Tra poco saprò tutto?
Mi hai chiesto prima di andare.
Tra poco tutto saprai.
Saprai le capitali di ogni paese, l’atlante a menadito, le bandiere, colori, linee e frontiere. Saprai le soluzioni delle parole crociate, le potrai fare direttamente a penna, anche quelle crittografate. Saprai come smacchiare i vestiti, fare le torte, le trecce alte alle bambine, quando fermarti perché la lite abbia fine, saprai come abbinare le fantasie e i colori, i nomi in latino di piante, stelle e fiori. Saprai che ti ho mentito per non andare a scuola, saprai tutte le volte che ho scaldato il termometro e ho finto di avere mal di gola, saprai il testo di un’intera canzone, saprai… perché ti faceva arrabbiare non sapere, in fondo eri una maestra, ti pagavano per avere ragione.
Saprai se sei stata tradita e da chi, saprai le volte che hai detto no, ma sarebbe stato meglio sì. Saprai che tutto si infinisce, nulla si distrugge e che vince chi resta e perde chi fugge.
Saprai la dialettica hegeliana dell’amore, quella che regola i rapporti figlia genitore, che è prima tesi, quando ci si conosce, poi antitesi da adolescenti e sintesi in età matura, saprai che ci si stringe, ci si spinge, si fa pace e che è vero, con calma si trova la misura. Saprai che ciò che ci allontana è spesso ciò che ci lega, se non capisci una persona il tempo te la spiega. Tra poco saprai tutto, ma soprattutto in tutto sarai.
E tra poco cosa saprò io?
Ti ho chiesto prima che andassi.
Saprai guardare le cose belle due volte, una la terrai per te e l’altra la porterai a me.
Sarà il tuo fiore sulla mia tomba, saprò che è il bacio della mia bimba.