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MAIZE — Designing Futurabilities

MAIZE — Designing Futurabilities

Business Consulting and Services

Roncade, Treviso 8,295 followers

About us

MAIZE is an innovation design studio. We help organizations unlock the extraordinary potential of change.

Website
https://www.maize.io
Industry
Business Consulting and Services
Company size
51-200 employees
Headquarters
Roncade, Treviso
Type
Privately Held

Locations

Employees at MAIZE — Designing Futurabilities

Updates

  • Le persone oggi vivono più a lungo. E questo sta ridisegnando i sistemi sanitari, i modelli di consumo, le infrastrutture urbane, la tecnologia. Temi che appartengono a settori diversi, ma che chiedono sempre più di essere pensati insieme. Dal 20 al 23 maggio, ad Allianz MiCo a Milano, il Milan Longevity Summit riunisce 250 speaker da scienze, policy, tecnologia e business: uno spazio per far convergere mondi apparentemente distanti e costruire una visione comune. Maize sarà presente grazie alle voci di: - Moriella Kowalski, moderatrice del panel "Retail for the Century-Long Life: Rethinking the Consumer Journey" (21 maggio, dalle 10:00 - 11:00, stage Vitality): si parlerà di come l'allungamento della vita sta ridisegnando comportamenti, aspettative e fasi del consumo, e di cosa significa questo per brand e piattaforme (https://lnkd.in/dkSxnX_8) - Ryslaine Moulay Peach, moderatrice del panel "AI in Practice: Decision-Making, Prediction and the One Health Promise" (21 maggio, 16:30 - 17:30, stage Vitality): una conversazione su cosa l'AI assume dell'essere umano su cui opera, e se quell'essere umano, in recessione emotiva e con un debito cognitivo crescente, sia davvero quello che vogliamo proiettare nel prossimo secolo (https://lnkd.in/d9x2kDWy). 👉 Le iscrizioni sono aperte: https://lnkd.in/dHbq58_2 Ci vediamo lì!

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  • L'accessibilità digitale non riguarda solo i siti web: si estende a ogni documento che un'organizzazione produce ogni giorno. 📄 E garantire l'inclusività di tutte le comunicazioni e di tutti i passaggi di informazioni è un'operazione che ha bisogno di approccio strutturato. Per questo abbiamo deciso di affrontarlo da una prospettiva diversa. 👁️ Il risultato? Più efficienza nei processi, trasferimento di competenze e una cultura condivisa dell'accessibilità. Scopri di più nel carosello!

    • Slide di apertura del carosello Maize sul tema accessibilità. Elementi grafici decorativi. Testo principale: "E se ogni documento aziendale fosse accessibile di default?" Sottotitolo: "Dal template condiviso all'autonomia del team: ecco il nostro metodo."
    • Slide di testo con elementi grafici decorativi. "Che si tratti di Word, PPT o altri formati, delegare l'accessibilità dei documenti a una complessa revisione finale rende il processo faticoso e poco scalabile." / "È per questo che abbiamo deciso di ribaltare l'approccio."
    • Slide di testo con elementi grafici decorativi: "È nato così il nostro metodo di co-progettazione: non usiamo modelli pre-impostati, ma costruiamo i template Word e PPT insieme ai clienti." / "Adattiamo le loro linee guida visive e di UX, impostando a monte gerarchie, contrasti e stili per trasformare regole complesse in documenti creati già nel rispetto degli standard."
    • Slide di testo con elementi grafici decorativi: " Perché questo approccio funziona? #1 Efficienza alla fonte: i file nascono già in formato accessibile, riducendo tempi e limitando modifiche successive." / "#2 Formazione e autonomia: non consegniamo solo un template, ma trasferiamo competenze. Con workshop e guide pratiche, rendiamo i team indipendenti nella produzione dei documenti." "#3 Collaborazione: un solo modello corretto e su misura permette a tutta l'azienda di unire le forze per comunicare sempre in modo inclusivo e coerente”
    • Slide di chiusura con testo: "Stay tuned for more! Ti interessa questo argomento? Scrivici a info@maize.io"
  • Abbiamo condotto una ricerca sulla popolazione Jakala Italia. Tema: investimento e risparmio💰 Quasi 1 rispondente su 2 indica come unico sblocco alle proprie decisioni finanziarie "una persona che spieghi senza vendermi niente". Il dato sale al 48% tra gli under 30, la fascia più digitalizzata, quella che ha più accesso a informazioni, strumenti e canali. Non è un controsenso: è la domanda inespressa di un mercato che ha tutto tranne che fiducia. Questa è una delle conclusioni di "Come decide chi risparmia", l'indagine condotta per MEDVIDA Partners Italia che analizza i driver decisionali, i comportamenti e i valori del risparmiatore italiano oggi 👤 La presentiamo a Il Salone del Risparmio 2026, dove Giulia Pozzobon (Senior Director in Maize) guiderà l'analisi della survey indagando le barriere emotive, l'influenza dei legami familiari e il bisogno di autenticità che guidano le decisioni finanziarie. Il panel sarà moderato da Pasquale I. (Partner & Insurance Market Leader in JAKALA) e vedrà il contributo di Anna Milesi (Country Manager MEDVIDA Partners Italia), roberto zanin (Presidente e Amministratore Delegato Multilife Srl) e Sergio Franchi (Presidente e Amministratore Delegato Portfolio Srl). 📅 Mercoledì 6 maggio, ore 11:30 – 12:30 📍 Sala Amber 3, Allianz MiCo – Milano 👉 Iscriviti qui: https://lnkd.in/eKfMbWef L'ingresso nei giorni 5 e 6 maggio è riservato agli operatori di settore. Il 7 maggio è aperto a tutti.

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  • Dietro ogni volo c'è una comunità che discute e cresce. ✈️ Da oggi quella comunità è visibile a tutte le persone che transitano per Malpensa. In occasione della Milano Design Week 2026, abbiamo lavorato con SEA Milan Airports per portare "SEA MAG on Display" negli spazi dell'aeroporto: una mostra che racconta cinque numeri di un corporate magazine nato per diffondere cultura interna, attraverso illustrazioni commissionate ad alcune tra le voci più interessanti della scena italiana contemporanea. Il progetto editoriale del magazine ci vede coinvolti dal 2023 per aiutare SEA a trasformare la comunicazione aziendale in un oggetto da collezione, capace di arrivare alle persone attraverso il linguaggio dell'arte e dell'illustrazione. Un lavoro che ci ricorda perché parlare di cultura aziendale ha senso, perché rende visibile ciò che altrimenti resterebbe invisibile: i valori, le persone. Perché ogni grande infrastruttura è, prima di tutto, un'infrastruttura umana. Illustrators: Marco Brancato Ludovica Fantetti Clara Fois Giordano Poloni Marta Signori 📎 I testi della mostra e le edizioni di SEA MAG sono consultabili a questo link: https://lnkd.in/dz_xv4Xq 📍 La mostra è visitabile a Malpensa T1 – Area partenze extra‑Schengen

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  • Ti è mai stato detto che un buon team dovrebbe funzionare come un alveare?🐝 Le metafore naturali sono ovunque nel management: api, storni, foreste. Sistemi eleganti, coordinati, quasi magici. Modelli da imitare, dicono tutti. Nel tentativo di liberarci dall'antropocentrismo cerchiamo di andare ad imparare leadership e organizzazione da animali e piante🌳. È apprezzabile ma qualche volta rischiamo di invadere il campo con le nostre logiche, tralasciando come funziona davvero. Spesso ci dimentichiamo per esempio cosa succede dietro questi modelli: le api eliminano i membri deboli senza esitazione, le foreste non salvano chi non riesce a competere, lo riciclano. Efficienza assoluta, assenza di etica, regole di sopravvivenza del sistema. In un nuovo articolo (in inglese) sulla nostra Cultural Factory, Fabio Salvadori (https://lnkd.in/dw6xwJ4m), autore e coach, usa questa provocazione per chiedersi cosa succede davvero quando progettiamo team e organizzazioni ispirandoci alla natura: cosa vale la pena imparare e cosa invece rischiamo di perdere di ciò che rende le persone capaci di innovare, scegliere e collaborare in modo consapevole 🤝 Leggi l'articolo, qui il link 👉 https://lnkd.in/dm7JGDnX

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  • L’accessibilità digitale non è un "check-list" da spuntare a fine progetto, ma una cultura da costruire insieme 🌍 Il problema? Spiegare le WCAG o la navigazione da tastiera con una presentazione di 60 minuti è il modo più veloce per far calare l’attenzione di chi ascolta e far fallire un’iniziativa di divulgazione 🫠, quindi abbiamo deciso di ribaltare l’approccio: e se la formazione diventasse una sfida a squadre? È nato così l’Accessibility Trivial Pursuit: 10 settimane di domande "toste" su Slack, dove la competizione tra le nostre community ha trasformato nozioni teoriche in competenze pratiche e condivise. Perché il gioco a squadre funziona? 🧠 Apprendimento attivo: le informazioni non sono subite, ma cercate attivamente. 🪽 Zero pressione: il gioco è un ambiente protetto dove l’errore è parte del processo. 🤝 Collaborazione: tutti possono giocare e unire le forze per vincere (e imparare). Scopri di più nel carosello oppure contattaci!

    • Slide di apertura con sfondo nero. Testo in bianco: "Anche voi fate fatica a coinvolgere (davvero) il team sul tema dell'accessibilità? Noi abbiamo risolto così." Logo Maize in alto a sinistra, etichetta "Accessibilità" in alto a destra.
    • Slide con sfondo nero. Testo in bianco: "Come spesso succede, pensavamo che qualche riunione di allineamento potesse bastare per allineare il team sull'accessibilità. Spoiler: non funziona. Quindi... Come trasmettere competenze complesse in modo che restino davvero?" Icona accessibilità in basso al centro.
    • Slide con sfondo chiaro. Titolo in nero "Con il gioco" con emoji joystick. Testo in nero che spiega il gioco come apprendimento attivo e ambiente sicuro per imparare dagli errori. Illustrazione con forme geometriche colorate in basso.
    • Slide con sfondo chiaro. Titolo in nero "Come l'abbiamo fatto?" con emoji lampadina. Due punti numerati: creazione di un documento sull'accessibilità e lancio di un Trivial Pursuit interno tra le community di Maize. Nota a piè di slide che spiega cosa sono le community.
    • Slide con sfondo chiaro. Titolo in nero "Le regole del gioco" con emoji libro. Testo in nero che descrive la meccanica: una domanda su Slack ogni venerdì per 10 settimane, risposte in thread entro 24 ore, punteggio assegnato da una giuria. Forme geometriche colorate in basso.
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  • Quando si parla di AI si ragiona molto di produttività da incrementare, di strumenti da esplorare e di nuove competenze da acquisire. 🛠️ E se la trasformazione più grande, invece, avvenisse dentro di noi?  In questo numero di InterlineA, Valentina Paruzzi, Content Senior Director, porta il discorso sull'AI dove in pochi si stanno ancora avventurando: sull'identità e sulla relazione con la macchina che stiamo costruendo quasi senza accorgercene. 🖇️ È una riflessione su ciò che questa trasformazione tocca in maniera più sottile, ma che, agendo indisturbata, può modificare forse più in profondità: il modo in cui ci siamo sempre visti e quello in cui ci siamo sempre raccontati al mondo.    Stiamo guardando nella direzione giusta? 👀 Buona lettura!

  • L'accessibilità digitale finisce spesso per restare un'intenzione: dichiarata, condivisa, ma difficile da tradurre in modo sistemico nel lavoro quotidiano 🗓. Non per mancanza di buona volontà, ma perché trasformarla in cultura richiede più di una policy o un corso di formazione: richiede un cambio di prospettiva che parte da dentro 🧠 Per questo abbiamo creato una Community of Practice dedicata, un gruppo interno che lavora per alimentare questa cultura in Maize, sia nei progetti sia nelle iniziative interne. Nel corso del prossimo mese raccontiamo come lo facciamo concretamente con dei post dedicati, questo è il primo appuntamento. Buona lettura!

    • Slide 1 di 8, con logo Maize. L'accessibilità: la fate perché è obbligatorio o perché è giusto? Non è una domanda retorica.
    • Slide 2 di 8. La risposta cambia tutto: il momento in cui la affrontate, i costi, la qualità del risultato finale. In Maize lavoriamo con la convinzione che l'accessibilità diventi un approccio sistemico. Un prodotto accessibile sia un prodotto migliore. Per tutti, non solo per chi ha una disabilità.
    • Slide 3 di 8. Per tenere viva questa convinzione, abbiamo creato una Community of Practice dedicata all'accessibilità. Non un corso. Non una policy. Un gruppo che si autoforma, supporta i colleghi nei progetti e lavora perché l'accessibilità diventi un approccio sistemico. È il modo in cui una conoscenza si diffonde nello studio, prima ancora che arrivi ai clienti. L'obiettivo no. 

Illustrazione decorativa con forme geometriche colorate.
    • Slide 4 di 8. Accessibilità by design o in corsa: sono cose diverse.
Prodotto nuovo: si integra l'accessibilità dall'inizio. Si progetta Accessible, by Design.
Prodotto esistente: il percorso è diverso: audit, prioritizzazione, fix, test. Un ciclo continuo.
    • Slide 5 di 8. Non è solo etica. È anche strategia. Un prodotto accessibile raggiunge più persone: chi ha disabilità permanenti, ma anche chi ha dislessia, daltonismo, una disabilità temporanea, o semplicemente usa lo smartphone al sole. È poi SEO più forte, brand più credibile, e un contributo concreto agli obiettivi ESG. (Code nella "S" di Social, se ve lo stavate chiedendo.)
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  • Il panorama dei tool creativi cambia forma ogni tre giorni. E la domanda è sempre la stessa: come si fa a stare dietro a tutto questo? 😵💫 Alessandro Zangirolami, Media Factory Senior Expert & Filmmaker, ci risponde che non si può. Bisogna stargli dentro. In questo numero di InterlineA troverete 5 "seed", cinque spunti da coltivare per abitare il caos: si parte da David Lynch e dalla imprevedibilità inerente dei guizzi creativi, per arrivare a quello che significa oggi fare contenuti visivi in un territorio in continua trasformazione. 🗺️ E a cosa vuol dire tutto questo, concretamente, per un brand. Il processo giusto non si trova sperimentando. Il processo giusto è proprio la sperimentazione. Perché i territori da esplorare cambiano, ma lo sguardo del viaggiatore, forse, rimane sempre lo stesso. 👀 Buona lettura!

  • “Stiamo passando dall'era dei comandi a quella dell'intento.” Siamo di fronte a un cambio di paradigma inevitabile e radicale nel mondo dell'UI design: l'utente è stanco di navigare tra filtri complessi e categorie predefinite e vuole un risultato immediato, saltando l'interfaccia e i suoi passaggi intermedi, per andare dritto al risultato. 🎯 In questo articolo di InterlineA Angela Testa, Visual Designer Expert, esplora come l'avvento della Generative UI stia trasformando il ruolo e il lavoro del designer di interfacce: non più chiamato a decidere "dove mettere un bottone", ma a diventare artefice di sistemi viventi, curatore delle logiche e delle regole che permettono all'AI di creare l'interfaccia perfetta per ogni utente. Vuoi saperne di più? Leggi l'articolo qui sotto! 👇

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