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sabato 29 novembre 2014

Ogni maledetto Natale

anno: 2014       
regia: CIARRAPICO, GIACOMO * TORRE, MATTIA * VENDRUSCOLO, LUCA  
genere: comico  
con Alessandro Cattelan, Marco Giallini, Corrado Guzzanti, Valerio Mastandrea, Alessandra Mastronardi, Laura Morante, Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Andrea Sartoretti, Stefano Fresi, Franco Ravera, Valerio Aprea, Massimo De Lorenzo  
location: Italia
voto: 2  

Massimo (Cattelan) e Giulia (Mastronardi) si sono appena conosciuti e innamorati. Ma è Natale e Giulia vorrebbe che Massimo - che detesta il Natale perché è il giorno in cui la sua ricchissima famiglia romana fa il bilancio annuale delle vendite - andasse con lei nella Tuscia presso i suoi parenti molto strambi. Le differenze di classe sociale e di vedute complicano le cose.
Dagli stessi registi di Boris l'ulteriore prova di come gli italiani in sala riescano a ridere anche davanti al grado zero della comicità. Blanditi da decenni di televisione di infimo livello, da programmi scult come Zelig e del cerchiobottismo di Checco Zalone, i nostri connazionali premiano film come questo che avrebbero la presunzione di fare la parodia dei cinepanettoni, pur con voragini di sceneggiatura, volgarità a gogò in una chiave puramente demenziale, recitazione amatoriale (spicca ancora una volta quel mistero del cinema che risponde al nome di Laura Morante), trame risibili e con l'unica trovata dello sdoppiamento degli attori che interpretano i familiari della coppia protagonista. La grande stagione della commedia all'italiana è sempre più sideralmente lontana, morta e sepolta.
Da notare che il film ha potuto godere di speciali sovvenzioni perché è "di interesse culturale".    

sabato 1 dicembre 2012

Una famiglia perfetta

anno: 2012
regia: GENOVESE, PAOLO
genere: commedia
con Sergio Castellitto, Marco Giallini, Claudia Gerini, Eugenia Costantini, Francesca Neri, Carolina Crescentini, Ilaria Occhini, Eugenio Franceschini, Giacomo Nasta, Lorenzo Zurzolo, Romuald Andrzej Klos, Paolo Calabresi, Maurizio Mattioli, Sergio Fiorentini
location: Italia
voto: 7

La famiglia perfetta è la commedia che non ti aspetti, convinto di entrare in sala per vedere l'ennesima variante insipida sugli Immaturi d'Italia. E invece si rimane spiazzati fin dalla prima scena, quando Leone (interpretato dal solito Castellitto da applausi), durante il pranzo prenatalizio nella sua gigantesca residenza umbra, attacca ferocemente il più piccolo dei suoi figli (Nasta). Ma è tutta finzione. Già, perché Leone, uomo tanto straricco quanto solo, ha preso in affitto una compagnia di attori per passare il Natale simulando di avere una famiglia e preparando per loro tanto di copione. Le brusche virate improvvisative del padrone di casa innervosiscono i commedianti, contenuti a stento dal capocomico (un impeccabile Marco Giallini dai tempi sempre giusti) in vista del lauto guadagno che si prospetta loro. Quando a casa arriva una donna rimasta in panne per strada (Neri), i teatranti saranno costretti a improvvisazioni ancora più acrobatiche. Finale assolutamente a sorpresa e tutto da gustare.
Con La famiglia perfetta Paolo Genovese gioca la sua carta migliore, scrivendo un copione che - con Happy family di Salvatores - sembra finalmente portare nuova linfa alla stantia commedia italiana. Merito certamente della trama così ricca di trovate, ma anche dei due protagonisti maschili, che con una Claudia Gerini in costante crescita formano un trio di esuberante comicità. Peccato solo che il resto del cast, a partire da Francesca Neri, Ilaria Occhini e Eugenio Franceschini, non sia all'altezza della situazione.    

sabato 14 luglio 2012

A Christmas Carol

anno: 2009   
regia: ZEMECKIS, ROBERT
genere: fantastico
con Jim Carrey, Steve Valentine, Daryl Sabara, Sage Ryan, Amber Gainey Meade, Ryan Ochoa, Bobbi Page, Ron Bottitta, Sammi Hanratty, Julian Holloway, Gary Oldman, Colin Firth, Cary Elwes, Robin Wright, Bob Hoskins, Jacquie Barnbrook, Lesley Manville, Molly C. Quinn, Fay Masterson, Leslie Zemeckis, Paul Blackthorne, Michael Hyland, Kerry Hoyt, Julene Renee, Fionnula Flanagan, Raymond Ochoa, Callum Blue, Matthew Henerson, Aaron Rapke, Sonje Fortag
location: Regno Unito
voto: 7,5

Alla vigilia di Natale l'avarissimo Scroodge (Carrey) riceve la visita di tre spiriti che rappresentano passato, presente e futuro. Le tre entità soprannaturali gli mostrano cos'è stata, cos'è e cosa sarà la sua vita se continuerà a comportarsi in maniera tanto dissennata e avida.
Tratto da un racconto di Charles Dickens, il terzo film in motion capture (dopo Polar Express e La leggenda di Beowulf) di Zemeckis assembla la classicità del racconto con la modernità delle tecniche di ripresa e il 3D. Se il primo funziona con molti limiti e non va oltre l'apologo morale, la seconda rappresenta un passo in avanti rispetto alle due opere precedenti, con una ridda di trovate visive impressionanti che restituiscono appieno il senso di magia del cinema: il film è tutto un virtuosismo, un'invenzione su dove piazzare la macchina da presa senza perdere nemmeno per un attimo la capacità di meravigliare, tanto riesce a rendere reale ogni singola giuntura del corpo nodoso di Scroodge.    

domenica 22 gennaio 2012

Il pranzo di Natale

anno: 2011       
regia: DE LILLO, ANTONIETTA * GAUDIOSO, MASSIMO * LODOLI, ELISABETTA * MALATESTA, GLORIA * PIPERNO, GIOVANNI * RULLI, STEFANO * TURCO, MARCO 
genere: documentario 
con Piera Degli Esposti 
location: Italia
voto: 4

Nato da un'idea di Antonietta De Lillo, questo "film partecipato" raccoglie e monta i contributi di vari autori sul tema del pranzo di Natale, occasione topica per fare i conti con l'antropologia degli italiani. Nei cinquanta minuti di film si miscelano filmini amatoriali domestici, un'intervista all'attrice Piera Degli Esposti, testimonianze raccolte in lungo e in largo per lo stivale, interviste girate nelle stazioni ferroviarie. Il mosaico che si compone è formalmente gradevole e ben montato a dispetto dell'eterogeneità dei materiali, ma si smarrisce il senso dell'operazione, nella quale - al di là del generico suggerimento fornito dal titolo - non c'è alcuna coerenza tematica e ognuno finisce col dire ciò che vuole.    

sabato 14 maggio 2011

Tornando a casa per Natale (Hjem til jul)

anno: 2010       
regia: HAMER, BENT 
genere: drammatico 
con Arianit Berisha, Sany Lesmeister, Nadja Soukup, Nina Zanjani, Igor Necemer, Trond Fausa Aurvåg, Fridtjov Såheim, Morten Ilseng Risnes, Sarah Bintu Sakor, Issaka Sawadogo, Joachim Calmeyer, Reidar Sørensen, Nina Andresen-Borud, Tomas Norström, Cecilie A. Mosli 
location: Norvegia
voto: 4

Ecumenismo e riappacificazione un tanto al chilo sono la cifra tematica del quarto lungometraggio di Bent Hamer, regista norvegese che non si è certo fatto le ossa a Hollywood (per lo spettatore le sue inquadrature sono sempre a rischio catalessi) ma che aveva promesso bene con i precedenti Kitchen stories, Factotum e Il mondo di Horten. Qui confeziona un film calligrafico a teorema, all'insegna del volemose bene, dove musulmani e cristiani si amano, kosovari e albanesi si sposano, i medici sono più buoni del dottor Divago e di Albert Schweitzer messi insieme e al massimo qualcuno si prende una badilata in testa. Tutto allo scopo di raccontare, attraverso l'espediente narrativo del film corale, un modo diverso di passare il Natale. Qualcuno potrebbe rimpiangere la ruvida schiettezza dei cinepanettoni, certamente più digeribili di questo film oloeografico, patinato e sentimentalista.    

martedì 28 settembre 2010

Polar Express

Polar Express
anno: 2004   
regia: ZEMECKIS, ROBERT
genere: fantastico
con Tom Hanks, Leslie Zemeckis, Eddie Deezen, Nona Gaye, Peter Scolari, Hayden McFarland, Michael Jeter, Phil Fondacaro, Chantel Valdivieso, Debbie Lee Carrington, Josh Hutcherson, Andrew Ableson, Julene Renee, Jimmy 'Jax' Pinchak, Ashly Holloway, Dylan Cash, Kevin C. Carr, Connor Matheus, Chris Coppola, Ed Gale
location: Usa   
voto:7,5


È la vigilia di Natale in una qualsiasi casa americana. Qui vive un bambino che da tempo ha cominciato a nutrire molti dubbi sull'esistenza di Babbo Natale. La notte di Natale, però, vede fermarsi sotto casa un treno misterioso, l'Espresso Polare, che lo porterà a scoprire tutti i preparativi che il vecchio barbuto fa in occasione del Natale e a conoscere nuovi amici. Realizzato con la tecnica della performance capture, realizzata con una serie di ricettori attaccati sul corpo dei protagonisti per poi poter catturare le immagini col computer e trasformarle in animazione, The Polar Express è l'ennesimo miracolo creativo e tecnologico di Robert Zemeckis. Strabiliante non tanto per la tecnica, a metà strada tra fiction e animazione, quanto per la miriade di trovate visive e per la forza del racconto, The polar Express - tratto dal racconto di Chris van Allsburg - si perde purtroppo nell'ultima mezz'ora in una riflessione piagnucolsa sulla capacità di conservare sogni e speranze, uno sguardo incantato (altro che il disincanto dal mondo di weberiana memoria) con corredo di canzoni stucchevoli che penalizzano un film che per la prima ora non perde un colpo.  

martedì 29 giugno 2004

Il conte Max

anno: 1957   
regia: BIANCHI, GIORGIO  
genere: commedia  
con Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Anne Vernon, Susanna Canales, Tina Pica, Juan Calvo, Jacinto San Emeterio, Diletta D'Andrea, Mino Doro, Piero Stucchi, Antonella Florio, Albert Craig, Edy Biagetti, Nani Colombo, Edith Jost, Julio Riscal, Luigi Mondello, Marco Tulli    
location: Italia
voto: 6  

Un edicolante al centro di Roma (Sordi) ha sogni di gloria alimentati dalla smisurata ammirazione per il Conte Max (un impareggiabile De Sica), nobile decaduto con l'attitudine al parassitismo. Sicché in occasione del Natale si lascia convincere a cambiare la sua meta vacanziera per Cortina d'Ampezzo, dove viene accidentalmente scambiato proprio per il conte Max Orsini Varaldo. La commedia va avanti finché l'edicolante non ne può più di paillette e finzioni dell'aristocrazia e ha un sussulto d'orgoglio che lo porterà peraltro a fidanzarsi con la governante di una delle famiglie aristocratiche conosciute in vacanza.
Il soggetto di Amleto Palermi non ha nulla di strepitoso ma le trovate in fase di sceneggiatura di Ruggero Maccari, Ettore Scola, Sordi e Bianchi nonché l'affiatamento della coppia di fuoriclasse dà lustro a una commedia con molti momenti comici. Libero rifacimento di Il signor Max (1937) di Mario Camerini con Sordi nel personaggio che fu di De Sica. Rifatto piattamente nel 1991 da Christian De Sica.    

giovedì 10 agosto 2000

Regalo di Natale

anno: 1986   
regia: AVATI, PUPI    
genere: drammatico    
con Carlo Delle Piane, Diego Abatantuono, Alessandro Haber, Gianni Cavina, George Eastman (Luigi Montefiori), Kristina Sevieri, Gianna Piaz, Ferdinando Orlandi, Patrizia Camiscioni, Eleonora Salvadori, Sasha Vulicevic, Roberta Mencarani, Francesco Russo    
location: Italia
voto: 8    

In una lussuosa villa di Bologna si ritrovano, durante la notte di Natale, quattro amici con la passione per le carte, che sembrano intenzionati a spennare un pollo con il vizio del gioco (Carlo delle Piane). La fortuna sembra riappianare l'acredine decennale tra due di loro finché vira dalla loro parte. Ma alla fine il vero pollo sarà un altro (Diego Abatantuono).
Regalo di Natale è il film che ha cambiato il corso della carriera di Abatantuono, efficacissimo nello smettere i panni del "terrunciello" per passare ai toni ombrosi di questa interpretazione. Ritagliato in uno spazio chiuso che restituisce la claustrofobia angosciosa del giocatore d'azzardo, vittima di se stesso, il film di Avati è amaro, senza alcun finale consolatorio, capace di guardare con cinismo all'altra faccia dell'amicizia, quella che prende le sembianze del tradimento. In un film che sul piano della sceneggiatura sfiora la perfezione formale, gli unici nei sono i flashback pleonastici con i quali viene ricostruita la storia dell'amicizia tra Cavina e Abatantuono e una fotografia troppo piatta e televisiva. Leone d'oro al Festival di Venezia a Carlo Delle Piane per la migliore interpretazione.    

giovedì 29 ottobre 1998

Matrimoni

anno: 1998       
regia: COMENCINI, CRISTINA   
genere: commedia   
con Diego Abatantuono, Francesca Neri, Stefania Sandrelli, Pierre Brasseur, Cecilia Dazzi, Gigio Alberti, Paolo Sassanelli, Lunetta Savino, Emilio Solfrizzi, M.Dini   
location: Italia
voto: 6   

Bologna, la notte di Natale. Giulia (Francesca Neri), trentacinquenne con due figli, sposata da quindici anni con Paolo (Diego Abatantuono), sta aspettando per cena l'arrivo di sua sorella (Cecilia Dazzi) e quello da Trani del fratello con la famiglia. Ma prima di concludere i preparativi decide di partire per lo stesso paese natio, nelle Puglie. Dopo avere ceduto alle lusinghe di un tenace corteggiatore, tornerà tra le braccia di Paolo non prima di avere appreso che sua madre (Stefania Sandrelli) vive da quindici anni un rapporto clandestino con suo padre (Claude Brasseur), pur essendosene separata, e che sua sorella ha avuto un'avventura con Paolo. Finché Giulia va' dove la porta il cuore, il film trova un'altrettanto felice vena satirica e molto divertente sulle apparenze del matrimonio, ma poi va spegnendosi a mano a mano che incede verso un finale consolatorio.    

lunedì 13 aprile 1998

La vita è meravigliosa (It's a wonderful life)

anno: 1946   
regia: CAPRA, FRANK  
genere: fantastico  
con James Stewart, Donna Reed, Lionel Barrymore, Thomas Mitchell, Henry Travers, Beulah Bondi, Frank Faylen, Ward Bond, Gloria Grahame, H.B. Warner, Frank Albertson, Todd Karns, Samuel S. Hinds, Mary Treen, Virginia Patton, Argentina Brunetti, William Edmunds, Charles Williams (IV), Sara Edwards, Lillian Randolph  
location: Usa
voto: 10

Dopo la perdita del padre alla fine degli anni '20, George Bailey (James Stewart) deve abbandonare le proprie ambizioni di esploratore per rilevare l'attività del genitore, un credito per le costruzioni. Ma la spietata avidità del concorrente Potter (Lionel Barrymore) e una buona dose di sfortuna lo porteranno sul lastrico. Quando però decide di farla finita, un angelo (Henry Travers) viene in suo soccorso, gli mostra cosa sarebbe stata la vita di Bedford Falls, la cittadina in cui vive, se lui non fosse mai nato e imprime nuova fiducia nello sfortunato George. Così, tornato, a casa, la notte di Natale del 1945 il buon George troverà i suoi concittadini pronti a rimpinguare le casse del credito. Una delle pietre miliari di tutta la storia del cinema riflette appieno la weltanschauung di Capra: non scevro da intenti moralizzatori, questa parabola dickensiana è un autentico monumento alla solidarietà e al contempo una sardonica e pessimistica presa in giro dell'arrivismo capitalista. Soggetto e sceneggiatura di Frances Goodrich, Albert Hackett e Capra da una storia di Philip Van Doren Stern.    

domenica 31 agosto 1997

La giostra umana

anno: 1952        
regia: HATHAWAY, HENRY * HAWKS, HOWARD * KING, HENRY * KOSTER, HENRY * NEGULESCO, JEAN    
genere: episodi    
con Richard Widmark, D.Robertson (Clarion Call), F.Allen, O.Levant (Il riscatto di Capo Rosso), J.Crain, J.MacDonald, F.Granger (Il dono dei Magi), Charles Laughton, Marilyn Monroe (Il poliziotto e il salmo), G.Ratoff, Anne Baxter, J.Peters (L'ultima foglia)
location: Usa        
voto: 6    

Film collettivo, con cinque episodi tratti da altrettanti racconti di O.Henry, pseudonimo di William Sidney Porter, che ondeggiano tra il comico ed il melodrammatico, passando per il sentimentale ed il thriller. Nel primo episodio, Il poliziotto e il salmo, di Henry Koster (voto: 6), con Charles Laughton e Marilyn Monroe, un uomo (Laughton) fa di tutto per venire arrestato, senza riuscirci. Quando cambierà idea verrà invece imprigionato per un'inezia. Il secondo episodio, Clarion Call, di Henry Hathaway (voto: 6), con Richard Widmark e Dale Robertson, mette a confronto due amici che hanno preso strade assi diverse. Uno (Widmark) quella della malavita, l'altro (Robertson) quella della polizia. Scoprendo che l'ex amico è il responsabile di un delitto, il poliziotto vorrebbe incastrarlo, ma è bloccato da un vecchio debito. Saprà come superare l'ostacolo e rendere il colpevole alla giustizia. L'episodio più fiacco è il terzo, L'ultima foglia, di Jean Negulesco (voto: 5), con Gregory Ratoff, Anne Baxter e Jean Peters. Qui una donna gravemente ammalata legge nella caduta delle foglie l'approssimarsi del proprio destino. Ma quando l'ultima foglia sarà caduta, la sua profezia non riguarderà lei, ma un simpatico artista che abita al piano di sopra (Ratoff). Il più comico degli episodi è Il riscatto di Capo Rosso, di Howard Hawks (voto: 6), con Fred Allen e Oscar Levant, nel quale due balordi, evasi dalla prigione, cercano di rimpinguare le proprie finanze attraverso il rapimento di un bambino. Ma questo è così monello da costringerli a pagare una discreta somma ai genitori pur di potersi disfare delle sue molestie. L'episodio di chiusura, Il dono dei Magi, di Henry King (voto: 6), con Jeanne Crain, Joe MacDonald e Farley Granger, è un delicato bozzetto sentimentale in cui due fidanzati, pur di potersi fare il regalo di Natale, si disfanno di quanto hanno di più prezioso: lui (Granger) vende l'orologio per comprarle dei bellissimi fermagli. Lei (Crain), a sua volta, vende i propri capelli lunghi e meravigliosi per potergli ricomprare l'orologio. Episodi diseguali nel genere ma quasi tutti di buon livello, fatto abbastanza insolito per i film collettanei. Nella versione originale, la voce fuori campo era quella di John Steinbeck.

venerdì 22 agosto 1997

Un inverno freddo freddo

anno: 1996       
regia: CIMPANELLI, ROBERTO
genere: commedia
con Cecilia Dazzi, Carlotta Natoli, Paola Tiziana Cruciani, F.Feder, Marco Messeri, Riccardo Garrone, Valerio Mastandrea, Francesca Reggiani, Carlo Croccolo
location: Italia
voto: 6,5



Tre parrucchiere romane, al servizio della giovane ereditiera Guya, nel giro di pochi mesi si vedono crollare il mondo addosso. Accomunate dalla mancata retribuzione a ridosso delle feste natalizie per colpa della pessima gestione della proprietaria dell'esercizio trasteverino, le tre donne affronteranno anche destini sentimentali paralleli. Monica (Natoli) si indebiterà per regalare un giaccone al suo ragazzo che la tradisce e poi la lascia. Danila (Cruciani), la più anziana delle tre, mentre sopporta l'ex marito fannullone (un simpaticissimo Messeri) confida in un flirt con un avvocato di mezza tacca (Garrone) che si rivela inaffidabile. La terza (Dazzi), che è anche l'io narrante della storia, si innamora dello svampitissimo figlio di un meccanico (Mastandrea), ma viene presa in giro. E intanto Guya corre dietro a Bruno, un manigoldo violento che la getta nelle braccia di un anziano bavoso (Croccolo) affinché quest'ultimo cancelli le cambiali che la donna gli deve. Tra sussulti e spasimi, dolore e solidarietà, a tutte e quattro verrà consegnato un destino migliore. Con inconsueta delicatezza, attenta sceneggiatura, autentico gusto umoristico e notevole capacità di direzione degli attori, tutti bravissimi, Cimpanelli costruisce una storia di donne semplice e divertente, con un film che si eleva di una spanna sopra il desolante panorama del nuovo cinema italiano degli anni novanta.