Diario di un viaggio nel gusto

Questo blog è il diario di un'avventura che inizia, la mia avventura, condotta per sentieri che non mi sono del tutto nuovi ma che attraverso il loro andare mi condurranno ad esplorare nuovi lidi.... il verde è il colore che predominerà la mia strada, il suo profumo ne sarà l'aroma allietante e suadente... un percorso gastronomico, il mio, di vita, di credo... una scelta, uno stile, il mio ritmo... ricette che trarranno dalla terra il proprio profilo, che dell'erba avranno la gentilezza e la delicata essenza, il sapore avranno della semplicità e dei sensi saranno stimolo e soddisfazione.... Un viaggio nella cucina... con la creatività e la curiosità che sempre portano lontano...

umorale

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trasparenze autunnali
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giovedì 30 gennaio 2014

Variazioni di un classico: LENTICCHIE E COTECHINO

Torta di lenticchie e cotechino
Gennaio sta finendo ed è fuggito rapidissimo. Il tempo di un brindisi ed è di nuovo un giorno d'inverno. Un giorno dell'anno. 
Alcune ricette in questi giorni sono rimaste trascritte accanto al compiuter, oppure tra le pagine dell'agenda, in attesa di essere condivise. E' questo alla fine a renderle davvero speciali, la possibilità di entrare di casa in casa e di essere sperimentate. Ogni cuoco ha poi il suo tocco.
Anche quest'anno, nonostante il "sottotono", il gusto non è mancato in tavola e devo dire che neppure per gli occhi è andata male!
Abbiamo visitato Venezia. Io ne sono rimasta affascinata, rapita.... estasiata. Venezia è stupenda e con le luci del Natale è diventata davvero incantevole.
Ciambelline di cotechino con salsa
Ed ecco l'incanto del sapore....A Capo d'Anno, cenone in casa di amici e ognuno ha portato qualcosa.
Io mi sono occupata del classico "lenticchie con cotechino" e, poichè amo tanto cucinare e presentare, ho realizzato alcune variazioni sul tema.
Le ricette non sono mie. Tratte da riviste, quà e là (cucina moderna, subito pronto, il web, ....), ma io le ho personalizzate un pò e devo riconoscere che oltre al bell'aspetto erano tutte davvero buonissime!

Il sapore del verde a Venezia

A Venezia il cibo era molto buono. Abbiamo scelto con cura le mete dei nostri pasti e non abbiamo sbagliato!
La splendida laguna
Quenelle di baccalà mantecato su crostoni di polenta del ristorante Marco Polo

Queste alcune delle mie variazioni.
CIAMBELLINE DI COTECHINO CON SALSA
Pronte da infornare
Occorrono: 1 cotechino di buona qualità precotto da 700 g, 70 g burro, 130 g farina, 2 uova, prezzemolo, 2 fette di pancarrè, capperi dissalati, 2 o 3 acciughe sott'olio, 1 cucchiaio di aceto bianco, olio evo, sale e pepe.
Fate appena sbollentare il cotechino in acqua bollente per far sciogliere il brodo di conservazione gelatinoso, quindi affettatelo (ogni fetta dovrà essere spessa circa 1 cm).
in un pentolino portate a bollore 2lt e mezzo di acqua insieme al burro, quindi unite la farina tutta in una volta e mescolate con vigore. si formerà una palla di impasto piuttosto liscia che si staccherà dalle pareti della pentola sfrigolando. Solo allora togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.
Unite all'impasto le uova, uno alla volta, quindi trasferitelo in una sacca da pasticcere con bocchetta liscia.
allineate su una placca da forno foderata le fette di cotechino e formatevi intorno una ciambellina di impasto.
Infornate a circa 180° per 20 minuti.
Servite le ciambelline calde con una salsa ottenuta spezzettando il pancarrè, bagnandolo con l'aceto e frullandolo con il prezzemolo, le acciughe, i capperi e olio quanto basta ad ottenere una emulsione morbida ma non troppo liquida. Regolate la salsa di sale e di pepe.

TORTA DI COTECHINO E LENTICCHIE
Torta di cotechino e lenticchie di Il sapore del verde
Occorrono: 500 g pasta di pane già lievitata, 400 g lenticchie di Castelluccio, 1 costa sedano, passata di pomodoro, 1 confezione cotechino precotto senza pelle, 1 tuorlo, burro, olio evo, aglio, rosmarino, farina per la lavorazione.
Sbollentare appena il cotechino per eliminare il liquido di cottura, quindi tagliarlo a fette. Nel frattempo cuocere per circa 20 minuti dal bollore le lenticchie, immergendole in acqua aromatizzata con 2 spicchi d'aglio, una costa di sedano e due cucchiai di passata di pomodoro, Salare. A cottura, scolare le lenticchie per bene.
In un tegame saltare le lenticchie per pochi minuti, con del burro, uno spicchio d'aglio schiacciato e un bel rametto di rosmarino.
A questo punto imburrare una teglia a cerniera apribile e stendervi sul fondo una parte della pasta di pane ad uno spessore di circa 5 mm. Lasciare che il brdo della pasta strasbordi un pochino.
Bucherellare lo strato di pasta stesa e coprirlo con un generoso strato di lenticchie (dopo aver tolto aglio e rosmarino). Distribuire sopra alle lenticchie le fette di cotechino in un solo strato e ripiegarvi sopra il bordo della pasta in eccesso.
Tagliare gli avanzi di cotechino in dadini, quindi modellare la pasta rimasta in numerose palline grandi come una noce. Inserire in ciascuna pallina un dadino di cotechino, premendolo leggermente a fondo con un dito.
Disporre le palline nella teglia in un solo strato, con la parte con il cotechino a vista ben visibile sopra. lasciare un piccolo spessore tra una pallina e l'altra. Far riposare il tutto per una mezz'oretta, coperto con un telo.
Spennellare di tuorlo le palline, quindi infornare a 180° per circa 25 minuti.
Spennellare ancora una volta con tuorlo ed olio miscelati, poi spolverare la superficie della torta salata con le lenticchie rimaste. Rinfornare nuovamente per 10, 15 minuti, abbassando la temperatura a 160°.
Prima di servire, decorare con rametti di rosmarino.
Uno scenario da sogno!

lunedì 6 febbraio 2012

CASSERUOLA LUGANEGA, PORRI, CULATELLO E CANNELLINI

E di una cena inglese...
Il rigore dell'inverno ha raggiunto il suo apice. Febbraio, il mese del mio compleanno, ha portato temperature rigide, pioggia, neve e gelate, e cieli ugiosi, bassi, granitici.
Amo il fulcro di ogni stagione, quando più netta è la loro personalità e più evidente la ciclicità con cui si inseguono.
Tanto freddo si accompagna inevitabilmente al desiderio di ozio e tepore casalingo, facendo riscoprire la bellezza di una serata familiare, le luci soffuse, i fornelli accesi, la conversazione scaldata da pietanze corroboranti e dalle risate...
In questo clima, una riunione tra "amiche del cuore" è l'ideale ed ideale è una cucina nordica, dai sapori decisi, gustosi, pieni.
Poichè amo profondamente tutto quanto sia inglese, ecco fatta la mia scelta per il menù di una cenetta non ricercata ma sottilmente elegante e al contempo "rustica". 
Ho visitato più volte la Gran Bretagna e in diverse stagioni, la Cornovaglia, Londra, la Scozia... ogni viaggio nuove emozioni, altri panorami, altri cieli in movimento e tonalità di verde, castelli, porticcioli, gabbiani...
Il cibo inglese non ha fama di essere particolarmente prelibato, le sue specialità, tuttavia, ne rispecchiano fortemente lo stile rendendosi caratteristici e ricchi di tradizione. Trovo che i dolci siano fantastici! Serviti nei tipici pubs di legno in cui gli inglesi si fermano, seduti in tavolinetti che affacciano direttamente sul via vai delle strade e consumano caffè, pinte di birra e deliziosi cakes, leggendo il giornale!
Così, per una piccola riunione con le amiche, ho compostto un menù piuttosto essenziale, appena rivisitato, un piatto unico come portata principale accompagnato da un contorno di rinforzo e due tipi di dolci.
Riunite intorno alla tavola, gustando la nostra cenetta intima e appetitosa, abbiamo trascorso la serata tra risate e chiacchiere alla "nostra maniera"!
Fuori, nel buio della sera, continuava a cadere fitta la pioggia, velando le finestre di rigoline umide, ma in casa c'erano calore e gioia e quella complicità che rende l'amicizia un "fuoco eterno".
 Casseruola di luganega, porri, culatello e cannellini
Per circa otto/dieci porzioni occorrono: 50 g di culatello affettato e tagliato in sottili striscioline, mezza cipolla bianca, alloro, timo, salvia, 2 porri affettati sottilmente, 400 g di luganega, 4 fette di pane bianco, sale, pepe, olio evo, 2 spicchi di aglio, 200 g di fagioli cannellini lessati (o in barattolo), 4 cucchiai di passata di pomodoro.
In una padella, a fiamma alta, saltate il culatello con un filo di olio evo per pochi minuti, quindi aggiungete la cipolla affettata e le erbe fresche (alloro, timo e salvia) a pezzettini. Dopo pochi minuti aggiungere anche i porri e acqua sufficiente a coprire il tutto. Fate cuocere a fiamma media fin quando il liquido non si sarà assorbito quasi del tutto.
Nel frattempo in una padella con poco olio fate rosolare la luganega tagliata a tranci, quindi passatela in forno, alla massima temperatura, per otto/dieci minuti.
Mettete nel mixer il pane, sale, pepe, olio, l'aglio e un mix di erbe fresche (salvia e timo). Frullate fino ad ottenere una panatura sottile.
In una casseruola versate ora il culatello ed i porri già cotti e mescolatevi i fagioli bianchi. Aggiungete la passata di pomodoro, sale e pepe.
Distribuite sopra al tutto uno strato di panure (circa la metà), quindi le salsicce, poi la rimanente panure e completate con altre erbe fresche tritate. Per finire versate un sottile giro di olio sul tutto e ponete in forno caldo a 200° a dorare per cinque/dieci minuti.
Servite caldo!