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venerdì 1 marzo 2013

Singing in the rain

...la vita non è aspettare che passi la tempesta...ma imparare a ballare sotto la pioggia. (Gandhi)

Avrebbe avuto molto più senso mettere la foto di un temporale, forse anche di una bufera.
Ma mentre io sono qui che cerco mio malgrado di imparare a ballare sotto la pioggia finalmente, almeno in cielo, è spuntato il sole.


domenica 23 settembre 2012

Architetture di Zucchero

Martedì mi ha telefonato Elena, l’amica di mia sorella che si vestì da Alice nel paese delle meraviglie il giorno del secondo compleanno di Giada, chiedendomi se potevo prepararle due cup cakes per due amiche che festeggiano oggi la loro laurea in architettura. 
Una decorazione che sia simbolica, ha detto, e che richiami in qualche modo l’architettura...cito testualmente "pensavo al Colosseo e alla Tour Eifelle". 
Ah bè, niente in tutto! 
Nel senso che lì per lì ho detto va bene, e che problema c’è...mentre dopo mi sono ritrovata a fare i conti (per correttezza in questo caso credo si potrebbe parlare di “calcoli”:)) con questioni di tipo strutturale, architettonico e forse anche ingegneristico!!!
Diciamo che sul Colosseo, che è stato fatto e disfatto almeno 5 volte, la questione era puramente estetica. 
Non rendeva bene e quindi ho provato e riprovato finchè non ha preso le vaghe sembianze di un anfiteatro e ho potuto dirmi paga. 
Per la Tour Eifelle invece la questione si è fatta più complessa: non stava su. 
E io la tamponavo da tutte le parti per dare il tempo alla pasta di zucchero di solidificarsi un po’ in modo da arrestarne la caduta, ma niente. 
Avete presente “French Kiss”, il film con Meg Ryan e Kevin Klein? 
Ecco, lì c’è una scena divertente che mi è proprio tornata in mente mentre facevo questo lavoretto.


Tutto questo per dire che alla fine ci sono riuscita, ma che non è proprio il mio miglior lavoro! 
Come al solito qualche crepetta qua e là e dettagli imprecisi...continuo a preferire la pasta di mais perché riesco a rendere molto meglio i particolari, anche sui pezzi tridimensionali, mentre con la pasta di zucchero ho ancora delle difficoltà.






Nelle tempo d’attesa delle varie infornate ho anche recuperato un sasso di ardesia che ho trovato al fiume questa primavera (era già diviso in due parti, tagliate alla perfezione, rimaste lì, l'una accanto all'altra, mah...la natura) e l’ho usato per fare un paio di disegnini a tema, completamente inutili, ma io sono fatta così, vivo del superfluo.


sabato 14 luglio 2012

L'eleganza del ci...

Noi evidentemente si vive una vita piuttosto agreste.
Me lo dimostra il fatto che Giada ha una particolare familiarità con alcuni elementi della natura: il bosco, la terra, animali che non sono solo quelli domestici quanto quelli più propriamente selvatici.
E’ una cosa che è venuta da sé, non so bene neanche io come, ma sta di fatto che è così, e che se proprio devo identificare un responsabile il primo che mi viene in mente è mio padre.
Mia sorella, se legge, non potrà fare altro che annuire.
Così è accaduto che a casa di mia madre Giada giocava con una vecchia fattoria che era proprio di mia sorella quando era piccola.
Lì c’erano il contadino, il trattore, i recinti, i cavalli, le mucche, le galline, il porcellino, un laghetto…e dei cigni che lei definiva allegramente “oche”.
“Amore, non sono oche, sono cigni…vedi che hanno il collo arcuato…sono cigni…prova a dirlo “C-I-G-N-I”.
“Cigni”.
“Bravissima”…

venerdì 11 maggio 2012

Black & White & Audrey Hepburn

Colgo lo spunto per questo post dal Linky Party di Topogina di questa settimana a tema "Black & White", appunto.
Il bianco e nero per me è Audrey Hepburn.
Elegante.
Sarà che le pellicole di molti film da lei interpretati sono in bianco e nero, “Vacanze romane”, “Sabrina”.
Sarà  che in "My Fair Lady" indossa quell'abito lungo a strisce bianche e nere o che in “Colazione da Tiffany” sfoggia quel meraviglioso tubino nero con cappello a falda larga e fascia bianca.
Un film meraviglioso, non trovate?
Lei qui è diva, ma è anche e soprattutto donna.
Bellissima, sofisticata, fascinosa, ma allo stesso tempo vera, fragile, sofferente, a tratti isterica, come solo noi donne sappiamo essere.
Quando ho realizzato tutti questi piccoli accessori femminili bianchi e neri, è a lei e al suo stile che in qualche modo mi sono ispirata.
E quando è venuto il momento di utilizzarli per creare un oggetto vero e proprio ho pensato che il riferimento a lei potesse diventare ancora più evidente, magari con una citazione da trascrivere.
Così mi sono messa alla ricerca di una qualche sua frase celebre, o battuta di un film, in cui parlasse di moda, abiti, accessori.
E ho trovato questa: “I vestiti sono una bella passione. Alcuni sognano di avere una grande piscina. Io preferisco gli armadi!”
L’ho trovata perfettamente pertinente... 
...e ciò che ne è venuto fuori è questo portamatite.

mercoledì 9 maggio 2012

Stregata dalla Mucca

Il 30 aprile all’asilo di Giada hanno fatto il ponte.
Io e Alessandro lavoravamo mentre i miei suoceri no, quindi Giada è andata con loro a S. per un paio di giorni.
S. è un piccolo (piccolissimo) paese di montagna, di cui sono originarie sia mia madre che la mamma di mio marito, e dove noi ci siamo conosciuti da bambini.
Lì la vita è ancora molto "bucolica".
Lì, dove i vitellini si mettono in posa per farsi fotografare (sulla sinistra si intravvede la casa dove è nata la mamma di mio marito).

lunedì 16 aprile 2012

Sei piccola

Oggi dopo l'asilo siamo andate in biblioteca.
Hai voluto che mi sedessi accanto a te su un divanetto.
Quando ci siamo trovate l’una accanto all’altra, tutte composte, tu impettita e soddisfatta di avermi obbligato ad obbedirti, sei stata un po' lì a ciondolare le gambe...e passavi lo sguardo da te a me,  da me a te, in silenzio, come in un confronto.
L'osservazione profonda, quella dei bambini, quelli che stanno "imparando il mondo".
Guardavi le mie gambe, poi le tue.
E poi mi hai guardato negli occhi e un po’ stranita, quasi preoccupata, hai detto: “Mamma, cosa c’hanno i miei piedi?...che non arrivano a terra?”
I tuoi piedi non arrivano a  terra quando sei seduta, tesoro, perchè sei corta.

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