Sarà vero che la pazienza è la virtù dei forti???

Ho aspettato a scrivere, volevo ritrovare una certa serenità, perché credetemi non mi aspettavo davvero di ritrovarmi per strada, per terra sotto la pioggia a causa delle strisce pedonali scivolose! Ebbene, il risultato? Il malleolo della gamba destra rotto. Così ci risiamo col gesso, la gamba ferma e avanti fino alla metà di Giugno, se tutto andrà bene!!!

Ma come si fa dunque a vivere sereni? Mi ero impegnata a cercare e trovare un certo equilibrio con tutti gli eventi negativi che mi hanno accompagnato in questo ultimo anno. Ho cercato di essere più forte e mi sono sforzata di trovare il lato positivo in ogni situazione .
Confesso, mi sono proprio disperata il giorno in cui sono caduta… Ma poi mi sono detta che poteva anche andarmi peggio, che avrei potuto rompermi ..che so, il femore? O una spalla, oppure il bacino…

Vabbè, meglio sarebbe stato se non mi fossi rotta niente, ma fra tutti i malanni forse questo è il minore… speriamo!

Comunque vi do un avvertimento, fate attenzione alle strisce bianche pedonali , perché spesso, con la pioggia diventano insidiosamente scivolose. Non posso chiedere rimborsi perché non mi sono fatta venire a soccorrere dall’ambulanza in loco, in quanto non potevo lasciare Ugo per strada da solo, quindi non so come, sono riuscita a tornare a casa e da lì ho chiamato l’ambulanza per l’ospedale dove mi hanno diagnosticato e ingessato il piede destro per il malleolo rotto. Ora sono in attesa del secondo gesso, me lo cambieranno martedì prossimo, con la speranza che tutto proceda per il meglio.

Auguro a tutti un mare di bene con sincero affetto, da vitty, la vostra ( zoppina )vitty.

Ora lo so…

Ora so perché cammino per le strade della mia città con un grande senso di sicurezza e protezione. Mi sento avvolta dall’affetto dei miei cari perché anche loro hanno camminato su questo selciato e respirato la stessa aria che respiro io!

Quante volte da bambina chiedevo a mamma di raccontarmi la storia della nostra famiglia! Mamma allora mi teneva vicina e cominciava a narrare. Mi confidava aneddoti su strade, persone… e tutto mi sembrava una bella favola… una favola lontana perché mi pareva fossero trascorsi secoli, per i tempi e luoghi a me sconosciuti. Per lo più ero affezionata ai racconti di mamma di quando era piccola e abitava nel suo amato paese di a Borgo a Buggiano. Ma c’erano anche i ricordi di babbo, studente dai Gesuiti qua a Livorno, e di Assuero, suo maestro di violino che tanto si inquietava perché il suo alunno non ne voleva saperne di studiare la musica. Quanto mi divertivo nel constatare che babbo da ragazzo era stato un discolo!!! lui, così severo con me!!!

La famiglia di mio padre era orgogliosamente di origine fiorentina. Ma dato che mio nonno era un disegnatore navale, venne a lavorare nello storico Cantiere Navale Fratelli Orlando di Livorno .

Il cantiere navale è stato un fiore all’occhiello per la mia città. Ha dato lavoro a intere generazioni. Ora naturalmente non esiste più. Al suo posto hanno costruito immensi centri commerciali, ristoranti e piccoli appartamenti con prezzi incredibili. Nonno non poteva fare il pendolare andando avanti e indiero, così decise di trasferire la famiglia a Livorno. Andarono ad abitare in una bella palazzina in via Bernardina. Una strada non distante da dove abito io! Mamma mi raccontava che da giovane sposina, nonna le insegnava dove fare la spesa qua al mercato . sia quello coperto delle Vettovaglie

sia quello della verdura in piazza Cavallotti. Le insegnava quali fossero i banchi dove , secondo lei. c’erano i venditori più onesti.

Questi racconti mi piacevano, divertivano, ma li sentivo lontanissimi. mai li avrei accostati alla mia realtà

Oggi cammino su queste strade consapevole che i nonni abitavano qua vicino, faccio la spesa fra gli stessi banchi in cui si aggirava la mia nonna. Quando porto a spasso Ugo , dopo aver costeggiato parte dei fossi, arrivo in piazza xx Settembre, dove c’è la chiesa di San Benedetto,

gestita da sempre dai Gesuiti che frequentava mio padre dove fra l’altro, si sono sposati i miei genitori…. tutto quello che prima erano solo parole, ora sono diventate parte di me. Ecco perché mi sento così ben inserita in questa zona. Non credo sia stato un caso essere venuta ad abitare qua. Ho sempre desiderato di sentirmi nel cuore di una famiglia, ora so che anche questa famiglia, a modo suo, mi è vicina con tutto l’amore che solo i nonni sanno dare.

amorevolmente vostra, Vitty.

E’ passato un anno!

E’ già trascorso un anno da quando ho traslocato dalla mia vecchia casa. Da quando la mia vita è cambiata in modo inaspettato. Ho dovuto reimparare a vivere. Non è stato facile , ma credo, nonostante le infinite difficoltà, la vista in primis, di esserci riuscita. Ho imparato ad apprezzare la solitudine, non mi spaventano più le stanze vuote e silenziose. Ho capito che posso riempirle con la musica e parlando a voce alta con me, con il mio fidato Ugo che è diventato la mia ombra.

Siamo sempre insieme, anche qua, nelle strade cittadine, in mezzo ai banchi del mercato, hanno imparato a conoscerci. Riceve molti complimenti e carezze, spesso persone che non conosco ci passano accanto con un sorriso e un sonoro amichevole ” ciao Ugo!” Lui scodinzola felice e pare sorrida con quegli occhi buoni! Io mi sento bene accolta da tutti. Cammino orgogliosa e sicura accanto a lui.Facciamo lunghe passeggiate. Quella della mattina, la prima si svolge il più delle volte lungo i fossi che portano in Venezia. Mi piace tanto camminare lungo quei canali, vedere le luci riflesse nell’acqua, attraversare piccoli ponti…c’è sempre un gran silenzio la mattina presto , qualche gabbiano lo interrompe con il suo verso…forse avverte gli altri che stiamo passando. Le barche ormeggiate ordinatamente da entrambi i lati dei fossi, sembrano seguirci nella nostra camminata. Qualche volta ci fermiamo a fare colazione nel bar della signora Jessica. Una signora bionda e molto gentile, ormai sa cosa prendo e premurosa me lo porta al mio tavolo preferito.

Sono piccole gioie che fanno bene al mio cuore. Ho imparato che non devo aspettarmi niente dagli altri. Così qualunque cosa arriverà, sarà una festa. Ho smesso da tempo di prendere gli antidepressivi. E’ vero non piangevo più. Però non riuscivo a provare più nessuna emozione, mi sentivo catatonica… sempre estranea in qualsiasi posto fossi. Perciò un giorno ho detto ” Basta!, preferisco sentire la tristezza piuttosto che quasta indifferenza” E dopo un paio di giorni, mi sono commossa per una cosa piccola che mi aveva toccato il cuore. Ho amato il calore delle mie lacrime che scendevano sul mio viso. Finalmente ero di nuovo viva!!! Le emozioni sono troppo belle , non si può vivere senza!

Sono contenta di essere di nuovo qua, aver voglia di parlare, comunicare, per me, equivale a voler tornare a vivere.

Un saluto a tutti ,carissimi, dalla vostra Vitty 🙂

Ci mancava anche questa!

Sto’ scivolando nella depressione, è quello che mi ha detto ieri il medico, dando così una spiegazione alle mie lacrime giornaliere. Eh, sì, piango molto, anche senza un motivo apparente… per esempio mi può accadere mentre la mattina presto passeggio con Ugo. Sono tranquilla e un attimo dopo mi ritrovo a non poter trattenere il pianto. Mi sento svuotata dalla mia vita. Finchè ho dovuto correre per il trasloco, arredare casa, non si finiva mai di mettere a posto… ora in ultimo sono arrivate le tende, così tutto ha preso quell’aria accogliente che tanto desideravo rendere. Ora mi sento svuotata, non capisco più chi sono. Il fatto della vista non ci voleva, perché mi ero detta che avrei riempito il tempo vuoto col cucito, avrei creato qualche modello, anche brutto, anche sbagliato, che tanto lo so di non essere brava.

Ma questo avrebbe tenuto la mia mente occupata , attenta a non commetere errori( che ne avrei fatti a iosa!!! ) Poi avrei letto, vicinissimo a casa mia c’è una bellissima libreria dove sognavo di poterci entrare e uscire con tanti libri! Invece… non poso né cucire, né leggere! Poteva capitarmi peggiore castigo ? Trascorro le giornate a tormentarmi con mille neri pensieri. Mio figlio e mia nuora sono lontani come sempre, anche di più. Mi sento proprio sola… Per fortuna ho Chiara, ma non voglio sacrificarla per farla stare con me. E’ giusto che faccia la sua vita nel modo più sereno possibile, perché anche lei ha sofferto tantissimo per la perdita di suo padre.

Il dottore mi ha prescritto un antidepressivo blando, che assicura, mi riporterà il sorriso. Speriamo…perché non sono troppo favorevole a prendere i farmaci, ma se ci vogliono…si prendono! In più, e qui mi è sembrato di entrare nel libro di Svevo ” La coscienza di Zeno”, mi ha consigliato di scrivere i miei stati d’animo, quello che mi passa per la testa, un diario giornaliero. Insomma non dovrò scrivere per smettere di fumare ma per ritrovare il sorriso. Ora che vedicchio la casa si potrà fare. Chiedo già scusa se sarò noiosa, sarà un percorso spero non troppo lungo, mi servirà per attraversare questo tunnel che cerca di inghiottirmi. Vorrei tanto che WP fosse più semplice, così potrei sbizzarrirmi anche con le immagini! Ma tutto, tutto è diventato più difficile. Vabbè farò quello che potrò.

Avevo detto a Celia che mi sarei messa in contatto con lei, ma non ci sono riuscita.

Un caro saluto a tutti da Vitty !

Finalmente sono di nuovo qua!!!

E’ passato un bel po’ di tempo da quando ho scritto l’ultimo post. Tre mesi… aggiungerei : terribili mesi, senza poter vedere niente, non dico di essere rimasta al buio, ma di essermi ritrovata improvvisamente in una fitta nebbia che mi impediva di muovermi liberamente. In pratica sono diventata una ipovedente nell’arco di pochi giorni…. Ovviamente c’è stata la corsa in ospedale, da medici privati. E finalmente l’Ospedale di Pisa, a Cisanello nel reparto di oculistica mi ha preso subito in cura prenotandomi per alcuni interventi ( l’ultimo lo farò lunedì 20 Ottobre) che mi hanno ridonato la gioia di vedere. Hanno fatto sparire quella terribile nebbia. Però c’è un però. Questi interventi non risolvono definitivamene il problema. Nessuno può dirlo con certezza. Può darsi che una mattina mi risvegli di nuovo in piena nebbia… mi hanno assicurato che non diventerò cieca, e questo mi rincuora perché il buio mi ha sempre fatto paura. Basterà ripetere questi interventi per stare meglio…

Quindi approfitto di questo intervallo visivo per tornare alle amate pagine del blog. Non mi sempbra vero di poter digitare e leggere queste lettere che non riuscivo più a distinguare!

E la gioia di poter camminare e vedere le cose che mi circondano. Senza contare la meraviglia della sera quando si accendono le luci delle finestre, e poter ammirare lo splendore della luna, il luccichio delle stelle!!!

Ora più che mai comprendo il significato della bella e vera poesia di Trilussa :

“Felicità”

C’è un’ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

Che la Felicità vi avvolga tutti, un caro abbraccio da Vitty, la vostra Vitty.

SI VOLA!

Oggi si vola! Nel senso che si è alzato un forte vento di Libeccio. Finalmente mi sento meno chiusa in una bolla di caldo irrespirabile.E camminare è piacevole con il vento che gioca con i miei capelli. Stamani sono arrivata sul lungomare per non perdermi lo spettacolo del mare mosso. E’ bellissimo quando è così arruffato. Fa paura ma affascina

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La forza dell’Amore

Stasera sono sola in questa grande casa. Mia figlia è via, ed io mi trovo a muovermi in queste stanze buie e solitarie. Lo confesso, la tristezza sta’ avendo il sopravvento. Ma per combatterla ho deciso di raccontarvi una storia vera, bella e triste ma piena d’amore!

Ed io ho proprio bisogno di immergermi in questa atmosfera! Dunque, vi parlerò di Monet

e del suo grande amore per Camille Doncieux. Si incontrarono per la prima volta in una libreria. Lei era una giovane promessa in sposa a un facoltoso rampollo dell’alta borghesia, lui un pittore squattrinato. Non avevano il permesso di amarsi, così fuggirono insieme e si sposarono in segreto.

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una bella storia di solidarietà

Oggi ho letto una bella storia di solidarietà fra animali. Storia che ha molto da insegnare anche a noi. Per fortuna c’è stata anche la mano dell’uomo a salvare tutta la situazione! Una volta tanto qualcosa di buono si legge anche sugli uomini!

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Ci mancava sparisse anche il medico di famiglia!

Fra tanti punti fermi che mi sono spariti, ora è la volta del medico di famiglia che ha pensato bene di andare in pensione e darsi alla libera professione. Così, senza aver avvertito qualcuno.

Mi è dispiaciuto molto, dopo le iniziali diffidenze, la fiducia aveva avuto il sopravvento. Ed ora questa sparizione improvvisa mi ha lasciata con un bel po’ di amaro in bocca… per fortuna sono riuscita a rientrare fra i pazienti di un altro medico. Non era mica scontato eh? Ogi c’è una grande carenza di medici e molte persone sono rimaste scoperte. Mah, riteniamoci dunque fortunate e andiamo avanti…

Un caro saluto a tutti, da Vitty.

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