Questo post è per quelli che non sono andati oltre "Don't You Want Me". Anzi, prima.
Detto che "Don't You Want Me" è una canzone fantastica (citacion nedeed) e rappresenta il meglio della new wave spensierata degli anni '80, insieme col primo album dei Ministry (che molti dei loro fan vogliono dimenticare, ehehe) non si è ancora detto tutto.
Perchè non si è detto che gli Human League vengono da Sheffield, come un'altro gruppo fondamentale, i Cabaret Voltaire. E si sente.
Prima "all synth band" gli Human League hanno respirato l'aria di sperimentazione, i rumori che dalla non lontana fucina dell' Industrial Records si espandeva. Industrial music for Industrial people.
"Dignity Of Labour" (12" del 1978 che sarà incluso in Reproduction nelle riedizioni successive) è composto da quattro tracce strumentali che pesantemente ricordano i suoni della cosìdetta first wave industrial e, sicuramente, sono i pezzi più sperimentali della band. Ma la vocazione non è quella di fare degli astrattismi rumoristici. Al dadaismo industriale dei Throbbing Gristle gli Human League oppongono il rumore al servizio della canzone. Non siamo ancora alle tracce ballabili e "facili" degli anni sucessivi, ma ad un album che mira ad un pop sofisticato e di una mediazione fra le esigenze dell' "istituto canzone" e la ricerca sonora. L'attitudine è forse quella del Bowie del periodo berlinese.
1. Almost Medieval
2. Circus Of Death
3. The Path Of Least Resistance
4. Blind Youth
5. The Word Before Last
6. Empire State Human
7. Morale... You've Lost That Loving Feeling
8. Austerity/ Girl One (Medley)
9. Zero As A Limit
10. Introducing (Instrumental)
11. The Dignity Of Labour Part 1
12. The Dignity Of Labour Part 2
13. The Dignity Of Labour Part 3
14. The Dignity Of Labour Part 4
15. Flexi Disc (Instrumental)
16. Being Boiled (Fast Version)
17. Circus Of Death (Fast Version)
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