Si mangia per vivere, non si vive per mangiare

Si mangia per vivere, non si vive per mangiare
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giovedì 15 marzo 2012

Rifatte senza glutine: l’arrosto alla panna di Sonia

Festeggiamo il quinto appuntamento delle Rifatte senza glutine con una ricetta tanto semplice quanto gustosa, da effettuare con la carne che si preferisce. Sonia ha usato carne di maiale, io di manzo, ma la immagino squisita anche con carne di tacchino o di vitello. Comunque è stata una sorpresa… le foto non possono rendere il sapore, peccato, ma il consiglio è: fatelo che è squisito!!!

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Chi mi segue (e colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutti quelli che lo fanno, siete sempre di più e non parlo solo dei  lettori registrati, è commovente per me ricevere le vostre mail, i vostri ringraziamenti, o semplicemente vedere le statistiche e rendermi conto di riuscire ad essere utile come volevo aprendo questo blog) conosce già l’iniziativa delle Rifatte Senza Glutine, di cui comunque parlo qui e che ogni mese comporta solo un piccolo impegno: rifare una ricetta prestabilita, senza fare correzioni importanti, e pubblicarla tutti insieme, stesso giorno e stessa ora.


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La ricetta di questo mese è veramente alla portata di tutti, anche di chi non usa o non conosce le nostre farine, perché qui di farina non c’è l’ombra, e l’unico ingrediente relativamente a rischio è la pancetta.


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Ricopio per comodità di chi legge la ricetta di Sonia, che ho rifatto senza una sola correzione, perché ero davvero curiosa del risultato. E quando la rifarò, la rifarò nello stesso modo, perché l’ho trovata semplicemente perfetta.
Ingredienti per 6 persone: 1 kg. di arrosto di vitello o arista di maiale, 100 gr. pancetta a fette, 2 rametti di rosmarino fresco, cipolla, olio, brodo di carne, 6 cucchiai di aceto di vino bianco, 200 ml panna da cucina
Preparazione: Una meravigliosa ricetta di Giallo Zafferano! Un piatto di facile e veloce esecuzione ma dal sapore raffinato. Avvolgere la carne nelle fette di pancetta coppata, aggiungere due rametti di rosmarino fresco e legarla con lo spago da cucina. Tritare finemente la cipolla e farla rosolare nell'olio (circa 5 cucchiai), aggiungere la carne e far rosolare anche questa da tutti i lati. Versare l'aceto e lasciar sfumare un paio di minuti. Riscaldare 200 ml circa di brodo di carne e versare panna e brodo nella casseruola, aggiungere un pizzico di pepe, mescolare, coprire e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa un'ora. Togliere la carne dalla casseruola, passare al minipimer la salsa e lasciarla restringere qualche minuto. Tagliarla a fettine molto sottili e servire coprendo con la salsa alla panna.


E come sempre con noi Rifatte…


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… leccarsi bene bene i baffi!!!
 

Il prossimo appuntamento con le Rifatte (15 aprile 2012 ore 9.00) è con una ricetta della MITICA e cioè questa



Blitz di mele… non ho nessunissimo dubbio sulla bontà Sorriso

sabato 21 gennaio 2012

L’arrosto speciale di Uliva: speziato, con ripieno di prugne

 
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Ci sono persone speciali, che ti entrano nel cuore, che ti conquistano solo essendo loro stesse. Uliva è una di queste persone, non può non piacere il suo sorriso, la sua cordialità, la sua sincerità, quella sua casa così particolare e poi... i suoi arrosti, ah, i suoi arrosti!!!
Ho avuto l'onore di mangiarne uno a settembre, nella sua splendida casa nella campagna Grossetana, e poi di nuovo verso Natale, a casa di un'amica. Uliva ama la carne ed ama cucinarla, ne fa poesia, usando generosamente le spezie che la nostra terra dispensa a piene mani, e lasciando che  sia la sua passione a fare il resto. Il suo arrosto di Natale ha conquistato tutti, compresa me ovviamente, che pur non conoscendo la ricetta mi sono prodigata per rifarla. Ho fatto qualche errore che giorni fa, quando l'ho incontrata, Uliva mi ha rimproverato affettuosamente... mi rifarò la prossima volta, ma visto che comunque l'arrosto è venuto buonissimo (non quanto quello di Uliva, ma comunque buonissimo), lo pubblico segnalando gli errori. Prima però... un po' della sua particolarissima casa e dei suoi abitanti pelosi:
 
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E dopo questa carrellata di foto, la ricetta.


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Uliva aveva usato l’arista. Io in casa avevo dei filetti di maiale ed ho usato quelli.

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Ingredienti: arista disossata o filetti di maiale, rosmarino, timo, salvia, aglio, sale grosso, peperoncino, olio extravergine di oliva, pancetta stesa, prugne secche denocciolate.
Procedimento: con un coltello sottile bucare per lungo l’arista o il filetto, ed introdurvi le prugne. Legare la carne arrotolandole intorno le fette di pancetta.. Fare un battuto fine e abbondante di tutte le erbe, aglio e sale, spennellare d’olio la carne e rotolarla nel battuto. Cuocere in forno o in una pentola dal fondo spesso per circa mezz’ora (o più se il pezzo di carne è grande).
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I miei errori: non ho usato aglio e salvia, e non ho sminuzzato rosmarino e timo, che ho invece legato alla carne insieme alla pancetta. E’ venuta comunque buonissima ma stando a mio marito “meno saporita di quella originale”.

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Comunque sia anche lui si è…

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…leccato i baffi!



lunedì 5 dicembre 2011

Cinghiale e polenta

Premetto che non amo molto la cacciagione, ma ogni tanto ne viene regalata un po’ al mio più feroce critico, ed a lui invece piace molto. Così ho imparato a cucinare il cinghiale, ed anche ad apprezzarlo.
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La ricetta me la diede anni fa proprio chi ci regala questa carne, io ci ho aggiunto solo il tocco della polenta che ci sta molto bene, e rende questo piatto particolarmente adatto alla stagione fredda mitigandone inoltre il sapore forte.
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Ingredienti: 600 gr di carne di cinghiale tagliata a piccoli pezzi, una cipolla, due spicchi di aglio, una costa di sedano, mezza carota, salvia, rosmarino, grani di pepe, vino q.b. , polpa di pomodoro, un cucchiaino colmo di cacao amaro in polvere (certificato senza glutine) olive nere.
Procedimento: da qualche parte ho letto che se il cinghiale è stato congelato non importa più marinarlo…. non so se sia vero, io comunque lo marino sempre, magari dodici ore anziché 24 se non mi sono ricordata di metterlo a marinare in tempo. Quindi per prima cosa, mettere la carne ben pulita e tagliata a pezzi piccoli in un contenitore insieme agli odori tagliati a pezzi ed a qualche granello di pepe schiacciato e coprire bene con vino rosso corposo. Lasciar marinare a temperatura ambiente.
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Dopo 24 ore il vino sarà diventato molto scuro; scolare bene la carne e gettare tutto il resto (qualcuno riutilizza gli odori marinati, io preferisco riprepararli da capo per eliminare il più possibile quel forte sapore di “selvatico” tipico del cinghiale). Soffriggere un battuto di tutti gli odori nominati, aggiungere la carne e far rosolare bene.  Versare un mezzo bicchiere di vino (si dovrebbe usare lo stesso della marinatura) e far evaporare, Aggiustare di sale e pepe, aggiungere pomodoro quanto basta, il cacao, mezzo bicchiere di acqua e cuocere a lungo. Io uso la pentola a pressione che dimezza i tempi e rende morbide anche le carni più coriacee, e faccio cuocere per circa 45 minuti dal momento in cui inizia a fischiare. In una pentola normale il tempo va almeno raddoppiato e andrà aggiunta acqua man mano che la carne cuoce.
Nel frattempo preparo una polenta morbida con un litro e mezzo di acqua, sale, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e 400 gr di farina di mais certificata senza glutine (consultare il prontuario degli alimenti senza glutine, accessibile a tutti on line sul sito dell’Associazione Italiana Celiachia, oppure usare una farina di mais macinata in un mulino che sicuramente non macini anche grano, segale o orzo).
Al termine della cottura aggiungere le olive e far ritirare un po’ il sugo lasciando sul fornello qualche altro minuto. 
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Servire con la polenta calda e….

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… leccarsi i baffi Sorriso

venerdì 8 aprile 2011

Spezzatino di pollo alla soia




img 346Ho tenuto un diario per moltissimi anni. Eh no, non solo in adolescenza ma, quando più spesso e quando meno, fin verso i quarant’anni, quando sono (forse…) finalmente cresciuta e non mi è più venuto spontaneo farlo.
Finché l’ho tenuto, ci ho riversato tutta me stessa. Non raccontavo tanto le cose che facevo, quanto le mie emozioni, la mia allegria o la mia tristezza, i miei entusiasmi ed i miei malumori, le mie considerazioni più o meno sagge (più meno che più…) sugli eventi mondiali o su quelli che si svolgevano intorno a me, nella cerchia dei miei amici o familiari.
Durante i mesi di attesa della mia prima bambina, era a lei che scrivevo quasi tutti i giorni. Non sapevo se sarebbe stato un bimbo o una bimba ma  ascoltavo con più emozione ogni attimo, in silenzio, quella vita che in me cresceva, si muoveva e diventava la cosa più importante della mia intera esistenza. E le scrivevo, a volte lunghe pagine, a volte poche righe, le scrivevo tutto quello che mi passava per la testa, tutto quello che mi attraversava il cuore e lo scalfiva in qualche modo.
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Tra le cose che le scrivevo, ovviamente non tutte serie (anzi!) c’era perfino qualche ricetta! A quel tempo vivevo con mio marito a casa dei miei genitori, in attesa che la casa in cui vivo attualmente venisse costruita, e mia mamma da brava cuoca aveva un modo tutto suo di coccolarmi: cucinava per me i piatti che amavo. Ed io li raccontavo, a volte, a quell’esserino minuscolo che stava cambiando totalmente la mia vita.
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Quando ho letto del contest di Barbara non potevo non ricordare il diario di quei mesi…. così l’ho ripreso in mano, sfogliato alla ricerca di una pagina che potesse partecipare al contest senza sconfinare (in fondo deve trattarsi solo di una ricetta scritta a mano!) ed ho scelto tra le tante queste due… dove parlo alla mia bambina e le descrivo il piatto che mia mamma aveva cucinato per me quella sera, e non svelo niente che non voglio venga svelato :))
La cosa buffa è che poche sere fa ho saputo sia da Stefania che da Felix che esiste una marca di salsa di soja che non contiene frumento… che per di più è presente nel prontuario… e di cosa parla questa pagina che ho scelto?
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Di uno spezzatino con salsa di soia! Pensavo di farne uno glutinoso e fotografarlo all’unico scopo di partecipare al contest…. invece ho potuto cucinarlo per tutti compresa me, e dopo tanti anni gustarmi nuovamente questo piatto che adoro e che ha tre grandi pregi: è facilissimo, velocissimo e gustosissimo!

Ed ora la ricetta scritta in modo più moderno………


SPEZZATINO CON SALSA DI SOIA

Ingredienti per 4-5 persone: Carne magra (petto di pollo, fesa di tacchino o carne rossa magra) 800 gr, 1 cipolla, peperoncino, salsa di soia (nel mio caso senza frumento, ho usato quella di marca LIma, versione Tamara), riso 350 gr.


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Procedimento: mettere a lessare il riso. Nel frattempo tagliare a listerelle sottili la carne (io uso sempre petto di pollo). Soffriggere la cipolla tagliata molto sottile in olio abbondante,  aggiungere la carne e farla cuocere brevemente a fiamma piuttosto alta per evitare che “lessi”; se gradito mettere un pizzico di peperoncino in polvere. Appena cotta (basterà un minuto per la carne rossa, e 2-3 minuti per quella bianca) spegnere il fornello e cospargere a piacere di salsa di soia. Servire caldo accompagnato dal riso in bianco.

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Usare il liquido di cottura per insaporire il riso, e mettere in tavola la bottiglietta di salsa di soia per chi ne gradisse un’aggiunta su carne e riso. E come al solito……

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… leccarsi i baffi!!!

Con questa ricetta partecipo al contest di Barbara del blog "Spelucchino"










sabato 22 gennaio 2011

Polpette di lesso con purè

In questa ricetta di glutine non c'è neanche l'odore. Perché dev'essere obbligatorio usare il pane o il pangrattato nelle polpette? Io stasera le ho fatte così, ed erano tanto buone che pur trattandosi di un piatto piuttosto banale anche se molto saporito, ho pensato che possa far piacere a qualcuno averne la ricetta, così eccola:




Ingredienti per le polpette:
500 gr di carne lessata (quando in questa casa si fa il brodo,  il giorno dopo si mangiano sempre le polpette :))
2 uova
3 patate medie lessate con la buccia
sale, prezzemolo, aglio

Ingredienti per il purè: io lo faccio con il Bimby, e chi ce l'ha sa quanto viene buono... tuttavia prima di averlo usavo una ricetta praticamente uguale, usando 1 kg di patate, sale, burro 30 gr, parmigiano 30 gr. Per il purè nel Bimby stessi ingredienti, più 350 ml di latte.

Procedimento per le polpette: A dirla tutta io stasera disponevo di un pezzo di lesso che pesava 250 gr, così ci ho aggiunto la stessa quantità di carne macinata, che ho passato nel frullatore insieme al lesso.




 
Passare la carne nel frullatore, aggiungere le uova, uno spicchio d'aglio, prezzemolo e sale.




Aggiungere al tutto le patate lesse e finire di frullare.

Ne viene fuori un composto morbido, ma compatto.


Formare con le mani delle palline non troppo grandi. A questo punto la ricetta toscana prevede di passarle nel pangrattato e friggerle. In casa mia si preferiscono in umido, anzi con molto pomodoro ed accompagnate da un buon purè, così ho preparato una semplicissima pummarola e le ho cotte dentro, usando una pentola abbastanza larga da poterle contenere in un unico strato.

Cuocere circa mezz'ora.

Procedimento per il purè:


Per chi ha il Bimby: sbucciare e tagliare a rondelle le patate. Inserire la farfalla nel boccale e metterci le patate, il latte ed il sale. Cuocere a 100 gradi per 18 minuti a velocità 1. Aggiungere il burro a pezzetti ed il parmigiano grattugiato, frullare a velocità 3 per 30 secondi.

Per chi non ha il Bimby: lessare le patate con la buccia, farle intiepidire, sbucciarle e passarle con lo schiacciapatate. In una ciotola aggiungere il burro, il sale ed il parmigiano. Aggiungere un po' di latte se viene troppo denso. Il risultato è praticamente identico, solo un po' meno comodo. 




Servire le polpette ben calde accompagnate dal purè e da un po' di salsa di pomodoro e.....
... leccarsi i baffi!