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giovedì 21 dicembre 2023
lunedì 22 dicembre 2008
AUGURI A TUTTI
Vi lascio i miei più cari Auguri di Buon Natale , di serenità e di pace.
E' NATALE
E' Natale ogni volta che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano;
ogni volta che rimani in silenzio
per ascoltare un altro;
ogni volta che volgi la schiena ai principi
che cacciano gli oppressi ai margini
del loro isolamento;
ogni volta che speri con i "prigionieri"
(gli oppressi dal peso della povertà fisica,
morale e spirituale);
ogni volta che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza!
E' natale ogni volta che permetti al Signore
di amare gli altri attraverso di te........
(Madre Teresa di Calcutta)
domenica 21 dicembre 2008
Quarta domenica d'Avvento
Siamo giunti alla quarta e ultima domenica d'avvento. Oggi si è accesa l'ultima candela della corona d'avvento che dovrebbe essere di colore rosa.
La quarta candela è la Candela degli Angeli per onorare gli angeli e la meravigliosa novella che portarono agli uomini in quella notte mirabile. Sebbene non possiamo ne vederli né sentirli, sono ancora gli angeli che ci portano il messaggio di Dio con pensieri d'amore e di pace, di gioia e di buona volontà.Infatti la quarta candela è detta anche "candela dell’amore".
Spero di non avervi annoiato, ma, come ho scritto nel primo post d'avvento, solo quest'anno ho scoperto che ogni candela ha un significato specifico e ho ritenuto di pubblicarlo e di farlo conoscere a tutte quelle persone che sono passate di quì e che non ne erano a conoscenza.
lunedì 15 dicembre 2008
Terza domenica d'Avvento
La terza candela è chiamata la Candela dei pastori ed è la candela della gioia ( dovrebbe essere di colore gialla), poiché furono i pastori ad adorare il bambino Gesù e a diffondere la lieta novella.
La terza domenica di Avvento è una domenica dai richiami forti: il Signore viene ed è urgente prepararsi affinchè egli ci trovi pronti. Ogni credente deve poter incarnare nella sua vita i temi propri dell'attesa, la preghiera, l'annuncio della parola, la purezza, la gioia.
Ogni credente deve poter annunciare la propria fede testimoniandola con la vita.
Giovanni Battista diviene il testimone di questa attesa. Contro ogni logica di sterili azioni rituali, chiuse e prigioniere in se stesse, incapaci di aprirsi al coraggio della vita, la parola di fede autentica suscita la volontà di un risveglio che porti coerentemente alla trasformazione della storia mentre si accoglie colui che viene.
I DOLCETTI DELL'AVVENTO
In Svizzera c’era, quando vivevo là, la tradizione di preparare i dolcetti natalizi in casa: ogni donna iniziava, con la prima domenica di Avvento, a confezionare i biscotti che necessariamente bisogna fare all’inizio di dicembre, i «Lebkuchen», perché hanno ingredienti particolari e sono duri appena preparati. Con il tempo e riposti in scatole di metallo, insieme a una mela che toglie l’umidità, si ammorbidiscono. Era quasi una gara quella che facevano le svizzere nel periodo di Avvento; si preparavano biscotti alla cannella e chiodi di garofano, al miele e alle noci, al cocco grattugiato e mirtilli rossi cotti sopra ostie di farina di riso; i cornetti alla vaniglia, con le nocciole, con il cioccolato, gli «Spitzbuben» (mascalzoncelli) con doppio strato di pasta unito da marmellata, fatta in casa,
naturalmente.
Da non dimenticare il “Zelten” che è un dolce tipico tirolese, ricco di frutta secca e come base ha la pasta di farina di segale. Per ornare l’albero di Natale tradizionale svizzero si preparavano dei biscotti a forma di angeli, di cuori, di pupazzo di neve, di stelle comete, di bambini, di animali, di ciambelline con nocciole e mandorle come ornamento.
Ricordo che anche la mia mamma preparava biscotti per giornate intere. Oltre che per addobbare l’albero, servivano per offrire agli ospiti che venivano a porgere gli auguri, ai bambini vicini di casa, agli amici. Diventava così una specie di scambio e di assaggio, per dare poi un voto a quella che era più brava, oltre che come dono augurale. Erano molto belli questi biscotti oltre che buoni; erano decorati in vari modi: con glasse multicolori per contornare le figure, con i confettini colorati per riempire il vestito di babbo Natale, con pinoli e mandorle pelate per ornare il bordo delle figure o i pinoli che formavano come un pizzo sull’abito delle bambine. I confettini argentati si adoperavano per riempire le stelle comete e gli angeli, le nocciole per decorare i biscotti a forma di alberi, e qui la fantasia di ognuno vada libera a pensare a quali e quanti biscotti ornamentali si potevano confezionare per mettere sull’albero di Natale. Ricordo che, insieme ai biscotti, sull’abete ci andavano anche le meline rosse e gialle, tutte dello stesso calibro, (ordine e precisione?). Anche le stelle ci metteva mia madre, preparate con steli di paglia e corda argentata. Un mese di fermento, per tutti, ripagati dalla felicità del Natale che arrivava con le note di «Stille Nacht, Heilige Nacht», con il profumo di incenso, con il profumo di resina che emanava l’imponente albero.
Purtroppo tutto questo, pian piano, va finendo. Le nuove generazioni non vogliono più perdere tempo: i biscotti si vanno a comperare dal pasticcere, sono poche le donne che preparano ancora i prelibati biscotti in casa. Le meline rosse e gialle vengono sostituite da palle di plastica fatte in Cina, l’albero è meglio se è finto così non perde gli aghi all’Epifania e non ha bisogno di acqua, alle candeline si preferiscono fili con lampadine colorate con luce intermittente.
Anche io mi sono adeguata, ma non vi nego che ricordo con nostalgia i tempi in cui ero piccola.
venerdì 12 dicembre 2008
Si avvicina Natale
Ebbene sì, si avvicina Natale. Piano ,piano senza far rumore si sta avvicinando. Le strade si riempiono di luci e di addobbi e in tutte le case fervono i preparativi. Nell'aria si sente il profumo della cannella e di incenso e i bimbi scrivono letterine a Babbo Natale promettendo, in cambio dei doni anelati, di essere più buoni. L'auguri è che tutti diventiamo più buoni.
Anche a casa mia si comincia a sentire l'aria di Natale.
Nello scorso fine settimana abbiamo allestito il presepe e addobbato l'albero.
Di solito riempio l'albero di tutti i colori ma quest'anno ho preferito allestirlo con i colori del rosso e dell'argento e non vi dico il coro di proteste che si è elevato da parte dei miei figli che lo preferiscono colorato.
Il presepe ogni anno cresce e si arrichisce di qualche elemento, quest'anno non ho aggiunto nessun personaggio ma ho acquistato la sacra famiglia di terracotta con i vestiti di stoffa, il bambino Gesù verrà messo, come da tradizione, la notte di Natale nella sua culletta nella grotta.
Che dite vi picciono il mio albero e il mio presepe?
lunedì 8 dicembre 2008
Domenica 7 dicembre a San Gregorio Armeno
Ieri, per la prima volta sono andata a San Gregori Armeno; via di Napoli dedicata all'arte presepiale. Scelta un pò azzardata per una persona che ci potrebbe andare in qualsiasi periodo dell'anno, perchè in questi, giorni non si cammina ma si viene praticamente trascinati dalla folla.
Avrei voluto fare più foto; cosa assolutamente impossibile!!!! C'era chi ti spintonava a destra e chi ti spingeva a sinistra; ma in ogni caso, ne valeva davvero la pena.
Si posssono ammirare dei veri e propri capolavori apprezzati in tutto il mondo, pastori di tutte le dimensioni e per tutte le tasche.
Se vi trovate a passare per Napoli anche nel mese di Agosto, andateci, non ve ne pentirete.
domenica 30 novembre 2008
Prima domenica d'Avvento
Che bello, arriva Natale!!!!!!!!!!!
Oggi inizia il periodo dell'avvento e ho preparato una piccola corona: mi raccomando non siate troppo severe, ma per quanto riguarda questi lavori lascio molto a desiderare.
L'ho portata in chiesa dove è stata benedetta e oggi il cucciolo di casa ha acceso la prima candela ed ha recitato la preghiera quando ci siamo riuniti intorno al tavolo per pranzare.
Le quattro candele hanno un loro significato e vengono accese progressivamente, una per settimana, ogni domenica, quando la famiglia è riunita: sono il simbolo dell’avvicinarsi del Signore, che viene per illuminare la nostra vita.
Di solito l’accensione è riservata al più piccolo, proprio perché questa tradizione è nata per preparare i bambini al Natale (durante la settimana si possono accendere le candele quando si prega o si mangia insieme, quando arriva un ospite…).
La prima candela dovrebbe essere di colore viola ( io non le ho trovate dei vari colori e le ho messe tutte rosse).Questa prima candela si chiama Candela del Profeta ed è la candela della speranza. Ci rammenta che molti secoli prima della nascita del bambino Gesù, uomini saggi chiamati profeti predissero la sua venuta.
Un profeta di nome Michea predisse perfino che Gesù sarebbe Nato a Betlemme!
Vi sembrerà strano, ma ho scoperto solo ora che ogni candela ha un significato ben preciso e, anche se sono sicura che molti di voi li conoscono, ogni settimana pubblicherò un post con il significato della candela che verrà accesa.
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