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lunedì 23 luglio 2018

insalata di riso vegan


sono qui ancora con le dita incrociate e le terrò ancora per un paio di settimane, quindi non è che mi vien tanto facile scrivere....
sarò breve: il caldo non molla nonostante le piogge, che più che rovesci d'acqua sono calamità naturali che tritano piante e fiori, trapassano le tapparelle con chicchi di grandine grandi quanto una noce, bucano piscine e rompono i maroni, fondamentalmente.
si, perchè il clima non ne beneficia più di tanto, in compenso lascia tanto di quel lavoro che ti fa venire seri dubbi sulla scelta di avere un terrazzo......
va bè, ci rotolerà la mimmi, ma di questo non voglio dire niente, non perchè io sia scaramantica, ma non ho voglia di stare a spiegare la rava e la fava e poi magari non si verrà a capo di niente.
ritorno con le melanzane, che ho scoperto di recente che non fanno per niente schifo e allora vado in recupero di tutti gli anni in cui non ho voluto mangiarle.
questa è una versione svuotafrigo dell'insalata di riso: risultato, piatto gustoso, fresco,vegan, light.
insomma, non gli manca niente.....

per 3/4 persone

100 gr riso  per insalate
12/15 olive verdi bio in salamoia marina colonna
2 melanzane
15/20 cipolline piccole in agrodolce
2/3 cucchiai semi di chia melandri gaudenzio
olio extra vergine di oliva
sale

lavare e sbucciare le melanzane, poi tagliarle a cubetti.
condirle con un 2 o 3 cucchiai di olio extravergine e mescolare bene.
cuocere 15/20 minuti nella friggitrice ad aria, mescolando di tanto in tanto.
nel frattempo cuocere il riso in acqua  bollente e salata per il tempo indicato sulla confezione, poi scolare e raffreddare sotto l'acqua corrente.
scolare bene, unire alle melanzane, alle olive tagliate a pezzetti, alle cipolline e ai semi di chia e finire con un filo di olio a crudo.
conservare in frigo e lasciar ambientare prima di servire.






giovedì 31 maggio 2018

peperoni e cipolle di tropea all'olio al limone con mandorle e pepe di sichuan


eccoci ancora qua, con il giubbino la mattina, la canotta a pranzo, pomeriggio ci strappiamo la pelle e la sera andiamo in canoa, per poi dormire con il piumino leggero.
il tutto intervallato da frequenti docce a causa di perenne appiccicamento, con i capelli che non ne parliamo, l'umidità li rende incartapecoriti, opachi e crespi.
insomma, un bel quadretto, una donna da buttare nell'umido, insieme alla sabbietta ecocompatibile, i peli di gatto e gli scarti di cucina.
non vedo l'ora di andare al mare dove, tanto caldo che possa fare, si respira, ci si fa accarezzare dalla brezza e ci si libera da sta cappa da pianura padana che andrà anche bene per il riso ma a me ha già stracciato le palle da un bel pò.
allora prepariamo in anticipo un bel contorno fresco e frizzantino, così la sera ce lo gustiamo a temperatura ambiente con una bella tartare di scottona e siamo a posto.

per 2/3 persone

3 peperoni piccoli (1 giallo, 1 rosso,1 verde)
1/2 cipolle rosse di tropea
3 cucchiai olio extra vergine di oliva al limone granverde marina colonna
sale
mandorle a scaglie
1 pizzico pepe di sichuan in grani

lavare, mondare e tagliare a pezzetti i peperoni e a fette abbastanza spesse le cipolle.
versare l'olio.


cuocere a fiamma piuttosto vivace per 15/20 minuti, mescolando molto spesso in modo che le verdure non si spappolino e mantengano una buona consistenza.
proguire per un paio di aaltri minuti se i peperoni sembrano troppo croccantini.
una volta ammorbidite le verdure, servire con scaglie di mandorla e qualche granello di pepe di sichuan, che esalterà l'agrumato dell'olio già di per sè piuttosto aromatico.



adesso vi lascio, tornerò presto con un bel dolcino e con i prossimi mici che passeranno da casa, ognuno portando poi via con sè un pezzettino del mio cuore.
ci vediamo qua, fate i bravi!


martedì 10 aprile 2018

marmellata di mele e liquirizia zero calorie



no, meglio non commentare oggi perchè sarei polemica e insofferente, non ne posso più di tutta sta gente saccente, falsa, invidiosa e presuntuosa, che l'educazione non sa nemmeno dove stia di casa, che pensa che tutti gli altri siano fessi e che tanto hanno sempre ragione loro.
io non mi abbasso oltre che ho già mal di schiena, che vadano avanti per la loro strada.
grazie, io sono arrivata, scendo!
quindi mi limito a commentare la ricetta: idea "rubata" da una marmellata che mi ha regalato mia cognata, pressochè introvabile in commercio nella mia zona, lascia un meraviglioso sapore in bocca ed è una cosa che non smetteresti mai di mangiare.
detto da una che non ama la marmellata di mele.
quindi ho cercato una soluzione low calories.

per 1 vasetto come nella foto

500 gr mele golden
20 gr acqua
30 gr stevia in polvere (per la versione non light sostituire con 120 gr zucchero di canna integrale)
1/2 cucchiaini succo limone
1 cucchiaino piccolo polvere di liquirizia amarelli  (poi regolarsi a piacere)

nel bimby è un gioco per bambini: lavare e sbucciare le mele e tagliarle a cubetti.
metterli nel boccale con la stevia e il succo di limene e cuocere a 100° per 30 min vel. 1.
lasciare raffreddare.
aggiungere la liquirizia e frullare 1 min a vel.6/7.
versare nei vasetti e conservare per pochi giorni in frigo.



a me è piaciuta di più quella con lo zucchero di canna integrale, ma ho pensato di cercare una versione a calorie praticamente zero (tranne le poche dei frutti) per una colazione proiettata verso la prova costume, e devo dire che per essere light è decisamente buona.
sono arrivata a questa versione dopo alcuni tentativi per trovare la quantità di liquirizia secondo il  mio gusto: credo sia una cosa molto soggettiva e valga la pena di fare degli esperimenti segnando i quantitativi precisi, per raggiungere l'equilibrio perfetto per il nostro palato.



anche senza bimby è fattibilissima: basta tenere più o meno gli stessi tempi mettendo il tutto in una casseruola, lasciando comunque raffreddare prima di aggiungere la liquirizia e frullare.
avrete notato che questa è una versione da consumarsi subito, roba veloce.
se invece avere intenzione di conservarla a lungo bisogna aggiungere la liquirizia e frullare un attimo prima della fine della cottura e invasare ancora bollente in contenitori perfettamente sterilizzati. chiudere ermeticamente, ribaltare i vasetti e rimetterli in posizione diritta solo una volta completamente raffreddati a temperatura ambiente.
conservare poi in luogo fresco, asciutto e preferibilmente buio, e una volta aperta tenere in frigo.


vi saluto e vado a farmi calmare dalle fusa dei miei miao.
alla prossima, ciaooooooooo!!!

venerdì 23 febbraio 2018

crema di porri e finocchi alla curcuma con semi di canapa


eddai che finalmente ce l'abbiamo fatta: nevica!!
non chissà che cosa, eh, solita spolveratina triste che non mi da nemmeno la soddisfazione di vedere le piante imbiancate... però guardare fuori, in compagnia dei gatti che seguono con lo sguardo i fiocchi chiedendosi probabilmente se è roba commestibile, e di una tisana allo zenzero e limone ha il suo bel perchè.
peccato che fra poco io debba uscire per raggiungere la piscina e la mia piccolina che fa il corso con la scuola, poi farmi una mezzoretta di sauna gentilmente offerta dall'impianto sportivo mente asciugo i capelli a millemila bambine che sbraitano sovraeccitate e poi tornare a casa per prepararmi a questo gelido fine settimana, durante il quale festeggeremo insieme i tot anni della zietta, che non si dicono per eleganza ma che sono tanti e ottimamente portati, recuperermo la lezione di danza acrobatica, impasteremo pizza per il solito sabato sera con amichetta aggiunta (per la quale chiederemo una variazione dello stato di famiglia!) e ci coccoleremo, sempre che ne resti il tempo.
ora vado a rinfrescare la mia lina, a far finta di fare un pò di ginnastica mentre qualche gatto mi camminerà in mezzo alle gambe e poi, quando è il momento di svaccarsi sul divano vedrà bene di mollarmi lì e andare a dormire vicino al calorifero.
io che volevo un gatto cozza.... zero su tre.
toccherà provvedere al quarto..... ahahahahahahahaha...
vi lascio una vellutata bollente che oggi è proprio la giornata giusta:


per 3 persone

500 ml brodo vegetale
2 finocchi grandi
3 cuori di porro
semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio
olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino abbondante curcuma in polvere
a piacere crostini e/o parmigiano grattugiato

cuocere nel brodo finocchi e porri mondati e tagliati a pezzi per circa 20/25 minuti.
frullare il tutto aggiungendo la curcuma, versare e condire con semi di canapa e olio extra  vergine.
volendo renderlo più goloso, arricchire con crostini dorati e parmigiano o pecorino grattugiato.


con il bimby un gioco da ragazzi, sporcando solo un boccale.
mettere la verdura tagliata nel boccale con il brodo e cuore a 100° vel. 2 per 20/25 minuti.
frullare a vel 10 per 15 secondi e condire come sopra.


buon fine settimana a tutti,alla prossima!

mercoledì 31 gennaio 2018

risotto vegano alle carote e olio alla salvia


a volte ritornano....
ma non vi spaventate, è poco più di un caso, toccata e fuga poi mi inabisso di nuovo nei miei impegni.
è che ogni tanto si mangia anche qui, e non posso sputtanarmi così, nutrendo la mia famiglia con ravioli di giovanni rana in bianco e bistecche con spinaci bolliti per sempre... ogni tanto tocca anche far qualcosa di serio.
dai, in questi giorni che non ho la lettiera supplementare da spalettare e le coccole extra con cui intrattenere i miei randagini torno ai fornelli, con i miei esperimenti culinari, i miei abbinamenti vietati ai minori di 18 anni, per tenere alta la mia fama di pasticciona.
oggi vi presento il mio risotto vegan, senza nemmeno il burro: volevo provare in nuovo l'olio alla salvia e renderlo protagonista.
ce l'ho fatta, e ci è molto piaciuto, anche se io non ho resistito ad una spolverata finale di parmigiano reggiano, mandando in vacca in un attimo l'aspetto vegano del piatto.
che dire? la coerenza non è il mio forte!

per 3 persone

3 carote bio
1 cipolla rossa
250 gr riso acquerello
1/2 bicchiere vino bianco
brodo vegetale qb
4 cucchiaio olio extra vergine di oliva alla salvia marina colonna

mondare cipolla e carote e tagliarle a dadini.
soffriggere leggermente con l'olio alla salvia, aggiungere il riso, tostarlo e sfumare con il vino bianco.
allungare con il brodo mescolando sempre per il tempo indicato sulla confezione.

cocotte in ghisa e cocottina monoporzione in gres le creuset
guarnire con una foglia di salvia e, volendo rinunciare al lato vegan del piatto ma aggiungendo un pò di colosità. finire con un'abbondante grattugiata di parmigiano reggiano.


vi lascio anche la lettura di questi giorni, il romanzo di esordio di ilaria tuti: un thriller psicologico molto curato nella scrittura e nella definizione dei personaggi, insomma una bella scoperta di un'altra giovane scrittrice italiana che merita di essere letta.


adesso vado, mi cimento in un altro esperimento culinario poi rientro nella mia bolla.
ci rivediamo, prima o poi.....
ciaoooooooo!!!

martedì 22 agosto 2017

focaccia doppio rosmarino con olive nere


oggi è un giorno un pò difficile.
quid, la micina che abbiamo accolto per aiutarla a crescere, ha raggiunto l'età per essere inserita in gattile, in attesa di una mamma per sempre.
speravano di trovare una casa per lei prima di questo momento, per evitarle la gabbia e la solitudine dopo essere stata in una famiglia, ma questa volta non ce l'abbiamo fatta.
sono qui che preparo la "valigia" per la piccolina e mi chiedo dove finirà, quanto sarà amata, come crescerà, lei e la sua codina ad uncino, il suo leccare il viso quando la prendi in braccio dopo un pò che è rimasta sola, il suo correre in derapata e saltare come avesse le molle al posto dei gommini...
apriamo quindi la porta e il cuore ad un altro trovatello, che lascerà sulla mia pelle nuove cicatrici di graffi e nei miei ricordi la dolcezza di fusa e sguardi pieni di amore e gratitudine.
si, perchè se all'inizio sono diffidenti e spaventati, e si gonfiano ad ogni minimo rumore, giorno dopo giorno mostrano fiducia e si rilassano, fino ad accoccolarsi fra le braccia rombanti di felicità.
e a chi mi chiede chi me lo fa fare, se mi pagano per questo impegno, rispondo che si, mi pagano: mi riempiono di affetto e di soddisfazioni, faniente se c'è un'altra sabbietta da pulire, altro tempo da dedicare, altri peli da aspirare, spazi da dividere e attenzioni da distribuire... vuoi mettere un patatino che quasi non sa mangiare da solo e poi ti sbrana un dito scambiandolo per un croccantino?
un micino con gli occhi sbarrati e spaventati, che si trasforma in tigrotto giocherellone, che ti fa gli agguati dietro la porta, si arrampica sugli stinchi e ti stordisce di fusa?
questo, me lo fa fare, e questo è il mio compenso!

per una teglia cm. 20 x 20

80 gr farina 0
150 gr semola rimacinata
100 gr manitoba
40 gr pasta madre
1 cucchiaino scarso sale
200 ml circa acqua
15 gr olio extra vergine di oliva al rosmarino marina colonna
1 rametto rosmarino fresco
olio extra vergine di oliva bio

mettere le farine nella planetaria, aggiungere la pasta madre a pezzetti , iniziare ad impastare a bassa velocità aggiungendo l'acqua poco alla volta.
proseguire poi aggiungendo l'olio, un cucchiaino alla volta, aspettando che venga di volta in volta assorbito dall'impasto.
alla fine mettere il sale, continuare per pochi minuti aumentando la velocità, fino a perfetta incordatura.
lasciar riposare una mezz'ora nella ciotola coperta da un panno, procedere poi ad un giro di pieghe, poi pirlare e riporre ina ciotola grande.
coprire con la pellicola e mettere in frigo per una notte di maturazione.
togliere l'impasto, farlo acclimatare e poi stenderlo su di una teglia antiaderente.


coprire con la pellicola e lasciar lievitare per qualche ora (il tempo dipende dalla temperatura, deve almeno raddoppiare)
condire con il rosmarino e le olive, un filo di olio extravergine
teglia antiaderente quadrata le creuset
ed infornare nella parte bassa per una decina di minuti a 200/220°.
spostare a metà, abbassare il forno di 10 gradi e continuare per altri 15/20 minuti.
servire calda.



ci vediamo presto, fra un gatto e l'altro, i giochi con il mio amore di bambina, i ripassi dei verbi e le pulizie di primavere fatte a fine estate, tornerò anche in cucina.....

mercoledì 3 maggio 2017

zucchine al bergamotto e menta con semi di canapa


allora, ci mettiamo un pò in riga una volta per tutte o no???
no! la risposta è no.
non ce la faccio, cerco di mangiare sano ma non toglietemi gli oreo mentre leggo nel lettone, l'hagen dazs davanti alla tv o le patatine mentre giochiamo a scarabeo....
risultato: gli anni avanzano e le curve si ammorbidiscono.
e va bè, ce ne faremo una ragione e ci puliremo la coscienza ubriacandoci di aloe, frantumandoci con esercizi di pilates e scofanandoci vagonate di verdure.
oggi vi propongo questa idea molto semplice che rende goloso un piatto un pochino da ospedale: basta aggiungere un paio di ingredienti sfiziosi e le zucchine tornano a sorridere con pochissime calorie.

per 4 persone

7 zucchine
1 cipolla di tropea grande
4/5 cucchiai olio extra vergine di oliva al bergamotto
4 foglie menta fresca
sale
semi di canapa decorticati

mondare le cipolle e tagliarle sottili.
far appassire in una padella antiaderente capiente insieme all'olio.
lavare le zucchine, tagliarle a rondelle e aggiungerle alla cipolla.

padella antiaderente, spatola e presina le creuset
cuocere per una ventina di minuti aggiungendo qualche cucchiaio di acqua o brodo vegetale.
quando sono ben morbide aggiungere la menta spezzata con le dita, mescolare, lasciar riposare e servire con abbondanti semi di canapa.



se volete un aroma di bergamotto più intenso, condire alla fine con un filo di olio aromatizzato a crudo.
ottimo anche a temperatura ambiente, ricco di sapori freschi e sani, per un contorno leggero e gustoso.


vi lascio, il tempo è sempre meno, il periodo non è dei migliori e nonostante questa raffica di compleanno, onomastici ecc...ci sono cose che spengono un pò l'umore e la voglia di far festa....
ma abbiamo grandi ricchezze che ci aiutano a vivere lo stesso delle buone giornate.... l'Amore con la A maiuscola, l'Amicizia vera, un abbraccio stretto stretto, il sorriso di una bambina, un dono inaspettato, un biglietto scritto col cuore, lo struscio di un gatto, la pioggia che batte sui vetri mentre leggiamo un bel libro, il profumo dei biscotti che stanno cuocendo nel forno.....
la vita è bella. sempre e comunque.
a presto!!!!

lunedì 27 marzo 2017

insalata di avena, peperoni e cipolle con semi di canapa


buon lunedi a tutti!!
qui il tempo è sempre meno e non so fino a quando riuscirò a portare avanti la mia cucina virtuale.
le giornate durano sempre uguale, e se ci si vuole far stare, oltre ai doveri imprescindibili, anche una camminata mattutina, il pilates, il tempo da dedicare alle piccole donne che crescono, un rilassino nella spa, la cura di due animali, la lettura e un pochino di maglia no, non ce la si può fare....
va bè, fino a che ci si riesce si fa, poi vedremo....
oggi vi propongo una ricetta light per assecondare questo desiderio tipicamente primaverile di rimettersi in forma in vista della tanto temuta prova costume.
in realtà è un proposito che mai nella vita sono riuscita a mantenere per più di mezza giornata, anche se adesso, ad un passo dai cinquanta, sarebbe pure ora.
forse.
questo piatto ci è molto piaciuto e ci ha fatto stare in pace con il conto delle calorie, almeno fino al taglio del tiramisù.
:-D

per 2 persone

150 gr avena decorticata bio melandri gaudenzio
2 peperoni rossi
1 cipolla rossa di tropea grande
1/2 cucchiai olio extra vergine di oliva bio
21/3 cucchiai acqua
3 cucchiai semi di canapa decorticati melandri gaudenzio
sale e pepe bianco

lavare accuratamente l'avena e farla bollire in acqua per 30/40 minuti, salando solo negli ultimi minuti.
nel frattempo lavare i peperoni, tagliarli a pezzettini, mondare la cipolla e tagliarla a rondelle.
fal saltare tutto a fuoco medio in un padellino antiaderente con due cucchiai di olio, aggiungendo man mano l'acqua per non far bruciare.

padellino antiaderente doppio becco in alluminio forgiato le creuset
quando è cotta l'avena scolarla velocemente e aggiungerla ai peperoni ammorbiditi, facendola saltare un paio di minuti.
regolare di sale e pepe bianco macinato al momento e servire calda o fredda, con abbondanti semi di canapa.

allestimento completo della tavola le creuset


ottimo piatto light, molto saporito, da servire anche freddo quando la stagione lo permette e comodo da preparare in anticipo per cene con amici, pic-nic o da portare in ufficio per il pranzo.


vi lascio con un saluto e mi butto nella parte imprescindibile della mia quotidianità, per poter poi nel tardo pomeriggio dedicare un pò di tempo a ciò che amo.
buona settimana a tutti, fate i bravi eh!??!!!?!?


martedì 28 febbraio 2017

contorno di patate e funghi al mirto


buongiorno e buon martedi grasso a tutti!
dopo la coriandolata di ieri (emmenomale perchè oggi diluvia), il cinema in costume e l'indigestione di chiacchere, per noi il carnevale è già concluso.
e anche questa è andata, e fino a pasqua non ci pensiamo più.
quindi oggi giornata dedicata allo studio, magari una partita a scarabeo e qualche pagina del bel thriller di cui presto vi parlerò, pranzo leggero, tisana limone e zenzero e relax con copertina.
oggi vi propongo un contorno leggero e molto gustoso, che abbinato ad un petto di pollo alla griglia vi risolve la cena in maniera molto sana e ipocalorica.
io non amo i funghi, ma ogni tanto mi sforzo di far contento il mio amato omino della rumenta e questo è il risultato, complice l'olio al mirto che ha reso particolare un abbinamento piuttosto banale.

per 3 persone

300 gr champignon puliti ed affettati
2 patate grandi
1/2 bicchiere acqua
2 pizzichi sale
1 pizzico aglio in polvere
3 cucchiaio olio extra vergine di oliva al mirto
prezzemolo

far riscaldare l'olio al mirto in una padella antiaderente.
pelare e lavare le patate, e tagliarele a cubetti piccoli.
farle saltare nell'olio con l'aglio per una decina di minuti, mescolando spesso.
quando sono ammorbidite e ben dorate aggiungere i funghi e quando tutta la loro acqua verrà riassorbita aggiungerne qualche cucchiaio al bisogno.


dopo altri 10 minuti circa il contorno dovrenbbe essere pronto.
regolare di sale e spolverare di preszzemolo tritato finemente.
servire ben caldo con del formaggio stagionato o alla piastra, o carne a piacere.

padella in alluminio forgiato antiaderente e pirofila in gres le creuset



adesso mi lascio fagocitare dal suolo e i suoi abitanti e poi a braccetto degli australopitechi fino all'ora di pranzo.
gnapossofa'!
a presto, e fate i bravi mi raccomando!!


lunedì 23 gennaio 2017

minestra di finocchi e avena all'arancia con dadini di feta



buon lunedi pasticcioni!
oggi sono stranamente carica: di solito il lunedi mi alzo dal letto che sono un rottame, mi viene da piangere all'idea che fuori sia ancora tutto buio e ghiacciato e vorrei solo aggrovigliarmi nel piumone e restarci nei secoli dei secoli amen.
oggi no, non so cosa mi sia successo, saranno i buoni propositi per il nuovo anno che per la prima volta alla tenera età di quasi 50 anni sto mantenendo (oddio, siamo al 23 gennaio, non è che voglia dire tanto, ma di solito non inizio nemmeno) che mi danno una bella energia che mi fa girare più cricetino sulla ruota di quanto io non sia già di mio.
squillino le trombe e rullino i tamburi, è deciso: la prossima settimana iscrizione ad un corso bisettimanale di pilates, con estensione alla spa dove marinerò nell'idromassaggio con la mia amisa,lasciando gatti, aspirapolvere, detersivi, fornelli e stracci tutti a riposo, in attesa di tempi migliori.
eh si, i propositi per il 2017 vanno da "take your time" a "keep calm", da "more is less" a "take it easy"e, cazzo,  funzionano: si sta da dio nonostante tutte le magnagne dovute, penso, alla sopracitata età.
funziona nel senso che ho liberato il cervello, via i sensi di colpa se per un giorno non si passa l'aspirapolvere o si compra il pane in negozio, non mi risulta sia ancora morto nessuno per queste ragioni.
quindi spazio a me, prima che sia troppo tardi!!!!
ora, tanto perchè la coerenza non mi appartiene, vado a pulire casa.... ahhahahaha... si dai, tenendo conto che domani vado dal parrucchiere e a fare le mani... ci sta no??

per 3 persone

2 finocchi grandi
1 lt acqua circa
100 gr avena decorticata bio melandri gaudenzio
120 gr feta a dadini
1/2 cucchiano sale scarso
olio extra vergine di oliva bio arancio marina colonna

mondare i finocchie tagliarli a tocchetti. mettere nel bimby con l'acqua e il sale e cuocere 15 min circa a 100°. frullare per 20 sec. velocità 10.
lavare bene l'avena e aggiungerla al finocchio frullato: cuocere per circa 30 min. vel. 1 temperatura 100°.
verso fine cottura controllare la densità ed aggiungere un bicchiere d'acqua se sembra troppo denso.
versare nelle ciotole, condire con un filo di olio a crudo


aggiungere la feta, che col calore diventerà cremosa e si scioglierà in bocca.
se volete arricchirlo ancora di più vanno benissimo anche i crostini.
ora riscaldarsi l'anima!
senza la feta si trasforma in un piatto ultralight e vegan.


ciotola in gres color misty grey le creuset
tessuti e cucchiaio in legno green gate
buon fine settimana a tutti, ci vediamo presto!


venerdì 16 settembre 2016

focaccia di semola con semi di canapa a lievitazione naturale


eccomi qua a postare una ricetta in attesa dei vigili del fuoco.
no, non ho bruciato il pane e dato fuoco alla palazzina, solo abbiamo gentili ospiti che hanno messo su casa nell'intercapedine della tapparella.
io ho il terrore delle vespe, non sono riuscita nemmeno ad assistere l'omino della rumenta, che si è trasformato momentaneamente in disinfestatore, mentre toglieva il cassonetto per verificare la situazione.
adesso vediamo grisù che cosa farà, sicuramente risolverà la situazione, con grande disappunto della nanetta che con la scusa delle vespe dorme da due giorni nel lettone.
vi lascio la ricettina della nostra focaccia del cuore, semola e semi di canapa, ovviamente a lievitazione naturale.
noi andiamo matti e spesso la preparo per cena al posto del pane, con questo caldo basta impastare alla mattina con la pasta madre rinfrescata anche il giorno prima (anche due a dire il vero, la mia lina è una potenza!) e per la sera avere una focaccia tiepida e fragrante che difficilmente avanzerà per il giorno dopo.
nel caso, io la chiudo nell'alluminio, la metto in frigo, il giorno dopo pochi minuti di forno ed è perfetta!

per una teglia da forno

350 gr farina di semola rimacinata
70 gr farina manitoba
1 cucchiaino miele di castagno rigoni di asiago
60/70 gr pasta madre rinfrescata
acqua qb
40 gr semi di canapa decorticati bio melandri gaudenzio
1 cucchiaino sale
1 cucchiaio fior di sale
olio extra vergine di oliva bio

nella planetaria mettere le farine, la pasta madre spezzettata e il miele ed iniziare ad impastare a bassa velocità.
aggiungere l'acqua poco alla volta fino ad ottenere un impasto compatto, non appiccicoso.
versare il sale e continuare a lavorare, aumentando la velocità, fino a completa incordatura.
fermare la planetaria, coprire con un panno e lasciar riposare per almeno mezz'ora.
togliere dalla ciotola, fare un giro di pieghe su di un piano leggermente infarinato e pirlare.
lasciare l'impasto nella ciotola, coperto da pellicola, fino al raddoppio.
stendere in una teglia spolverata di semola e coprire di nuovo con la pelicola.
lasciar raddoppiare.
i tempi di entrambe le lievitazioni sono molto soggettivi perchè dipendono non solo dalla forza della farina o della pasta madre, ma anche dalla temperatura esterna: in questa estate caldissima io impasto la mattina, lascio a temperatura ambiente ed inforno alla sera, senza riposo in frigo.
d'inverno di solito lascio maturare in frigo per 24, anche 48 ore (dipende dalla quantità di pasta madre), poi lascio a temperatura ambiente solo per la seconda lievitazione.
una volta raddoppiato l'impasto fare i buchi con i polpastrelli, condire con olio, semi di canapa e fior di sale


ed infornare a 220° nella parte più bassa del forno per 10 minuti.
spostare la teglia a metà forno e continuare per altri 10 minuti, eventualmente abbassano lievemente la temperatura.
quando è ben dorata sfornare e gustare tiepida: irresistibile!!!
ho sempre usato il miele di acacia per la lievitazione degli impasti.
poi un bel giorno, accorgendomi di essere rimasta senza ho provato con il miele di castagno della rigoni: non posso dire che sia stata la stessa cosa, perchè da allora mi sembrano anche meglio, non so, più profumati...
se vi capita provate anche voi poi fatemi sapere.




perfetta per uno spuntino con birretta gelata, e attimo di relax annesso!
se poi vogliamo trasformarla in cena veloce, seguita da una carrettata di frutta, basta tagliarla a metà ed imbottirla con ciò che più vi piace.
ma questa volta ve la consiglio anche da sola perchè i semi di canapa contribuiscono più di tanti altri a dare un sapore molto delicato e particolare, tipo di frutta secca.
cheffffame.......



per chiudere vi lascio un libro per il week end:

mio fratello rincorre i dinosauri
la storia, vera, del rapporto di un bambino con il fratellino colpito dalla sindrome di down.
un romanzo che con struggimento e tenerezza racconta di come evolve col tempo il rapporto fra i due fratelli, di quanto la famiglia si unita e riesca ad affrontare la vita con gioia ed allegria, di come giacomo cambia atteggiamento nei confronti di giovanni, di quanto amore possa trasmettere un bambino considerato diversamente abile e che io invece definirei straordinariamente abile.
meravigliosamente scritto, mazzariol è stato per me una bellissima sorpresa!
buona lettura, e fate i bravi eh!!???!?!??