Visualizzazione post con etichetta Carne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carne. Mostra tutti i post

giovedì 28 febbraio 2008

Una cena piuttosto "piccante"...

Ma cosa pensate mai!!! No no.. niente che non sia perfettamente accessibile anche ad occhietti piccini!

Ma allora, che cosa bolle in pentola?
Il Lesso e il Pentolone

Sicuramente è un bollito!
Miciapallina, con noi non ce la fai, si vede benissimo un pezzetto di pomodoro secco, un pezzetto di sedano e anche la cipolla!...

Va bene, va bene, mi avete scoperto!

Il Lesso

Eccolo qui, infatti, il mio bollito "povero"..... povero nel senso che so benissimo che i puristi del bollito, del vero bollito, staranno inorridendo!
Come!! QUESTO pezzaccio di carne, tutto solo e miserello, sarebbe un bollito??
Ebbene si, e ne vado anche fiera!..... quindi non offendiamolo! Non sarà di "pura razza Nordica", ma non vi sembra che abbia una faccina deliziosa? E che colori!!!
E' stato tuffato in acqua bollente, dove già navigavano cipolle, aglio, carote, sedano, un pomodoro secco (hand made "La Gatteria") e un ciuffetto di prezzemolo, così non ha ceduto al brodo i suoi succhi e i suoi profumi.
E' un bel pezzone di spalla di maiale che "Giorgiosantomacellaio" ha ben sgrassato e incartato con cura, sussurrandomi paroline misteriose nel consegnarmelo.... ebbene si.... abbiamo i nostri segreti io e lui...

E se credevate di aver capito già tutto.... allora io vi sfido!
Cosa centra con il lesso QUESTO?

Il Lesso e il mandarino

Un mandarino? Un mandarino tutto lucido?
eheheheheheeh... Visto che vi ho confuso le acque? Miciapallina monella! Vi avevo depistati!

In realtà, come già più volte accennato, GrandeGatto mi è entrato in una fase di "cibo-poco-sano" compulsiva!
Io non vorrei farmi piegare dalle sue lusighe e allora sto tirando fuori dal cappello (ops! dalle zampine!...) tutte le cosine saporitissime e un po "fuori" che noi amiamo!
Questo bollito "povero" è povero perchè poi lo si riveste..... così...

Il Lesso a colori

... con della Mostarda di Voghera (o di Cremona), ricetta tradizionale, piccantissima, che stappa il naso e sgorga il cervello!
I mandarini sono la cosa più deliziosa, i più forti, e quando ne addentate un pezzetto la loro forza dirompente sale dritta per direttissima dalla bocca al naso! Infatti miciapallina e GrandeGatto se li dividono da bravi micetti con precisione chirurgica, metà a te e metà a me! Golosastri!
Ma poi ci si può deliziare il palato anche con le pesche, le albicocche... e le pere.... si si, anche le pere sono eccezionali!
Solo le ciliegie rimangono in fondo al barattolo... talvolta!

Il Lesso a colori 2
Volete assaggiare? ..... sembra strano ma è buonobuono!
Parola di Gatteria.

martedì 26 febbraio 2008

Polpettando

Ovvero la storia di un GrandeGatto alla corte di Madama Polpetta!

rotola rotola

Ci sono uomini che le coccole, quando non te le chiedono direttamente, proprio te le tirano fuori dalle mani, così, spontanee!
Il GrandeGatto è uno di questi.
Strano ibrido bipede fra un orso e un gattaccio, lui davvero non ti chiede mai nulla (quasi mai, su, siamo onesti!!) però ha un debole, un vero debole "Le Polpette"!
Fatene 3, 10 o 30 e lui le mangerà tutte!..... mugugnando fra se e se come se quelle non fossero semplici palline di carne, ma vero cibo degno di re!
Allora, siccome di tanto in tanto la miciapallina si fa cogliere da raptus di coccolite acuta, al ritorno da lavoro, questa volta, si polpetta!

Avevo in frigo circa 700 gr di carne macinata (per fare le polpette "ottimali" sarebbe meglio avere del macinato misto e soprattutto NON macinato due volte), quindi ho sbattuto con una forchetta 3 uova, ho fatto un buchetto nella montagnola di carne, ho aggiunto le uova sbattute, aglio tritato piccolo piccolo (qui ne ho messo 4 spicchi), prezzemolo, maggiorana, due cucchiaioni di parmigiano, un poco di olio di oliva di quello buono (serve a renderle morbide morbide) e pane gratuggiato.

Nell'impasto si può mettere anche un pezzo di pane raffermo ben bagnato nel latte e strizzato, oppure una patata lessa schiacciata.
Serve per renderle più soffici e meno asciutte.... ma provate il trucco dell'olio e poi mi direte!!

Ho mischiato tutto bene bene (aiutandomi con le mani) e  ho iniziato a polpettare!

poppettine

E rotola rotola, con tanta pazienza, le piccole polpettine andavano formandosi!
Ogni tanto bisogna inumidire i palmi delle mani, per evitare che l'impasto si appiccichi, ma per il resto il rotolamento polpettifero è quasi ipnotico.
Inoltre, a polpettare non ero sola nella cucina della Gatteria, perchè, nell'ordine, c'era GrandeGatto a farmi compagnia (e a contare quante polpette venivano adagiate sul vassoio) poi Charlino (il Gatto Grande di casa, il vero sovrano di miciapallina) che stava ad occhi alzati e baffi frementi in attesa che qualche briciola di impasto scivolasse per caso dalle mie zampine..... e anche Ogheddu faceva la sua parte, rendendoci partecipi del suo ritrovato vigore saltando in modo da porre i suoi miagolii il più vicino possibile alle mie orecchie.... caso mai non lo sentissi!

Finita la delicata operazione del rotolamento (e della pulizia pavimenti da parte degli aiutanti di cucina, quelli pelosi) il GrandeGatto aveva già preparato il padellone con dell'olio caldo (giusto un filino sul fondo) e anche apparecchiato il tavolo!

Con le polpette viene anche un sugo buonissimo, ma ve lo racconto un altra volta..... questa è una coccola per GG e questo è il modo in cui le preferisce!
Una girata e una voltata per fare una crosticina dorata e cuocere la carne senza farla asciugare troppo, e le piccine sono arrivate in tavola!

rosola rosola
In teoria quelle che restavano dovevano servire per preparare un bel sugo..... ma, mistero, sono finite tutte!
Con grande soddisfazione della Gatteria al completo che aveva dei bei motivi per festeggiare!
nasinasi

mercoledì 16 gennaio 2008

Un arrosto piccino picciò

ArrostoAlLatte

Era una giornata bigia ed umidiccia, costretti alla Gatteria da una voglia di "vacanze fuori schema" (leggi mal di schiena incombente..... ma è meno poetico), la nebbia fuori dalle finestre è diventata il panorama fuori dall'oblo e i nostri due giorni di "malattia" una crociera fra i fiordi norvegesi!

I mici di casa hanno apprezzato moltissimo la situazione, visto che quando i bipedi sono a casa per loro significa entrare e uscire a piacimento e pisolare sui braccioli del divano guardando il camino acceso.

E che menù potrebbe proporre la cucina di bordo?
Una cosa che sia semplice, calda, gustosa.... e poco dispendiosa visto che i risparmi sono venuti via con i biglietti per i fiordi...

Eccolo!

Lo faceva sempre la mia mamma quando ero ancora "fizz'è domu" figlia di casa:

Arrosto di maiale al latte

  • Arrosto di coscia di maiale, circa 1 Kg
  • un pezzetto di burro, o olio evo per la versione "leggera"
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • un litro di latte
  • farina
  • salvia (o rosmarino), aglio, sale q.b.

affettare

La preparazione è davvero semplicissima, anche se l'effetto è da cucina d'alto bordo.

Spolvero il pezzo di arrosto con la farina e lo rosolo da tutti i lati nell'olio (sarebbe meglio nel burro.... ma va da se) dove aggiungo gli spicchi d'aglio (abbondanti spicchi d'aglio, qui ne ho messi 5).
L'aglio potete anche lasciarlo intero se avete intenzione di levarlo poi.
Quando la carne e la farina hanno preso una bella doratura, aggiungo il bicchiere di vino bianco e faccio "sfumare".
A questo punto copro con il latte, aggiungo la salvia (o il rosmarino), un dado (o un pizzicotto di sale), chiudo la pentola e lascio sobbollire piano piano fino a che il latte non si ritira.

Nel frattempo naturalmente, essendo in crociera, mi ritiro sul divano del ponte comando accoccolata fra gatti e bipedi (IL bipede).

Il latte che si rapprende fa "effetto crema grumosa" ma è così che deve essere.

L'effetto finale è questo qui.....

fettina al latte 2

.... per il sapore lascio a voi l'assaggio!

giovedì 20 dicembre 2007

La eroica historia di SoraPatata

--


Tanto tanto tempo fa, un mago cattivo (un dietologo..... brrr.... la peggior specie), tuonando dall'alto della sua sapienza, aveva esiliato la povera Sora Patata dal magico regno della cucina.

Furono anni bui e tristi quelli, in cui il declino lento e inesorabile della ciccia coincideva con il triste esilio di tutta la famiglia Patata, di Messer Lievito con tutti i suoi figli (cornetto il dolce, Pane il bello, sora Birra l'allegra, per citarne qualcuno), e di qualche sovversivo che osava contraddire il truce mago.
--
Naturalmente, lungi dall'arrendersi e accettare l'esilio, Sora Patata e tutta la banda, si era accampata ai margini della PanciaCittadella, e sferrando continui e ripetuti attacchi alle guarnigioni la stringeva in assedio!
--
In maniera furba e sottile sora Birra l'allegra disse "Io vorrei costruire una piccola fabbrichetta da queste parti.... ma solo per dissetare gli amici che vengono al castello"..... e fabbrichetta fu, solo per gli amici però..... e bottiglie e bottiglie presero ad accumularsi negli scaffali e dall'alto presero a pavoneggiarsi e a farsi notare.....
--
Messer Lievito invece adottò la tecnica del cavallo di Troia..... e nascosto dentro un pane riusci presto a rompere la linea difensiva.
--
Alla fine, passati due lunghi anni, Pancia Cittadella era ormai sfinita dall'assedio, i ribelli aprirono quindi le porte ..... e fu il ritorno trionfale anche dell'ultima esule rimasta!
--
Sora Patata era tornata!
--
Per festeggiare si organizzò un banchetto, volete sapere quale fu il piatto principale? Ebbene fu.....
--
Lo Spezzatino con le Patate con ricetta della mamma

1 Kilo di spezzatino circa
3/4 patate
3 belle cipolle
2 spicchi d'aglio (4...)
1 pomodoro secco
1 cucchiaio di conserva di pomodoro
1 bicchiere di vino
prezzemolo o alloro
--
--
Mettere a rosolare la carne con un filo d'olio.
Nel frattempo si tagliano le cipolle abbastanza sottili e l'aglio, e si mettono insieme alla carna lasciandole imbiondire.
Si aggiunge il pomodoro secco (desalato) e la conserva di pomodoro, si gira un poco per far rosolare il tutto, poi si aggiunge un bel bicchiere di vino rosso e si lascia consumare a fuoco vivace (questo è un piccolo trucco usato spesso per far "cuocere" la conserva in modo che al cibo non resti il sapore "di conserva" appunto).
Quando il vino si è consumato, si aggiungono un paio di bicchieri d'acqua e si lascia cuocere la carne pian piano.
Quando lo spezzatino è quasi cotto si aggiungono le patate tagliate a pezzi (non troppo piccoli), il peperoncino e si regola l'acqua, considerando che lo spezzatino è buono asciutto, ma non troppo, e che le patate bevono parecchio.
In genere è sufficente aggiungere acqua fino coprire a filo le patate.
Si lascia cuocere piano piano.
Se, quando le patate sono già cotte, lo spezzatino fosse ancora troppo liquido, scoperchiate e fate evaporare a fuoco bello vivo (a meno che le patate non vi piacciano spappolate).
Poco prima di togliere dal fuoco aggiungere una bella manciata di prezzemolo o (come in questo caso) se usate la carne di maiale, va benissimo anche qualche foglia di alloro....
--
--
E si dia inizio alla festa!
 
/// Accettazione Cookie -> /// – Stile del Banner –> ///– Script dei cookie –> ///– Gestione barra dei cookie –> /// Accettazione Cookie – Fine –>