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8 maggio 2012

Insalata di carciofi crudi e certi giorni che ci viene la grazia.


Insalata di carciofi crudi e certi giorni che ci viene la grazia.



Sono convinta che le giornate migliori siano per me quelle che passano leggere, ma intense. Avete presente? Quelle in cui si va a letto la sera contente per aver fatto davvero un sacco di cose, eppure rendersene conto solo in quel momento... 
Sono quei giorni di rara, ma indiscussa, grazia in cui ci vestiamo a caso proprio con quello che ci sta più bene, cuciniamo senza sentire il doloretto alla schiena, riusciamo persino a spazzolare il nostro maremmano senza inseguirlo scavalcando pericolosamente sedie e divano. E sentiamo di poter dire tutto in poco e senza che venga frainteso e se qualcuno ci vorrebbe guastare la festa, noi...non ce ne accorgiamo!
Ecco, capita e allora questi giorni vanno ricordati, in qualche modo rievocati e lasciati fluire così che, come diciamo noi cuciniere, vengano ben incorporati e lasciare poi che si ripropongano tutte, proprio tutte, le volte che vogliono...
Così, in uno di questi giorni che ci viene la grazia, proprio l'altro giorno, mi è tornata alla mente l'insalata di carciofi crudi che mio nonno mangia sei mesi all'anno. E se la provate, capirete perché...


ingredienti
300 g di carciofi
spremuta di mezzo limone
scaglie di parmigiano
sale 
olio e.v.o.

Lavare e mondare i carciofi, così da conservare solo le foglie più tenere. Condire con succo di limone, sale e una spolverata di parmigiano in scaglie. Possono essere usati sia i carciofi che i carciofini più piccoli di questa stagione. Io ho usato questi ultimi, ma anche con i carciofi invernali il sapore è buonissimo (anzi, lo preferisco!).

7 luglio 2011

La valeriana, le stelle e il sapore di nuovi giorni







Lo aspetto ogni settimana, il giovedì, fedele e col cuore aperto e un sorriso pronto ad allargarsi in un secondo. Intendo l'oroscopo di "Internazionale", scritto da Rob Brezsny e diretto dal vivo da me medesima! E' incredibile come a volte già il giorno prima di leggerlo mi sia ritrovata a fare le stesse riflessioni su cui mi porta lui. O il suo potere davvero mistico di tirarmi fuori qualcosa che avevo proprio dimenticato e mi serviva in quel momento. Sono del Toro come la sua figlioletta e, fatemelo credere(!), mi sembra proprio che ci rivolga parole così profonde e piene d'amore che ricercare nella mia vita e nel quotidiano dei miei giorni, per forza di cose così distanti e diversi dal resto dei Toro di tutto il mondo, il senso delle sue parole mi nutre e mi porta a volare da qualche parte che con i piedi da sola forse non avrei raggiunto.
Bèh, tutto questo non so bene per quale motivo (del resto la vita è fatta anche dei bui, no?) mi porta a questa insalata di valeriana. Forse perchè i presagi astrali mi riservano sei mesi di incanto e leggerezza dopo le improbe fatiche di questa prima parte dell'anno. Forse perchè con la leggerezza sento di avere conquistato allo stesso tempo anche qualcosa di solido, un sapore mio, che si sposa comunque bene con la voglia di essere più morbida...
Sì, se dovessi essere una cosa buona buona da mangiare in questo momento sceglierei di essere valeriana, dolce e pacificante, con la morbidezza e il candore della ricotta e l'accento forte e sicuro di una noce americana. :)

ingredienti
250 g di valeriana (detta anche songino)
250 di ricotta
5 o 6 noci
olio e.v.o.
sale qb

Condire l'insalata con le noci frantumate in pezzi grossi, sale e olio a piacere. Infine adagiare pezzetti di ricotta e mangiare.

17 giugno 2011

L'uccellina in giugno, stavolta solo nel piatto.

Ci sono posti che in maniera inaspettata diventano parte della nostra storia, dei ricordi che ci legano a una persona e a un periodo della nostra vita. E' stato così per l'Uccellina, un posto semplice e incontaminato, proprio come mi piace sentirmi nei miei momenti migliori!
Visto che questo giugno la tradizione si interrompe, non potendo andare sigh sigh!, me la metto nel piatto con una buona panzanella toscana, quella sensazione che la vita, tra le altre cose, è più semplice, sincera e saporita di quanto le circostanze, a volte, ci vogliano far credere!
Questa panzanella l'abbiamo mangiata da Luca e Elsa, nel loro agriturismo di Alberese, intorno a un gigantesco tavolo ovale di pietra, ricavato da un unico blocco. Un tavolo da loro scelto perchè la sua particolare 'ovalità' fa sentire i commensali tutti vicini. La foto qui sotto è ripresa dal loro sito, non so se rende del tutto la forma speciale e la sensazione di accoglienza completa.
Anche i padroni di casa condividono la cena e la tavola insieme agli ospiti, mangiando i piatti preparati dalla mamma e dalla nonna. Che bello!

L'uccellina in giugno, stavolta solo nel piatto.
                    

ingredienti
6 fette di pane casereccio raffermo
100 g di pomodori rossi maturi
1 cetriolo piccolo
mezza cipolla rossa
aceto di vino
olio e.v.o.
basilico
sale

Mettere le fette di pane a bagno per qualche minuto nell'acqua resa acidula con qualche goccia di aceto di vino. Strizzare il pane con le mani e metterlo ormai a pezzetti nell'insalatiera. Condire con i pomodori, il cetriolo e la cipolla, sale olio e basilico. Mettere il frigo e mangiare fredda.




7 maggio 2011

Crudité di zucchine e bresaola

L'altro giorno è arrivata l'ora di pranzo senza che me ne rendessi conto! Così, dovendo fare le cose un po' alla svelta, ha aperto il frigo per scovare la presenza di avanzi della cena, ma con scarsi risultati. Cavoletti, sapete quelle giornate in cui non si ha un attimo di tregua, in cui tutto deve essere "svelto"... Ma visto che il bisogno aguzza l'ingegno, mi sono inventata questo crudité, davvero gustoso. Magari da accompagnare con pane o grissini al sesamo.


        
svelto190.jpg



ingredienti

100 g di bresaola
1 zucchina
succo di 1,5 limoni
una manciata di pinoli
parmigiano in scaglie
olio e.v.o.
sale qb

Disporre le fettine di bresaola su un piatto e versare una parte del succo di limone. Affetare molto sottilmente la zucchina con una mandolina, salare e versarvi il resto del limone. Disporre la zucchina così condita sulla bresaola e aggiungere un filo di olio. Spargere i pinoli e il parmigiano in scaglie e aspettare mezz'ora prima di servire.

29 marzo 2011

Signore e signori, l'arancia!

La prima volta che mi è capitato è stato in Provenza. L'arancia nell'insalata, un'abitudine diffusa anche da noi, ho scoperto solo dopo, soprattutto tra le nonne e nelle tavole di chi vive in campagna!:O
Mi piace molto il fatto che i francesi amino aprire il pasto con un crudité, lo trovo sano ed è come se preparasse il palato, purificandolo, a gustare ancora di più il prosieguo!
Comunque ecco un antipasto davvero facile in cui l'arancia la fa da protagonista, da proporre anche solo come semplice finger food per un aperitivo.

Signore e signori, l'arancia!

ingredienti
3 arance
10 olive nere
olio e.v.o.
sale una presa
pepe nero qb

Sbucciare le arance e tagliare a metà. Dividere gli spicchi e disporli in una ciotola.  Aggiungere le olive, una presa di sale e una spolverata di pepe nero macinato. Condire infine con un filo di olio e disporre qualche stecchino su arance e olive.
Piccolo suggerimento
Alle arance si può aggiungere un piccolo finocchio tagliato in striscioline sottili. Ma in questa versione va servito come  insalata nei piatti da portata, non essendo comodo lo spilucco con le mani!
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