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venerdì 10 maggio 2013

Tropi e cliché del fantasy

Avevo già sentito parlare di questo libro prima di fare il proverbiale due più due e realizzare che l'autrice è a sua volta un'importante firma del fantasy. Sto parlando di Diana Wynne Jones, nota scrittrice inglese, e del suo The tough guide to Fantasyland.

Il sospetto che il fantasy sia un genere pieno di cliché sorge spontaneo la seconda o la terza volta che ci troviamo a leggere Il Signore degli Anelli, nonostante il nome in copertina sia differente. Più nello specifico, si è andata costituendo una corrente dominante di scritti ambientati in un medioevo fittizio popolato da draghi e stregoni, con l'occasionale erede al trono.
In modo simile, nel tentativo di redarre una sorta di enciclopedia del genere, la Jones si stupì di quanti elementi ricorrenti ci fossero in quei libri che andava censendo.

Dai dettagli più minuti ai principali momenti del "tour" a Fantasilandia, in questo libro la Jones ci illustra con leggerezza e spirito molti di questi elementi.
Per esempio, il fatto che solo all'oscuro signore sembra consentito avere un esercito.
O che ci sia l'obbligo di indossare un mantello ma nessuno abbia mai pensato di mettere le sue cose dentro uno zaino.
O che esistano tre tipi di volatili e pochissimi altri animali, salvo i cavalli che sembrano essere gli unici a riprodursi.
Per non parlare del rigidissimo codice dei colori per quanto riguarda i vestiti (e la carnagione), non conoscendo il quale si rischia davvero di coltivare una serpe in seno!
Questo libro è veramente una miniera di spunti per riflettere sia sull'originalità della storia che l'aspirante scrittore ha in mente, sia su quanto a volte basterebbe una seria documentazione a evitare di cadere nelle scelte più battute, sia nell'ambientazione sia nella caratterizzazione dei popoli e delle culture, e dell'eroe stesso.
A completare il volume, una mappa con le località più amene, come  le montagne del nord (dove vivono i barbari del nord, appena sopra i barbari cosacchi), l'area dominata un tempo dall'impero decaduto, l'isola dei draghi e il mare interno. Guardandola mi sono stupito di quanti elementi ricorressero nelle mappe di altri romanzi letti.

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