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Puglia, ti amo

Inizierò questo post con un'immagine eloquente:
Sì, è una frisella. Frisella è automaticamente Puglia. Puglia è automaticamente buon cibo. Puglia è casa, famiglia, FAME.
La mia cena di stasera, ad esempio, è consistita in: pizza con zucchine gratinate e formaggio, pizza con cipolle e zucchine trifolate e ricotta salata in scaglie, rotolo orgasmico di prosciutto cotto, salsiccia fresca e formaggio cremoso. POI. Roastbeef, caponata, mozzarella di bufala nostrana, patate fritte, popirati, uva nera, percoche.
Non potete capire.
Se dovessi morire di colesterolo o per un'arteria intasata potrò dire di esser stata soddisfatta del mio ultimo pasto.
Nei prossimi giorni avrò difficoltà a postare sul blog e con più probabilità aggiornerò soprattutto la mia pagina Facebook. Quindi se non mi leggete qui, non preoccupatevi. Non è detto sia esplosa.
Sarò ancora più tonda, sazia e felice sdraiata sulla veranda di casa al mare.
Beh, niente, le mie vacanze iniziano domani e finiscono martedì.
Ma ecco.
Evviva la Puglia.

Tondi di frittata di zucchine con crema e glassa di aceto balsamico

Oggi volevo fare una pietanza facile ma presentarla in modo bello. Se avesse un nome complicato e francese, magari non ci si accorgerebbe nemmeno che si tratta solo di una frittata di zucchine (di cui, oltretutto, vi ho già parlato)

Dopo aver fatto la frittata, l'ho tagliata in tondini, ci ho messo su scaglie di parmigiano, messo accanto qualche foglia di rucola e messo sopra una crema di verdurine. E poi glassa di aceto balsamico.
Diciamolo a 'sti chef altezzosi che pure noi possiamo servire cacatine in piatti enormi e presentarli in un modo minimalista e pulito.


A pensarci, potevano andar bene dei tondelli di zucchine fritte al posto della crema di verdure, ma se friggo ancora poi mi direte che sono grassa e che anche basta mettere tuttotuttotutto anche lo sgabello della cucina in abbondante olio bollente.
Che poi.
Grassa è davvero la cosa peggiore da dire a una donna? Essere vendicativi è una cosa brutta. Essere ladri. Essere dei traditori.
E vorrei dire a quelle che offendono chiamando ciccione altre donne, o semplicemente a chi si sente tale senza magari esserlo davvero, che ci sono infinite altre cose bellissime prima di "magre".
Io fossi in loro mi chiederei scusa. Scusa per le volte in cui abbiamo offeso altri e noi stessi. Scusa per le volte in cui ci vediamo allo specchio con lo sguardo basso e insoddisfatto. Scusa per ogni attimo in cui crediamo alle cose brutte che dicono gli altri su di noi.


Pff, oggi sono molto zen da come vedete nel piatto, molto noiosa come la sveglia che suona la domenica perché ci siamo dimenticati di disattivarla il sabato sera.
E' che volevo dire qualcosa di serio anche io, che sennò pensate che io sia una frivola donnicciola che veste di glitter e piume di struzzo e indossa scarpe di Chiara Ferragni (quindi sì, cattivo gusto imperante)
Intanto, tornando in me, volevo parlarvi del gelato Carte d'Or. Sì, sembra che stia facendo una pubblicità occulta ma volevo solo dirvi che l'Affogato al caramello è qualcosa di meraviglioso.
Dovete provarlo.
E avvisate i vostri mariti che dovrà condividervi con lui, adesso. Se nel matrimonio di Diana c'era una Camilla di troppo, nel vostro ci sarà un affogato al caramello.
Che poi, magari non è un caso che Camilla sia Camilla come le merendine.
Il mistero s'infittisce e questo post sarà visto da milioni di complottisti e spettatori di Mistero che useranno questa tesi per spiegare alla Barale che anche per lei esiste la gravità e non c'è bisturi che tenga.
Vabbeh.
Oggi va così. Sarà l'estate!
Buon appetito, mie care belle personcine!


Sandwich bresaola, rucola e grana

Oggi facciamo che è il giorno in cui saremo legittimati a dire basta.
Basta a quelle che hanno una quarta e che dicono, a te che se il tuo busto è di spalle nessuno se ne accorge perché l'unica cosa che hai davanti è l'ombelico:"Beata te che sei piatta e che non hai seno! Non sai che fastidio! Non sai che mal di schiena!"
Basta a quelle che sono magrissime e che ti dicono:"Beata te che sei formosa! Vorrei tanto avere i fianchi tondi e invece indosso solo una 38!" 
Basta a quelli che ti tamponano il carrello mentre fai la spesa e che cercano di passarti avanti alle casse.
Basta regalare mimose l'8 marzo: regalateci un piatto di carbonara.
Basta toccare la pelliccia della signora avanti a noi durante la fila alle Poste. Anzi no, questo lasciamolo.
Insomma.
Oggi mi sento combattiva. Forse perché dovrò affrontare una giornata fuori porta e nonostante il termometro sia un po' più clemente già soffro il potenziale caldo di mezzogiorno.
Proprio a causa del pranzo a sacco, oggi vi parlerò di quello che sarà il mio pasto. 
Bresaola, rucola e grana in panino!

E' il panino più semplice del mondo e il procedimento è uguale a quello che servite nel vostro bel piatto. Quindi basta tagliare la rosetta in due e mettere bresaola, rucola e grana. Fare da parte un'emulsione di limone e olio e usarla per condire il ripieno del panino. 


Inoltre ho una novità. Sono diventata una cuoca woodie di Wood-Restaurant. Mi sono sentita accolta amorevolmente e sono felice di farne parte!
Ogni giovedì sarò quindi anche lì. Un incubo per le mie care belle personcine, trovarmi ovunque! Non ci bastava Belen, direte voi, adesso pure questa!
Però io sono più simpatica di lei!

Insalata di fagiolini verdi e patate con pesto di basilico

Mie care belle personcine, oggi vi mostro una ricetta stra facile, stra veloce e, soprattutto, da consumare fredda.
Un'insalata di fagiolini e patate con pesto di basilico.


La preparazione è facile.
Dopo aver lavato i fagiolini e sbucciato le patate, mettetele in una pentola di acqua salata bollente.
Le patate tagliatele a pezzetti, così impiegheranno meno tempo a cuocersi.
Nel frattempo afferrate il vostro fidato mixer e preparate il pesto di basilico (frullate: circa 15 foglie di basilico, 20 grammi di pinoli, 30 grammi di parmigiano, olio. Aggiungete l'olio fino ad ottenere una crema)


Quando i fagiolini e le patate sono pronti (devono mantenersi al dente), scolateli, metteteci sopra il pesto e mescolate.
Mangiatela fredda, in porzione abbondante e con un qualche bruschetta al pomodoro caramellato e un cucchiaino di pesto come piatto unico, o freddo per cena o pranzo dopo un'impegnativa giornata al mare!



Uovo in camicia su un letto di rucola, pomodorini e glassa di aceto balsamico

Pensavo di fare scherzi presentando uova in camicia come buffe mozzarelle.
Però no, sono talmente belle che è bello presentarle anche così, per quello che sono!

Beh, per fare l'uovo in camicia basta mettere un pentolino con acqua e aceto sul fuoco. Mescolare, romperci dentro l'uovo e girare, facendo attenzione all'albume.
Delicatamente, prenderlo e metterlo in un piatto dove avrete messo un letto di rucola e pomodorini. Versare un po' di glassa di aceto balsamico Toschi e...

.... buon appetito!

La banalità dell'estate: l'insalata di riso!

E' estate quando il Mugnum fa le special edition e quando è tempo di insalate di riso.
E estate anche quando ci sono le pubblicità di culi secchi che sono in spiaggia a farsi fanghi, o a spalmarsi di creme, o mettersi la Somatoline.
E anche quando, come adesso, ho le porte del balcone spalancate e sento qualcuno che russa (e no, non è un'insalata. E sì, sono proprio una simpatica umorista).
Comunque, serve davvero una ricetta per un'insalata di riso che non sia "metteteci-dentro-tutto-quello-che-volete"? O che non sia il suggerimento di comprare il condiriso?
Beh, perché la mia insalata di riso (che poi in realtà era riso, orzo e farro) in effetti è stato un misto tra entrambe le cose.
Quindi la mia ricetta è:
Ingredienti: fantasia, rimasugli in frigo.
Procedimento: unite tutto e consumate fredda.

Ma prima di lasciarvi alla fantasia, volevo dirvi che:
1) sono anche QUI. E' sostanzialmente una raccolta fotografica dove potrete vedere alcune pietanze e il work in progress delle stesse o di altre;
2) se vi va, cliccate sul cuoricino rosso e piacciate QUI. Grazia.it ha accettato la mia candidatura per diventare food blogger ufficiale, ma ho costantemente bisogno di voti! Quindi, se cliccaste sul cuoricino rosso, io ve ne sarò grata e vi offrirò tanti muffin alla nutella (sì, sembra un ricatto ma non voleva esserlo. Forse.)



Falafel di lenticchie

Parapparappà tratratrà lallallero! Inizierò questo post così, perché sono felice! Infatti la mia candidatura per diventare una blogger di GRAZIA.IT è stata accettata! Trallalà!
E' a questo punto che comincia la parte più difficile: il voto.
Adesso funzionerà che se andate tuttitutti sulla mia pagina e premete su quel cuoricino rosso, e lo fate tuttitutti i giorni... beh, innanzitutto vi pago in pugliesissimi caciocavalli e in secondo luogo vi ringrazierei tantissimo! Il voto da parte del pubblico infatti potrebbe farmi avvicinare al sogno di entrare tra le blogger di Grazia.
Ok.
Detto questo.
CIBO.
Oggi ho mangiato di gusto dei falafel di lenticchie buoni e imperfetti.
Vi posto il procedimento e gli ingredienti:
200 grammi di lenticchie verdi secche (le lenticchie credo mi somiglino. Sono anche loro tonde!)
1/2 cipolla piccola
1 carota
brodo vegetale
salvia
pangrattato
prezzemolo
olio, sale



Duuuuuunque. Tritate la cipolla e la carota e mettetele in una padella che avrete unto con un po' d'olio. Aggiungete la salvia. Cuocete per qualche minuto a fuoco lento e aggiungete le lenticchie.
Coprite il tutto con abbondante brodo vegetale. Cuocete per 20-30 minuti e siate sicure che il brodo sia stato assorbito. Devono essere piuttosto compatte.
Mettete il tutto in una ciotola, poi aggiungete il prezzemolo e il pangrattato e, con pazienza e delicatezza, iniziate a formare dei burger (o delle polpette. Io alcuni li ho fatti polpettosi, altri invece burgerosi)
Per finire mettete un pochino d'olio in una padella e fate leeeentamente dorate i burger.
Si possono mangiare così, in un panino con un po' di yogurt greco e cipolle alla griglia e delle patatine fritte (per rovinare il sano di questo piatto). Oppure lo mangiate con della verdura grigliata. O insieme un'insalatona mista di peperoni, olive, cetrioli, feta.

Insalata da portare fuori!

Oggi mi chiedevo come va il nuoto italiano. Sarà che siamo a Giugno, sarà che sento parlare soprattutto di calcio, sarà che mi faccio domando strane, ma mi è venuto il dubbio e ho acceso la tivù. Ho scoperto solo cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota. Quindi ho spento tutto e mi sono detta che la prossima volta mi sarei data al curling. Vabeh.
Spesso sono costretta a mangiare fuori. Arrivo all'ora di pranzo che non ci vedo più dalla fame, a pranzo un panino e... divento stitica. Insomma, alla lunga potrebbe succedere. Quindi domani mi preparo un'insalata. Incredibile, Mirty e insalata nella stessa frase! Mirty, insalata e muffin. Ecco così già mi torna di più.
Ho pensato di presentarla in un modo diverso dal solito: in un bicchierone. Un bicchierone di plastica con tappo, li trovate sicuramente. E così, ho cominciato con gli strati: songino valeriana, spicchi di arancia, pomodorini, grana a pezzetti, lattughina, mais, funghetti. Ovviamente qui la fantasia e il colore fa da padrone.
Ora, devo lasciarvi perché devo togliermi il cellophane. Sì, i fanghi, sapete. Però l'erborista mi ha detto che non funzionano se si mangiano troppi panini alla Nutella, quindi credo che smetterò (coi fanghi, mica con la Nutella. Potrei al massimo farmi di funghi, non di quelli allucinogeni ma di quelli sott'olio).

Fusilli alla crudaiola!

Ciao mie belle personcine. Volevo informarvi di una cosa e cioè: questi sono post che ho programmato (dovrebbe essere pubblicato un post ogni cinque giorni) il giorno in cui ho avuto internet (ovvero qualche ora, in un bar che aveva il wifi. Sono la loro miglior cliente, consumo una quantità di bomboloni alla crema che nemmeno un inglese col fish & chips!) per cui non preoccupatevi se non vedrete apparire i vostri commenti! Metteteli pure e raccontatemi qualunque cosa, che io li pubblico sempre tuttituttitutti, solo che probabilmente li vedrete apparire in ritardo e quando ricapito in un luogo dove possa connettermi e scrivervi.
Detto questo parliamo di cose importanti: cibo.
Non sapete in queste settimane dove sono costretta ad andare. La mia coinquimadre che fa l'Accademia di Belle Arti, pretende che 3 volte a settimana facciamo colazione in una pasticceria vicino la succursale della sua facoltà dove ha lezione. Nessun problema se non fosse che per raggiungerla devo fare 50 minuti di bus e che lei deve entrare in aula alle 9. Ma cosa non si fa per un cornetto appena sformato e un cappuccino con la schiuma?
Proprio per la lontananza del posto e del fatto che spesso è impegnata anche il pomeriggio, deve portarsi dietro il pranzo. Siccome ha me, è una coinquimadre fortunata. Ed ecco cosa le ho preparato.
Una ricetta tipicamente pugliese, facile, per studenti fuori sede, per l'estate e la primavera: la pasta alla crudaiola. Come dice il nome, l'importante è che gli ingredienti siano crudi. Una specie di sushi mediterraneo.
Lavate e tagliate pomodorini e zucchine. Tagliate a rondelline anche le olive nere (o verdi, de gustibus) snocciolate. Potete metterci qualunque cosa. In questo caso ho messo anche dei funghi e fatto tostare dei pinoli. Poi, mettete in una ciotola gli ingredienti con il basilico spezzettato. Mettete olio, sale, pepe.
Una volta che avrete scolato i fusilli, metteteli nella ciotola e amalgamate bene il tutto. L'ultimo tocco essenziale è la ricotta salata da sbriciolare nella ciotola insieme al vostro fresco e squisito primo piatto!

Spuntino estivo!

E' estate quando quelli della Kinder mettono in commercio i Kinder cereali estate. Cioè, è praticamente un  Kinder Cereali, però squagliato e con una specie di cucchiaino per raccattare. Cioè, che se compri un Kinder Cereale normale d'estate diventa così. Solo che lì ti danno la palettinacucchiaio.
E' estate quando la pubblicità della Somatoline diventa invadente ovunque. Dalla farmacia sotto casa alla tivù c'è sempre l'immagine di una tizia nuda che dorme e che sente il potere della famosa crema che la snellisce in 4 settimane spalmata direttamente da Morfeo. La tizia in questione ovviamente ha passato l'inverno in palestra, sì, ci andava proprio quando tu aprivi il barattolo di Nutella per mangiarla coperta dal plaid guardando Sex & The City. Quelle donne lì ci vanno pure quando piove o nevica e poi quando tornato mangiano robe probiotiche e multivitaminiche. Io infatti non penso siano vere e se esistono sono tristi.
E' estate quando muri la casa con le zanzariere, come se fuori ci fosse l'invasione delle cavallette che nemmeno nella Bibbia o un'esplosione di polveri sottili che possono gravare sui nostri polmoni. Che poi, non so da voi, ma un tempo (quando qui era tutta campagna) le zanzare spuntavano dal crepuscolo in poi, ora invece ci sono sempre, non dormono mai. Sono mutate geneticamente e vengono da Cernobyl, altro che l'Arno.
E' estate quando la scena si ripete: sì, sei ancora sul divano, sempre lo stesso con le macchie di caffè e le briciole di panino. Solo che sei senza plaid e senza cioccolata calda, ma nuda, probabilmente incelofanata visto che hai deciso di farti i fanghi d'alga e hai qualcosa di ghiacciato in mano. In alcuni casi al posto del pouf c'è una bacinella d'acqua dove immergere i piedi.
E' estate quando le giornate non finiscono più e non ti senti in colpa se ti svegli tardi. E poi essendoci più luce il tuo bioritmo alterato nemmeno soffre troppo.
E' estate quando se sei calabrese c'è la Brasilena, che in Puglia non esiste, in Toscana nemmeno e probabilmente in nessuna altra regione.
E' estate quando senti profumo di carne arrosto per strada e troveresti l'appartamento dove c'è la succulente cena prima di un cane molecolare.
Mi verranno sicuramente altre cose in testa, se penso all'estate e magari in un altro post continuerò le mie riflessioni. Intanto devo preparare la mia colazione facile facile e sana sana (pane, Philadelphia, pomodorini e origano) e scappare. Eccola qui.

Insalatina mista agrodolce.

Ieri ho mangiato la Nutella, oggi c'era un'offerta ghiotta sui biscotti danesi, credo quindi che qualcosa nel mondo stia complottando a discapito della mia linea (tonda, ma sempre linea è!). E siccome la mia attività è di alzarmi dal divano se e solo se ho lasciato il telecomando sulla tivù o se e solo devo fare la pipì,
mi sono detta che stasera per cena avrei mangiato un'insalata. Come le modelle, che secondo me fingono di mangiare tanto e non fare palestra, ché quelle comprano un panino, lo aprono e mangiano la lattughina altroché, ve lo dice la mia invidia, maledette, tzè.
Comunque, senza dilungarmi. Vi propongo un'insalata. Un'insalata sì ma non un'insalata come tante altre. Un'insalata in agrodolce. A me piacciono molto questi sapori particolari, e poi perché secondo me sono afrodisiaci e Mirty Quibibes ha l'afrodisiaco nei pori della sua enorme superficie di pelle.
Tagliuzzate lattuga, rucola, sgusciate le noci, tagliate delle fragole, cetrioli, per i più audaci anche del gorgonzola e condite solo con l'aceto balsamico, la glassa di aceto balsamico ancora meglio!
Facile, d'effetto perché si presta anche a un bell'effetto visivo che potrete riprendere anche per decorare la vostra tavola riprendendo ad esempio il rosso delle fragole, particolare e ghiotta!
Buon appetito!

(N. B. La foto l'ho trovata online, non è mia perché la mia macchina fotografica è scarica e il caricabatterie al momento è in un varco spazio temporale probabilmente visto che non lo trovo e spero mi vorrete bene lo stesso)

Fichi, prosciutto crudo e mozzarella di bufala.

Ferragosto è passato e un pensiero lontano fa eco nella mia mente: "Ritegno! Ritegno! Ritegno!". Vorrei mettermi in forma, a settembre anche io vorrei preparare un bel calendario! Un calendario molto CULinario, con ricette adatte a ogni stagione, tradizione e mese, con ricette tipiche e ingredienti di stagione! 
Però il ritegno lo comincerò dopo il 22. Infatti venerdì parto per San Marino (vado a trovare una mia amica che si chiama Desdemona Metus) e poi per Rimini. Le piadine romagnole non si possono non mangiare! E il vino e le patatine e i gelati...! Uhm. Mi sa che il calendario lo faccio anche con qualche kg in più! Piacerò lo stesso?

Comunque, qualche giorno fa ho trovato di già dei fichi. Non fichi nel senso di "ragazzi fichi", ma nel senso di frutti.
Piccoli, a goccia, verdi, succosi. Li conosciamo tutti, no?
Poi mi sono imbattuta per caso su questa pagina (cliccate sopra le parole colorate per aprire il link) e mi sono detta: che ricettina facile facile e gustosa!
Gli ingredienti sono: una fettina di fico, una fettina di prosciutto crudo e una mozzarella rigorosamente di bufala! Metteteli in quest'ordine uno sull'altra et voilà!
Potrebbe essere un secondo leggero o anche degli antipasti originali.


Buon appetito!

P.S. La foto dove io appoggio le mie dolci natiche l'ho presa da qui. Non è mia.

Insalata di Natale.

Per fare questa sfiziosissima insalatina, basta avere del radicchio, una mozzarella di bufala buona come solo al Sud, aceto balsamico, una melagrana, sale et olio.
(Sì, siamo al venticinque di giugno. Embè?)