giovedì 15 novembre 2012
Risvegli...
giovedì 23 aprile 2009
Dente che va...
Saluto il terzo dente del giudizio che se va, coccolandomi con torte e plum cake...
dente che va...dolci che vengono!!!!
GRAZIE ANNALISA PER IL SUPPORTO E LA COMPAGNIA!!!!!
Plum cake dei sette vasetti con yogurt alla castagna!
domenica 22 marzo 2009
Lo Strudel di Mele del Talismano della Felicità
Quando la mia amica Pippi mi ha invitata a parteciapre alla sua golosa raccolta dedicata allo Strudel, ho subito pensato che non sarei mai riuscita a realizzarne uno...Adoro questo dolce viennese che ho mangiato a non finire ogni volta che sono stata in Austria, e proprio per questo la sua ricetta mi sembrava avvolta da un alone di sacro mistero...Poi ho preso il coraggio a quattro mani e oggi mi sono messa all'opera: sì dovevo vincere questa sfida, sfatare un tabù e soprattutto procacciare un dolce per il pranzo della domenica...(qualcuno dirà: "potevi andare in pasticceria"...io?!?!!! non sia mai...non da quando sono una food blogger!!!)!
Il risultato mi ha piacevolmente sorpreso...ed è stato spazzolato dalla famiglia riunita in men che non si dica...avranno gradito?!?!!
Ho preso la ricetta per la base di pasta dello strudel dal Talismano della Felicità di Ada Boni, che nonna regalò a mamma appena si era sposata. La pasta lì è definita "pasta rapida non lievitata", il sapore è molto delicato, io ho solo aggiunto un po' di zucchero (la Boni ne prevedeva mezzo cucchiaino, io ne ho messi 2). Ho notato che questa pasta è diversa da quella degli strudel che si mangiano nelle pasticcerie che è più morbida e più simile alla pasta sfoglia. Suppongo però che la vera pasta dello strudel, quella originale, sia questa qui della Boni...Voi che ne dite, care amiche???
Ma ora bando alle ciance: è con grande gioia e soddisfazione che dico qui pubblicamente che anche io partecipo alla raccolta di Pippi
Ingredienti per la pasta:
- 250 gr. farina
- 1 uovo
- un pizzico di sale
- 2 cucchiaini di zucchero
- mezzo bicchiere d'acqua
- 50 gr burro
Procedimento:
Innanzitutto mettete in un tegamino l'acqua e il burro, ponete il tegamino su fiamma debolissima finchè il burro si liquefà e spegnete. Fate la fontana con la farina, ponete al centro uovo, sale, zucchero e il burro fuso nell'acqua, impastate e lavorate energicamente: il composto deve risultare omogeneo, liscio e morbido, alla fine sbattetelo sul tavolo (per fargli acquistare elasticità). Quindi ponetelo a riposare sotto una pentola rovesciata che avrete scaldato precedentemente sul fuoco. Io l'ho fatto riposare una 20ina di minuti, intanto ho preparato la farcia.
Ingredienti per la farcia:
-2 mele gialle
-4 nocine di burro
-2 cucchiai di pan grattato
-1 manciata di uvetta
-1 manciata di mandorle a filetti
-buccia grattuggiata di limone
-zucchero a velo
-cannella qb
-mezzo bicchierino di rhum
Procedimento per la farcia:
Innanzitutto mettete a bagno l'uvetta. Sbucciate le mele e riducetele a fettine, mettetele in una padella con una noce di burro per farle ammorbidire, sfumate con il ruhm. In una piccola padellina mettete il pan grattato con una noce di burro e cuocete per pochi minuti mescolando.
Ora è il momento di preparare il nostro strudel.
Stendete sulla tavola la carta da forno, metteteci sopra la pasta e iniziate a tirarla col mattarello fino a farne una sfoglia molto sottile. Scaldate una noce di burro e spennellatela sopra la sfolgia, ora disponetevi al centro le mele, il pan grattato fritto, il limone grattuggiato, la cannella in polvere, le mandorle, l'uvetta (ben strizzata), lo zucchero a velo.
ora rivoltate verso l'interno un pezzetto dei lati corti
poi ribaltate sopra al ripieno i lati lunghi
e date la forma di strudel al vostro capolavoro.
Spennelate ancora con l'ultima noce di burro rimasta...
Ora in forno a 180 per 35/40 minuti et voilà: il gioco è fatto!
E sembrava impossibile...
mercoledì 18 febbraio 2009
Buon compleanno Gatto Gobbo!
Oggi 18 febbraio il Gatto Gobbo è stato svegliato da un odore soave proveniente dalla cucina; l'infallibile olfatto felino, per quanto assonnato e intorpidito dal tepore delle coperte (quelle di Polinnia, n.d.r.) dopo qualche annusatina e alcune vibratina di vibrisse, ha subito individuato l'origine del soave olezzo: cacao...o meglio e più precisamente biscotti al cacao!!!!
Gatto Gobbo che fa? Si precipita dal letto, arriva alle scale, slitta facendo la curva del pianerottolo, rabbrividisce un poco per gli spifferi provenienti dalle vetrate ("mamma ma quando le sistemi 'ste finestre"?!?!), curva ancora a destra e ...dritto in cucina, poi fa un salto felino fin sopra il tavolino e... via..: da una zampetta gentile etrae un'unghietta malandrina, infilza un biscottino e se lo porta...alla bocca!
Siamo alle solite...ma per oggi lo lascio stare perchè...è il suo compleanno!!!!
Eh già, eh sì... anche il mio blog è arrivato a compiere un anno di età!
Mamma mia che bello! Un anno fa, in un periodo di stressss pazzesco, dopo un mese da quando avevo attivato il blog..., scrivevo il mio primo stentato...tremante...post!
Ero piena di dubbi, mi chiedevo: ma chi mai passerà qui dal Gatto Gobbo, chi mai avrà la pazienza o l'interesse di leggere le mie ricette...?!! E poi, soprattutto, quali ricette potranno mai interessare qualcuno...?!?! etc. etc.
Poi ci ho preso la mano: in quel periodo il blog era davvero il mio rifugio, la mia isola felice...e mi faceva davvero bene scrivere le mie ricette condite da qualche pensiero...Quando il periodaccio è finalmente passato (tutto passa eh eh), Gatto Gobbo è rimasto, e con lui pure le tantissime amiche che fin da subio mi hanno accompagnata!
Wow, io non ho mai brillato per costanza...ma stavolta davvero ho fatto un'eccezione: Gatto Gobbo non mi ha stancata, anzi ogni giorno lo apro con gioia e curiosità, ansiosa di leggere i commenti che troverò e i post delle altre blogger.
Per me è diventato una parte di casa mia a tal punto che quando sono in viaggio e lo apro...beh mi sento a casa!
E ora veniamo alla ricetta di oggi, un biscottino molto leggero ma al tempo stesso assai cioccolatoso. quello ci vuole per un Gatto Gobbo golosissimo ma che ci tiene al suo bel personalino ;-)
Dico subito che la ricetta l'ho presa, para para, dall' Apetta Felice cheringrazio perchè i perchè i suoi biscottini sono ottimi (vero Fabrizio che sono buoni?!?!! )
Ingredienti
•100 gr farina "00"
•30 gr Cacao Amaro
•70 gr zucchero di canna grezzo
•una bustina di vanillina
•un uovo piccolo
•la punta di un cucchiaino di lievito vanigliato
•un cucchiaino raso di cannella in polvere
•2 cucchiai di olio d'oliva
•una manciata di gherigli di Noce, e quelli per decorare
•Zucchero a velo
Procedimento
Setacciare la farina il cacao, la vanillina in una terrina, dopo di che aggiungere l'uovo precedentemente sbattuto con lo zucchero grezzo, la vanillina e la cannella.
Poi aggiungere l'olio, il lievito e impastare bene, ma velocemente.
Adesso prendete la metà della quantità di noci e sminuzzatele a coltello, aggiungete al composto e amalgamate il tutto.
Ottenuto un impasto liscio si mette in frigo coperto con pellicola trasparente per mezz'ora.
Trascorso questo tempo si formano delle palline con l'impasto e si dispongono sulla placca da forno.
Schiacciatele leggermente con la forchetta e mettete al centro di ogni biscottino un gheriglio di noce.
In forno a 180 C° per 10-12 minuti.
Far poi raffreddare bene e spolverare di zucchero a velo.
Tanti auguri Gatto Gobbo e ... lasciaci qualche biscottino!!!
giovedì 15 gennaio 2009
Un pesce nel mio blog...tempi di magra...
Mi prudono le mani perchè vorrei buttarmi in cucina a fare dolci di carnevale, marmellate (i limoni in giardino sono pronti!) e anche torte per la colazione...infatti sono ben due settimne che non allieto vicini e parenti con i miei soavi profumini, ma il tempo è tiranno...e prima di sabato niente dolcetti.
Nell'attesa, oltre a stampare forsennatamente molte blogricette che mi fanno venre l'acquolina in bocca, approfitto del momento di "magra" per cucinare cosette leggere...eccola qua FILETTO DI TROTA SALMONATA AL FORNO.
Che io preferisca i carboidrati non è un mistero, che nel blog mi piaccia mettere dolci - perchè mi piace vedermeli davanti ancora un po', almeno sullo schermo, dopo che li abbiamo fatti fuori in pochi minuti (eh eheheheh ;-)- mi pare evidente...Però ogni tanto qualche sana proteina, che non sia proprio carne, mi tocca mangiarla anche a me...e poi durante le mie frequenti visite nei vostri deliziosi blog ho notato che dopo le feste, come dire, bisogna che tutti ci rimettiamo un po' in linea...in tutti i sensi!
Bene, tutto questo preambolo per giustificare la presenza di un pesce sul mio blog...
Quindi, premesso che cucinare pesce e carne non è nelle mie corde e che, pure, mi terrorizza(sarà cotto? sarà troppo crudo? se lo mngio troppo crudo mi viene una malattia tropicale? ma la puzza di pesce quando se ne va dalla cucina, dalla casa, dalle scale, dal giardino...e soprattutto perchè la puzza di pesce rimane e quella dei biscotti al cioccolato va via subito?????), spezzo un lancia a favore di questa semplicissima ricetta, che sono stata in grado di preparare anche io e che peraltro mi è molto piaciuta!!!!
Occorrente:
- un filetto di trota salmonata
- pan grattato qb
- olio, sale, aglio
- rosmarino
Ho unto con pco olio una teglietta da forno, ci ho messo il filetto di trota, vi o disposto sopra il pan grattato che avevo mischiato col sale e col rosmarino (quello secco), poi ho irrorato con un poco d'olio.
Forno tradizionale 200° per 25 minuti!
domenica 21 dicembre 2008
Panettone...antichi sapori...
Il primo Natale insieme al Gatto Gobbo si merita un dolce speciale, preparato con le mie manine sante, un dolce che sia intonato ai gusti miei e a quelli del Gatto Gobbo, che, si sa, è un felno semplice, a cui piace stare in casa a poltrire sul divano davanti al caminetto, ascoltando in sottofondo qualche vecchia canzone di Natale...sì perchè anche il Gatto Gobbo, come me e tutti gli altri membri umani e felini della mia famiglia, è "malato di Nathale"...!
Beh, ultimamente però sto così tanto in cucina che l'idea di cercare ancora nuove ricette - incredibile ma vero!!! - mi sconforta un poco...poi però è arrivata una folgorazione, inaspettata come ogni folgorazione che si rispetti! La mia cara Geillis ha postato questa ricetta, già collaudatissima e proveniente da Grazia: il PANETTONE MARIETTA. Il titolo mi attira perchè il panettone è il mio dolce preferito, subito leggo la descrizione della mia amica, si parla di un dolce rustico, semplice, quindi adattissimo al nostro Natale, al Gatto Gobbo e a me medesima, però sono ancora dubbiosa perchè so che il vero panettone è di assai difficile preparazione...Geillis allora mi invita a leggere BENE la ricetta: niente triplice lievitazine ma una semplice bustina di lievito..."è andata- mi dico- il Panettone Marietta sarà nostro".
Da Grazia potete leggere la storia di questa ricetta, io me ne sono innamorata: è antichissima il noto gastronomo Pellegrino Artusi l'ha conosciuta grazie alla sua cuoca, la signora Marietta, che era solita prepararlo già nella sua casa. Ma ci pensate quanto ha viaggiato questa ricetta per arrivare fino a noi? Già meriterebbe di essere fatta solo per questo...Parla di antichi Natali, dei nostri nonni e bisnonni, di un'Italia che vive solo se noi la ricordiamo attraverso i nostri gesti.
Queste sono le parole che Pellegrino Artusi usò per commentare il dolce della sua cuoca: "E' un dolce che merita di essere raccomandato perchè migliore assai del panettone di Milano che si trova in commercio, e richiede poco impazzamento".
Il panettone Marietta quindi è stato scelto come dolce per festeggiare il primo Natale del Gatto Gobbo...ma lui ha gradito???
Assolutamente sì, il panettone è stato all'altezza delle enormi aspettative, stamattina l'abbiamo mangiato per colazione, è semplice, rustico, non troppo dolce ma comunque confortante, il profumo della scorsetta di limone gli dona un tocco di freschezza divino, cioccolata e canditilo rendono simpatico ... insomma fa Nathale, fa casa...Grazie Geillis, grazie Grazia!!!!
Riporto la ricetta come l'ho realizzata io.
Ingredienti:
-Burro gr 100
-Uova 1 interno e 2 rossi
-Zucchero gr 80
-Latte decilitri 2 circa
-Farina finissima gr 300
-1 bustina di lievito Pane Angeli (Artusi, invece: cemor di tartaro gr 10!)
-Uva sultanina gr 50
-un pizzico di Bicarbonato di soda
-Canditi di arancia gr 50
-Gocce di cioccolato q.b.
-scorza di 1 limone
-granella di nocciole e zucchero per guarnire la sperficie
Ho ammorbidito il burro a bagno-maria poi l'ho lavorato con le fruste elttriche insieme alle uova e allo zucchero. Poi ho aggiunto farina e latte a poco a poco, infine canditi, uvetta e gocce di cioccolata, poi lievito e bicarbonato.
Ho lavorato bene con le fruste per circa 15 minuti. La consistenza dell'impasto è piuttosto soda (piu' di una torta normale): come mi hanno consigliato le amiche nemmeno io ho aggiunto altro latte rispetto a quello previsto.
Poi ho messo l'impasto in uno stampo aprbile di 23 cm foderato con carta da forno che fuoriusciva di qualche cm ai lati, ho spolverato con lo zucchero normale per far venire una bella crosticina, poi conla granella di nocciola e ancora un poco di zucchero, e mi ci è "caduta" pure qualche goccia di cioccolata...ho cotto in forno tradizionale, elettrico non ventilato, a 200° per 35 minuti.
L'artusi scrisse: "Se vi vien bene vedrete che cresce molto, formando in cima un rigonfio screpolato". E infatti il rigonfio mi era venuto, ma poi col passare delle ore è scomparso...va beh...
Ragazzi è talmente buono che ho comprato già gli stampi di cartone per panettone e tra poco mi metto all'opera: mamma me ne ha commissionati alcuni da regalare ad amici speciali!!!!
AGGIORNAMENTO....AGGIORNAMENTO
Ecco a voi il panettone realizzato nella sua apposita forma...
Bello vero?! Ha pure il "rigonfio screpolato"!!!L'ho fatto insieme alla mama in un pomeriggio di chiacchiere...lo regaleremo a un caro amico...speriamo gradisca!!!
mercoledì 17 dicembre 2008
Risotto 3 cereali al limone...la mia prima volta tra i foodlblogger!!!
Questa ricetta mi è molto cara perchè è il simbolo del mio primissimo approccio al mondo foodblogger.
Esattamente un anno fa, costretta a letto da una brutta influenza, mi misi su internet a cercare la ricetta dei brownies e capitai per caso in un bolg di cucina...che meraviglia! era per me la prima volta...non sapevo che esistessero dei blog dedicati alla cucina!!! Subito fui attratta dall'atmosfera rassicurante e dal sapore di casa che emanano tutti i food blog, ma uno mi attrasse in particolare, Via delle Rose, per la delicatezza dei colori e dei modi, per la ricercatezza delle ricette che, ne ero e ne son certa, non potrò mai eguagliare.
Poi fu messa on line dall'ottima Mariluna questa ricettina, facile facie e così adatta ai giorni di festa natlizia, perchè come scrisse lei stessa " è un risotto leggero, delicato, con aggiunta del rosmarino che per le sue virtu' depurative e drenanti ci aiuta a liberarci del gonfiore e del limone che toglie il senso di grasso accumulato in questi giorni".
La ricetta, facile facilissima, la prima in assoluto che ho realizzato seguendo un blog la assocerò sempre a Mariluna e ai festosi giorni delle fste natalizie!
L'ho realizzata, anche io come lei, usando il
-riso Gallo ai tre cereali (riso-orzo-farro)350 gr per 4 persone
-brodo vegetale
-la scorza di un limone grattuggiata e il suo succo,
-un rametto di rosmarino
-olio e cipolla
In pentola ho messo poco olio, una piccola cipolla, la scorza del limone e il rosmarino, poi vi ho tostato il riso e in seguito ho cotto come ogni risotto aggiungendo un mestolo di brodo caldo alla volta. Poco prima di spegnere il fuoco ho aggiunto il succo del limone e qualche altro ago di rosmarino.
Semplicemente....
lunedì 8 settembre 2008
Calabria mon amour...è d'obbligo l'aperitivo...
Il massimo poi è mischiare il dolce col salato...e un aperitivo seguito da una brioche con gelato VERO, con panna VERA, meglio ancora se oversize...è davvero il massimo...Questo qui al "Sireneuse"
Spero tanto che se qualche ristoratore romano passa di qua gli venga l'ottima idea di copiare questi aperitivi oppure, meglio ancora, mi auguro di cuore che, se qualche ristoratore reggino passa di qua, decida di importare a Roma la raffinatissima arte culinaria della sua terra!!!!!
Bene terminati i buoni pensieri della sera vi saluto...per le ricette reggine vi rimando alla prossima puntata!!!!
venerdì 1 agosto 2008
Lui - l'oggetto del desiderio
E' super accessoriato, io non avevo mai visto un forno con l'apposito comando per cuocere la pizza, e quello per i dolci, con tanto di simboletti...forse l'hanno inventato propro per le distratte e sbadate come me, per quelle che accendono il forno con ancora le padelle riposte dentro e quando sentono la puzza di plastica bruciata se la prendono coi vicini, ignorando il fumo che invade la cucina.....
A presto con qualche ricettina...al forno ovviamente...come dite? con questo caldo come ti va???caaaldo?!?! non ci sarà caldo che tenga, il notro amore deve essere consumato subito!!!!!
martedì 22 luglio 2008
Napoli, i gatti e il robot da cucina...
Sono stata a Napoli per lavoro, e l'ho trovata splendida come al solito, l'unico odore che ho sentito è stato quello del mare, che come sempre mi porta alla mente tanti ricordi felici: la mia Calabria, le estati passate, nonno Enzo felice, un amore lontanissimo...
Livia ha cambiato l'arredamento...per stare al passo coi tempi...
Bene, e ora toriamo a Roma, non è buffissima qusta gatterella ?!?!
Clio.....
Per ora da Roma è tutto, alla prossima....e ricordate il robot da cucina.....
sabato 19 luglio 2008
Le Albicocche Sciroppate e le Prugne al Naturale
I procedimenti per la frutta sciroppata e per la frutta (o verdura) al naturale sono molto semplici e sono felice di essere entrata anch'io nel fantastico mondo delle conserve!!!!
ALBICOCCHE SCIROPPATE
Ingredienti:
- 1 litro acqua
- 1,5 kg zucchero
- 1 kg albicocche
Per lo sciroppo: mettere a bollire l'acqua e lo zucchero, dopo circa tre minuti dal bollore, quando il colore dell'acqua è perlato, lo sciroppo è pronto. Lasciar raffreddare.
Le albicocche: intanto lavare, asciugare e tagliare a pezzi le albicocche (sono molto carine tagliate semplicemente a metà) e disporle dentro i barattoli riempiendoi fino a metà.
Quando lo sciroppo è freddo versarlo nei barattoli fino all'orlo e chiudere bene.
Per la sterilizzazione: per evitare che durante la bollitura i barattoli "ballando" si urtino e si rompano, mettere sul fondo di una pentola uno strofinaccio, disporci sopra i barattoli pieni, eventualmente avolgete singolarmente con dello spago che faccia da "paraurti". Dopo riempire d'acqua fino a 3 cm sopra i barattoli, mettere sul fuoco e far bollire per 30 minuti.
Le albicocche sciroppate si conservano per 6 mesi.
PRUGNE AL NATURALE- 1 kg prugne (ho usato quelle rosse)
- 300 gr zucchero
Lavare, asciugare e tagliare a pezzetti le prugne, poi disporle nei barattoli, distribuire sopra le prugne lo zucchero, chiudere bene i barattoli. Sterilizzare come sopra.
Le pugne al naturale si conservano 6 mesi.
Con queste ricette facili facili partecipo all'iniziativa de Il gatto goloso!mercoledì 21 maggio 2008
Si parte!
sono in partenza: destinazione TARRAGONA - Spagna - città assai nota a tutti gli archeologi, l'antica Tarraco.
E' un viaggio di lavoro e di piacere, sì perchè spesso le due cose coincidono. Partirò insieme a Dafne e a un'equipe di lavoro. Se siete curiosi potete cliccare su Tarraco Viva, la fiera dell'archeologia in Spagna!
Non temete per i miei 7 adorati mici, li lascio in ottime mani...e anche senza di me dormiranno sonni tranquilli....
Domenica rientro in serata....
Ci sentiamo la prossima settimana, con tante belle foto!
ps: si mangia bene in Spagna???? ve lo saprò dire!!!!!!
mercoledì 23 aprile 2008
La mia prima Marmellata di Limoni (riuscita bene)
Che bella soddisfazione, credevo non ci sarei mai riuscita e invece ho scoperto che è così semplice che quasi è imbarazzante.
Il procedimento forse lo conoscono tutti, ma io lo scrivo lo stesso, così forse potrò aiutare qualcuno che come me non l'ha ancora fatto ed è pieno di dubbi!
Ho preso un kilo di limoni, li ho tagliati a fettine sottili sottili (beh, diciamo che forse avrei potuto farli ancora più sottili...ma va beh voi fatelo però, che è meglio!) e li ho messi in una ciotola ricoperti d'acqua per circa 18 ore (va bene 12 o 24 ore).
Poi li ho scolati e li ho messi in una pentola con 700 grammi di zucchero (va bene anche 500 grammi, ma io ho voluto abbondare). Ho lasciato un'oretta a macerare poi 'ho messa sul fuoco.
Dopo circa mezz'oretta si può già spegnere il fuoco e mettere la marmellata nei barattoli, semplicemente ben puliti, si chiudono e si crea così il sottovuoto.
IMPORTANTE: Quando il fuoco si spegne la marmellata di limoni deve essere molto liquida, poichè si rapprenderà dopo alcune ore (se si fa l'errore di toglierla dal fuoco quando è un po' solida il giorno dopo si troverà dentro ai barattoli un blocco di marmo color marmellata di limone con il quale non si potrà fare più niente...parola di una che c'è passata qualche settimana fa e ha rosicato troppo......) Questo consiglio me l'ha dato la mia carissima amica Cristina, che ringrazio vivamente!
Dopo aver imbarattolato (è il corrispettivo di impiattato no?!?!!) mi sono divertita a creare delle etichette e a decorare il barattolo con un sempli
ce tovagliolo giallo e dello spago!