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giovedì 15 dicembre 2011

li prepariamo insieme?

Fra qualche giorno mia mamma preparera' i fritti di Natale: i pittulidrj. Rappresentano, come riportato in basso, un momento di aggregazione e convivialita' di solito condiviso con parenti e amici. Quest'anno mi piacerebbe condividerlo con voi tutti e ne sarei felice. Se ti fa piacere preparali insieme a me. Ti lascio gia' la ricetta e un po' di storia.
Ti aspettooooooooooooooooo

I PITTULIDDRJ - NATALE USI, COSTUMI E TRADIZIONI






Sono dei fritti che si tramandano da diverse generazioni e rappresentano un momento di grande gioia e convivialita'.

Un piccolo preambolo per ricreare, un po', lo spirito dell'occasione.

Ci si riunisce, di solito, a casa dei genitori o dei nonni. Sono benvenuti tutti, parenti, amici e anche ospiti inaspettati. Tutti sono ben graditi e ben accetti , con tutti si condivide quello che c'e' sul tavolo ben imbandito e nessuno va via a mani vuote, ma a tutti viene preparato un pacchettino con i pittiliddrj.

A Rose e' buona usanza condividere i fritti con le persone anziane, ammalate, sole e con le famiglie che hanno subito un lutto nell'anno. A loro sono destinati i primi fritti e vengono consegnati a domicilio. Prima di impastare la massaia si fa il segno della croce e ringrazia Dio di tutto cio' che ci da'.

Chiunque entra per la prima volta in casa dove si fanno i fritti saluta con un saluto riservato all'occasione cioe' "Santu Martinu" ovvero si auspica la benevolenza di San Martino.

Quando l'impasto e' lievitato al punto giusto, la mamma prepara tante croci quanti sono gli uomini di casa e ogni uomo, anche se ragazzo o bambino, in ordine d' eta', mette la sua croce in padella e poi si fa il segno della croce. Questo e' un modo per ringraziare il Signore. Se uno dei capofamiglia, per motivi importanti non po' essere presente ai fritti, la sua croce la mette in padella il primo genito. Questo rito, in giorni diversi e mai di venerdi', si ripete in tutte le case di Rose ed e' un'occasione per incontrarsi e stare insieme in convivialita'.

A domani per la ricetta e le sequenze fotografiche per ora "Santu Martinu" a voi tutti







LA RICETTA

INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE

3 tazze di farina 00

1 tazza di patate bollite e schiacciate

50 gr di biga

1/4 di panetto di lievito di birra

1 tazza di acqua

sale qb

4 acciughe dissalate e asciutte (sono sconsigliate quelle sott'olio)

1/4 di tazza di olio evo

olio per friggere qb





PREPARAZIONE

in una ciotola versare farina, lievito e biga sciolti nell'acqua tiepida e sale.




aggiungere le patate




e impastare accuratamente











L'impasto deve risultare compatto e morbido. Praticare dei piccoli tagli in superfice per favorore la lievitazione












Coprire, porre in un luogo caldo e lasciare lievitare per almeno 1 ora. Dopo la lievitazione l'impasto deve essere così










In una padella capiente portate abbondante olio evo a 160°. Ungersi le mani con olio e formare una croce, delle cimbelline e delle pallette dette tunni (tondi) nelle quali avrete avvolto accuratamente 1/2 filetto di acciuga. Friggete per prima la croce e poi via via le ciambelline e poi i tunni. I pittuliddrj, nell'olio bollente, raddopieranno il loro volume quindi friggetene pochi per volta.












Ed ecco pronti i vostri pittuliddrj caldi e fumanti. Gustateli quelle a forma di cimbella ripassati nello zucchero semolato accompagnati da un buon vino rosso corposo.













mercoledì 5 gennaio 2011

spinaci con....

Cenone di fine anno, scorci
Un contorno un po particolare per il cenone di fine anno




Ingredienti x 6-8 porzioni
500gr di spinaci possibilmente a foglie piccole
150 gr di feta greca
80 gr di gherigli di noce
2 fette di ananas spesse 1/2 cm
olio EVO, sale e aceto balsamico qb

Preparazione
Lavare ad asciugare accuratamente gli spinaci. Se occorre tamponarli delicatamente con un canovaccio. Disporli sul piatto di servizio possibilmente in un unico strato. Spezzettare la feta in piccoli cubetti, le  i gherigli  molto grossolanamente e distribuirli sugli spinaci.



Poco prima di servire cubettare le fette di ananas e distribuirle sugli spinaci. A parte  emulsionare, se volete anche con un minipimer, il sale e il balsamico, appena il sale e' sciolto aggiungere a filo l'olio fino a che il tutto non diventa una bella cremina. Se preferite evitare il balsamico, lo si può sostituire con il succo d'arancia o di mandarino a vostro piacimento



martedì 4 gennaio 2011

creme salate


Alcuni stuzzichini per l'aperitivo: crema di misto funghi con tartufo, crema di tonno e crema di cotto e/o mortadella



Ingredienti
Funghi misti 200 gr
olio EVO 1 cucchiaio
aglio 1 spicchio
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
5-6 lamelle di tartufo in alternativa 2 cucchiaini di olio al tartufo
burro 100 gr
sale e pepe qb

mortadella e/o cotto 100 gr in totale
burro 50 gr
30-40 gr panna liquida

120 gr tonno sott'olio
40 gr burro
a piacere capperi dissalati 1/2 cucchiaio o buccia di limone grattugiata


Prepararzione

In una padella imbiondire lo spicchio di aglio in 30 gr di burro e l'olio. A olio caldo inserire i funghi tagliati a fette e lasciar cuocere a fuoco vivace per 8-10 min. Lasciare raffreddare aggiungere il prezzemolo, il tartufo o l'olio al tartufo. Porre i funghi e il burro in un recipiente e bordi altri e frullare con il frullatore ad immersione fino a quando il tutto non divene una crema omogenea. Se il composto risulta un po' morbido riporlo in frigo coperto da pellicola. Il burro tirera' e la crema sara' ben compatta.



Tagliare i salumi a dadini , metterli nel bicchiere del frullatore ad immersione insieme alla panna e dare una prima frullata. Aggiungere il burro e continuare a frullare fino a che il tutto non diventi compatto e ben frullato


 Mettere nel bicchiere del frullatore ad immersione insieme tonno e capperi e dare una prima frullata. Aggiungere il burro e continuare a frullare fino a che il tutto non diventi compatto e ben frullato.
Piccolo sugerimento: il tonno deve essere privato di meta' del suo olio di conservazione, se occorre lo agguingerete successivamente un po' alla volta.



Nulla vieta di preparare questa ricetta con gli avanzi dei funghi trifolati destinati al contorno o con gli avanzi della mortadella del ripieno dei tortellini con l'aggiunta di quel wrurstel che gira per il frigo da un po'. Tutto puo' tornare utile, basta far lavorare la vostra fantasia

domenica 2 gennaio 2011

frutta in bella vista per il cenone fine anno (scorci)

Quest'anno per noi cenone di fine anno con parenti ed amici. Ognuno si e' preoccupato di preparare qualcosa in modo da non dover far gravare tutto sulla padrona di casa. Io mi sono occupata della frutta, degli stuzzichini per l'aperitivo (post a parte) e dei contorni (post a parte). La serata e' stata piacevolissima e siamo arrivati a mezzanotte senza quasi accorgecene. 

Passiamo ora agli ingredienti x 8-10 porzioni

1 ananas
2 mele
1 barattolo di pesche sciroppate
2 pere
3 frutti della passione
2 fichi d'india
2 arance 
2 cucchiaia di uva passa di Pantelleria
2 cucchiaia di chicchi di melograno
1 bustina di gelatina x dolci x lucidare
2 cucchiaia di zucchero semolato
1/2 arancia
PREPARAZIONE
Pulire l'ananas e tagliarla a fette sottili. Pelare pere, mele, tagliare le prime a spicchi le seconde a fette e strofinarle con la 1/2 arancia affinche' non diventino nere. Pelare a vivo le arance e tagliarle a fette. Tagliare a 1/2 2 frutti della passione e svuotarli. Tagliare a fette l'ultimo. Sbucciare e tagliare a fette i fichi d'india. Sgocciolare le pesche, ma conservate lo sciroppo ci servirà piu' tardi. Reidratare l'uva in acqua tiepida  se ci sono bambini o astemi, oppure nel liquore.
In una fiamminga disporre le fette di ananas una accanto alle altre 
Disporre sopra le fette  centrali le fette di mela e le pesche con l'incavo del nocciolo verso l'alto,riempire quest'ultimo con i semi del frutto della passione. Sulle fette laterali dell'anans disporre fette di arancia e sopra esse le fette del frutto della passione e alcune pesche. Disporre a vostro piacimento gli spicchi di pera, le fette di fichi d'india, spargere qua e la' i chicchi di melograno e l'uva passa secondo il vostro gusto.

In un pentolino stemperare la gelatina con 250 ml di liquido composto da 150 ml di sciroppo delle pesche, 100 ml di acqua e 1 cucchiaio di zucchero. Portare ad ebollizione a fuoco moderato e far bollire per 1 minuto. Spegnere e lasciare raffreddare per almeno 3-4 minuti. Spennellarvi la frutta e far rassodare x 1 minuto. Versare il resto della gelatina col cucchiaio in modo da coprire bene affinché la frutta non si ossidi.


Puo' anche essere un piatto di recupero fatto con gli avanzi della frutta di questi giorni di festa

mercoledì 22 dicembre 2010

Santu Martinu a tutti

Voglio fare a tutti  i miei auguri piu' cari per le prossime festivita' così come e' uso a Rose la sera in cui si preparano i  pittulidrj

martedì 21 dicembre 2010

Insalata di rinforzo x la vigilia la mia proposta

Nel centro Italia, per la vigilia, si prepara "l'insalata di rinforzo". La versione originale prevede l'utilizzo del cavolfiore, ma visto che le gelate di questi giorni li ha rovinati ho pensato ad una variazione sul tema.


Ingredienti x 2 persone
Il cuore di una indivia scarola 200 gr
4 filetti di acciuga sott'olio
4 olive nere e 4 verdi possibilmente condite
1 cucchiaio di capperi gia' dissalate
2 cucchiai di olio EVO
sale qb
1 cucchiaino di balsamico
a piacere un tuorlo d'uovo sodo.

Preparazione

Lavare, asciugare e tagliare l'indivia.


A parte emulsionare, anche con frullatore ad immersione, l'aceto e il sale. Versare l'olio a filo continuando ad emulsionare.
Versare sull'insalata e girarla molto bene fino a che non e' completamente condita. Spargere le olive, i capperi e le acciughe spezzettate. Se preferite un condimento piu' deciso si possono emulsionare, insieme al sale, i filetti di acciuga e il tuorlo.
Si consiglia di condire l'insalata con un po' di anticipo affinche' si insaporisca ben bene.

venerdì 17 dicembre 2010

scarola x natale

Qualche era fà si era parlato della "mappina" un contorno con la scarola.




Ingredienti per 2 porzioni
200 gr di cuore di scarola
sale qb
1 cucchiaio di olio EVO
1/2 cucchiaio di aceto di vino rose'
1 cucchiaino di peperoncino macinato dolce

Lavare e tagliare la scarola, e' consigliabile usare il cuore ovvero la parte piu' tenera.
In una ciotola preparate una emulsione con aceto di vino rose' e sale. A filo aggiungere olio EVO ed in ultimo un cucchiaino di peperoncino dolce macinato. Versare il condimento sulla verdura e far riposare per almeno 1/2 ora. La scarola e' una verdura poco delicata quindi resiste bene all'azione del sale e dell'aceto e si ha anche il tempo di far amalgamare tutti i sapori

martedì 7 dicembre 2010

limoni e mandarini per decorare

Fra pochi giorni sara' Natale e piano piano si fanno spazio le idee per gli addobbi.
Domenica scorsa ho realizzato un centro tavola con quello che avevo a disposizione

OCCORRENTE
Un piatto 
rami di aghifoglie (Pino, cipresso etc)
agrumi
pigna
nocciole
bacche di rose
candela
carote
tulle (riciclato dalle bomboniere)

Disporre sul piatto i rami degli aghifoglie. Intagliare con uno spelucchino gli agrumi, in questo caso limoni e mandarino, affettare un mandarino, intagliare le carote e disporli a colori alterni. Spargere qui e la' qualche nocciola. i fiori di carota, le bacche di rosa e il tulle. Al centro posizionare la candela e si lato ad essa la pigna. 
Se avete un po' di tempo in piu' potrete laccare la pigna color oro e disidratare le fette di mandarino ponendole vicino ad una fonte di calore (termosifone o forno a calore moderatissimo. Se le disidratate in forno cospargete le fette di mandarino di zucchero a velo avranno un colore molto piu' caldo)

giovedì 24 dicembre 2009

natale


Buon Natale a te a tutti i tuoi cari.


Joyeux Noël

Crăciun fericit



Feliz Navidad

Καλά Χριστούγεννα -




Frohe Weihnachten

Merry Cristmas








venerdì 18 dicembre 2009

Natale: usi e costumi

Ogni paese d'Italia ha le sua tradizioni, le proprie ricette, i propri usi e costumi.



Noi prima di Natale facciamo i Pittuliddtj













e la sera della vigilia la pasta e middrjca






















Quali sono le vostre tradizioni, i vostri usi e costumi per questa festivita'?

mercoledì 9 dicembre 2009

Natale: com'e' il tuo? Raccontiamolo e condividiamolo con gli amici

Raccontino del mio Natale.


















Natale, a casa nia, comincia tre giorni prima della vigilia. Mamma la mattina del 22 dicembre si alza molto presto e prepara il pane per la vigilia. Fra tutti i tipi di pane (pitta ianca, tortanu ) troneggiano e hanno priorita' la pagnotta per la moddrica fritta e poi il natalise che e' una pagnotta sulla quale fa bella mostra una croce. Il natalise viene messo, in bella vista, al centro del tavolo in segno di devozione e di ringraziamento a Cristo nascente per tutto cio' che ci ha dato nell'anno cose belle e meno belle e resta sul tavolo in posto d'onore fino al 27. Quando i bimbi della famigia sono piccoli ognuno ha il suo piccolo natalise. Naturalmente i bimbi della famiglia sono i figli, i nipoti sia discendenti diretti che i figli di fratelli/sorelle che i figli di amici fraterni. Il 24, mamma, si alza al mattino presto e va nell'orto per raccoglire la verdura per pasta e muddrjca e la scalda appena un po'. Poi prepara il sugo col baccalà. le alici sotto sale e il tonno. E' bellissimo sentire il profumo del sugo che sale la mattina presto, quando e' ancora tutto silenzio e sei ancora a letto. Allora mi dico:"ora e' Natale". Se fossi in stato di incoscienza penso che basterebbe questo profumo. che si ripete da una vita ogni anno, per svegliarmi e riportarmi, come per incanto, al presente. Al pomeriggio si approntano le altre portate e a sera si cena. Prima di cena ci si scambiano gli auguri, poi mamma mette a tavola la pasta e muddrica e papà vi fa' un taglio a croce. Mamma per prima e a seguire tutti gli altri ci segniamo col segno della croce e poi ci mettiamo a tavola. Da qui in poi tutti i ragazzi porgono con slancio i piatti per avere la loro generosa porzione di pasta e muddrjca. Inutile dire che ogni anno i ragazzi in coro dicono a mamma: "nonna fanne tanta che deve avanzare per il 26" e ogni anno mamma aumenta le quantà dicendo :"sono ragazzi, stanno crescendo e devono mangiare". Dopo cena ci vestiamo e tutti insieme andiamo a Messa. Mai Messa e' piu' vissuta, partecipata e sentita come quella della Viglia di Natale.


All'uscita la gioia e' al culmine perche' i vicini di casa offrono, nel cortiletto della nostra parrocchietta, a tutti i partecipanti del buon vin brulè preparato da loro per brindare mentre c'e' lo scambio di auguri e 4 chiacchiere fra amici. Sono le due di notte o poco piu', ma davanti alla nostra parrocchietta pare pieno giorno.
Il mio Natale e' sempre quello da sempre; semplice fatto di profumi, tradizioni e di gioia da condividere prima con i miei cari e poi con gli amici, ma per me e' sempre bello e il piu' dolce che ci sia.


Ora raccontaci tu il tuo Natale

domenica 6 dicembre 2009

Natale .......cominciamo pensare ai preparativi

Natale-cominciamo-pensare-ai preparativi.
Prove tecniche.










Capita anche a voi?





A me spesso capita di pernsare come fare qualcosa, ma al momento di realizzarla mi vengono in mente molte altre idee e quella originaria, qualche volta, e' solo uno spunto e non viene realizzata.










Oggi, domenica seguita da altri due giorni di festa, ce la siamo preasa un po' comoda e ho cominciato a far le prove per il tavolo del cenone della vigilia.










lunedì 30 novembre 2009

Natale ... cominciamo a pensare ai preparativi

Mancano 25 giorni a Natale e già da un paio ho cominciato a pensare ai preparativi: il pandoro nel piatto che mi ha regalato Mara, il panettone nel vassoio comprato ..... non mi ricordo piu' dove ecc, ecc. Esagerata direte, non siete le sole, lo pensa anche mio marito. Ah! gli uomini, almeno il mio, essenziale fino all'osso. Anche i vostri sono così? Spero di no. Comunque bando alle ciance, quest'anno ho deciso che il tavolo sara' bianco e rosso o bianco e verde, intanto faccio le prove e le sottopongo al vostro giudizio.


















  • Tovaglia e tovaglioli di lino bianchi ricamati a mano da mia mamma quando ero in fasce o quasi
  • centro tavola di sempreverdi aghifoglie e fiori bianchi, in alternativa di fiori bianchi al centro e rami con bacche rosse all'esterno (da perfezionare)
  • bicchieri di cristallo trasparente per il vino e rossi o verdi per l'acqua (piccoli sfoggi di vanita' )
  • Tovaglioli quelli a corredo della tovaglia, ma come li piego?'?????
Una sera mentre ero a tavola da sola (una tristezza) (Roby di turno, Franci a cena da un amico) mi e' scattata la scintilla: li piego a camicetta! Così ho cominciato a fare le prove














Che ve ne pare?

Felice serata a tutti

venerdì 26 dicembre 2008

PASTA E MUDDRJCA

Archiviato il Natale e anche una discreta influenza, si ritorna alla carica con i preparativi per la prossima festivita'. Parleremo di pasta e muddrjca. Il piatto tipico di Rose per il cenone della vigilia, ma riproposto anche per la vigila della befana.




























Carta e penna vi passo gli ingrediente per 4/6 persone.
200 gr di baccalà' gia' dissalato
1 scatoletta piccola di tonno sott'olio
6 filetti di acciughe dissalate
1 scalogno
10 cucchiaia di olio evo
1+1/5 lt di passata di pomodoro (2 bottiglie)
300 gr spaghetti n' 5
1 pagnotta da 1 kg rafferma da 2/3 giorni
2 foglie di alloro
6 chiodi di garofano
1/2 broccolo nero siciliano (a Rose e' detta sponza)
1/2 verza
sale e pepe nero qb

Vi lascio il tempo per procuravi gli ingredienti e poi procederemo per l'esecuzione


Preparazione
La prima preparazione da fare e' il sugo perchè ha una cottura un pò lunga.







  • In una pentola capiente fate appassire lo scalogno e 3 fliletti d'acciuga in 5 cucchiai di olio. Aggiungere il pomodoro, il tonno e il baccalà spezzettati grossolanamente e un bicchiere abbondante di acqua. Insaporire con una foglia di alloro e 3 chiodi di garofano e lasciar cuocere a fuoco lento per almeno 1+1/2 ora. Aggiungere 1 tazzina di acqua man mano che il sugo si ritira. Ricordate che deve essere un po lento. Aggiustate di sale alla fine.













  • Ridurre a cimette il broccolo. Staccare le foglie del cavolo cappuccio, togliere a quelle piu' esterne la costa e tagliarle a strisce larghe 3-4 cm e scottare le verdure, per 6-7 minuti il broccolo e 3-4 minuti il cavolo cappuccio, devono rimanere molto al dente. Raffreddate subito in acqua e ghiaccio e scolate.
  • Scavate la mollica dalla pagnotta e sganate la mollica fra i palmi delle mani, in alterativa usate un cutter/frullatore. In una padella larga e a bordi bassi fate sciogliere il resto delle acciughe nell'olio tiepido, insaporite con la foglia di alloro e i chiodi di garofano. Quando le accuighe sono ormai disfratte versate la mollica sbriciolata e fate tostare. Giratela spesso per farla tostare uniformemente.
  • In una terrina da forno versate un po di sugo, la verdura ,ormai fredda e condite con ancora sugo e 1/3 di mollica tostata. Passate in forno a 170° C per 25/30 min.




  • Cuocere la pasta in abbondande acqua salata scolare e versare in un piatto di servizio condire con il restante sugo e il resto della mollica. Se il piatto risulta troppo asciutto allungate con un po di acqua della pasta.



Servite una forchettata di pasta e una cucchiata di verdura e buon appetito


Questo e' quello che succede quando la portate a tavola

mercoledì 24 dicembre 2008

AUGURI




CON I MIGLIORI AUGURI PER UN NATALE DI PACE E SERENITA' E CHE IL NUOVO ANNO PORTI LA REALIZZAZIONE DI OGNI DESIDERIO
BUONE FESTE

lunedì 22 dicembre 2008

I PITTULIDDRJ - NATALE USI, COSTUMI E TRADIZIONI



Sono dei fritti che si tramandano da diverse generazioni e rappresentano un momento di grande gioia e convivialita'.
Un piccolo preambolo per ricreare, un po', lo spirito dell'occasione.
Ci si riunisce, di solito, a casa dei genitori o dei nonni. Sono benvenuti tutti, parenti, amici e anche ospiti inaspettati. Tutti sono ben graditi e ben accetti , con tutti si condivide quello che c'e' sul tavolo ben imbandito e nessuno va via a mani vuote, ma a tutti viene preparato un pacchettino con i pittiliddrj.
A Rose e' buona usanza condividere i fritti con le persone anziane, ammalate, sole e con le famiglie che hanno subito un lutto nell'anno. A loro sono destinati i primi fritti e vengono consegnati a domicilio. Prima di impastare la massaia si fa il segno della croce e ringrazia Dio di tutto cio' che ci da'.
Chiunque entra per la prima volta in casa dove si fanno i fritti saluta con un saluto riservato all'occasione cioe' "Santu Martinu" ovvero si auspica la benevolenza di San Martino.
Quando l'impasto e' lievitato al punto giusto, la mamma prepara tante croci quanti sono gli uomini di casa e ogni uomo, anche se ragazzo o bambino, in ordine d' eta', mette la sua croce in padella e poi si fa il segno della croce. Questo e' un modo per ringraziare il Signore. Se uno dei capofamiglia, per motivi importanti non po' essere presente ai fritti, la sua croce la mette in padella il primo genito. Questo rito, in giorni diversi e mai di venerdi', si ripete in tutte le case di Rose ed e' un'occasione per incontrarsi e stare insieme in convivialita'.
A domani per la ricetta e le sequenze fotografiche per ora "Santu Martinu" a voi tutti


LA RICETTA
INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE
3 tazze di farina 00

1 tazza di patate bollite e schiacciate
50 gr di biga
1/4 di panetto di lievito di birra
1 tazza di acqua
sale qb
4 acciughe dissalate e asciutte (sono sconsigliate quelle sott'olio)
1/4 di tazza di olio evo
olio per friggere qb

PREPARAZIONE
in una ciotola versare farina, lievito e biga sciolti nell'acqua tiepida e sale.









aggiungere le patate











e impastare accuratamente










L'impasto deve risultare compatto e morbido. Praticare dei piccoli tagli in superfice per favorore la liavitazione












Coprire, porre in un luogo caldo e lasciare lievitare per almeno 1 ora. Dopo la lievitazione l'impasto deve essere così










In una padella capiente portate abbondante olio evo a 160°. Ungersi le mani con olio e formare una croce, delle cimbelline e delle pallette dette tunni (tondi) nelle quali avrete avvolto accuratamente 1/2 filetto di acciuga. Friggete per prima la croce e poi via via le ciambelline e poi i tunni. I pittuliddrj, nell'olio bollente, raddopieranno il loro volume quindi friggetene pochi per volta.


















Ed ecco pronti i vostri pittuliddrj caldi e fumanti. Gustateli quelle a forma di cimbella ripassati nello zucchero semolato accompagnati da un buon vino rosso corposo.