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2.11.10

Svista


bacio ranocchio illustrazione francesca ballarini
"Lucy smise di cercare di capire se stessa, e si unì alle vaste schiere degli ottenebrati, che non seguono né il cuore né il cervello, e marciano verso il loro destino sotto l'insegna di una parola d'ordine. Queste schiere sono gremite di persone caritatevoli e pie, che però si sono arrese all'unico nemico che conta veramente – il nemico interiore. Hanno peccato contro la passione e la verità, e ogni loro affannosa rincorsa di una verità sarà vana. Col passare degli anni, diventano oggetto di critiche. La loro carità e la loro pietà mostrano delle crepe, il loro acume diventa cinismo, la loro generosità ipocrisia; dovunque vadano non producono che malessere. Hanno peccato contro Eros e contro Pallade Atena".

(E. M. Forster -"Camera con Vista")




Ci sono sviste e sviste.




*

25.9.08

Rain clouds

Per stasera niente parole. Mi sfuggono, come un po' di tempo fa.
Mi vengono solo negazioni di negazioni. Allora affermazioni? boh. mi incastro in giri di parole quando cerco di capire, o quando cerco di capire troppo.

Ho zero ore di sonno, forse questo influisce.
Forse allora salirò quella scalette, con una valigia in mano, ma solo per una notte.

16.7.08

Mi dissocio


Volevo esprimere la mia indignazione per la povera musica di Amélie, adorata per anni e utilizzata  per animazioni di foto e miei disegni solo per commuovermi io stessa, quando ancora era "neonata", e ora inflazionata fin all'ingrigimento più di kevincostnerballacoilupivalleverde.

Voglio dire, non  è che proprio posso starmene impassibile a sentir passar per strada la macchinetta con l'altoparlante sul tettuccio, che dice, gracchiante, che stasera in piazza Monia&Omar suoneranno il ballo liscio, vitale informazione, interrotta a tratti dalle (povere) dolci note di pianoforte di Yann Tiersen, quelle gocce di pioggia che cadevano su Amélie piangente in attesa di Nino, che non arrivava mai (buffo, non m'ero accorta..c'era anche lì lo specchio tondo).

Insomma, liberate la musica di Amélie. Si spengano le casse, che non suoni più per parecchio tempo.
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