Sabato 1 dicembre mi sono recata al museo Diocesano di Milano per "Un Capolavoro per Milano", l’appuntamento annuale che il Museo Diocesano porta avanti dal 2001 e che, quest’anno, vede protagonista l’Adorazione dei Magi, pala d’altare realizzata da Paolo Veronese tra il 1573 e il 1575.
Lo scopo dell’iniziativa, giunta alla XI edizione, è quello di presentare, in occasione dell’Avvento, un’opera dal forte significato sia dal punto di vista artistico che religioso.
Per l’occasione la grande pala d’altare del maestro veneto si è spostata dalla chiesa di Santa Corona di Vicenza, luogo per cui era stata concepita più di 400 anni fa.
Il dipinto è caratterizzata da un’imponente architettura in stile palladiano, un tempio in rovina che allude al mondo pagano ormai in declino, su cui appoggia la capanna in legno che accoglie la Sacra Famiglia.
Spiccano nella composizione i tre Magi riccamente abbigliati con stoffe preziose, che rimandano all’attività del committente, il ricco mercante di tessuti vicentino Marcantonio Cogollo, ritratto nel personaggio barbuto alle spalle del re moro.
Paggi e servitori, anch’essi elegantemente vestiti, cosi come i cagnolini tipici del repertorio veronesiano, trasformano l’evento sacro quasi in una festa cinquecentesca, su cui si affacciano curiosi l’asino e il bue e a cui partecipa il fastoso corteo che si intravede sulla sinistra.