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martedì 15 febbraio 2011

Winter Moments


Tempo di
nebbie e cieli spesso cinerei
aspersi qua e là d'azzurro ~ indaco e cobalto
albori e crepuscoli fuggevoli ed evanescenti
che esaltano niveii e diafani paeaggi ammantati di silenzio

Tempo di
giornate timide che rimpiccioliscono
crogiolandosi gaie e un po' annoiate al tepore di vellutati raggi
e notti dilatate, impreziosite dalla cintura di Orione e dalle Vergilie Pleiadi


ma anche di note
nostalgiche e vibranti
nelle quali potersi adagiare e cullarsi
l'Inverno, stasera, musicalmente, mi piace immaginarlo così

"Sad Romance Violin"~ Thao Nguyen


lunedì 3 maggio 2010

oltre lo Specchio


Specchi spergiuri
rivelano sembianze
difformi e deformi

occhi smarriti
mendicano risposte


"Reflection" ~ Patrica Krebs


A volte, la percezione che abbiamo delle nostre qualità, capacità, è alterata da ciò che gli altri percepiscono ed elaborano di noi, rendendoci disorientati e inadeguati

gli occhi e la mente, se offuscati
sanno essere degli abili simulatori, commedianti

quando succede, allora, io semplicemente chiudo gli occhi e libero la mente dai pensieri, e mi recito "shhh..." piano piano, come un mantra, confidando nel suo potere taumaturgico, cioè "liberare la mente dalla realtà illusoria e dalle inclinazioni materiali", e quando li riapro, sono più consapevole

« Conosci te stesso... »

dice un'iscrizione greca sul tempio dell' oracolo di Delfi
L’autocoscienza è un tema molto antico nonché il fondamento di numerose discipline filosofiche, definibile come l'attività riflessiva del pensiero con cui l 'IO, diventa cosciente di sé, e a partire dalla quale è possibile avviare un processo di introspezione rivolto alla conoscenza degli aspetti più profondi dell'essere. ~ Wikipedia

lunedì 8 marzo 2010

la Taranta


Apro la mente
e gocce di memoria
stillano lente

la danza ha inizio, il ritmo cresce incalzante, è un leggero sfiorarsi senza mai toccarsi, con il fazzoletto stuzzico e provoco i pensieri, che accesi, si lasciano corteggiare, con il mio consenso li lascio allora avvicinare, e il rito di esorcizzazione si compie.


"Ballo dell'Anima"~ Sabrina Krupa

lunedì 14 dicembre 2009

Kàstanon


La Mitologia vuole... che il nome della castagna venga da una ninfa, che per sfuggire alla spietata corte di Zeus si rifugiò in un bosco dove si uccise e venne da questi trasformata in un Castagno, rimanendo così "casta".


Nea, era il suo nome
e le castagne, sono le sue lacrime brune.


Giovane vestale
l'amor ti fu fatale

la sorte, infausta
ti rese eternamente casta

ma la vita rimpiangi
e brune lacrime piangi





      dipinto ~Dario Ciccallè ~

mercoledì 11 novembre 2009

Analisi & Sintesi


Mentre ero intenta a cercare una frase in latino, il mio occhio è caduto su due parole, ed ho scoperto così di soffrire di

Aurea mediocritas
"una ottimale moderatezza"

e non come qualcuno potrebbe tradurre letteralmente "un'aurea mediocrità", ho sempre pensato di essere in difetto, scopro invece trattasi di una locuzione del poeta latino Orazio (Odi 2,10,5) per il quale il termine "mediocritas" non ha il valore dispregiativo che in italiano riveste la parola "mediocrità", ma significa piuttosto "stare in una posizione intermedia", tra l'ottimo e il pessimo, tra il massimo e il minimo, ed esalta il rifiuto di ogni eccesso invitando a rispettare il "giusto mezzo".

La "mediocritas" pertanto, è definita dal poeta "aurea", che non è da intendersi d'oro bensì come ottimale, la migliore che si possa immaginare. Questa concezione esistenziale si ispira alla filosofia epicurea, che invitava l'uomo a godere dei piaceri della vita senza abusarne, bere il vino ma senza ubriacarsi, godere del cibo senza essere dediti alla crapula, apprezzare il piacere sessuale senza soggiacere alla libidine.

"Qualora l'uomo la realizzi, avrà raggiunto il fine ideale, che è quello di trovare una misura in tutte le cose, senza mai trascorrere negli eccessi".

detta così
essere affetti
 da "Aura mediocritas"
sembra quasi una cosa sublime


~ foto da web ~

domenica 18 ottobre 2009

il Simposio di Platone


il "Mito delle due Metà"


immagine vladstudio

Durante il Simposio prende la parola il commediografo Aristofane e dà la sua opinione sull'amore narrando un mito.

"Un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non vi era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all'antica perfezione".

Mi sembra che gli uomini non si rendano assolutamente conto della potenza dell'Eros. Nei tempi andati esistevano tra gli uomini tre generi di esseri umani: il maschio, la femmina e ne esisteva un terzo che riassumeva entrambi i caratteri, l'ermafrodita. La ragione per cui c'erano tre generi è che il maschio traeva la sua origine dal Sole, la femmina dalla Terra e l'ermafrodita che aveva i caratteri d'entrambi, dalla Luna perché la Luna riassume i caratteri sia del Sole che della Terra. Gli uomini ad un certo punto però, attaccarono gli dèi e tentarono di dar la scalata al cielo.

venerdì 22 maggio 2009

Helianthus


Il Girasole
fiero, vanitoso e audace
armonioso nei campi, si erge e si compiace


foto di albafucens

La sistemazione dei fiori all'interno del disco avviene secondo la sezione aurea, ottenendo uno schema a spirali in cui il numero di spirali orarie e di quelle antiorarie sono successivi numeri di Fibonacci. Di solito ci sono 34 spirali in un senso e 55 nell'altro; in girasoli molto grandi si possono trovare 89 spirali in un senso e 144 nell'altro. (da wikipedia)