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27.7.09

Songs for you, truth for me


Il 24 Luglio 2009 verrà ricordato.
Nino e un piccolo girasole che non passa mai, mi hanno rapito.

Così tanto è stato, che il giorno dopo - che era tutt'assieme al giorno prima perché il sonno non c'è stato, e il 25 era solo una scia che rimanevo a guardare dietro di me - ho pensato che sarebbe stata come una boa nel mare, un segnale, un qualcosa di fisico che mi portava forcément a dirigermi verso una strada e basta.


Sono stata altrove per ore, dal giorno fino all'alba per poi fissare ogni momento con ogni musica, ogni canzone una verità, per noi.

Dentro Lucca, dentro quella piazza, quei luoghi tondi che sembravano abbracciarci tutti, lì dentro c'era un palcoscenico che si inondava di luce viola tante di quelle volte che si sarebbe potuto trasformare in una bolla, che poi leggera si sarebbe staccata dal resto e sarebbe salita in aria con noi dentro e la musica dentro e le mani alzate e le mani e le dita strette l'una con l'altra.

Quando è cominciata una delle nostre, quella che sapevo sarebbe stata la più certa attesa, tutto il corpo l'ho sentito nitido irrigidirsi, farsi corda tante corde di violino, mi sarei potuta sgretolare, avrei potuto essere percossa, suonata, e se fosse realmente caduta la pioggia, mi sarei sciolta in una pozza d'acqua, come Amélie mentre Nino Quincampoix se ne va,


ma invece tu c'eri in tutto questo c'era la tua mano che mi teneva e ancora una volta non mi faceva cadere ma mi aveva portato lì e mi faceva felice.

Il bene.



Ho solo un piccolo video di quel concerto, e suona una canzone, una di quelle che ancora non conoscevo di James Morrison: ora l'ho riscovata e l'ho letta, e penso che non poteva essere che quella ad essere fermata, alla fine con le braccia alzate e io che mi giro tutt'attorno, in tondo, come un cerchio, come in una O, e vedo le mani e vedo te.



I can tell you now
When I'm here to listen
To what I've got to say
All my words unplanned
Just like us they are waiting
To come together
I don't know if we're ready to take our train

But I, oh I, I'm gonna fix this world up for you
I'll try, I'll try to build it all around you
You'll never gonna have to be alone
You'll always know you got someone
To fix the world up for you

Well I'll bet I'll get it wrong
More times that I get it right
And I won't even realize it
But I've been doing all I can
To stop you falling
Even now I'm holding my breath for you

But you don't know, you don't know
That I'm ready to hold you now, hold you now

I, oh I, I'm gonna fix this world up for you
I'll try, I'll try to build it all around you
You'll never gonna have to be alone
Yeah you'll always know you got someone
To fix the world up for you

Gonna fix the world up, up for you
Gonna fix the world up, up for you.






(grazie)

26.11.08

Via Giannelli 3













Un luogo a me caro, che è una via ma anche una cucina.
Un nuovo Rosso Conero che decantava nel mio bicchiere pensoso.
Colori come dentro un caleidoscopio.

I commensali discutevano animatamente 
per raggiungere un risultato;
furono messi poi in pace come da un pasto delizioso 
preparato dalle mani di Babette.


Mi piace guardarmi intorno e sentirmi come un pesce in un acquario 
dove nessuno mi vede e io tutto posso vedere.


Sono quel cucchiaio che riflette il mondo come desidera sulla superficie di se stesso.
 

8.11.08

Quando ci sei



24.10.08

Altri riflessi




Poi c'è la Locanda, la doppia L rovesciata. 

Tutt'altra verve rispetto a The Hand & Flowers (d'altronde questo è un restaurant-glamour-londinese e non un gastropub finto-abbandonato nelle campagne del Berkshire...); non proprio in tono con me, ma oggettivamente ottimo.

Non è un nome che bisogna spiegare quello di L., nè mi cimento io con la descrizione dei piatti, c'è chi lo fa meglio di me...
Ma in tono con Nina lo è stato più quel che ieri chiamavo Lillà.
Qui l'architettura quadrata, il menu da riconoscere al volo senza guizzi particolari, la troppa "italianità", non mi hanno avvolto così tanto.

(Io sono quella che di guida Michelin guarda l'atmosfera ormai lo si sa...)

E insomma la tenue e brunita luce non mi ha dato aria sufficiente. 
Però mi permetteva di guardare i bicchieri e le vettovaglie come sospesi nella loro ombra, lunghi grissini al parmigiano che si stagliavano come steli di giacinto fin ai miei occhi, e poi quello specchio, là in fondo, un fish-eye, che mi incantava. 

Sembrava la porta su un mondo parallelo.



23.10.08

Quando l'atmosfera sa di lillà






Nel mio viaggio sono passata attraverso alcuni luoghi speciali.
Erano lì per regalo, come caduti dal cielo, su un cortile dove piovevano edera e foglie colorate; ed erano lì ad accogliere gli occhi avidi miei.

Il primo è stato The Hand and Flowers, un gastropub in quel di Marlow.
La parola gastropub non rende l'idea, della magia e dell'eccellenza cristallina e non gridata di quel luogo. Non parlo solo di gusti, non potendo poi io assaggiare di tutto.

Mi aggrappavo ai colori, alla luce che entrava, al viso altrui incantato di fronte a un piatto inaspettato, all'assaporare per altri sensi quel che un luogo bello può comunicare attraverso i canali più disparati.
La tenue e confortevole disposizione degli oggetti, della musica lieve che arrivava come da una mansarda di un pianista ispirato, e la trasparenza del vetro che illuminava il tavolo dal legno chiaro, il bianco del piatto che conteneva il nido di crema croccante o la zuppa rossa striata di nero balsamico, e poi quel certo color lilla che pervadeva tutto.

O forse il lilla non c'era affatto.
Ma, non so perché, mi ha son portata dietro negli occhi quel colore, nel ricordo di quelle ore.


13.8.08

Aimer


"Confesso che la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell'amore, strana ossessione che fa sì che questa stessa carne, della quale ci curiamo tanto poco quando costituisce il nostro corpo, (...) possa ispirarci una così travolgente sete di carezze sol perché è animata da una individualità diversa dalla nostra".
(Memorie di Adriano -M. Yourcenar)



5.8.08

My Financial (?) Time


Tre bicchieri di Verdicchio Moncaro trovato a sorpresa al Waitrose di Maidenhead, e un consommè di pisellini&prosciutto conditi con Olio Ascolana Del Carmine come aperitivo, e l'agosto inglese diventa piacevole anche con tutta questa pioggia che cade fuori (e lascio passare pure dismessi senza fiatare i miei pantaloncini corti, che vabè qui portano tutte comunque, ma con le gabbie viola dal freddo).

Ho decine di disegni che attendono di essere fotografati da uno scanner inesistente, e allora stazionano lì bel belli, nella credenza del mio prezioso taccuino di schizzi. Ne ho fatti 2 che mi han ricordato il gesto nero nervoso fenomenale di Grazia Nidasio, che adoro; son piccoli i miei, ma come sempre delle cose invisibili ne vado fiera.

Troverò un modo per trasferirli qui in qualche modo, dovessi programmare il mio sgno in linguaggio informatico.



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