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giovedì 4 aprile 2019

pane integrale ai semi.....con fragole, formaggio, basilico e semi di zucca



.... una ricetta che ho già fatto e rifatto, un pane profumato da abbinare a dolce e salato, è semplicissimo da fare, non è necessario neppure mettere le mani in pasta...
basterà un cucchiaio, uno stampo a cassetta e.....la ricetta, che ho un po' modificato, della rivista fiorfiore InCucina

Pane in cassetta ai semi....
200 gr di farina integrale
100 gr farina 0
50-70 gr semi vari (lino, sesamo, sesamo nero, semi di girasole...e fiocchi di avena)
300 gr acqua tiepida
1 cucchiaino di miele (di castagno)
8 gr. lievito di birra fresco
10 gr sale

per farcire
fragole
caprino/formaggio spalmabile o ancor meglio, come consiglia la  mia carissima Mary Poppins, ricotta quella buona di montagna
foglie di basilico fresco
semi di zucca

Sciogliere lievito in poca acqua tiepida insieme al miele.
Mescolare le farine, unire i semi ( tenendone 1-2 cucchiai da parte) e il sale, unire il lievito sciolto e la restante a acqua tiepida, mescolare con un cucchiaio  (aggiungere altra farina se la consistenza è troppo liquida).
Mettere nello stampo rivestito di carta forno o spennellato di olio, cospargere con i semi rimasti, coprire con pellicola e far lievitare in luogo tiepido per 2 ore.
Nebulizzare la superficie con acqua e infornare a 240° per 10 minuti. abbassare gradatamente la temperatura e cuocere per altri 40 minuti circa.
Sfornare e lasciare riposare coperto da un canovaccio.

In una terrina mescolare il caprino o altro formaggio con 1 cucchiaio di olio e pepe macinato fresco. Farcire le fette di pane con la crema, le fragole e il basilico spezzettato. Terminare con una spolverata di pepe bianco e semi di zucca.



martedì 22 ottobre 2013

l'olio nuovo e le bruschette




questa volta vi porto con me in un viaggio diverso
un viaggio che si fa prendendo una bici o semplicemente muovendo passi...un viaggio tra i colori di un caldo fine settimana di autunno...



si raccolgono le olive, e tra i rami mi sembra di rivedere quei volti, quelle mani, di risentire quelle risate...ogni anno ritrovo lì chi ora vive nel  mio cuore...


un raccolto sotto la media quest'anno e così abbiamo avuto più tempo per goderci il sole tra musica e parole e anche qualche birra e sperimentare piccanti marinature alla tequila ed erbe aromatiche appena raccolte e piccantissime confetture



e l'olio nuovo è pronto
ci si ritrova intorno al fuoco per assaporare il frutto del raccolto...


e le mie ricette diventano ogni volta più semplici perché a volte la semplicità svela la vera essenza delle cose
tagliare il pane a fette, il pane quello buono! sistemarsi tutti intorno alla griglia con calici di buon chianti e appena il pane sarà bruschettato, (nn distrarsi a chiacchiere che ci vuole un attimo a bruciacchiare tutto!), condire con olio, sale e pepe macinato fresco...e godersi la compagnia senza troppi impegni in cucina ;)




raccolta 2009

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mercoledì 25 settembre 2013

Patate arrosto




mentre mi perdo tra le strade e le ricette della grande mela
si fa per dire, sono qua, nn sono volata da nessuna parte
vi racconto del mio caldo autunno, a mangiare sotto un tetto di foglie
passeggiare su tappeti incantati, indugiare sulle soglie del bosco
cavalcare nella bellezza della campagna seguendo antichi ritmi
per ricordare quanto sia bello sorridere per il vento tra i capelli e per il sole che accarezza il viso



siamo nella riserva naturale Abbadia di Fiastra
in cui la natura è protagonista assoluta
percorsi a piedi, bici, cavallo; seguendo il fiume, arrivando fino al lago o inoltrandosi per il bosco
calde coperte all'ombra degli alberi
un maneggio in cui la passione e l'amore per i cavalli è coinvolgete
una fattoria
...







per uno spuntino un agriturismo in cui si assaporano i piatti della tradizione



e vi racconto di una ricetta facile facile
che ha per me il sapore della terra, della tradizione, dei ritmi lenti,
delle ricette di un tempo antico, di quando mia nonna le preparava
girando e rigirando con pazienza e tanta cura...
e la casa profuma di buono




Patate arrosto

Ingredienti
patate
aglio 
rosmarino
olio extra vergine di oliva
sale
pepe

Sbucciare e tagliare le patate a cubetti, metterle in acqua.
Sciacquare, tuffarle in acqua calda leggermente salata
e far cuocere per circa 10-15 minuti. Scolarle
Ungere una pirofila, trasferirvi le patate, condirle
con spicchi di aglio schiacciati, rosmarino, pepe e sale,
mescolare il tutto per condire in maniera omogenea.
Cuocere in forno a 200-220°C. fino a doratura, girando
di tanto in tanto.

grazie a Marifra e Rossella
guadate qui le ricette







venerdì 26 luglio 2013

Tapas!


ma...è caldo o è una mia impressione?! è moolto caldo!!!
e allora che ne dite se stasera ( preparo tutto io, veramente qst l'ha preparato tutto mio fratello!) ci prendiamo un aperitivo in terrazza tutti insieme?!


qualche idea da preparare senza troppo impegno e soprattutto senza fuochi, forni o fornelli

. fettine di pane con pesto, filetti di peperoni, acciughe e olive verdi
. pesce affumicato con fette di arancia e fave di cacao
. salmone affumicato con ricotta o robiola ed erbette aromatiche
. pan y tomate, se riuscite ad accendere la griglia per qlc minuto, grigliate le fette di pane, strofinate sopra del pomodoro maturo tagliato a metà e condite con un filo di olio e sale
. fichi e prosciutto
...


Buon fine settimana!




lunedì 8 luglio 2013

pane piatto armeno




a volte mi succede così, vedo una ricetta in un blog, in una rivista e, la foto irresistibile o l'ingrediente o l'abbinamento particolare, o il piatto che mangiavo da piccolina o la ricetta antica di qualche bellissima terra, insomma a volte mi scatta qualcosa e devo quella ricetta devo farla subito!!
e così è stato per lo splendido pane di m4ry, appena ho visto le foto non volevo fare altro che sfornare quel pane! semplice nell'esecuzione e con pochi ingredienti sempre presente in dispensa, ho messo subito le mani in pasta!
questa volta ho seguito quasi alla lettera la ricetta originale...e oltre alla versione originale
ho aggiunto semi di girasole per raccontarvi di campi gialli, di luce dorata, di tappeti fioriti...







e con "pochi movimenti, lenti e delicati..." sforno un pane che ha il colore del sole e la leggerezza dei giorni d'estate



per la ricetta
 spiegata alla perfezione! 
andate da m4ry 



buon inizio settimana!


venerdì 21 giugno 2013

"Tortilla" de patatas y salvia






una ricetta che sa di estate
dorata come il sole, come la sabbia, come questi giorni di inizio estate
con il profumo delle erbe aromatiche che in questo periodo inondano balconi, orti, terrazze, cucine...

tortilla y cervesa...ed è subito festa!
raccontare, ricordare...sognare...
aspettando la magica notte di san giovanni



" Torta di patate
alla salvia

una torta salata è l'idea migliore per una festa
in giardino, puoi prepararla la sera prima e rimarrà
fresca e morbida grazie al suo ripieno di formaggio

400 gr ricotta 
40 gr parmigiano fresco grattugiato
3 uova
1 mazzetto di rucola tagliata fine
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 mazzetto di salvia
sale e pepe
1 patata, tagliata a fettine sottili
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

In un ciotola lavorare ricott, parmigiano, e uova
incorporando bene, aggiungere la rucola, metà 
della salvia, sale e pepe e amalgamare il tutto.
Versare il composto in uno stampo a cerniera
per torte rivestito di carta forno. Aggiungere le
fettine di patata sulla sommità e condire con un 
filo di olio d'oliva. Cuocere nel forno già caldo
a 160°C per circa 1 ora. 
Deve risultare ben soda, soprattutto al centro.
Prima di servire la torta, scaldare un pochino di
olio in una padella antiaderente e saltare le foglie 
di salvia rimaste ( lavate e asciugate bene) sino a 
che risulteranno croccanti. Cospargere la torta con
la salvia fritta e il prezzemolo e servire calda o fredda
con insalata fresca come contorno."
tratto da Solstizio d'estate



vi auguro una notte bellissima piena di magia
a piedi scalzi a raccoglier noci
 ad accender fuochi, a ballare, cantare
ad aspettar l'alba in riva al mare...





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giovedì 9 maggio 2013

wine, sound e...cozze raganate

giorni di musica liquida e sound
suoni che fanno bene all'anima
sapori che raccontano storie

dopo aver letto Vino (al) naturale
mi appassiono sempre più
e continuo il viaggio tra musica e vino leggendo Wine Sound System


" DONPASTA - Ho una storia d'amore da raccontare. Agrodolce. Forse amara. Seguimi con un rosso, please.
...
CANDIDE - Primitivo di Gioia
...
DONPASTA - ...è un vino dai vestiti neri sotto il caldo meridiano di agosto. Pensavo ai Nouvelle Vague che rifanno Love Will Tear Us Apart dei Joy Division. Strano equilibrio tra la New Wave più scura e la freschezza della bossanova.
CANDIDE - Forse ti riferisci alla bevibilità, data dalla sua netta vena minerale, che stupisce anche me. Ma ha un suono più profondo e denso di una bossanova.
DONPASTA- Restando su suoni caldi, il Sole degli Almamegretta...
CANDIDE - Le note profonde richiamano effettivamente il dub, mentre le note agrumate hanno il groove di un vecchio canto soul.
...
Una storia d'amore
Sul tavolo c'era una tazza di caffè bevuta a metà e un biglietto...
...era un rapporto in cui lui ebbe paura di tuffarsi, ancora a difendersi dalle tempeste delle sue vite passate. Non si dava, non regalava, fuggiva via...Andò via, lasciando un biglietto, di fianco al caffè.

Cozze raganate (gratinate)

   Lavare bene le cozze e aprirle a crudo lasciandole adagiate su una sola valva. Porre le cozze ben serrate in una teglia da forno con un po' della loro acqua sul fondo. A parte, mescolare in una terrina pangrattato, olio extravergine, polpa di pomodorini, aglio  prezzemolo tritato, pecorino grattugiato e molto pepe nero. Le dosi sono difficili da definire, assaggiare per capire se i sapori siano armonizzati.
  Il composto deve mantenersi umido e sgranato e non ridursi in poltiglia. Aggiugere pochissimo vino bianco e cospargere una a una le cozze con il composto. Portare il forno a 200 gradi e infornare per 10-15 minuti, o sino a quando non si sarà formata una crosta dorata. Le cozze possono essere gustate anche fredde."
tratto da Wine Sound System



ancora una ricetta semplice
ancora pangrattato, pecorino, pomodori e prezzemolo 
cozze appena pescate, una spruzzata di vino,
abbondante pepe nero
per gustare tutto il sapore della terra e del mare


" Se amate la musica, c'è lo strumento,
il musicista, e l'acustica. Lo strumento
è il luogo dove è stata piantata la vigna.
Poi c'è il musicista. Chi coltiva. E poi
c'è l'acustica: l'agricoltura è l'acustica.
Questi sono i tre elementi che compongono
l'armonia del vino."
                                               Nicolas Joly

libri
Vino (al) naturale
Wine Sound System

film
Un'ottima annata
Il profumo del mosto selvatico

Musica
Nouvelle Vague
dei Joy Division


lunedì 6 maggio 2013

Pomodori secchi ripieni



oggi una ricetta seeeeemplicissima!
ma proprio semplice!!
e trooooopo buona! e la bontà non sarà il risultato di maestria in cucina ma di ingredienti di ottima qualità

tutto ha inizio da un viaggio :)
ogni viaggio è una scoperta


fino a un paio di anni fa non riuscivo proprio a mangiare i pomodori secchi, non mi piacevano pè niente
poi il viaggio in Sicilia

in ogni viaggio sono pronta ad assaggiare, provare, riprovare per conoscere quante più cose possibili
e arrivata in Sicilia, la prima cosa che mi ritrovo nel piatto sono proprio i pomodori secchi! in quella calda giornata di fine settembre, dopo una notte quasi in bianco, il volo e la passeggiata per il parco archeologico di Segesta, arrivata al baglio sfinita e con poca fame avevo solo voglia di... scattare foto :) e si quelle sempre!! ho pensato di lasciar fare alla cuoca che mi aveva consigliato un piccolo assaggio di cose buone
arriva il piatto e...pomodori secchi: "no, a me non piacciono i pomodori secchi, ah ma questi sono diversi, ripieni sono...vabbè li provo..." e da quella volta per tutto il viaggio ho cercato i pomodori secchi

Segesta
                                                                                          al Baglio Segesta
per il mercato di Ballarò - Palermo
e da quel viaggio i pomodori secchi non possono più mancare in dispensa per praparare:
. cicheti veneziani
. piatti siciliani
. primi piatti improvvisati...tipo:mezze maniche con  ciliegino di pachino condito, aglio rosso di Nubia e filetti di acciughe di Sciacca

. Pomodori secchi ripieni



pomodori secchi
si possono usare anche pomodori sott'olio, in questo caso meglio non aggiungere il sale nel ripieno altrimenti si avrebbe un risultato finale con eccesso di sale

pangrattato/muddica

prezzemolo tritato finemente

pecorino grattugiato

sale

pepe

olio







Lavare bene i pomodori secchi sotto l'acqua, se sono troppo secchi lasciarli in acqua calda, scolarli e asciugarli
In una ciotola unire pangrattato, formaggio, prezzemolo, formaggio, pepe, sale, olio
amalgamare bene. Disporre metà dei pomodori su un vassoio, distribuire il ripieno
e coprire con l'altra metà dei pomodori, pressando con le mani per chiudere bene
In una padella scaldare un po' di olio e cuocere i pomodori per alcuni minuti, girandoli con attenzione, una volta cotti appoggiarli su carta assorbente.
Disporli su un piatto e servire 
con
ricotta fresca
pane di semola con semi di sesamo

e calici di
     Inzolia
                         Sirah
        ...

             Nero d'Avola

"il filosodo Schopenhauer scrisse: "l'architettura è
Musica solida". Noi oggi, per altro verso, riteniamo
che il Vino sia Musica liquida. A conferma di questa
metafora, abbiamo creato Harmonium, "variazione
su tema" e originale interpretazione di un vibrante
Nero d'Avola"
tratto dall'etichetta di
Nero d'Avola 2008
Firriato


e bevo musica
mentre ascolto una terra meravigliosa!

rieccomi
ho scritto il post tra le 3 e le 4 di qst notte...forse non riuscivo a prender sonno :)
e qualche dettaglio l'ho tralasciato...
l'indicazione dei posti in cui ho mangiato come suggerisce Maria Luisa
e poi qlc libro e un pò di musica...



Dove Mangiare

Baglio Segesta
Contrada Morgana ( sul navigatore impostare contrada pispisa)
Segesta (fraz. di Calatafimi)

Agriturismo Tenute Pispisa Segesta
Contrada Pispisa
Calatafimi Segesta

Kursaal Kalhesa
Foro Umberto I, 21
Palermo

Hostaria San Pietro
Largo Porta Galli, 4
Trapani

Cantina Siciliana
Via Giudecca, 36
Trapani

Ai lumi - La Tavernetta
C.so Vittorio Emanuele, 71/75
Trapani
non tanto per i piatti
quanto per l'atmosfera e per la carta dei vini!

Mamma Caura
C.da Ettore e Infersa
Marsala
il servizio lascia un pò a desiderare
ma l'incanto della laguna è indimenticabile


libri
Guida ai sapori perduti
Panza e prisenza
L'arte di annaccarsi. Un viaggio in Sicilia 


musica
Coltrane

venerdì 3 maggio 2013

Pane con zafferano e pistacchi



per portare in tavola o nel cestino del picnic un pane colorato, profumato e aromatico
è semplice da preparare
lo so! senza lievito madre dove vado? ma ancora non mi sento pronta ad accudire questa creatura
e per chi non ha molto tempo e ha voglia di impiastricciarsi un pò le mani questa ricetta è perfetta
si inizia setacciando la farina, poi in un pò di acqua calda si scioglieranno i pistilli di zafferano che sprigioneranno un aroma che evocherà luoghi lontani Persia, Kashmir...ma anche vicini

dal libro Risorse e Cibo dalla Terra delle Armonie
"...nelle Marche l'esistenza di un pane rituale allo zafferano è documentata a Borgo Pace (PU)
Lo zafferano si coltiva in Italia già dai tempi di Columella, come risulta dalla lettura del suo testo, L'arte dell'Agricoltura (libro nono 4.2-7) quando descrive le piante, i fiori e le erbe che devono essere presenti in un podere per avere del buon miele: "...si semina poi anche lo zafferano di Corico e di Sicilia per mezzo del suo bulbo, perché esso serve a colorire e profumare il miele". Prima di lui ne parla Virgilio nelle Georgiche, e prima ancora Dioscoride lodandone le proprietà medicinali. Intorno alla metà del 1500 il marchigiano Costanzo Felici parla dello "zapharano, crocus da' Latini, verà prima fra quelle cose che chiamano aromati, quale è un filamento de un fiore da noi molto cognosciuto" e aggiunge che è molto usato in cucina e finisce in quasi tutti i cibi contribuendo a migliorare il sapore. La sua valenza economica e medicinale era tale in Italia che lo zafferano poteva sostituire anche i soldi nelle transazioni economiche, come è documentato, nel 1228, a San Gimignano quando si pagò un debito di guerra, per l'assedio del Castello di Nera, anche con lo zafferano e non solo con i soldi. Pare che ai tempi citati ma anche prima ogni famiglia coltivasse nel proprio orto di casa lo zafferano sufficiente per gli usi domestici."

tornando alla ricetta, alla farina si aggiungeranno i pistacchi tritati e sembrerà di esser appena rientrati dalla spesa fatta per le stradine del suk di qualche lontano paese arabo
si aggiungerà l'acqua in cui si sono sciolti i pistilli di zafferano e pian piano l'impasto acquisterà colore, profumo...si impasterà bene ma bene bene, sbattendo la pasta sul piano da lavoro ( questa fase è molto utile per allentare le tensioni, beh se utilizzerete la macchina del pane, la fase antistress potete metterla in atto andando a battere i tappeti fuori al sole...non avendo tappeti io ripiego su i lievitati)


Pane con pistacchi
e zafferano

350 gr farina di frumento, 80 gr pistacchi
1/2 ( anche di più!) cucchiaino di zafferano,
10 gr lievito secco, 1 pizzico di zucchero,
olio extravergine d'oliva, sale
acqua

Stemperare lo zafferano in una tazzina con 2-3 cucchiai di acqua calda
Sciogliere il lievito in acqua tiepida zuccherata, unire i pistacchi alla
farina, versare la miscela ottenuta sul piano di lavoro, ricavare al centro
un incavo; aggiungere 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale, il lievito e lo
zafferano.
Impastare il tutto aggiungendo altra acqua tiepida sino ad ottenere un
composto omogeneo, morbido ed elastico. Formare una palla, metterla
in un largo contenitore, coprire con pellicola o con un canovaccio e lasciar
lievitare per un paio di ore in luogo tiepido e al riparo da correnti d'aria.
Accendere il forno a 200°C. Quando l'impasto avrà raddoppiato il volume
lavorarlo di nuovo con le mani sul piano di lavoro infarinato, quindi formare
una pagnotta o sfilatino.
Sistemare il pane sulla placca da forno unta d'olio e far lievitare ancora
per 20-30 minuti. Infornare nel forno già caldo e lasciar cuocere per 30-
40 minuti. Togliere dal forno e far raffreddare.
servito come tapas: quadratini di pane irrorati con un filo di olio o
accompagnati da qualche stuzzichino tipo olive, pomodori secchi,
formaggio o funghi ripieni



Tostada ai funghi
fette di pane casereccio
10 funghi di media grandezza
succo di 1 limone
prezzemolo
pangrattato
olio, sale, pepe
peperoncino rosso in polvere

Pulire i funghi eliminando la parte terrosa del gambo
strofinarli con un telo umido fino a quando resterà
pulito, separare i gambi dalle cappelle e mettere a
marinare queste ultime nel succo di limone per 30'
Tritare i gambi dei funghi e il prezzemolo.
Versare in un tegame l'olio e rosolarvi il trito
aggiungere il pangrattato, sale e pepe.
Riempire le cappelle con questo soffritto, spolverizzare
con peperoncino e far cuocere su una griglia ben calda
o nel forno.
Servire i funghi su fette di pane abbrustolite.

ricette tratte dal libro
La cucina spagnola



Buon fine settimana!

libri
Risorse e cibo dalla terra delle armonie
La cucina spagnola
Pane e bugie
Pane e tempesta
Il pane nudo

musica
Giulia y Los Tellarini 


con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sandra e Barbara