Quand’ero bambino non sopportavo di dover andare a fare spese con i miei genitori. Mi annoiavo.
Eppure c’era un negozio in cui avrei volentieri passato ore: la pescheria. Mi affascinava per l’incredibile varietà della merce esposta. Mi incuriosivano pesci, molluschi, crostacei, c’era di tutto ed il bello è che ogni volta che ci andavo, scoprivo un qualche tipo di creatura marina che non avevo ancora visto. Per non dire dell’acquario in cui nuotavano le anguille. E poi ascoltavo con interesse le conversazioni, era bello perché si aveva la sensazione di essere iniziati ai segreti della pesca: quando è meglio acquistare un certo tipo di pesce, le sue caratteristiche, come cucinarlo, come riconoscerne la freschezza. E poi la strizzata d’occhio del pescivendolo che consigliava mio padre, erano amici ed usavano un codice “oggi non hai voglia di salpe, mi sa che ti vanno le ali di razza fritte” ciò indicava che quella era la merce più fresca che aveva quel giorno.
Constato come oggi in pescheria la varietà di pesce sia notevolmente diminuita. Una cosa mi incurioscisce: da qualche anno le trote sono sparite. Non le vendono più da me. Un mistero, si vede che non vanno di moda… o le avrà pescate tutte Sanpei!