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venerdì 18 marzo 2016

Crackers rustici ai cereali pomodori secchi e birra Daura con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte

Grazie alla vita che mi ha dato tanto, 
mi ha dato il cuore che agita il suo confine
quando guardo il frutto del cervello umano, 
quando guardo il bene così lontano dal male, 
quando guardo il fondo dei tuoi occhi chiari.
(Violeta Parra)

Adoriamo questa poesia.
Io e la sperimentatrice pazzerella amiamo Violeta da tanto tempo.
Sì, sono la voce a bitchy, l'alter ego di colei che sperimenta in cucina e non solo... 
Ultimamente, delizia tutti noi con le sue creazioni...tutti tranne la gatta, Principessa Betty, che ama il modo delizioso in cui ella le prepara la ciotola.
Eppoi, la sperimentatrice pazzerella  cede ai suoi miagolii da perfetta drama queen e controlla che il livello dei croccantini non scenda di un micron... non sia mai che Principessa Betty patisca la fame.
Però...devo dirlo a bassissima voce, la sperimantrice si prende tanta cura di me. D'altronde sono la migliore voce a bitchy che potesse avere.
Certo, se mi riempisse il calice con uno dei bianchi che le piacciono tanto sarei più contenta.
Dovrei farle notare con il mio solito charme che dovrebbe farlo... 
Però questa è una di quelle giornate in cui la vedo molto preoccupata, con la testa che mulina pensieri, progetti e propositi...
Credo che lei più di me abbia bisogno di un buon calice.
No, non le do una mano in cucina...il boa blu di piume di struzzo potrebbe impolverarsi o restare impigliato nella manopola della planetaria, il mio bocchino con una delle mie Gauloises (che ormai è sempre spenta, perchè mi ha  - purtroppo - convinto a smettere di fumare...anche se sono una voce a bitchy) potrebbe impolverarsi... Eppoi, io non capisco proprio la poesia degli impasti...
Non che lei non si impegni a spiegarmela ogni giorno, anzi!
Laddove io vedo un blob informe, ella vede il fermento della creazione...
Vi sembra normale? E' una domanda retorica, ovviamente.
Però...delizioso il profumo che proviene dalla cucina...

"Oggi birra!" dico.
"Come birra? Tu non ami bere birra..." ribatte la mia voce a bitchy.
"I gusti possono cambiare, eh! Comunque, ho usato la birra anche nella ricetta e guarda che risultato" le rispondo.

Faccio finta di non vedere quello che ha scritto prima la mia voce a bitchy. D'altronde, ogni tanto devo lasciarle la scena.
Comunque, per inciso, gli unici occhi chiari di cui ho guardato e guardo il fondo sono sempre quelli dell'ingegner consorte. 


Crackers rustici ai cereali pomodori secchi e birra Daura
con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per il #GFFD
Sourdough Savoury Multicereal Crackers with dried tomatoes and Daura Damm
gluten free dairy free milk proteins free for the GFFD


Ispirandomi alla ricetta glutinosa di Federica di Note di Cioccolato, ho fatto i miei esperimenti di senza glutine e non solo, con l'esubero di lievito madre. 
Con questa ricetta torno a cucinare per il #GFFD.


Porto questa ricetta anche a #Panissimo39, raccolta di lieviti dolci e salati ideata da Sandra di Sono Io Sandra e da Barbara di Bread and Companatico, che questo mese è ospitata da Un condominio in Cucina.


Ingredienti
per 40-50 crackers

250 g di Mix B Schaer
80 g di grano  Teff Rosso LT Africa senza glutine
30 g di farina di canapa senza glutine Fattoria Bio
30 g di fiocchi d'avena senza glutine Irish Town
110 g di lievito madre senza glutine in esubero
35 g di olio extravergine d'oliva ligure
165 ml di birra senza glutine Daura Damm
35 ml di acqua tiepida
4 g di sale fino
50 g di pomodori secchi sott'olio* ben scolati 
rosmarino fresco (per me direttamente dal cortile)

farina di riso Vital Nature per lo spolvero

* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

coltelli, taglieri, ciotola della planetaria, bilancia, frusta a gancio, leccapentola, accessorio tira pasta o mattarello, rotella taglia pasta, leccarde da forno, carta da forno, gratella per dolci



Procedimento

Dopo aver scolato i pomodori secchi sott'olio, tagliateli a filetti sottili.
Lavate il rosmarino fresco e tritatelo.
Nella ciotola della planetaria, mettete il lievito madre in esubero pesato e aggiungete, dopo averle pesato, tutte le farine.
Aggiungete la birra e l'acqua tiepida.
Con la frusta a gancio, cominciate ad impastare a velocità bassa.
Aggiungete l'olio extravergine d'oliva e continuate ad impastare.
Aggiungete quindi il sale fino ed il trito di rosmarino fresco e pomodori secchi sott'olio.
Aumentando la velocità, finite di impastare.
Lasciate riposare l'impasto per 1 ora.


Poi, montate sulla planetaria l'accessorio per tirare la pasta.
Preriscaldate il forno a 180°C (funzione ventilata)
Tagliate la pasta in parti uguali e cominciatela a tirare ( 3 volte con la tacca a 1 e 1 volta con la tacca a 2).
Infarinate sempre bene la sfoglia da tirare e spolverare sempre bene i rulli.
Una volta tirata la sfoglia, con la rotella taglia pasta tagliate i crackers della stessa grandezza e bucherellate la superfice con la forchetta.
Metteteli sulla leccarda, precedentemente coperta di carta da forno.
Riempite anche la seconda leccarda - con questa dose si riempono tre - quattro leccarde.
Infornate tutte e due le leccarde in forno caldo, mentre continuate a tirare la sfoglia per gli altri crackers.
Cuocete i crackers per 15 - 20 minuti, in relazione alla loro grandezza.
Una volta cotti, fateli raffreddare su una gratella per dolci.


Gustateli come più vi piace e brindateci su in compagnia.

Cheers





venerdì 26 febbraio 2016

Pull apart bread alle erbe aromatiche senza glutine senza proteine del latte vaccino con lievito madre... senza lumpacciosi

Jabberwock Jabberwocky!

"Jabberwock!" esclama guerrescamente la mia voce a bitchy, di fronte al suo café au lait mattuttino.
" Ma non era "Towanda!"?" ribatto io, di fronte al mio caffellatte mattutino.
"Towanda? Lewis Carrol non hai scritto di Towanda, ma di Jabberwock Jabberwocky...di snuali e di jujub, di momi e di borogoves...Adoro il nonsense" mi risponde la mia voce a bitchy.
"So che Towanda non è mai stato citata da Lewis Carrol, adoro Lewis Carrol e Alice in tutte le sue storie fantastiche, ma avevi più la faccia da Towanda che da Jabberwock...tutto qui...E comunque perchè Jabberwock?" aggiungo io.
"Mah - sospira la mia voce a bitchy - tutta 'sta storia di petaloso sì, petaloso no...sui social è diventato il tormentone del momento... e intanto in parlamento si sono arenati sulle unioni civili! Non trovi che tutto questo sia nonsense? Eppoi, che male c'è ad inventare una parola? Tra l'altro, l'Accademia della Crusca non ha accettato la parola, ha solo risposto gentilmente all'autore della lettera e ha spiegato l'etimo della parola inventata. Come se Dante o Shakespeare non avessero inventato espressioni che usiamo ancora oggi? Come se non l'avesse fatto D'Annunzio... o Joyce...o il Dottor Seuss...il vero nonsense non è petaloso, ma lo stallo in parlamento..." 
"Il nonsense è che mi ritrovo perfettamente d'accordo con te! Su tutta la linea! Siamo circondate da torme di lumpacciosi!" ribatto prontamente.
La mia voce a bitchy mi guarda sardonica e replica: "Cinefilia da teen agers?".
"Oguno ha le sue fonti...però non cominciare ad essere lumpacciosa anche tu...!" le rispondo, mentre spalmo un velo di nocciolata con tutti i suoi senza su una galletta di riso.

Lumpacciosi e petalosi a parte, per mandare giù il boccone amaro, cosa c'è di meglio di un pane gustoso e profumato?
Ecco la ricetta di oggi.

Pull apart bread alle erbe aromatiche 
senza glutine senza proteine del latte vaccino con lievito madre
per il #GFFD e per #Panissimo38
Herbs sourdough pull apart bread gluten free cow milk proteins free
for #GFFD and for #Panissimo38


Il pull apart bread è un pane che invece di essere tagliato si può spezzare con le mani. 
Può essere sia salato sia dolce. La versione salata più popolare è quella che prevede una crema di burro, parmigiano, aglio e prezzemolo, mentre la  versione dolce più popolare è quella con il ripieno di burro e cannella. La versione salata è ottima per gli aperitivi e per le cene tra amici, perché si presta bene ad accompagnare i salumi, ma a chi piace può essere anche accompagnamento di formaggi cremosi; è anche ottima come accompagnamento di zuppe invernali, alle quali dona profumo e un pizzico di carattere in più.
Questa ricetta è anche su nutriblog, il blog di Nutrifree.



Ingredienti per un pane e 4 panini

Pasta
340 g di farina Nutrifree per pane
20 g di farina di grano saraceno Nutrifree
140 g di lievito madre appena rinfrescato
300 ml di acqua tiepida
44 g di olio extravergine di oliva
6 g di sale fino

Ripieno
200 g di formaggio stagionato di capra
6 g di aglio orsino secco da agricoltura biologica
6 g di mentuccia secca da agricoltura biologica
8 g di origano secco da agricoltura biologica

farina di grano saraceno e farina per pane Nutrifree da usare per lo spolvero



* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

Procedimento.




Con questa ricetta partecipo al #GFFD




Porto questo pane profumato a #Panissimo38; infatti, partecipo alla raccolta mensile di la raccolta di lieviti dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra e di Barbara, Bread & Companatico questo mese ospitata da Un condominio in cucina.


Enjoy!

venerdì 11 settembre 2015

Pizza in teglia alla crudaiola con lievito madre senza glutine senza proteine del latte vaccino per il #GFFD e Panissimo

Da molto tempo il mio assioma è che le piccole cose sono di gran lunga le più importanti
(Sherlock Holmes - A.C. Doyle)

Come direbbe Proietti, Ariecchice!
Dopo una settimana di tentennamenti, tossicchiamenti e altri...menti, io e la mia voce a bitchy siamo finalmente andate in visita dal dottore - perchè la mia dottoressa è in vacanza.
Risultato? Dieci giorni di antibiotico, 15 giorni di spray al cortisone e antistaminico. 
"Ma le do anche l'acqua marina per i lavaggi, eh" mi ha detto il medico, mentre mi dava le ricette.
Simpaticamente.
Mi ha ricordato il mio medico di tanto tempo fa, quando ero ancora piccola e vivevo a Roma.
Simpaticamente ho iniziato la cura.
Però, siamo state brave io e la mia voce a bitchy, eh! 
E che non venga in mente a nessuno di chiederci in prestito questi virus, che sono tutti nostri.
Sì, siamo egoiste
Sì, sì... sbattete pure le persiane, mentre gridate, tanto non vi sentiamo, perchè siamo ancora sorde a metà.

Si è fatto di nuovo venerdì ed è di nuovo #GFFD!


La ricetta di oggi è un lievitato, fatto con la farina per pizza de de I buoni senza glutine di Massimiliano Barnaba e Laurent Urbinati.
Con questa ricetta partecipo anche a a Panissimo #33, ospitato da una delle sue mamme Sandra di SonoIoSandra, che assieme a Barbara ha ideato Panissimo.



Pizza in teglia alla crudaiola con lievito madre senza glutine senza proteine del latte vaccino
per il #GFFD e per #Panissimo
Sourdough Pizza crudaiola gluten free cow milk proteins free
for #GFFD and #Panissimo



Ingredienti

200 g di lievito madre senza glutine rinfrescato
500 g di farina per pizza senza glutine senza lattosio I Buoni Senza Glutine
10 g di sale fino
70 g di olio extravergine di oliva umbro
500 g di latte di soja senza glutine senza lattosio
400 g di formaggio latteria di capra
400 g di pomodorini da agricoltura biologica
sale fino q.b.
olio extravergine di oliva umbro q.b.
mentuccia (menta romana) seccata
farina di riso senza glutine per lo spolvero

ciotola della planetaria Kenwood, frusta a gancio, leccapentola, spatola, teglia per pizza, coltello in ceramica, ciotole, grattugia microplane, pellicola per alimenti.


* ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.


Procedimento

Nella ciotola della planetaria Kenwood, ho pesato il lievito madre rinfrescato e la farina per pizza.
Ho poi aggiunto l'olio e il latte di soja e ho mescolato a bassa velocità, con la frusta a gancio.
Una volta amalgamato il composto, ho aggiunto il sale fino e ho mescolato aumentando la velocità al massimo.
Con il leccapentola, ho trasferito l'impasto in una ciotola capiente e ho coperto con la pellicola per alimenti.
Ho messo l'impasto a lievitare in forno, con la luce accesa, per circa 10 ore.
Trascorso questo tempo, ho posto l'impasto su un piano infarinato; con una spatola ho dato una piega e l'ho diviso in due.
Ho posto ogni metà dell'impasto su una teglia, oleata, e l'ho steso aiutandomi con le mani, oleate.
Ho coperto nuovamente con la pellicola per alimenti e ho lasciato lievitare a temperatura ambiente per un'ora circa.
Nel frattempo, ho grattuggiato il formaggio latteria di latte di capra con la microplane.
Ho lavato e sciacquato i pomodorini, li ho tagliati in quattro e li ho conditi con olio estravergine di oliva umbro, sale fino e mentuccia. Li ho coperti con della pellicola per alimenti e li ho messi a riposare.


Ho preriscaldato il forno a 240° gradi.
Trascorsa l'ora, ho tolto la pellicola a una delle teglie, ho abbassato il forno a 220° e ho infornato per circa 15 minuti.
Trascorso questo tempo, ho aperto il forno e aggiunto il formaggio latteria di latte di capra grattugiato e ho fatto cuocere ancora 10 minuti circa. 
Ho sfornato la prima pizza e infornato la seconda, cuocendola allo stesso modo e con lo stesso tempo.
Ho tagliato la prima pizza a spicchi e ho aggiunto, sopra ogni spicchio, i pomodorini conditi precedentemente e ho servito.


Ho condito allo stesso modo la seconda pizza.

"Una signora pizza! Beh... se non dicevi nulla, nessuno avrebbe capito che era senza glutine o con qualcuno dei tuoi altri senza..." dice la mia voce a bitchy.
"Ma gliel'ho detto solo a pizza mangiata...così ce la siamo gustata tutta noi..." le rispondo.
"Ma allora sei davvero egoista!" ribatte la mia voce a bitchy, ammiccando.

Bon appèttit!

venerdì 31 luglio 2015

Farl con lievito madre senza glutine senza lattosio senza proteine del latte con I Buoni Senza Glutine e con il #GFFD

Sottotitolo: Il ritorno!

"Così, il tuo motto sarebbe "il bicchiere non è mezzo pieno, non è mezzo vuoto, c'è sempre il refill"..." dice la voce a bitchy.
"Uh?" rispondo.
" Il tuo motto...il tuo mantra...è scritto qui..." continua la voce a bitchy.
"Qui dove?" le domando
"Uff... qui, sulla rivista, quella di cucina senza glutine...Free!" mi risponde, chiudendo il ventaglio con un colpo secco.
"Ma invece di leggere e gustarti le ricette, ti metti a leggere i who's who della rivista?" rispondo, mentre tento di capire cosa mai cucinare per cena.
"Beh...mentre preparavi le ricette e le fotografavi ero con te...poi sai che sono più curiosa di una gatta e volevo vedere chi c'era in questo numero. Comunque bello! Mi piace molto il titolo Finalmente Sapore di Mare... però due domande: a) dove il mio refill? e b) mare, quando?" mi risponde, riaprendo il ventaglio con la consumata maestria di una dama spagnola.
"Refill? Ho solo Prosecco. Mare? Per quest'anno solo Laguna, tesoro." le rispondo, mentre mi accingo a preparare una pietanza elaboratissima e complicata, ovvero uova sode.
"Allora via col Prosecco che brindiamo alle tue ricette, alle cose delle vita che a volte sono agrodolci..."
"Ma quello delle cose della vita era un liquore..." la interrompo io.
"Uff... dicevo, brindiamo alle ricette, a Free, alle ricette, agli chef, al senza glutine, al senza lattosio, al senza proteine del latte, alle cose della vita che a volte sono agrodolci, altre decisamente amare, rare volte così dolci da riconciliarti coll'universo"
"Prosit"



Dopo un mese e mezzo di assenza dal blog, ritorno in cucina! 
Passando dall'edicola.
Nonostante il caldo spaventoso, che soprattutto la scorsa settimana ha messo a dura prova la mia salute fisica - per quella mentale...non c'è più speranza -, finalmente ritorno in cucina.
In questo mese e mezzo sono successe tante cose, ho spaziati dall'amaro all'agrodolce con qualche punta dolce - indimenticabile.
Dopo molto tempo ritorno anche a partecipare al #GFFD.


Torno al #GFFD panificando, ovviamente senza glutine senza lattosio e senza proteine del latte, ma lo faccio in compagnia di Massimiliano Barnaba e dei mix di I buoni senza glutine

Farl con lievito madre 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per #GFFD
Paul Hollywood's Farl 
gluten free dairy free milk proteins free and with sourdough for #GFFD


Ingredienti



300 g di lievito madre senza glutine appena rinfrescato
600 g di Mix per Pane e Focaccia de I buoni senza glutine senza lattosio senza proteine del latte
13 g sale
64 g di olio extravergine di oliva DOP siciliano
250 ml di latte di soja tiepido, senza glutine senza lattosio senza zuccheri aggiunti
300 ml di acqua tiepida
farina di riso Nutrisì per lo spolvero

ciotola della planetaria, frusta a gancio, cucchiaio, brocca misuratrice, spatola

# ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992,  e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.




Procedimento

Nella ciotola della planetaria ho messo il lievito madre pesato,  la farina pesata, l'olio extravergine di oliva, il latte di soja tiepido e l'acqua tiepida.
Con la frusta a gancio, a velocità minima ho amalgamato il tutto.
Ho poi aggiunto il sale e ho impastato a velocità crescente, finché tutto fosse ben amalgamato.
Per far lievitare, ho coperto con la pellicola per alimenti, messo in forno - spento - per 9 ore circa
Trascorso questo tempo, con una spatola ho messo la massa lievitata su un piano infarinato e l'ho porzionata in tre parti uguali. 
A ciascun pezzo ho dato una piega e la forma rotonda.
Poi ho lasciato riposare i tre farl per almeno 2 ore e 30 minuti, sulla leccarda del forno, coperti da un canovaccio infarinato.
Nel frattempo ho riscaldato il forno.
Trascorso il tempo di lievitazione, ho fatto i tagli e spolverato con farina di riso.
Ho poi infornato e ho cotto, senza vapore, a 220° C per 15 minuti circa, poi ho abbassato a 200° C e ho cotto per circa 40 minuti.
Ricordando che ogni forno è  a sè, ho controllato che fosse cotto bussando sul fondo con le nocche.
Ho poi messo a raffreddare su una gratella per dolci.
Ecco il risultato finale, al taglio.


Adoro i buchi!


I buchi di questo pane parlano.
La ricetta di Paul Hollywood da me sglutinata e adattata ai vari senza è una certezza anche rifatta col lievito madre, ma il Mix di Farina per Pane e Focaccia de I buoni senza glutine è davvero ottimo: profumato, senza retrogusto e con una lievitazione che parla.
Vale la pena squagliarsi per il caldo per avere poi un pane così, non trovate?

Arrivederci con altre novità mangerecce, buone buone, sempre qui nella mia cucina virtuale.


venerdì 15 maggio 2015

Zuppa al pomodoro di Jamie Oliver senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan per #Foodrevolutionday e per #GFFD


Ci siamo! E' il 15 maggio ed è il #Foodrevolutionday.
La petizione ieri ha superato il milione di firme, segno che la rivoluzione interessa a molti di noi, sparsi per tutto il mondo.
Questa rivoluzione non vale solo oggi, ma vale tutti i giorni; ad ogni pasto, ogni pietanza che mettiamo a tavola può fare la differenza per noi e per i nostri cari, i nostri amici, gli amici degli amici. 
La rivoluzione alimentare significa essere consci della qualità e della provenienza di ciò che mettiamo sulle nostre tavole, significa essere consci che il cibo è davvero cura per il nostro corpo  - non a caso la nutriceutica è di enorme interesse.
L'anno scorso ho preso parte a questa iniziativa con piacere, ma è anche aumentato il mio impegno nel capire che cosa è davvero la sostenibilità alimentare.
Quest' anno ho preso parte a questa rivoluzione come ambassador, non solo per condividere con altri i concetti basilari della food revolution, ma anche per cucinare insieme a loro. 
Infatti, molte amiche blogger hanno cucinato questa settimana assieme a me, scegliendo tra le splendide ricette di Jamie, soprattutto lo hanno fatto senza glutine e senza latte (lattosio e proteine del latte).
Oggi, per il #foodrevolutionday e per il #GFFD, propongo una ricetta semplicissima, che è però comfort food molto adatto, visto che è in arrivo Ferox, la perturbazione che ci dovrebbe riportare nel pieno dell'inverno - così dicono i meteorologi.


Zuppa al pomodoro di Jamie Oliver 
senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan per #Foodrevolutionday  e per #GFFD
Jamie Oliver's Simple Tomato Soup 
gluten free dairy free milk proteins free vegan for #Foodrevolutionday #GFFD


Ingredienti

1 cipolla bionda media bio
1 carota bio
1 gamba di sedano bio
brodo vegetale q.b., fatto in casa con ortaggi bio
1 barattolo di pomodori datterini pelati da produzione integrata (400 g circa)
200 g di pomodori ciliegino da produzione integrata, lavati e privati dei semi
sale marino iodato fino
basilico fresco tritato


per accompagnare Flat Breads aromatizzati alle erbe di Jamie Oliver senza glutine senza lattosio senza proteine del latte vegan **
olio extravergine di oliva ligure DOP
basilico fresco tritato

casseruola capiente, coperchio, minipimer, caraffa, cucchiai, tagliere, coltello per verdure, scodelle, robot multiuso Kenwood

*ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.

**di questa ricetta scriverò in seguito.


Procedimento

Ho tritato col il robot multiuso Kenwood la cipolla, la carota ed il sedano.
Ho messo il trito di verdure nella casseruola capiente con un cucchiaio di olio extravergine di oliva ligure DOP e del sale.
Ho fatto rosolare il trito di verdure brevemente e ho aggiunto i pomodori datterini pelati.
Ho aggiunto i pomodori ciliegino già lavati e privati dei semini.
Poi ho aggiunto del brodo vegetale, fatto in casa, circa 900 ml.
Ho alzato la fiamma e portato a bollore il tutto; una volta arrivati al bollore ho abbassato la fiamma al livello medio e ho chiuso con il coperchio.
Ho fatto cuocere per circa 15 minuti, girando di tanto in tanto.
Negli ultimi 2 minuti ho aggiunto il basilico fresco tritato e ho aggiustato di sale.
Arrivata la zuppa a cottura, ho tolto dal fuoco e lasciato intiepidire per qualche minuto.
A questo punto ho frullato con il minipimer per ottenere un composto vellutato.
Ho versato la zuppa nelle scodelle e guarnito con del basilico tritato e dell'olio extravergine di oliva ligure DOP.
Ho servito con i flabreads aromatizzati alle erbe.


Ecco la  mia ricetta per il #foodrevolutionday!
E voi quale ricetta avete scelto tra quelle della lista?
Buona rivoluzione!

venerdì 8 maggio 2015

Pancakes di Jamie Oliver senza glutine senza lattosio senza proteine del latte per il #GFFD e per il #Foodrevolutionday

Bontà sopraffina da prepararsi in un attimo per una dolce rivoluzione

E' stata una settimana calda.
Non solo meteorologicamente parlando.
E' passato l'Italicum, c'è stato lo sciopero nazionale degli insegnanti, si è aperto l'Expo a Milano, Milano è stata messo sotto assedio, si è aperto Expo Aquae a Venezia, è nata una principessa ed i Tories hanno trionfato in Gran Bretagna, ma soprattutto si avvicinano le elezioni anche qui.

"Tu che adori Oscar Wilde, sai che scriveva "Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica" ! - mi dice la voce a bitchy.
"Non lo sapevo" ribatto io
"E che scriveva "Democrazia significa semplicemente colpi di randello dalla gente per la gente"?" - continua la voce a bitchy.
"Non lo sapevo, ma se non erro scriveva " La crescente influenza della donna è l'unica cosa rassicurante nella nostra vita politica" ", le rispondo.
E la sua risposta è una scrosciante e sguaiata risata, molto poco elegante per una voce a bitchy.
Avvolgendosi nel suo lungo boa blu, mi apostrofa "La tua ingenuità non è disarmante, è preoccupante. Dovresti dare una ravvivata alle tue cellule grigie".
Mentre svanisce, mi domando se usa qualche trucco col ghiaccio secco per la sua nuvola di fumo, visto che ha deciso di abbandonare le sue Gauloises per sempre per uno stile di vita più sano.
Anche la voce a bitchy è nel mood #foodrevolutionday!

Visto che è venerdì, festeggio due piccioni con una fava: il #GFFD e la #foodrevolutionday, proponendovi una ricetta di Jamie Oliver, facilissima e golosa, ovviamente in versione senza glutine senza lattosio senza proteine del latte.



Pancakes di Jamie Oliver senza glutine senza lattosio senza proteine del latte 
per il #GFFD e per il #Foodrevolutionday
Jamie Oliver's One - cup Pancakes gluten free dairy free milk proteins free


Ingredienti
per 6 pancakes

1 uovo grande extrafresco cat. O
130 g di farina senza glutine senza lattosio MixIt DS
230 ml di latte di cocco Alpro (non full fat, ma light) senza glutine senza lattosio senza zuccheri aggiunti 
8 g di lievito Biovegan senza glutine (cremor tartaro e bicarbonato di sodio già miscelati)
2 g di bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di olio di riso

Per accompagnare
sciroppo d'acero senza glutine
salsa ai frutti di bosco fatta in casa, per la quale ho usato sciroppo d'agave
zucchero a velo senza glutine

ciotola, forchetta, cucchiaio, bilancia, ciotoline, padellina, un piccolo mestolo, spatola, carta da cucina, colino, piatti e posate da dolce

*ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.


Procedimento

Nella ciotola ho pesato la farina MixIt e ho aggiunto tutto il latte di cocco.
Ho mescolato bene con la forchetta, eliminando tutti gli eventuali grumi.
Ho aggiunto l'uovo intero e ho mescolato bene.
Infine ho aggiunto il lievito e il bicarbonato di sodio e ho mescolato ancora.
Pronto l'impasto, ho messo a scaldare la padellina sul fornello.
Ho versato il cucchiaio di olio di riso su della carta da cucina e ho utilizzato il tutto per oleare la padellina.
Col piccolo mestolo, ho versato l'impasto nella padellina.
Appena ha cominciato a fare le bolle, con la spatola ho girato la pancake, facendola dorare sul secondo lato.
Bastano davvero pochi minuti e le sei pancakes sono pronte.
Le ho quindi messe sul piatto di portata. 
Ho versato la salsa di frutti di bosco nel piatto di portata; con il colino, ho spolverato il tutto con dello zucchero a velo.
Ho servito a parte lo sciroppo d'acero.
Questa è una porzione per due, da condividere dallo stesso piatto.
Si possono ovviamente fare porzioni singole.




Morbide e gonfie al punto giusto, velocissime da preparare e ahimè anche troppo veloci da gustare, perchè una tira l'altra.
Inoltre, è una ricetta nella quale è facilissimo limitare il contenuto di saccarosio.
Ecco come apro la mia settimana di #foodrevolutionday, organizzata da Jamie Oliver.
Unitevi anche voi al #foodrevolutionday e fate del #cookingfromthescratch una sana abitudine.
Nel post della torta alle amarene ho spiegato come fare, ma faccio un breve riassunto anche qui:

1) andate sul post della torta alle amarene presente qui, sul mio blog e scegliete tra le ricette di Jamie Oliver lì proposte
2) le fate senza glutine e senza latte, come da istruzioni
4) mettete nel vostro post il banner che potete scaricare direttamente dal post suddetto o qui
5) mettete il banner anche sul vostro blog
6) usate i due hashtags #foodrevolutionday o #foodrevolutionday2015 nel vostro post,
7) lasciate il vostro link nel post della torta alle amarene e poi io, in qualità di ambassador e di vicepresidente dell'associazione Gluten Free travel and Living, farò tutto il resto

Facile, no?

Come ambassador per la #foodrevolution vi invito a cucinare con me e con le amiche di GFTL. Non ci sono limiti alle ricette che potete provare e le potete provare fino al 15 maggio 2015! 
Eppoi?... Sorpresa e non dico altro...
Godetevi le pancakes, intanto.
Io le porto anche alle amiche di Panissimo#30, ospitato da Sandra, che è anche una delle due ideatrici di questa iniziativa bellissima, l'altra è la bravissima Barbara.






venerdì 17 aprile 2015

Risotto con le rosoline naturalmente senza glutine senza proteine del latte vaccino per il #GFFD assieme al #Foodrevolutionday2015

Cook from the scratch!

Venerdì 17 aprile...Piove a dirotto.
Ovviamente la mia testa duole e ovviamente sono di fretta.
"Sei un Bianconiglio in gonnella" ridacchia la voce a bitchy.
"Ma anche no!" ribatto.
Sono di fretta, perchè devo chiudere le valigie per la partenza per Assisi e perchè ho un sacco di cose da raccontarvi.
"Ma ti sembra normale avere una borsa delle medicine più grande di quella del trucco?" chiede la voce a bitchy.
"Eh, tesoro bello, è l'evoluzione che avanza, anche se non te ne accorgi" ribatto.
"Evoluzione o vecchiaia???" mi apostrofa la voce a bitchy.
"Sono vintage e stropicciata, va bene?" le rispondo, mentre cerco di capire se prendere uno o due maglioncini.
La voce a bitchy ridacchia e mi sbuffa il fumo della sua sigaretta in faccia.
Ho un alter ego molto politically incorrect.
Tra le tante novità che vi voglio raccontare c'è che sono Ambassador per il prossimo Food Revolution Day!


Ho partecipato con molto entusiasmo lo scorso anno. Secondo me, la food revolution si fa ogni giorno, alla propria tavola, dando l'esempio.
Così quest'anno mi so detta "perchè non provare ad essere ambassador e condividere una cucina sana che sia anche adatta a tante intolleranze???"
Ed eccomi qui!
Così, vi invito tutti a partecipare, firmando la petizione e cucinando assieme a me, non solo il giorno 15 maggio.



Poi vi dico di prepararvi che la prossima settimana ci saranno delle interessantissime novità e spero che parteciperete numerosi per diffondere questa rivoluzione, che ripeto non è un solo giorno all'anno ma tutti i giorni.
L'idea è di stare insieme in una grande cucina virtuale, nonostante le lontananze.
In questa avventura mi porto dietro tutte le mie amiche e colleghe di Gluten Free Travel and Living.
Ma vi saprò dire di più, prestissimo.
Seguitemi, anzi seguiteci!
Intanto continuo a partecipare con piacere ad un progetto, che per me è quotidiano divertimento, perchè ogni giorno cucino senza glutine, senza lattosio e senza proteine del latte!
Di cosa sto parlando? Ma del #GFFD



La ricetta di oggi è

Risotto con le rosoline naturalmente senza glutine senza proteine del latte vaccino per il #GFFD
Risotto with rosoline gluten free and milk proteins free for the #GFFD


Questo risotto è perfettamente in linea con la filosofia della food revolution, perchè gli ingredienti sono tutti locali e comunque facilmente recuperabili.
Le verdure utilizzate provengono da agricoltura biologica locale.
Le rosoline sono erbe spontanee, le piante di papavero che all'inizio della primavera invadono i campi.
Hanno vari nomi nelle diverse regioni italiane.
Ecco perchè la food revolution da locale può diventare nazionale!
Pochi ingredienti, grande qualità e grande piatto. 

Ingredienti per quattro persone

320 g di riso Carnaroli
300 g di rosoline pulite, scottate in acqua bollente e tritate al coltello
1 porro bio
olio extravergine di oliva toscano
margarina senza grassi idrogenati e senza lattosio, bio (ce ne sono senza oli vegetali come cocco, palmisti o palma)
sale
brodo vegetale fatto con una cipolla rossa, una costa di sedano e una carota, tutte da agricoltura biologica locale

formaggio  di latte di capra sempre da produzione locale

*ancora una volta ricordo che: per i celiaci e le persone gluten sensitive bisogna accertarsi sempre che ci sia o la SPIGA SBARRATA  o l'apposita dicitura SENZA GLUTINE come da regolamento CE 609/2013, che sostiuisce il regolamento CE 41/2009, da D.L 111/1992, da Regolamento di esecuzione CE 828/2014 e nota del Ministero della Salute prot. 600.12/A32/2861. Inoltre, per ulteriori informazioni leggere anche qui e non dimenticare mai il discorso sulle tracce contaminazioni e cross-contaminazioni. Per il lattosio e le proteine del latte controllare sempre le etichette e le diciture in esse presenti.


Procedimento

 Preparo il brodo vegetale con le verdure ben lavate e pelate (se necessario): cipolla rossa, una costa di sedano e una carota. Ad esse aggiungo del sale grosso iodato
Poi, taglio finemente il porro, barbe incluse se ci sono. Metto da parte il verde del porro e lo lascio crudo.
Nella casseruola da risotto, metto il porro tagliato finemente e lo faccio imbiondire con l'olio extravergine di oliva, senza soffriggere. 
Aggiungo il riso e lo tosto.
Tostato il riso aggiungo il brodo per portarlo a cottura. 
A circa 6 minuti dalla fine della cottura del riso, aggiungo le rosoline già scottate, scolate e tritate. Mescolo il tutto.
Le rosoline rimangono così verdi.
A fine cottura, a fuoco spento aggiungo una piccola noce di margarina e spolvero con del formaggio di capra, non troppo stagionato, per non coprire il sapore delle rosoline.
Mescolo e lascio riposare due minuti, così che sia "all'onda".
Impiatto e spolvero con il verde del porro.
Buon appetito.


Arrivederci alla prossima settimana con entusiasmanti novità per la Food revolution e arrivederci al #GFFD. 
Non mancate!