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22 agosto 2012

INVOLTINI PRIMAVERA:
FATTI IN CASA E COTTI AL FORNO


Perché sono buoni, piacciono proprio a tutti e sono perfetti per aprire una cena dall’impronta orientale o per accompagnare un aperitivo tra amici.

Ma come al solito ho preferito alleggerire un po’ la ricetta preparandoli al forno anziché friggendoli: in questo modo risulteranno lo stesso molto gustosi ma non pesanti e potrete fare il bis senza sensi di colpa.

In più li potrete preparare in anticipo e passarli in forno subito prima di servirli, il che vi permetterà di dedicarvi alle altre preparazioni nel caso in cui vogliate realizzare un intero menu a tema o potrete intrattenervi con i vostri ospiti senza restare segregati in cucina!

Io ho realizzato questa ricetta partendo da zero e preparando anche la sfoglia esterna, ma se volete fare più in fretta potete acquistare i fogli di riso nei negozi specializzati in cibi etnici, oppure utilizzare la pasta fillo.


Da a provare anche questa ricetta esotica: Satay di tacchino con salsa di anacardi

INVOLTINI  PRIMAVERA
(Ingredienti per 4 persone)

300 ml di acqua
60 grammi di farina di riso
60 grammi di farina 00
200 grammi di macinato di suino
300 grammi di verza già pulita
100 grammi di germogli di soia
2 cipollotti
1 carota
Salsa di soia q.b.
Olio di oliva q.b.
Sale q.b.

Preparate l’impasto per le sfoglie di riso: in una ciotola stacciate le due farine, aggiungete un pizzico di sale e unite lentamente l’acqua mescolando con molta cura aiutandovi con una frusta, sino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi.

Riponete la pastella in frigorifero e lasciatela riposare per mezz’ora.

Lavate le verdure e affettate a julienne la carota, la verza e i cipollotti.
In un wok scaldate un filo d’ olio di oliva, poi unitevi il macinato e fatelo saltare per circa 3 minuti, finché non risulterà ben sgranato. A questo punto aggiungete la carota e  i cipollotti: fate cuocere per altri 4 minuti.

Infine unite i germogli di soia e la verza e fate saltare per un altro paio di minuti, irrorando con la salsa di soia.
Togliete dalla fiamma e lasciate raffreddare.

Realizzate le sfoglie: scaldate una padella antiaderente di circa 20 cm di diametro, e ungetela con un filo d’olio, poi “sporcatela” utilizzando un pennello con la pastella: dovete pennellare prima in un senso e poi nell’altro, come se steste dipingendo il fondo della padella. In questo modo si cuocerà molto rapidamente e risulterà molto sottile. Appena si staccherà dal fondo del tegame, disponete la sfoglia su un panno e lasciatela riposare. Procedete così fino ad esaurimento della pastella.


Infine componete l’involtino: versate in ogni sfoglia un paio di cucchiai di ripieno e chiudeteli come indicato nel disegno.

Cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti dopo averli spennellati con dell’ olio di oliva. Se non li infornate subito potete conservarli in frigorifero disposti su un vassoio e coperti da pellicola.

Servite accompagnando con salsa di soia.

17 luglio 2012

MINI QUICHE
CON POMODORINI &…
PERFETTE PER LE VACANZE!


Generalmente durante le vacanze non si ho voglia di passare ore a preparare pasti troppo elaborati, a scapito del tempo libero e del divertimento tanto attesi; però, può capitare di avere degli ospiti improvvisi o di voler variare un po’ dalle classiche insalatone e grigliate del periodo.

Quindi vi vengo in soccorso con queste piccole meraviglie: mini quiche con pomodori, piselli e bacon. Sono assolutamente deliziose, inoltre si possono preparare in anticipo (quindi evitando di accendere il forno a ridosso delle ore calde) o addirittura… congelarle!

Se decidete di optare per questa seconda opzione ricordatevi di farle cuocere 5 minuti in meno rispetto al tempo che vi indico nella ricetta, di lasciarle freddare completamente e poi di congelarle, riponendole singolarmente in freezer, magari avvolte da sacchetti trasparenti riportanti la data di realizzazione: si conserveranno per un paio di mesi!

Quando vorrete servirle basterà scongelarle a temperatura ambiente e ripassarle in forno per 5 minuti: saranno come appena fatte!
 

Un altro vantaggio di queste mini quiche è che fungono da perfette ‘svuota frigo’ prima della partenza per le vacanze, ma anche da soluzione ‘easy chic’ per pranzi e buffet improvvisati.



Vi suggerisco anche questa ricetta estiva: Bulgur con pesto e pomodorini...la potete trovare nel libro al quale ho partecipato qualche tempo fa!

MINI QUICHE CON POMODORINI, PISELLI E BACON
 (Ingredienti per 4 persone)

1 rotolo di pasta sfoglia fresca
10 pomodorini ciliegini
2 uova
100 grammi di bacon affumicato
70 grammi di pisellini già sgranati
2 fette di sottilette le light
½ bicchiere di latte
Uno spicchio d’aglio
Basilico fresco q.b.
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale e pepe q.b.


Mettete a scaldare un padellino antiaderente, intanto tagliate a cubetti grossolani il bacon affumicato, poi fatelo scottare per qualche minuto rigirandolo sovente.

Quando pronto, scolatelo su carta assorbente in modo che perda tutto il grasso in eccesso e lasciatelo freddare.

Dividete a metà i pomodorini, poi traferiteli in una ciotola e conditeli con sale, pepe e un filo di olio extravergine di oliva.

In una terrina, sbattete le uova con il latte, una presa di sale, due   fette di sottilette le light e il basilico sminuzzati e l’aglio privato dell’anima e tritato finemente.
Infine aggiungete il bacon freddo e i pisellini sgranati.

Portate a 200° il forno, intanto ricavate dalla pasta sfoglia dei dischi di circa 10 centimetri di diametro, con i quali andrete a foderare degli stampini per tartellette.

Bucherellate il fondo della sfoglia, distribuite equamente il composto con le uova e completate con i pomodorini tagliati a metà e capovolti verso l’esterno.

Spennellate il bordo di sfoglia con un goccio di latte.

Cuocete per 20/25 minuti; prima di consumare lasciate riposare per almeno 5 minuti.

23 maggio 2012

SCRIGNI DI PATATE
CON SORPRESA AL POMODORO…
OVVERO POMI’ D’AUTORE


Sarà il tempo decisamente troppo incerto per essere primavera inoltrata, saranno i mille impegni che ci portiamo dietro durante tutta la settimana, ma non si può assolutamente e in alcun modo resistere ad una coccola come quella che vi propongo oggi!

Si tratta di soffici, caldi e fragranti scrigni di patate aromatizzati con il basilico, ripieni di ottima salsa di pomodoro e gocce di provola affumicata. Una delizia da leccarsi i baffi, perfetta per essere servita tutto l’anno e da considerare come un vero e proprio jolly da appuntare nel ricettario personale! Senza dimenticare che l’apporto calorico è limitato (circa 290 calorie a porzione), quindi possiamo concederci questo piccolo peccato di gola senza cedere ai sensi di colpa.

Gli ingredienti sono reperibili durante tutto l’anno (fatta eccezione per il basilico che potete sostituire magari con dell’origano secco), e questi deliziosi scrigni possono essere serviti come antipasto, come contorno sostanzioso, come secondo piatto, magari rinforzandoli un po’ con le dosi della provola affumicata.

E non solo: un altro vantaggio è che si possono preparare anche in anticipo, fino al giorno prima!
Realizzate l’impasto seguendo la ricetta, riempite gli stampini, coprite con della pellicola e conservate in frigorifero sino al momento di infornare. Davvero molto pratici.


E per completare l’opera (è proprio il caso di dirlo) vi suggerisco un
nuovo prodotto che ho avuto occasione di scoprire e che mi è piaciuto molto: POMI L +

Che cos’è?
Non è la solita salsa di pomodoro, bensì una nuova versione contenente ancor più Licopene: ben il 50% in più e tutto naturale! Insomma, se ai classici prodotti che abbiamo comunemente in dispensa, possiamo aggiungere vantaggi del tutto naturali come l’aggiunta di antiossidanti, bè, non resta che farne una bella scorta!

SCRIGNI DI PATATE CON SORPRESA AL POMODORO
(Ingredienti per 6 persone)

800 grammi di patate a pasta gialla
2 uova
200 grammi di passata pomì L+
180 grammi di scamorza affumicata
120 grammi di parmigiano reggiano
un mazzetto di basilico
olio extravergine di oliva q.b.
Pangrattato q.b.
Sale e pepe q.b.

Lessate le patate già lavate partendo da acqua fredda che salerete solo al momento dell’ebollizione.
Quando risulteranno tenere, scolatele, lasciatele intiepidire, poi spelatele e schiacciatele con l’apposito attrezzo.

Lavate il basilico, sminuzzatelo e aggiungetelo al composto di patate che nel frattempo sarà diventato freddo; unite anche il parmigiano grattugiato, la scamorza affumicata ridotta a dadini e due cucchiai di olio extravergine di oliva. Amalgamate il tutto ed infine incorporate anche le due uova che avrete precedentemente sbattuto con l’aggiunta di un pizzico di sale e di pepe. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e ben legato.

Preriscaldate il forno a 200°.

Ungete per bene l’interno di sei cocottine in ceramica (in alternativa potete utilizzare i classici stampini usa e getta in alluminio), poi versatevi all’interno un paio di cucchiai di pangrattato e roteatele in modo da far aderire il pane grattugiato sia ai bordi che al fondo.

A questo punto riempite gli stampi per metà con il composto di patate, premete con il dorso di un cucchiaio per compattarlo, infine praticate una sorta di conca al centro; versate all’interno di quest’ultima abbondante salsa di pomodoro pomì L+.

Coprite con restante composto di patate, infine spolverizzate con ulteriore pangrattato.
Bucherellate la superficie con una forchetta ed infornate per 20 – 25 minuti a forno statico e fino a completa doratura.

Prima di servire lasciate riposare i vostri scrigni per 5 minuti, infine capovolgete su un piatto di portata. Buon appetito!

21 maggio 2012

TORTA CON RICOTTA,
POMODORINI E BASILICO
PER UN CONTEST PRIMAVERILE


Colgo con entusiasmo la possibilità di partecipare al contest indetto da Lucy di 'Ti cucino così ' , che ha come tema i colori ed i sapori della primavera: un’occasione ghiotta per preparare la mia torta con ricotta, pomodorini e basilico, che porta con sé i gusti delle primizie di stagione.

Ricotta vaccina piemontese: dolce, vellutata e candida…
Basilico: appena colto dal vaso sul terrazzo…
Pomodorini: appena acquistati al mercato dal contadino di fiducia…

Aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, dell’ottima pasta sfoglia e il gioco è fatto: una splenda torta fresca e gustosa per celebrare l’arrivo della bella stagione, fatta con soli ingredienti scelti e accuratamente selezionati, perché sono dell’idea che i piatti più semplici e poco elaborati necessitino di materie prime di qualità per essere davvero strepitosi.

Potete servire questa torta sia tiepida che fredda, e potete presentarla come antipasto, primo o, come nel mio caso piatto unico, abbinandola a della fresca insalatina mista condita sol con un filo d’olio e del sale, magari nero per dare un tocco ‘fashion’.


Un’altra ricetta primaverile? Farfalle alla carbonara con asparagi

TORTA SALATA CON RICOTTA, POMODORINI E BASILICO
(Ingredienti per 6 persone)

1 rotolo di pasta sfoglia fresca
250 grammi di ricotta vaccina freschissima
1 grosso mazzo di basilico
15 pomodorini
3 uova
50 grammi di parmigiano reggiano
Olio extravergine di oliva
Burro q.b.


Preriscaldate il forno a 180°

Preparate la teglia per la torta imburrandola e adagiandovi sopra il rotolo di sfoglia avendo cura di ripiegare i bordi su se stessi nel caso in cui vi sia dell’eccedenza. Bucherellate la base con una forchetta ed infornate per 5 minuti, poi astraete la tortiera e lasciate riposare.

Preferibilmente in un mortaio (ma se non l’avete a disposizione potete utilizzare il classico minipimer azionandolo a scatti per non far surriscaldare le lame), pestate il basilico che avrete precedentemente lavato e spezzettato con le mani aggiungendovi dell’ottimo olio extravergine di oliva, fino ad ottenere un pesto fluido e cremoso.


Preparate il ripieno: in un’ampia terrina lavorate con un cucchiaio di legno la ricotta, ed unitevi il parmigiano, un  pizzico di sale e una spolverata di pepe.  Unite anche il pesto e le tre uova che avete precedentemente sbattuto. Continuate a mescolare finché non otterrete un ripieno perfettamente amalgamato.

Versate il composto all’interno della sfoglia, e completate con i pomodorini lavati e tagliati a metà, facendoli affondare leggermente.

Infornate nuovamente a 180° per 15 minuti e servite tiepida o fredda.

10 maggio 2012

E DOMENICA?
ARROSTO ALLE ERBE


Un grande classico della cucina: l’arrosto.
Se fatto rispettando tutti i passaggi e le tempistiche risulterà tenerissimo, succoso e saporito: un piatto principe per i pranzi in famiglia della domenica.

Vi propongo la mia personale versione alle erbe che potete preparare anche in anticipo il giorno prima (sarà ancora più buono) e qualora avanzasse, anche se dubito fortemente, ricordate che potete porzionarlo e congelarlo: si conserverà per 3 mesi.

Un appunto sulla carne da utilizzare: in questo caso ho scelto un ottimo pezzo carne di maiale ideale per arrosti che resterà tenera grazie alla marinatura che preparerete precedentemente, in alternativa potete orientarvi sul manzo o sul vitello ed eventualmente procedere direttamente con la cottura.


Un altro arrosto di maiale? Lonza arrosto all’aceto balsamico
E per contorno: Insalata di patate con maionese alle foglie di ravanello

ARROSTO ALLE ERBE
(Ingredienti per 4 persone)

600 grammi di arrosto di maiale già legato
1 grosso mazzo di erbe miste (aneto, salvia, rosmarino, timo)
1 scalogno
3 spicchi d’aglio
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 bicchiere di vino bianco secco
1 noce di burro
Brodo vegetale q.b.
Sale e pepe q.b.
Sbucciate gli spicchi d’aglio, tagliateli a metà e strofinateli sulla carne, massaggiando per qualche minuto.

Preparate le erbe: lavatele, asciugatele e tritatele finemente al coltello, dopodiché distribuitele uniformemente su tutta la carne, premendo in modo da farle aderire per bene.

A questo punto trasferite la carne in un recipiente ed irrorate con il vino. Lasciate marinare per un paio d’ore rigirando l’arrosto di quando in quando.

In un tegame dai bordi alti versate un filo d’ olio extravergine di oliva e fate appassire a fuoco medio lo scalogno, poi traferitevi la carne e rosolatela su tutti i lati (anche le estremità) a fiamma alta. Fate molta attenzione a non bucarla.
Regolate di sale e di pepe, sfumate con il vino bianco, poi coprite e lasciate cuocere per 35/40 minuti.

Abbiate cura di irrorare ogni tanto la carne con un mestolo di brodo e al momento del termine della cottura fate in modo da lasciare il sugo piuttosto liquido.

Quando l’arrosto è pronto, traferitelo su un tagliere  e lasciatelo riposare per almeno 15 minuti prima di tagliarlo; questo trucco vi consentirà di non disperdere i succhi in esso contenuti e di ottenere una carne morbida e saporitissima.

Prima di servire riducete parzialmente il fondo di cottura e aggiungetevi anche una noce di burro: renderà il sugo più saporito e vellutato. Servite caldo.

05 febbraio 2011

PARMIGIANA DI MELANZANE:
LIGHT VERSION


Quanto è buona la parmigiana di melanzane!
Tuttavia, sono dell’idea che l’apporto calorico non sia da sottovalutare, ma sarebbe anche un vero peccato rinunciavi.
Per questo motivo vi voglio proporre una versione più leggera che non ha davvero nulla da invidiare a quella classica preparata con le melanzane fritte nell’olio.
In questo caso le melanzane vengono grigliate e andremo anche a sostituire il caciocavallo, presente nella versione tradizionale, con della mozzarella freschissima.

PARMIGIANA DI MELANZANE
light version
(Ingredienti per 4 persone)

2 melanzane lunghe viola (circa 800 grammi)
1 mozzarella
40 grammi di parmigiano grattugiato
60 decilitri di passata di pomodoro
1 scalogno piccolo
½ cucchiaino si zucchero
olio extravergine di oliva q.b.
sale grosso q.b.
sale fino q.b.
basilico fresco q.b.

Per prima cosa lavate accuratamente le melanzane sotto acqua corrente; privatele del picciolo e affettatele a rondelle spesse mezzo centimetro. Disponete le fette su un tagliere inclinato e cospargetele con del sale grosso in modo da farle spugnare e conseguentemente perdere quel sapore leggermente amarognolo.

Lasciatele riposare per 30 minuti.

Mentre le melanzane perdono parte della loro acqua, dedicatevi alla preparazione del sugo.
In un tegame distribuite un filo d’olio extravergine di oliva e fatevi rosolare lo scalogno precedentemente tagliato a listarelle sottili. Unite la passata di pomodoro, un pizzico di sale fino e mezzo cucchiaino di zucchero; scopo di quest’ultimo è di attenuare l’acidità del pomodoro rendendo la ricetta più equilibrata. Lasciate rapprendere per qualche minuto a fuoco basso. Quando il sugo si sarà leggermente ristretto, spegnete la fiamma e unite il basilico spezzettato con le mani.

Riscaldate una piastra in ghisa su fuoco molto alto.
Mentre la piastra giunge a temperatura, tamponate le fette di melanzane con carta da cucina in modo da privarle del sale grosso (che ormai avrà già svolto la sua funzione) e da asciugarle leggermente.

Grigliate le fette di melanzane per qualche minuto rigirandole di tanto in tanto con l’ausilio di una pinza. Quando pronte trasferitele su un piatto.
Accendete il forno e portatelo alla temperatura di 190°.

A questo punto possiamo procedere con l’assemblaggio della parmigiana.
Munitevi di una pirofila non troppo grande, in modo da creare diversi strati compatti. Per prima cosa versate un filo d’olio extravergine di oliva sul fondo della stessa, poi un paio di cucchiai di sugo di pomodoro e uno strato omogeneo e compatto di fette di melanzana. Unite un terzo della mozzarella a tocchetti, successivamente uno strato di salsa, e nuovamente le fette di melanzana.
Procedete con la stratificazione fino a completo esaurimento degli ingredienti (fatta eccezione per qualche cubetto di mozzarella).
Infine spolverizzate con del parmigiano e completate con gli ultimi cubetti di mozzarella ed un filo d’olio extravergine di oliva .

Infornate per 25 minuti.

A cottura ultimata, estraete la parmigiana, lasciatela riposare per qualche istante, porzionate e servite.

PS: un ringraziamento speciale a Memole per avermi conferito questo graditissimo premio!

22 dicembre 2010

SPEZZATINO ALL’ARANCIA


Ecco un’altra ricetta ideale per le festività natalizie.
In questa versione ho usato un classico spezzatino di pollo, in modo da creare un secondo piatto piuttosto leggero dati i manicaretti che ci aspettano nei prossimi giorni. Tuttavia potete servire questo secondo anche il giorno di Natale, magari sostituendo il pollo con uno spezzatino di cappone.
In abbinamento consiglio delle semplici patate al forno o dei cardi stufati.
Inoltre colgo la ‘ghiotta’ occasione per augurare a tutti un buon Natale!

SPEZZATINO DI POLLO ALL’ARANCIA
(Ingredienti per 4 persone)

600 grammi di spezzatino di pollo
2 arance
mezzo cucchiaino di curry
farina q.b.
olio extravergine di oliva
sale q.b.

Per prima cosa private un’arancia della sua scorza avendo cura di tagliare solo la parte arancione; poi riducetela a listarelle e mettetela in un pentolino d’acqua bollente. Lasciate sobbollire per 3 minuti, poi scolate e tenete da parte.

Spremete il succo delle due arance e tenete anche questo da parte.

In una terrina capiente mettere i bocconcini di pollo e spolverizzateli con la farina (circa 3 cucchiai), mescolate il tutto con le mani fino ad ottenere un’infarinatura omogenea.

In una padella antiaderente versate 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e fatelo scaldare, unitevi i bocconcini di pollo e lasciateli rosolare per 3 minuti a fuoco vivo. A questo punto unite il succo d’arancia, un pizzico di sale e il curry. Mescolate, coprite e lasciate cuocere a fuoco moderato per 12 minuti, avendo cura di rigirare lo spezzatino di quando in quando.

Terminate il piatto cospargendo il tutto con i filetti di scorza d’arancia e servite con il sugo di cottura.

03 maggio 2010

AMBASCIATOR NON PORTA PENA


Mi riferisco all’origine della ricetta che vi vado a presentare: le seppie in zimino.
L’altra sera ho replicato questo piatto unico che amo servire proprio in questo periodo dell’anno ma del quale non sono ancora riuscita a capirne l’esatta provenienza.
In base alle fonti che ho consultato (riviste, libri, internet, conoscenti ecc...) sono state accreditate diverse versioni: c’è chi sostiene sia una pietanza ligure, chi sarda, chi toscana o anche siciliana.
In conclusione sono riuscita a scoprire che le seppie in zimino devono questo nome al termine
di origine araba, zimino appunto, il cui significato è ‘in pezzi’ ovvero il taglio dato alle seppie, che dopo essere state pulite vengono cotte in tocchetti e successivamente accompagnate a bietole.
Ma la mia lunga ricerca non è finita qui. Anche in merito all’accompagnamento ho trovato diverse versioni: chi unisce solo le bietole, chi aggiunge anche del pomodoro, chi mette o meno i funghi ecc.
Ho seguito le indicazioni riportate dal maggior numero di fonti ed ho optato per un piatto semplice, senza pomodoro ma comunque molto gustoso.
Un piatto ‘misterioso’ ma assolutamente saporito e di qualità. Ancora un piccolo consiglio: servite questa pietanza come piatto unico, e magari accompagnate il tutto con ottime fette di pane casereccio abbrustolite.


SEPPIE IN ZIMINO
(Ingredienti per 4 persone)

800 grammi di seppie pulite
180 grammi di funghi misti
500 grammi di bietole
una cipolla
2 spicchi d’aglio
un bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
½ tazza di brodo vegetale
olio extravergine di oliva q.b.
sale e pepe q.b.

Passate le seppie sotto acqua fredda corrente, poi tagliatene a pezzi sia le sacche che i tentacoli.

Sbucciate gli spicchi d’aglio, e tagliateli a pezzettini, eliminando l’eventuale ed indigesta ‘anima’ verde. Fate lo stesso con la cipolla e mettete a scaldare 4 cucchiai di olio extravergine di oliva in un tegame. Quando l’olio sarà caldo fatevi rosolare il trito d’aglio e cipolla, poi unitevi le seppie e irrorate con il bicchiere di vino a temperatura ambiente. Fate cuocere a tegame scoperto per 10 minuti.

Mentre si cuociono le seppie, lavate le bietole e scottatele in abbondante acqua bollente per 2 minuti; scolatele e tenete da parte.

Lavate e pulite i funghi: in questo caso ho utilizzato dei funghi freschi misti, ma se non li avete a disposizione (o se volete velocizzare la preparazione) usate pure quelli surgelati ma che siano di buona qualità.

Una volta che avrete pulito i funghi uniteli alle seppie e cuocete il tutto ancora per 15 minuti. Aggiungete di tanto in tanto del brodo vegetale caldo in modo da far sì che la preparazione non si asciughi troppo.

Quando le seppie saranno cotte spolverizzate con del prezzemolo fresco e aggiungete anche le bietole precedentemente cotte. Mescolate per bene il tutto, regolate di sale e di pepe e lasciate andare ancora per un paio di minuti: poi servite ben caldo.

26 aprile 2010

AMOR DI FOCACCIA


La primavera porta con se la voglia di gite e scampagnate, e credo non ci sia niente di meglio di un ottimo pic nic a base di prelibatezze fatte in casa!
Torte, panini, macedonie di frutta o verdura, insalate di pasta e affettati vari sono un must per questo genere di avvenimento. Ovviamente non possono mancare pani , pizze e focacce rigorosamente ‘home made’.
Quindi vi suggerisco questa focaccia: brie, salvia e mele. Oltre ad essere un eccellente accompagnamento a varie pietanze, è ottima anche fredda per uno snack rapido ma goloso. Da provare anche abbinata a dell’ottimo speck!

Con questa ricetta partecipo al concorso indetto da ‘La cucina italiana'


FOCACCIA BRIE, SALVIA E MELE
(Ingredienti per 6 persone)

250 grammi di farina 00
2 cucchiaini di zucchero
15 grammi di lievito di birra
1 bicchiere di acqua tiepida
sale fino q.b.
150 grammi di brie
1 mela
salvia
olio extravergine di oliva q.b.
sale grosso q.b.

In un recipiente raccogliete la farina setacciata ed unitevi lo zucchero e un pizzico di sale fino: mescolate il tutto in modo da ottenere un mix omogeneo.

Disponete la farina a fontana su un piano da lavoro; versate al centro il lievito di birra sciolto in poca acqua calda e iniziate ad impastare aggiungendo di quando in quando un pò di acqua tiepida.

Continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo e vellutato che andrete a far riposare in una terrina capiente coperta da un canovaccio umido.
Lasciate lievitare per un paio d’ore.

Nel frattempo riducete il brie e la mela in fettine spesse un centimetro, e lavate le foglie si salvia ed asciugatele delicatamente con uno strofinaccio da cucina.

Stendete l’impasto su una teglia da forno precedentemente unta con un filo d’olio.
Una volta che la pasta avrà coperto la superficie della teglia fate delle piccole ‘fossette’ con le dita.
Irrorate con olio extravergine di oliva , poi distribuite le fette di mela e di formaggio.
Completate con le foglie di salvia e un cucchiaino di sale grosso.

Infornate a 190° per 25/30 minuti.

Quando pronta lasciatela riposare qualche minuto prima di gustarla. Potete servirla sia tiepida che fredda.

23 aprile 2010

SAPORI ANTICHI


Mi fa molto piacere riscoprire ricette della tradizione che ben si prestano ad essere attuali anche al giorno d’oggi.
Il pollo all’agro è una di queste. Tipica del Piemonte e della Lombardia, questa ricetta sa essere un ottimo secondo piatto completo e di semplice realizzazione.
La versione più classica prevede la marinatura della carne in una soluzione di vino bianco e aceto, ma io ho optato per senape all’antica e limone in modo da conferire un tocco di freschezza in più.
Comunque scegliate di replicare questo piatto delizioso, consiglio di servire il tutto contornato da semplici patate lesse: saranno un’ottima scusa per essere intinte nella squisita salsa del pollo.


POLLO ALL’AGRO
(Ingredienti per 4 persone)

4 cosce di pollo
1 cipolla rossa
1 limone
4 cucchiai di senape all’antica
2 spicchi d’aglio
6 cucchiai di aceto di vino rosso
rosmarino e prezzemolo q.b.
olio extravergine di oliva q.b.

Preparate la marinatura per il pollo: in un recipiente mettete 5 cucchiai di olio extravergine di oliva di prima spremitura, unite gli aghi di un paio di rametti di rosmarino sminuzzati finemente e il prezzemolo tritato, infine versatevi anche l’aceto di vino rosso e il succo filtrato di un limone (per un sapore più intenso potete anche aggiungere la parte gialla della scorza).

Fiammeggiate le cosce di pollo, poi lavatele sotto acqua fredda corrente ed asciugatele. Infine unitele alla marinatura precedentemente realizzata. Coprite e lasciate marinare per almeno due ore.

Trascorso il tempo della marinatura, mettete sul fuoco un tegame abbastanza capiente e versatevi 2 cucchiai di olio extravergine che farete riscaldare. A questo punto unitevi gli spicchi d’aglio e la cipolla tritati finemente. Fate rosolare per qualche istante ed unitevi le cosce di pollo sgocciolate dalla marinatura.

Rosolate il pollo da tutti i lati, poi versatevi la marinatura che avrete tenuto da parte eventualmente filtrata. Aggiungete la senape all’antica, mescolate con cura e fate cuocere per 30 minuti controllando spesso e bagnando le cosce con il liquido di cottura.

A termine cottura, se volete, potete rendere il sugo più cremoso aggiungendo un cucchiaino di farina e mescolando per bene per qualche minuto.

Servite il pollo all’agro con contorno di patate.

19 aprile 2010

TUTTI IN CARROZZA!


A chi non piace alzi la mano...nessuno?
Ovvio: la mozzarella in carrozza è una specialità partenopea che piace proprio a tutti e che deve essere rigorosamente gustata calda, appena fatta!
Per eseguire questa ricetta a regola d’arte ed ottenere un risultato sorprendente è bene tener presente alcuni accorgimenti: per prima cosa il pane. Deve essere casereccio, dalla crosta sottile e con la mollica compatta, meglio ancora se ha un paio di giorni.
E’ importante anche la scelta della mozzarella: deve essere di vacca e non di bufala (troppo morbida) e non freschissima, in modo che risulti piuttosto asciutta.
Infine il servizio: per gustare la mozzarella in carrozza al meglio è importante mangiarla appena fatta. Qualora doveste prepararne in abbondanza e temete che le prime già cotte si raffreddino, conservatele nel forno spento ma caldo e senza alcuna copertura per evitare che diventino molli.


MOZZARELLA IN CARROZZA
(Ingredienti per 4 porzioni)

8 fette di pane casereccio alte 1 centimetro
200 grammi di mozzarella
2 uova
4 cucchiai di latte
3 cucchiai di farina 00
1 tazza d’acqua
olio di oliva
sale q.b.

Private le fette di pane della crosta e disponetele su un vassoio.
Affettate regolarmente la mozzarella per uno spessore massimo di 1 centimetro e asciugatela con carta da cucina.

Disponete la mozzarella su 4 delle fette di pane e ricoprite con le altre 4 in modo da creare dei sandwich. Con un coltello pareggiate le fette e controllate che non vi sia della mozzarella che fuoriesce: in quel caso tagliatela via. Premete i panini per far aderire bene il formaggio.

In un piattino disponete 3 cucchiai di farina e preparate anche una ciotola con l’acqua fredda. Ora procedete sigillando i panini in modo che la mozzarella non fuoriesca durante la cottura: per prima cosa passate le estremità del pane nella farina e poi nell’acqua fredda per massimo 1 centimetro di profondità. Con le dita schiacciate per bene i confini dei sandwich e disponeteli su un tagliere. In questo modo avete creato un collante efficace che permette di mantenere all’interno il formaggio anche durante la cottura.

Infine preparate il composto per la frittura: in un piatto fondo sbattete le due uova con il latte e una presa di sale. Ora tuffatevi i panini e fate in modo che assorbano omogeneamente il composto.

Procedete con la cottura friggendo i sandwich in abbondante olio di oliva ben caldo. Rigirate la mozzarella in carrozza con l’ausilio di una paletta e scolate su carta assorbente non appena avranno assunto un bellissimo color dorato. Servite subito.

12 aprile 2010

LA MIA VERSIONE


Perchè un piatto così buono e semplice non può fermarsi alla sua connotazione più classica ma deve essere rivisitato in base ai propri gusti, alle occasioni e ai prodotti che si hanno a disposizione.
Oggi vi voglio proporre la Panzanella: piatto tipico dell’ Italia centrale e più specificamente della Toscana, questo mix di sapori nasce come piatto contadino.
Pare che il nome derivi da ‘pane’ (quello secco e raffermo) e ‘zanella’ (ovvero la versione dialettale usata per indicare la zuppiera): il pane avanzato veniva inzuppato di acqua e poi condito con gli ingredienti che l’orto offriva in quel periodo.
La versione classica prevede oltre al pane i cetrioli, i pomodori, la cipolla rossa ed infine ottimo olio e aceto per condire.
In questo caso ho seguito la ricetta originale e l’ho arricchita con del sedano e dell’aglio che avevo a disposizione; inoltre ho sostituito l’aceto di vino bianco con dell’ottimo balsamico di Modena D.O.P..
Molte volte si trovano varianti che comprendono acciughe, capperi, uova sode, melanzane o zucchine grigliate, tonno, olive, fagioli, mozzarella e chi più ne ha più ne metta.
Personalmente credo che questo piatto possa essere rivisitato nel modo che si preferisce ma senza stravolgerlo troppo, magari arricchendolo solo con uno o due ingredienti in più, tanto da avere novità e tradizione allo stesso tempo.

PANZANELLA
(Ingredienti per 4 persone)

4 grosse fette di pane casereccio raffermo
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 cetriolo
10 pomodorini
1 costola di sedano
aceto balsamico di Modena
olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.

Sfregate il pane ‘secco’ con uno spicchio d’aglio sbucciato e tagliato a metà, poi inumiditelo con un cucchiaio di acqua tiepida per fetta e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per un’ ora.

Intanto preparate le verdure: lavatele accuratamente sotto acqua fredda corrente e asciugatele.

Tagliate a tocchetti i pomodori, il cetriolo e il sedano e metteteli in una zuppiera capiente, poi aggiungetevi anche la cipolla affettata finemente e irrorate il tutto con dell’ottimo olio extravergine di oliva spremuto a freddo e dell’altrettanto buon aceto balsamico di Modena.

Regolate di sale e di pepe, coprite con della pellicola e lasciate riposare per 30 minuti.

A questo punto versate il composto di verdure sulle fette di pane che nel frattempo saranno diventate morbide e completate con un ultimo filo d’olio di qualità.

Potete servire immediatamente o lasciar riposare ancora un pò. Se lo desiderate potete completare con qualche foglia di basilico o di origano .

24 marzo 2010

1...2...3... OLE’



Quella che oggi vado a proporre è una delle ricette più classiche della cucina spagnola, ovvero la tortilla di patate e cipolle.
Questa specialità diffusa in tutta la Spagna viene servita sia come antipasto, tagliata in quadrotti ‘finger food’, oppure come ripieno per panini e tramezzini o, come nel mio caso, in virtù di secondo piatto abbinato ad una fresca insalata mista.
Importante sottolineare che questa specialità si può preparare durante tutto l’anno visti gli ingredienti facilmente reperibili; inoltre è davvero pratica dato che può essere preparata in anticipo e servite sia tiepida che fredda.

TORTILLA DI PATATE E CIPOLLE
(Ingredienti per 4 persone)

1 kg di patate
2 cipolle
6 uova
olio extravergine di oliva
olio di oliva
sale e pepe q.b.

Per prima cosa procedete con la preparazione delle patate: sbucciatele, lavatele, asciugatele e affettatele sottilmente (non superate uno spessore di 3 millimetri).

Disponete le fette su un vassoio capiente e spolverizzatele di sale e pepe.

In una capace padella antiaderente portate a temperatura abbondante olio di oliva idoneo per frittura (meglio ancora se extravergine): a questo punto friggetevi le patate finchè non risulteranno dorate ma non troppo croccanti.

Scolate le fettine di patata su carta da cucina e lasciate raffreddare.

Preparate le cipolle: sbucciatele e affettatele sottilmente come le patate; fatele appassire in un tegame con un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva per 10 minuti.

In una terrina capiente sbattete le uova con l’aggiunta di un pizzico di sale e di pepe, poi unite le cipolle ancora tiepide e le patate.

Mescolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versate il composto in una padella antiaderente di 20/22 centimetri di diametro precedentemente unta con un filo di extravergine.

Fate cuocere da un lato per 6/8 minuti a fuoco medio, poi rivoltatela e terminate la cottura per altri 3 minuti.

Servite calda, tiepida o fredda.
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