Marzo 2014 - Quinoa

A marzo nelle nostre tavole c'è la quinoa con Il blog della Daria.(foto Katiuscia di GiroVegando in Cucina )

Aprile 2014 - Spinaci

Aprile con gli spinaci con Passato tra le mani(foto Katiuscia di GiroVegando in Cucina )

Maggio 2014 - Asparagi

A maggio nelle nostre tavole c'ci sono gli asparagi con Le Delizie di Feli.(foto di Katiuscia di GiroVegando in Cucina )

Gennaio 2014 - Agrumi

A gennaio a casa di Katy per raccogliere le ricette con i frutti più solari dell'inverno.(foto Katy di Girovegando)

Febbraio 2014 - Radicchio Rosso

Giochiamo con il radicchio rosso, ospitate da : Peanut in Cookingland.

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martedì 1 ottobre 2013

Riso integrale


Il riso integrale tra i cereali è quello più equilibrato. Il riso (Oryza Sativa) appartiene alla famiglia delle Graminacee, come frumento, orzo, avena e segale. Oltre al contenuto in amidi, contiene anche una discreta quantità di proteine, grassi, sali minerali come silicio, fosforo, potassio, magnesio, fibra grezza e vitamine del gruppo B. Un cereale davvero buono e versatile, con un primato invidiabile: è quello più consumato al mondo, in grado di garantire il sostentamento di miliardi di persone. Diffuso nell'antichità esclusivamente in Oriente, dove era considerato il più importante dono degli dei all'umanità, il riso viene oggi coltivato negli Stati Uniti, in Brasile e in Europa, pur se il 90% della produzione mondiale continua ad essere concentrato nell'aria monsonica dell'Estremo Oriente.
Ma scendiamo appena un po' di più nel dettaglio. Appena vengono raccolti i chicchi di riso presentano un rivestimento esterno costituito da diversi strati. Il primo è la lolla, un involucro non commestibile che viene asportato per sfregamento con un apposito macchinario, lo sbramino, ottenendo già con questa semplice operazione il riso integrale, che viene caldamente consigliato dai ricercatori perchè è nutriente, si assimila lentamente e fa funzionare meglio il nostro intestino.
Il riso bianco che si consuma oggi proviene dal riso integrale, ma la pula, la gemma e il farinaccio sono rimossi e viene lasciato solo il nucleo amidaceo. Questo processo di sbiancatura elimina gli strati più esterni, impoverendo enormemente il chicco delle sue preziose qualità nutrizionali. Oltretutto il trattamento industriale non si limita a questo: il chicco viene ulteriormente lucidato e trattato per ripristinare uno strato protettivo o con olii vegetali oppure con glucosio e talco per dargli maggiore brillantezza. Un perfetto esempio di miopia nutrizionale, visto che con questa operazione vengono drasticamente ridotte sostanze come fibra, vitamine del gruppo B, acidi grassi preziosi del riso (l'olio di riso in commercio è fatto appunto della crusca del riso), minerali come magnesio, fosforo e potassio.
Inoltre, essendo difficile raggiungere il consumo giornaliero raccomandato di fibra mangiando riso bianco o altri cereali raffinati, dovremo poi andare a riacquistare la crusca in farmacia ad un prezzo molto più alto...e, come abbiamo già detto, non è davvero la stessa cosa. Una raccomandazione, dunque, tra le più importanti, così semplice da sembrare banale: usiamo riso integrale, cioè come si presenta in natura senza manipolazioni e impariamo a masticarlo bene per permettere una migliore digestione e una migliore assimilazione di tutte le meraviglie racchiuse in questo favoloso chicco che la natura ci ha preparato con tanta sapienza. 
Di riso esistono molteplici varietà, classificabili a grandi linee in lunghe e tonde. Le prime sono più adatte nelle stagioni calde, mentre le seconde in quelle fredde. Oltre a prestarsi a molteplici preparazioni culinarie, infine, il riso ha anche proprietà curative. La crema di riso integrale, in particolare, è un antinfiammatorio.

tratto da Prevenire i tumori mangiando con gusto di Villarini e Allegro. Ed. Sperling

Come cucinare il riso integrale: ricetta base.
1. Lavare il riso integrale sotto l'acqua
2. Mettere in ammollo il riso integrale in acqua. Le dosi devono essere da 1 a 2: quindi per una dose di riso utilizzate il doppio di acqua
3. Mettere il riso con l'acqua d'ammollo in una pentola, aggiungere un pizzico di sale e portare a bollore. 
4. Chiudere il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e cuocere per circa 40\45 minuti fino a che tutta l'acqua sarà assorbita.

L'ingrediente di ottobre è il RISO INTEGRALE (o anche fiocchi di riso integrale o farina di riso integrale). Le ricette sono raccolte da Satzuki en cusine.

lunedì 27 maggio 2013

Chi ben comincia...


 Tè e dolcetti senza zucchero, uova, nè zucchero


Chi ben comincia è già a metà dell'opera!
, perchè una delle cose che sembrano più difficili una volta che si è deciso di mangiare più sano e salutare è forse proprio l'idea di rivoluzionare il momento della colazione.
Di fronte a varie proposte alternative solitamente ci si sente sempre rispondere: - Eh, ma io non ho tempo!- o  - Oh, mi piacerebbe, ma io non posso assolutamente rinuciare a caffè e brioche!- , ecc...

Così noi di Salutiamoci abbiamo chiesto all'inossidabile Petula di La Cuoca Petulante 
di raccontarci un po' come fa, per rincuorarci, constatando che è possibile e anzi non poi così difficile e mortificante come si vuol credere, se non si oppone tanta resistenza al cambiamento.
Anche se Chiara è macrobiotica, e non si è intenzionati necessariamente a diventarlo, i suoi consigli sono universalmente utili e starà al buon senso del singolo adattarli a gusti ed esigenze personali.


Ripescando in un suo vecchio post, lei ci racconta: 

Ammettiamolo la cena è più facile perché in genere si ha più tempo o comunque è più pianificabile ... colazione e pranzo fuori casa sembrano poterci incasinare la vita e soprattutto ridurci a tristi esseri, se vittime di insalatone e paste riscaldate a costi esagerati. Io lavoro in centro a Milano e ho una diretta conoscenza dell'argomento ;D.

E' questione di organizzazione minima, non ci vuole un programmino apposta ma solo poche e semplici regole e un po' di fantasia.
La macrobiotica è tutt'altro che noiosa e, al di fuori dei periodi di cura, lascia grande spazio alla creatività. Tenete sempre conto che ripetitività (leggasi mangiare la stessa cosa) e rigidità non fanno parte della macrobiotica checché se ne pensi ;)
Non vi sconvolgete per la presenza di alcuni ingredienti ... non amo i dolci e nelle mie colazioni compariranno una volta ogni dieci giorni.

Quindi iniziamo dalla colazione!

ORGANIZZAZIONE:

In dispensa: riso integrale, fiocchi d'avena (anche precotti), cereali misti, frutta secca, aceto di riso, acidulato di umeboshi, nori in polvere, malto di riso, sciroppo d'acero, pane di segale (quello tedesco umidiccio venduto già a fette), tahina
Nel frigo: latte di soia o di riso o d'avena, umeboshi, affettati di tofu o seitan, senape, marmellate senza zucchero
Nel congelatore: pane fatto in casa (o comunque buono e non mulinoeaffini....) già affettato o porzionato in bocconcini
Varie: germogli, acciughe o aringhe o salmone marinati

Sempre: tè verde o nero oppure orzo. Il caffè andrebbe ridotto e magari riservato alla pausa con colleghi o amici in un bar carino ;) Sul tipo di té vedete ciò che vi piace, son una maniaca dall'età di 13 anni e la mia selezione di té è un po' particolare e non sempre di facile reperimento. Un buon darjeeling o ceylon per i té neri o un sencha tra i té giapponesi però son facilmente recuperabili.
Una teiera capiente e carina, tante tazze colorate, un vassoio (se posso faccio colazione sul divano) o delle tovagliette carine rallegrano l'occhio più appannato

Fatto questo tutto sta ad assemblare.
Il riso integrale stracotto con umeboshi e alghe è la tipica colazione macrobiotica, ma può non piacere e in ogni caso va alternata a pane integrale e quel che vi pare sopra (a me piacciono gli affettati vegetali e il pesce ma son un caso anomalo ;DDD) oppure a porridge d'avena o pane e tahina mischiata a cose dolci o salate.
Nell'elenco "colazioni" c'è qualche idea, ma anche la sezione "pane" è ricca di indicazioni.
Ovvio che se riuscite a far un dolcetto o a qualcosa di particolare tutto di guadagnato, ma l'idea è ridurre al minimo il lavoro appena svegli ... se non avete gatti dediti a scorribande notturne potete pure prepararvi le cose la sera ( riesco a farlo 2 volte su 7 perché me ne dimentico, ma quando lo faccio mi complimento da sola ;))

REGOLE

Piacere. Se non siete in un periodo di cura, la colazione è proprio il momento in cui si deve mangiare ciò che rende felici e sereni perché altrimenti la giornata butterà malissimo. Però non fossilizzatevi, anche se vi piace una cosa non ha senso mangiarla tutti giorni ... in questo modo anche le cose più sane e curative perderanno il loro effetto benefico e a lungo andare vi usciranno dagli occhi.
Tempo, tempo, tempo. Tranne che in Italia tutti i paesi fanno della colazione un momento in cui ci si siede, si apparecchia e si mangia con calma ... si mastica e non si trangugia! E non ci vuole molto, questione di abitudine, bastano quindici minuti di orologio ma è sul serio una bella abitudine ;))
E ve lo dice chi quasi tutti i giorni si alza molto presto dedica un pochino di tempo a sé, a chi ama e poi si fa tot autostrada e metro per andar a lavorare.

martedì 1 gennaio 2013

Miglio: panicum miliaceum



Il piccolo miglio ha una storia lunga quanto quella dell'uomo. Infatti è stato uno dei primi cereali che ha utilizzato  per la su alimentazione. Nel tempo però ci siamo dimenticati di lui e ora, in Europa, viene considerato cibo per carini e uccellini vari. Mentre in Africa rimane uno dei cereali più diffusi.
Perdere l'abitudine a mangiare miglio però è davvero un grave errore, perchè questo piccolo cereale ha innumerevoli proprietà e caratteristiche.
Prima di tutto è privo di glutine, adatto per chi soffre di celiachia e di altre forme di intolleranza al glutine, ma perfetto anche per chi ha deciso di ridurre questa proteina nella sua alimentazione per evitare di assumermene troppa e diventare così troppo sensibili.
Il miglio è gustoso, dolce e leggero, ma è anche nutriente ed energetico. Infatti ha più proteine e più grassi  di riso, mais e orzo. Aiuta a riscaldare il corpo e per questo è più adatto nel periodo freddo dell'anno. 
Le sue proprietà nutrizionali sono eccellenti:
contiene diversi minerali  importanti come il ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco, selenio e apporta numerose vitamine del gruppo A, B, E e K. Contiene acido silicico e sembra che sia proprio per questo che mangiare miglio migliori la bellezza dello smalto dei nostri denti, dei capelli, delle unghie, ma è anche amico della pelle e della vista. 
Mangiare miglio è indicato per le sue innumerevoli qualità: è vitalizzante, diuretico, adatto per i momenti di spossatezza e stanchezza, combatte le anemie ed è un valido sostegno contro lo stress e la depressione. E' particolarmente indicato in gravidanza, convalescenza, allattamento, in fase di crescita e quando si svolge un gran lavoro intellettuale, come quando si studia.
Se lo si mastica bene ha un effetto alcalinizzante e aiuta quindi a ridimensionare il livello di acidificazione del nostro corpo, opportuno quindi per chi soffre di acidità di stomaco e per evitare accumuli di acidi nel nostro organismo.
Il miglio viene venduto già decorticato, perchè il suo rivestimento particolarmente coriaceo non è commestibile.

Ricetta base:
Prendete una parte di miglio e lavatela accuratamente sotto l'acqua, fino a quando questa sarà limpida e trasparente. Potete tostarlo per pochi minuti in una pentola, quindi unire due parti di acqua e un pizzico di sale. Portate a bollore e cuocete a fuoco lento per 20\30 minuti, fino ad assorbimento dell'acqua.

Può essere gustato semplicemente lessato, condito con verdure, ma diventa un ottimo ingredienti per polpette e sformati al forno o come ripieno o in torte salate, dolci e biscotti. 


sabato 30 giugno 2012

Salutiamoci di Giugno: ORZO


(illustrazione di Cobrizo)

Il mese di giugno di Salutiamoci era dedicato all'orzo, l'oro dei campi. Sono arrivate più di 40 ricette che spaziano dalle zuppe ai dolci. Insomma l'orzo si è rilevato un ingrediente versatile e gustoso, che si può utilizzare in modi diversi e che  ha stuzzicato la fantasia dei nostri amici. Grazie a tutti per la partecipazione!
Ecco il post con l'elenco di tutte le ricette e qui il pdf.

E ora una breve panoramica tra alcune delle ricette arrivate (le immagini sono di proprietà degli autori dei blog):


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venerdì 1 giugno 2012

Orzo: hordeum volgare


L'orzo è ricco di sali minerali (ferro calcio, fosforo, potassio e magnesio, cloro, zolfo, zinco, sodio e rame) e di vitamine (PP, B1, B2, B6 ed E). 
Purtroppo il più diffuso oggi è l'orzo perlato, purtroppo perchè attraverso la raffinazione si perde parte delle sue proteine e dei suoi grassi, si eliminano praticamente tutte le vitamine e parte dei sali minerali. E' preferibile utilizzare quindi l'orzo mondo o integrale, perchè così conserva tutte le sue caratteristiche migliori.
Già Ippocrate consigliava l'orzo ai suoi pazienti proprio per le sue virtù in tutti i casi di bronchite, enterite, diarrea e cistite.
Infatti  è un cereale "rinfrescante", dato che oltre ad essere un buon alimento energetico e di facile digestione ha un importante funzione terapeutica in tutte le infiammazioni respiratorie, intestinali e delle vie urinarie.  E' un cereale perfetto per l'estate e per i caldi, grazie alle sue propietà rinfrescanti.

RICETTA BASE PER LA COTTURA DELL'ORZO MONDO:
Lavare i chicchi per eliminare tutte le impurità. E' consigliabile un ammollo di almeno 6 ore (meglio una notte) per avere un maggior ammorbidimento .
Mettere l'orzo in una pentola, facendo attenzione di aggiungere 3 parti di acqua per 1 parte di orzo. Portare a bollitura, abbassare la fiamma e continuare a cuocere per circa 60 minuti  fino ad assorbimento dell'acqua.
Si può cuocere anche in pentola a pressione per circa 45 minuti.