1934
Forse non è più chiaro quale fu l'importanza di questo settimanale, così tanti anni dopo la sua uscita. Io quella
rivoluzione l’ho vissuta di riflesso, fra la metà degli anni
Sessanta e la fine del decennio successivo, quando i quarantenni di allora “presero il potere” e suscitarono un epocale recupero culturale e di conseguenza una
pletora di ristampe, anastatiche e non. Era un’
eccitazione palpabile, che erompeva all’improvviso dopo essersi alimentata sotto la cenere, per oltre vent’anni, con le modeste riedizioni dei
classici americani ad opera di editori quali la stessa
Nerbini,
Capriotti,
Tedeschi e infine i benemeriti
Fratelli Spada.