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domenica 6 giugno 2010

Vacanza secondo giorno: Vicenza, Ferrara, Cento

Riprendo da dove avevo interrotto il racconto delle nostre vacanze. Il secondo giorno ci siamo svegliati in una Vicenza fortunatamente non più piovosa, siamo arrivati in centro, abbiamo parcheggiato prima del varco ztl e siamo andati in cerca di colazione.. mentre andavamo però ho avuto una "brutta" sorpresa.. piazza dei Signori era invasa dal mercato.. No! Non si fa! Io il giorno precedente non avevo potuto fotografarla alla luce del giorno per la pioggia, ho fatto un paio di foto la sera ma con poca luce non sono molto brava a farle, e adesso con tutte le bancarelle e gli ombrelloni come faccio a veder la Basilica? E la statua di Palladio? Se non sai dov'è neanche la vedi.. uff... Vabbè, con il mio broncio compriamo le ultime cartoline e ci dirigiamo al bar dove oltre a far colazione prepariamo questi "saluti" per amici e parenti (e per noi stessi). Quando arrivano le 9 andiamo all'ufficio del turismo dove ci affittiamo l'audioguida dell'itinerario Palladiano del centro storico.
La visita parte da piazza Matteotti sulla quale si affaccia infatti la IAT e porta subito all'interno del bellissimo Teatro Olimpico, è veramente un posto suggestivo, all'interno si ci sente piccoli, la scenografia è un gioco di prospettive e chiaroscuri affascinanti, le gradinate della platea addirittura impressionanti: sia per la loro imponenza strutturale (guardate nella foto quanto sono piccola io, che proprio piccina non sono, a confronto) sia per il loro valore storico, quel legno è esattamente l'ORIGINALE dell'epoca! Ha più di 400 anni!
All'interno del teatro siamo stati fortunati, al nostro ingresso c'eravamo solo noi, abbiamo fatto le foto con calma preoccupandoci solo l'una dell'altro, abbiam potuto fotografare questi enormi gradini vuoti, quando abbiamo finito è entrata una scolaresca.. che dire: giusto in tempo!
L'itinerario prosegue passando davanti a Palazzo Chiericati e Casa Cogollo per arrivare alla chiesa di Santa Corona, questa è in via di restrutturazione e quindi vediamo bene solo l'altare Garzadori, una cosa che mi ha colpito, ma solo perché in fondo non ci ho mai pensato, è stato il fatto che si sentiva una radio, probabilmente dei restauratori.. lo sò è una cavolata però l'associazione chiesa - radio mi era nuova e mi ha colpito..
Proseguiamo il nostro itinerario passando davanti ai palazzi storici come Palazzo Leoni Montanari e Palazzo Thiene per arrivare a Piazza dei Signori, e no.. questo mercato nel frattempo non m'è proprio andato giù e ora che tento di far le foto ancora meno... ma vabbè, mi ricorderò penso per molto tempo che a Vicenza di giovedì fanno il mercato. Passando per piazza Duomo, con il duomo "Impacchettato" nelle impalcature, arriviamo a Piazza Castello. A questo punto ripercorriamo corso Palladio per tornare a restituire le audioguide. Si riparte destinazione Ferrara!
Arrivati a Ferrara siamo andati subito al nostro B&B, è centralissimo e carinissimo, i proprietari sono veramente gentili e ospitali, si chiama "Le campane", abbiamo parcheggiato la macchina nel posto auto privato e coperto previsto per noi, abbiamo lasciato la valigia, dato i documenti per esser registrati e ritirato i biglietti per la mostra che volevamo andare a vedere a Palazzo dei Diamanti, visto che è previsto anche questo servizio (insomma se non si è capito se volete andare a Ferrara questo posto ve lo straconsiglio, guardate il sito). Ci siamo quindi incamminati, la mostra di cui parlo è Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti.Una mostra molto piacevole e curiosa che ci ha fatto conoscere questa fondazione Maeght, di cui ignoravamo l'esistenza sebbene sia abbastanza vicino a dove viviamo! Finita la nostra visita alla mostra, dopo passaggio al bookshop e foto di rito, siamo rientrati in camera giusto per una doccia al volo e siamo ripartiti diretti a Cento per vedere passare la 1000miglia! In partenza impostiamo "Cento" sul navigatore e questo ci da due alternative Cento (FE) e Cento (BO), avevamo guardato noi mentre programmavamo sempre per Cento (FE) ma adesso, anche considerando che dopo il passaggio a Cento i concorrenti proseguiranno per Bologna ci viene un dubbio.. Vabbè Impostiamo Cento (FE) e speriamo bene! Arrivati, parcheggiamo e dirigendoci verso il centro cominciamo a chiedere ai passanti per la manifestazione, due ragazzi ci guardano smarriti e ci dicono "Non ne sò niente" ecco, lo sapevamo, era l'altro! Siamo già pronti ad andare a riprendere la macchina e cambiare Cento anche perché non c'è movimento in giro, ma facciamo un ultimo tentavo e chiediamo a una barista che ci incoraggia "certo, seguite quella via e arriverete alla piazza".. e così è, arriviamo in questa piazza che in realtà è piuttosto piccola, su metà ci sono tavoli con vips e meno vips che mangiano, sull'altra metà il grande palco dove stanno già cominciando a sfilare delle Lamborghini in attesa dei partecipanti alla corsa che sono attesi verso la mezzanotte. Vediamo passare le Lamborghini e poi decidiamo di cercarci qualcosa da mangiare, mentre guardiamo arriviamo alla rocca dove le Lamborghini hanno parcheggiato per farsi ammirare, scattiamo qualche foto e poi andiamo a prenderci una pizza, poco dopo siamo nuovamente in postazione, a fare da apripista alla corsa in tutto il suo percorso ci sono circa 130 Ferrari, vecchie e nuove che sfilano riempiendoci il tempo dell'attesa e facendoci divertire. Verso mezzanotte meno venti ecco la prima macchina, in tutto saranno 378 mi pare, noi ne vediamo un po' più della metà e poi rientriamo, arriviamo al B&B che sono quasi le 2 e crolliamo in un sonno profondo.

to be continued...

mercoledì 26 maggio 2010

Vacanza primo giorno: Vicenza (ville)

Chiedo scusa a tutti per questi 20 giorni di assenza, ringrazio chi è passato per un saluto, chi mi ha assegnato premi e chi si è unito come sostenitore. Come ho scritto a risposta ai vostri commenti nell'ultimo post ai primi del mese io e mio papà ce ne siamo andati in vacanza! Ho ritardato ad aggiornare proprio perché volevo pian piano raccontarvi il nostro "giretto" però non avevo ancora avuto il tempo di sistemare le foto e riordinare le idee.
Il primo giorno del nostro "Grand Tour" è stato a Vicenza. Siamo partiti alle 5.15 che cominciava a piovere, ci siamo fatti tutto il viaggio con pioggia/smette pioggia/smette, una sosta per la colazione e poco prima dell 11 eccoci a Vicenza che posiamo la valigia in albergo.

Arrivati poi in centro siamo andati prima all'ufficio del turismo e poi a fare quattro passi lungo la via principale. Ritorniamo in albergo per sistemarci (prima non era ancora pronta la camera) aspettando anche che vengano le 15 ora in cui potremmo visitare le ville, guardando un opuscolo vedo che però Villa Da Schio fa orario continuato ed essendo abbastanza vicina alle altre due ville che intendiamo visitare andiamo. Per andare a Costozza passiamo in punti in cui la notte il fiume era straripato... mmm.. tira una brutta aria.. riusciremo a tornare a casa in macchina e non a nuoto?? Di questa villa si possono visitare solo gli esterni e il bellissimo giardino, si entra da un'enoteca a fianco "La botte del covolo" dove si fa il biglietto e si riceve la mappa del giardino (anche se noi abbiamo avuto una guida speciale) per fortuna ha smesso di piovere e un po' di sole ci accompagna, così come un simpatico gatto bianco e nero (la guida, appunto) lungo il giardino. Il micio ci ha raggiunti appena entrati, fatto il giro con noi, fermandosi e ripartendo quando lo facevamo noi, mettendosi in posa quando ci siamo fatti un autoscatto, e rientrando come noi al termine del giro.. simpatico eh?
A questo punto è giunta l'ora e ci dirigiamo a Villa Capra detta "la rotonda" che essendo mercoledì è visitabile anche dentro! Questa villa l'ho studiata a scuola e nei vari documenti trovati sui libri e su internet, forse per questo a dire il vero mi ha "un po' deluso" non mi fraintendete, è bellissima ma forse perché mi è mancato l'effetto sorpresa, forse le troppe limitazioni nella visita, o forse l'estrema antipatia dei due signori rispettivamente all'ingresso e al bookshop.. è mancata la magia...

Usciti, seguendo le indicazioni del ragazzo (stavolta gentile e sorridente) della sorveglianza, siamo arrivati tramite il sentiero a piedi fatto sorpassando una comitiva in gita scolastica, e quindi con un polmone collassato, a Villa Valmarana "ai nani". Ecco qui è tutta un'altra musica, in primo luogo per l'organizzazione: infatti all'ingresso un addetto chiede la lingua parlata e porge un guida che accompagna stanza per stanza alla visita prima della foresteria e poi della villa, entrambe stupende affrescate da Giambattista e Giandomenico Tiepolo, vi state chiedendo perché la villa si chiami "ai nani"? Narra la leggenda che una principessa nana fu rinchiusa nel preesistente castello, circondata da servitori nani, per far sì che non sapesse della sua deformità. Ma un giorno un bellissimo principe penetrò con il suo cavallo nel giardino e fu visto dalla principessa che, per il dispiacere si gettò dalla torre. I nani che erano al suo servizio, per punizione, furono pietrificati e posti sul muro di cinta. Curioso eh?
Comunque finita la visita alla villa, siamo rientrati in albergo, ci siamo preparati e tornati in centro a Vicenza, abbiamo mangiato in un posto carino "al pestello" dove abbiamo gustato bigoi al ragù d'anatra e un trittico di baccalà. La cucina vicentina ci è piaciuta molto! Dopo cena abbiamo fatto un giro per la città per farci un po' di foto "by night". Verso le 22, stanchi dopo la levataccia, il viaggio e il gironzolare, siamo rientrati in albergo e ci siamo messi a nanna!
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