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I'M BACK

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 In via di risoluzione i problemi al laptop, spero di riprendere a postare regolarmente dalla prossima settimana. Per  adesso e per propiziare un'altra grande annata di black music in tutte le sue declinazioni, ecco a voi il grande Darondo rigorosamente su vinile. Hold On brothers and sister and Keep The Faith !! 

DARONDO: GET UP OFF YOUR BUTT, 1973

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Che si potrebbe tradurre anche come "Alza il culo", e in giorni come questi la trovo una frase molto pertinente a proposito del satrapo di Arcore. Ma il nostro Darondo non poteva certo sapere quarant'anni fa dell'avvento di un piccolo uomo nel nostro vivere quotidiano e chissà a chi era rivolto l'invito. Di sicuro una volta che il pezzo è partito il culo viene voglia di alzarlo si, ma per mettersi a ballare. Funk scarno, suonato live senza sovraincisioni, potente come un pugno allo stomaco, una massiccia linea di basso a dare la linea, la batteria all'unisono, una armonica in sottofondo a ricamare e la voce del nostro che esorta a passare all'azione. Bella scoperta questo Darondo, l'ennesimo miracolo della musica, a differenza di quello promesso diciassette anni fa dal solito omino.

DARONDO: DIDN'T I, 1973

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photo by Amanda Lopez Chi è Darondo? Un Suv coreano? Il nome- "Da Rondo" - di una trattoria? Nessuno dei due, anche se la trattoria esiste veramente ed i suv coreani per ora non contemplano quel nome. Darondo è il nick di William Pulliam, uno che i miti del rock se li mangia a colazione. Il suo nome è avvolto nel mistero e nella leggenda, all'inizio degli anni '70 ha inciso tre singoli per tre case discografiche diverse, poi si narra che una sera, tornando a casa con la sua Rolls Royce dopo aver aperto un concerto di James Brown, abbia deciso di lasciare il mondo della musica. Si dice anche che la sua occupazione principale fosse quella del "pimp", cioè del magnaccia, anche se lui ha smentito. Lo hanno visto fare pure il fisioterapista non ortodosso (chissà che faceva ai pazienti) e il collezionatore di opere d'arte. La sua musica è uscita dagli scaffali dei collezionisti di dischi grazie a quel minatore indefesso di Gilles Peterson che ne ha tras...