Quello che viene chiamato "rock" non è soltanto un genere musicale. È uno stato d'animo, un modo d'essere che incrocia la musica, il cinema, la letteratura, il teatro e la creatività in genere compresa quella destinata alla produzione industriale. Per chi è nato negli anni Cinquanta e Sessanta è un sottofondo, una colonna sonora di ogni momento della vita, di pensieri e ricordi. Esiste da sempre e aiuta a vivere meglio...
31 maggio, 2026
31 maggio 1930 - Clint Eastwood, un pistolero da Oscar
30 maggio, 2026
30 maggio 1962 - Calci, pugni e colpi di testa
29 maggio, 2026
29 maggio 1922 - Ivan Giachetti, una voce da crooner
Il 29 maggio 1922 nasce a Roma il cantante Ivan Giachetti. Nel 1941, a diciannove anni, superata un'audizione dell'EIAR, decide di lasciare gli studi universitari per dedicarsi a tempo pieno alla canzone. Per un paio d'anni canta alla radio, recita nella compagnia di rivista di Radio Torino e in quella di Radio Roma e fino al 1943 canta con quasi tutte le orchestre dell’organico EIAR, da quella di Cinico Angelini a quella di Carlo Zeme. Dopo l’8 settembre 1943 fugge nel meridione d’Italia e dopo l’arrivo degli alleati colpisce l’immaginazione delle orchestre statunitensi con la sua voce calda da crooner. In quel periodo si esibisce con varie band alleate, oltre che con il duo pianistico Galzio-Graziosi. Nel dopoguerra lascia poi le scene e si ritira a vita privata. Tra le sue più famose interpretazioni sono da ricordare Ohi Marì, Ascension (cantata in duo con Lina Termini), Maria Luisa, Ciribiribin, Cielito lindo (con Silvana Fioresi), Tornerai, La canzone dei sommergibili, La piccinina e Passa la serenata.
28 maggio, 2026
28 maggio 2004 - Modstock II, quarant’anni di modernismo
27 maggio, 2026
27 maggio 1927 - Il Café Chantant per Sacco e Vanzetti
26 maggio, 2026
26 maggio 1970 – Claudio Villa a "Speciale per voi": Patetico? Ma io picchio…
25 maggio, 2026
25 maggio 1965 – “Un amore”, un libro da Oscar
24 maggio, 2026
24 maggio 1941 – Il mistero della vita e della morte di Berthe Sylva.
23 maggio, 2026
23 maggio 1946 – Don Moye, la batteria del Regno di Mu
22 maggio, 2026
22 maggio 1924 – Charles Aznavour dalla Piaf al grande successo
Il 22 maggio 1924 nasce a Parigi Charles Aznavourian, destinato a diventare famoso con il nome di Charles Aznavour. Il lieto evento avviene per caso sul territorio francese dove i suoi genitori, profughi armeni, stanno aspettando un visto per trasferirsi negli Stati Uniti. Suo padre è il baritono Micha Aznavourian, figlio di un cuoco dello zar Nicola II, mentre sua madre Knar proviene da una famiglia di commercianti armeni stabilitisi in Turchia. Il tempo passa e il visto per gli Stati Uniti non arriva. Il vecchio Micha decide allora di aprire un piccolo ristorante armeno dove gli avventori possono trovare cibo e musica. Il locale, situato in Rue de la Huchette, diventa una luogo di ritrovo di artisti, in particolare musicisti e attori di teatro. Il piccolo Charles respira fin dai primi anni di vita questa atmosfera e ne resta affascinato. Nel 1933, quando ha solo nove anni, i suoi genitori lo iscrivono alla scuola di Spettacolo per assecondare la sua intenzione di diventare attore. Il ragazzo ha stoffa e ben presto inizia ritagliarsi piccoli ruoli nel cinema e nel teatro. Nel 1939 però, mentre il mondo si prepara a una nuova follia bellica, il padre Micha si arruola volontario nell’Armée e il quindicenne Charles Aznavourian lascia la scuola per lavorare. Sembra la fine dell’avventura nel mondo dello spettacolo, ma non è così. Nel 1941 incontra un giovane compositore. Si chiama Pierre Roche. I due decidono di unire la loro creatività. Nasce il duo Aznavour-Roche destinato a diventare popolarissimo nei locali di Parigi. Per Charles Aznavour è l’inizio di una lunghissima carriera. Nel 1946 Charles Aznavour incontra Edith Piaf. L’incontro lascia il segno su entrambi. Lui le regalerà alcune bellissime canzoni e lei gli apre le porte degli Stati Uniti. Alla fine degli anni Quaranta il duo Aznavour-Roche parte per una lunga tournée nordamericana dalla quale il buon Charles ritorna solo. Roche è rimasto oltreoceano per amore. Aznavour, pur essendo uno dei più apprezzati autori dell’epoca fatica ad affermarsi come interprete. Scrive canzoni per la Piaf, Mistinguett, Patachou, Juliette Gréco e un’infinità di protagonisti della scena musicale parigina ma fatica a farsi apprezzare in proprio. La svolta avviene nel 1957 quando, dopo una fortunata tournée nell’Africa del Nord, ottiene un sorprendente successo all’Alhambra che prelude a un vero e proprio trionfo nel tempio della musica parigina: l’Olympia. Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta la sua popolarità cresce a dismisura in tutto il mondo con brani come Sur ma vie, Parce que, Après l’amour e La mamma. I suoi dischi arrivano al vertice delle classifiche di moltissimi paesi e i teatri più prestigiosi ospitano i suoi concerti. Anche il cinema lo vede protagonista di successo sia come interprete che come autore di colonne sonore e di brani indimenticabili. Il passare del tempo non lascia tracce su Charles Aznavour che negli anni Ottanta colleziona trionfi dal vivo, successi discografici e buone frequentazioni cinematografiche. Nel 1988, quando un terribile terremoto scuote l’Armenia mietendo oltre cinquantamila vittime, crea la fondazione “Aznavour pour l’Armenie” e, insieme a Henri Verneuil, chiama a raccolta novanta protagonisti dello spettacolo francese per registrare la canzone Pour toi Armenie. Il disco vende un milione di copie e il ricavato va interamente al popolo armeno. L’iniziativa gli vale la nomina ad Ambasciatore permanente in Armenia da parte dell’Unesco. L’impegno sociale non cancella quello artistico costellato da dischi straordinari come gli album Aznavour 2000 o Je voyage, e concerti memorabili come quello tenuto nel 1990 al Palais des Congrès di Parigi con la sua amica Liza Minnelli, quello di Montreux del 1997 per festeggiare i suoi cinquant’anni di carriera e quello svoltosi sempre al Palais des Congrès di Parigi del 2004 per festeggiare il proprio ottantesimo compleanno. Nel frattempo è diventato padrone dei suoi diritti visto che nel 1992 ha acquistato l’intero catalogo della società d’edizioni fonografiche Raoul Breton che oltre ai suoi brani comprende gran parte delle opere di Gilbert Bécaud, Edith Piaf e Charles Trenet. La sua popolarità non ha confini generazionali visto che nel 1999 i frequentatori dei siti Internet della CNN e di Time lo indicano, insieme a Elvis Presley e Bob Dylan come uno dei cantanti simbolo del ventesimo secolo. La Francia non ha voluto essere da meno. L’8 ottobre 2001 in una cerimonia ufficiale svoltasi all’Eliseo il Presidente Jacques Chirac l’ha decorato per i suoi meriti artistici. Come ha avuto più volte occasione di ripetere, i riconoscimenti ufficiali gli fanno piacere ma non lo cambiano. Il nuovo millennio lo vede nuovamente sulla breccia con dischi, concerti e qualche gesto eclatante come nell’aprile del 2002 quando canta la Marsigliese durante la mobilitazione contro il leader dell’estrema destra xenofoba Jean-Marie Le Pen ammesso al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Muore il 1° ottobre 2018.
21 maggio, 2026
21 maggio 2004 – Il primo disco da solista di Raiz
20 maggio, 2026
20 maggio 1934 – Tonino Valerii, un regista nato sulle strade del West
19 maggio, 2026
19 maggio 1956 - La prima pietra dell’Autostrada del Sole
18 maggio, 2026
18 maggio 1958 – Toyah, la regina della new wave
Il 18 maggio 1958 nasce a Birmingham, in Gran Bretagna, la cantante Toyah, all'anagrafe Toyah Willcox, una delle voci più originali e più celebrate della new wave britannica. Fin da ragazzina la sua prima idea non è quella di cantare, ma di diventare attrice. Frequenta regolari corsi di teatro e sembra avere davvero la stoffa per fare carriera in tutti i campi della recitazione. Partecipa a un musical della BBC, lavora con il National Theatre e si fa notare in film come "Jubilee", "Il grano è verde" e, soprattutto, "Quadrophenia", ispirato all'omonima opera rock degli Who, oltre che nel serial televisivo "Dr. Jekyll & Mr. Hyde". Quella della recitazione non resta, però, la sua unica passione. Con il passare degli anni ne coltiva un'altra. Si chiama musica. Parallelamente all'attività di attrice forma nel 1977 la sua prima band e un paio d'anni dopo pubblica l'album Sheep farming in barnet e il singolo Victims of the riddle. Nel 1980 pur senza abbandonare il cinema viene insignita del titolo di "rivelazione femminile dell'anno" per gli album Toyah Toyah Toyah e The blue meaning. Sono gli anni di maggior successo per quella che tutti chiamano "la regina della new wave" e vengono scanditi dai record di vendite di album come Anthem e The Changeling. Come accade per tutti i personaggi legati a un genere, la crisi della new wave finisce per appannare la sua stella. A sorpresa, però, nel 1986 torna alla ribalta per il sodalizio con Robert Fripp, l'ex leader dei King Crimson, divenuto anche suo compagno nella vita. I due pubblicano insieme l'album The lady of the tiger e partono per un lungo e, per molti versi, straordinario tour accompagnati da una band di cui fanno parte anche Trey Gunn e il batterista Paul Beavis. L'esperienza accanto a Fripp le consentirà di affrontare gli anni successivi con maggior personalità. Il personaggio della regina della new wave lascerà il posto a una preparata e apprezzata signora della canzone.
17 maggio, 2026
17 maggio 1936 - Renata Mauro, cantante, attrice e soubrette
16 maggio, 2026
16 maggio 2003 – Il primo album di Mirko, l’alfiere della terza generazione dei Casadei
Con lui quello che gli osservatori distratti si ostinano ancora a chiamare “liscio” nonostante le evoluzioni degli ultimi trent’anni, cambia ancora pelle. Il nuovo linguaggio musicale targato Casadei diventa così un pop folk meticciato, arioso e solare che si apre al mondo e ne assorbe gli umori di festa e speranza. Uno dei brani dell’album è quasi un “documento programmatico” di questa svolta. Si intitola La musica del mondo e racconta l’incontro tra le diverse culture della musica popolare.
15 maggio, 2026
15 maggio 1985 – L’ultimo concerto de Les Compagnons de la Chanson
14 maggio, 2026
14 maggio 1988 – Il suono fresco dei Fairground Attraction
13 maggio, 2026
13 maggio 1928 - Clara Jaione, la cantante dell’allegria
12 maggio, 2026
12 maggio 1942 – Italo Janne, il socio della Strambelli
Il 12 aprile 1942 nasce a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, il cantautore Italo Janne. Studia svogliatamente la chitarra e quando nei primi anni Sessanta la famiglia si trasferisce a Venezia inizia a frequentare i primi locali alternativi. Qui costituisce un duo con una certa Nicoletta Strambelli, destinata a diventare famosa con il nome di Patty Pravo. Stanco del ruolo di "socio della Strambelli", si imbarca su una nave che gironzola tra il Mar Rosso e l'Oceano Pacifico e intrattiene i passeggeri con le canzoni. Probabilmente il suo destino sarebbe lo stesso di tanti suonatori vagabondi dell'epoca, se il caso non gli avesse fatto incontrare Gianni Meccia e Bruno Zambrini che lo convincono a fermarsi a Milano. Dotato di una voce estesa e robusta, nel 1970 ottiene uno straordinario exploit commerciale con Centomila violoncelli, una sua canzone che fa da sigla a una serie televisiva de "Le avventure del tenente Sheridan". Da quel momento continua a lavorare in proprio e per altri, anche se non riesce più a ripetersi al livello del suo primo successo. No Lucky no e Lavora ragazzo sono gli unici brani degni di nota di questo periodo. Nel 1971 centra un nuovo successo commerciale con Supersonic band, un brano leggero leggero che fa da sigla a un programma radiofonico. I tempi sono, ormai cambiati, come del resto i gusti del pubblico e il buon Italo tenta di riciclarsi con un'operazione di restyling cambiando immagine e nome. Nasce così il personaggio di Jerry Mantron, destinato a finire ben presto tra le tante stranezze prodotte dall'ambiente musicale italiano. Lui per un po' se la prende con il destino, ma poi alza le spalle e se ne va. Torna a suonare nei piano bar e continua a scrivere nuovi brani sperando di trovare qualcuno disposto a interpretarli, come accade nel 1987 quando il vecchio amico Fausto Leali porta la sua Io amo al Festival di Sanremo. Muore il 28 ottobre 2024.
11 maggio, 2026
11 maggio 1985 - Morire a diciannove anni in Vietnam
10 maggio, 2026
10 maggio 1978 - Basta coi manicomi!
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9 maggio 1946 - Addio al re senza rimpianti
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8 maggio 1899 - Jack Bland, il gelataio con l’hobby del banjo
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6 maggio 1880 - Jammo, jammo, 'ncoppa jammo, jà…
05 maggio, 2026
5 maggio 1972 – Basta con i bombardamenti sul Vietnam! Hollywood sta con McGovern
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4 maggio 1904 – Rolls e Royce si incontrano
03 maggio, 2026
3 maggio 1934 - Moustaki, il meteco
02 maggio, 2026
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