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domenica 9 giugno 2013

Vacanze semiserie



Cronaca  decisamente semiseria sulle nostre manie


Ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale ;)


Pronte per le vacanze o solo per l'estate che forse arriverà?










La  DIETA 

fatta o non fatta ormai è troppo tardi o quasi per rimediare. 
La prova costume preme senza pietà. 
Starà strettino e pazienza ;)











La ginnastica è un toccasana, 
peccato che poi l'appetito aumenti a dismisura. 
Anche per questa ormai è troppo tardi.              











Con un po' di sana e poco costosa ginnastica
casalinga  guardando qualche canale ad hoc,
possiamo rimediare una qualsivoglia forma
decente in pochissimi giorni (dicono).
Attente agli animali domestici!









Un'amica disinteressata potrà
controllare  il vostro peso e la vostra forma
con uno scrupolo quasi sospetto...
Che sia invidia? ;)

















Ricambiate la sua gentilezza
offrendole una maschera per preparare
la pelle al sole. Finalmente la vedrete
com'è in realtà  ;)








                                                                                   




Prendete nota degli ultimi impegni senza perdere tempo sul vostro blog. Salutate con un super-post gli amici blogger, dite che siete dispiaciuti un sacco ma dovete proprio andare e che li penserete giorno e notte e non vedete l'ora di tornare ;)






Pensate ora alle vostre piante, se sopravvissute sino a oggi non è detto che reggeranno ancora per molto.
Parlate con loro del vostro inesistente pollice verde, bagnatele con cura e pregatele di attendervi vive.







                                                                                   

Ora che avete fatto tutto e di più, 
si, perchè la donna non ha solo due mani 
come il resto dell'umanità ;)
Ora siete pronte o quasi per le vacanze.








Rilassatevi ora davanti alle valigie e prendete
solo il necessario per voi e la famiglia. 
Pensate positivo,  il tempo sarà bello,  i bambini non si sporcheranno, e vostro marito non macchierà di sugo la camicia. Basteranno poche cosette. E voilà  tutto è pronto!!




Ora basterà prendere con le buone i vostri figli e partire. Buon viaggio!







giovedì 4 aprile 2013

Piccoli passi verso la libertà delle donne in Arabia

Arabia Saudita: sì alle donne in bici 

MA SOLO SE ACCOMPAGNATE E COPERTE

Dal 3 aprile il Paese arabo ha cancellato il divieto di andare in bici per le donne, ma solo per svago e se accompagnate da un uomo della famiglia



L'Arabia Saudita ha diverse leggi severe riguardo la libertà delle donne: alcune di queste riguardano addirittura i trasporti. Ad esempio, alle donne non è permesso guidare alcun mezzo di trasporto: stando a quanto riporta il giornale locale Al-Yawm, tuttavia, sembrerebbe che queste regole si stiano ammorbidendo.
Alle donne infatti è ora permesso portare delle biciclette, seguendo tuttavia alcune restrizioni: le donne dovranno comunque indossare il tradizionale abaya, essere accompagnate da un parente e limitarsi solo ad alcune zone designate.
Le autorità saudite hanno comunque puntualizzato che le donne potranno portare le biciclette solo per divertimento, e non per trasporto. Naturalmente dovranno essere seguite da guardiani perchè guidare con l'abaya  può provocare gravi incidenti.
  
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Possiamo sperare sia un passettino avanti verso la libertà delle donne. Certo che andare in bici vestite in quel modo non è certo un divertimento, ed è pure pericoloso con quella veste che può impigliarsi nelle ruote.
Non so, se è un vero passo avanti...forse possono saperlo solo loro, le donne arabe. Per noi occidentali restano assurde queste regole, come tanti altri divieti.

"Una bicicletta verde" simbolo di libertà

Il primo film della regista Haifaa Al Mansour racconta la vita di donne e ragazze in Arabia Saudita

giovedì 21 febbraio 2013

Attualità - La storia di Malala

LA STORIA DI MALALA
Il nei fatti

CI SONO POSTI NEL MONDO NEI QUALI UNA RAGAZZA RISCHIA LA VITA PER POTER STUDIARE. COME QUESTA PICCOLA PAKISTANA.

Una ragazza pakistana di 15 anni. che gli integralisti islamici hanno tentato di uccidere, è diventata il simbolo del diritto delle donne all'istruzione.
Chi è "Malala Yousafzai è nata e cresciuta nello Swat, una regione del Pakistan confinante con l'Afghanistan, dove i talebani, un gruppo islamico fondamentalista, si oppongono all'istruzione delle donne e le costringono a restare chiuse in casa.  Ma lei che ha un padre insegnante e poeta, è una ragazza intelligente che a 11 anni ha iniziato a scrivere un Blog, diario di una studentessa pakistana sul sito della tv inglese Bbc per rivendicare il diritto allo studio e denunciare le violenze degli integralisti.
Cosa ha fatto il suo coraggio è stato raccontato dai media internazionali. E' diventata un'eroina. I talebani l'hanno minacciata di morte e il 9 ottobre 2012 un terrorista è salito sul bus che riportava a casa Malala e le ha sparato alla testa... Lei è sopravvissuta per miracolo e ora si trova in cura in un ospedale inglese. Poco fa una mia blogger Farfalla legger@ mi ha inviato:  Una bella notizia su Malala  *__*
Perchè merita il nobel Malala rappresenta quei 68 milioni di bambini nel mondo, di cui 32 milioni femmine ancora esclusi dall'istruzione a causa della povertà e ignoranza. Per questo
Giovanna Fiume  docente di Storia moderna all'università di Palermo e sostenitrice in Italia della candidatura di Malala al   Premio Nobel per la Pace    è d'accordo con alcuni politici norvegesi che hanno candidato Malala al Premio Nobel.  In Italia la raccolta firme a favore della piccola pakistana si può fare su questo sito:    Una firma per la coraggiosa Malala   
Io ho già firmato.
L'eroismo di Malala ci ricorda che senza l'educazione le donne non potrebbero far sentire la loro voce.
Maurizio Dalla Palma

Fonte -  settimanale  Donna Moderna - 20 febbraio 2013 

Il mio pensiero
Credo e spero che questo, potrebbe essere un Premio Nobel per la Pace dato con intelligenza e lungimiranza. (Almeno ogni tanto..visto certi precedenti)  

mercoledì 23 gennaio 2013

♥ Per tutte le piccole donne ♥



Poesia dedicata a tutte le bambine e ragazzine del mondo, 
 maltrattate, violate, uccise. Schiave e spose bambine.
 Sbattute sui marciapiedi o sfigurate con gli acidi, 
 solo per la sfortuna di essere nate donne.
Sperando che qualcosa cambi davvero.



I bambini che pensano negli occhi
hanno l'inverno, il lungo inverno. Soli
s'appoggiano ai ginocchi per vedere
dentro lo sguardo illuminarsi il sole.
Di là da sé, nel cielo, le bambine
ai fili luminosi della pioggia
si toccano i capelli, vanno sole
ridendo con le labbra screpolate.
Son passate nei secoli parole
d'amore e di pietà, ma le bambine
stringendo lo scialletto vanno sole
sole nel cielo e nella pioggia. Il tetto
gocciola sugli uccelli della gronda. 

- Alfonso Gatto -