domenica 12 agosto 2018

Però continuo a volervi bene

Frequento fb. Qualcuno di voi lo sa. Fino a qualche tempo fa, postavo pensieri, riflessioni, considerazioni inutili tra il serio e il faceto. Ora posto, per quel che serve ma a volte serve, solo appelli per staffette, affidi e adozioni. Ho eliminato diversi contatti, mi sono tolta da vari gruppi, nascondo post e persone. Tra Salvini, i vaccini e le ferie cone le relative foto di spiagge cosce e culi, non mi ritrovo. Per scrivere qui, devo accedere dal pc e non sempre ho tempo. Anzi raramente. Malgrado le ferie. Comunque. Sono stata una settimana in Alto Adige. Amo quei luoghi. Amo tutto di quei posti tranne alcuni cibi. Amo pure le seggiovie e i cuori di legno che li vendono pure i cinesi. Amo i posti frequentati (li amo di meno) e amo quelli solitari (li amo di più). Amo sentir parlare ladino e pure le ragazze in costume che ti portano lo strudel e magari ti mandano mentalmente a quel paese, chè quel costume sarà scomodissimo. Non so mettere foto qui. Con Splinder sapevo farlo e comunque ancora non le scarico sul pc, le foto. Questa cosa della vacanza la sapete solo voi. Vorrei mettere una foto del Boè o del lago di Sorapis ma non fa niente. Ho camminato tanto, ho sofferto di vertigini, mi è venuta la vescica ad un piede ma meno male ad uno solo. Ma sono contenta di aver fatto cose che non pensavo di fare, visto che son partita come una convalescente barcollante. Tipo adesso. Barcollo. In questa città che non vi racconto più perchè fatico ad amarla. La amo se esco al mattino presto e non incontro nessuno. O se faccio strade ignorate. Faccio fatica a relazionarmi. In realtà è il confronto che mi irrita. Quelle domande che la gente ti fa per poter dire "Io...i miei figli...il mio lavoro..." Io non faccio domande. A malapena chiedo "come stai", chè non me ne importa niente. Di chi mi importa come sta, lo so a prescindere, non devo chiederlo per strada. Ma la gente ha la bocca piena di trionfi, obiettivi raggiunti, vanti e vanterie. E allora evito. 
Scusate se passo poco da voi. Dovrei accendere il pc, con il cellulare posso leggervi ma rispondere affatica i miei occhi. Anzi, il mio occhio (forse mezzo) chè l'altro, vabbè, niente.
Però continuo a volervi bene.




martedì 31 luglio 2018

Non è facile...

Non è facile riaprire il blog  escrivere un nuovo post. Dopo un anno, poi. Non è facile nulla. Il caldo. Sarà colpa del caldo, questa voglia di estraniarmi  ma di tornare qui. Del caldo che disfa e strapazza.E non saper cosa dire. Quello che succede dentro e quello che succede fuori. Io che vivo dentro. Che cerco di ignorare il fuori. E voi come state? Ora faccio un giro. Finchè gli occhi reggono. Cercando di resistere all'afa. Grazie.