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lunedì 25 maggio 2015

Il video della settimana - 22/2015 - #Placebo live@Verona


Dopo qualche giorno riesco finalmente a raccontarvi del concerto dei Placebo al quale ho assistito mercoledì scorso.

Spero di riuscire a trasmettere la gioia e il benessere che mi hanno regalato in due ore che difficilmente dimenticherò.

Già tempo fa vi avevo parlato di questo gruppo inglese e del mio amore relativamente recente per le loro canzoni.
Tutto questo grazie a mia figlia che mi costringe ad ampliare sempre lo sguardo e a non fossilizzarmi sui miei ricordi e sugli artisti “sicuri” della mia giovinezza.

Ho imparato ad amare la voce nasale di Brian Molko, i suoi testi, le sue atmosfere.
Resta sempre un tipo un po’ ostico ma l’altra sera sembrava perfino di buon umore.

Alla fine del secondo pezzo ci ha salutati, due paroline in italiano ed eravamo tutti come creta nelle sue mani.
Ha detto che nel rock non ci sono regole tranne una: non si può ascoltarlo seduti e ci siamo alzati come soldatini, senza sederci più per il resto della serata.

Ed è stato un crescendo di pezzi vecchi e nuovi, uno migliore dell’altro, dove lui e il bassista Stefan Olsdal hanno suonato benissimo, dando vita a duetti e assoli pazzeschi.

Abbiamo cantato e ballato e ad ogni pezzo che riconoscevo mi giravo verso mia figlia scuotendola come a dire: “ma li senti? È quella che ascoltiamo sempre in auto e la stanno suonando qui, per noi, adesso”.
Non mi pareva vero di essere a pochi metri da loro, di poter vedere come un piccolo gruppo di persone possa stregare e coinvolgerne altre 15.000.

Tutto è andato per il meglio, dal tempo che dopo la pioggia mattutina ci ha regalato una serata stellata, dall’organizzazione dell’Arena che ha permesso accesso e uscite senza alcun intoppo a tutto il settore luci e suoni che hanno reso il concerto perfetto.

Ho ancora il magone pensando al Live disastroso dei Linkin Park l’anno scorso al galoppatoio di San Siro a Milano. Non si vedeva nulla. Non si sentiva nulla. Code per entrare, ore sotto il sole, code per uscire. Grande frustrazione.

Spero che la prossima volta scelgano anche loro l’Arena di Verona. Uno “special place” come ha detto ammirato Brian Molko.

Vi lascio anche il mio filmato di Special K, poca cosa, ma c'è una carrellata sul pubblico che forse rende l'idea della bellissima atmosfera della serata.

lunedì 11 maggio 2015

Il video della settimana - 20/2015 - KC and the Sunshine Band


Giuro che fino ad oggi non sapevo che faccia avessero ma bastava sentire il nome per sapere che musica stava per iniziare: pura disco "riempipista".


Quando la festa languiva, quando nessuno aveva il coraggio di buttarsi in mezzo a ballare, quando qualcosa ti tratteneva al bar o nella zona divanetti ecco che la prima nota di "I'm your boogie man" o "That's the way I like it" operava il miracolo: non si poteva fare a meno di iniziare a dimenarsi come dei tarantolati.

KC and the Sunshine Band sono stati "la" discomusic tra il 1975 e il 1985.
Hanno venduto 75 milioni di dischi e poi la moda è passata e non sono riusciti a riciclarsi se non in qualche tour revival.

Shake your Booty era un'altro dei loro pezzi classici da discoteca.

Poi arrivava il momento del fatidico "quarto d'ora dei lenti", utile per darsi una rinfrescata, per riuscire finalmente a parlare con qualcuno al quale avevamo annuito tutta la sera senza capire nulla o per ballare davvero un lento.

E il lento da paura qual era? Please don't go. L'unica ballata che hanno scritto ... però che pezzo!

Il quarto d'ora dei lenti era alle 23,00 e poi ce n'era un altro verso mezzanotte e mezza circa.
Il problema era che magari si era state addocchiate da qualcuno che non piaceva per niente e allora il momento dei lenti era uno spauracchio da evitare in tutti i modi.

Come? Io e la mia amica Elena avevamo la nostra ancora di salvezza: un nostro ex compagno di classe abituale frequentatore del Berfi's al quale ci rivolgevamo per salvarci al momento giusto. 
Lui e qualche suo amico ci facevano ballare in modo da far credere che fossimo impegnate e così evitavamo i seccatori.
Perchè lo faceva? Intanto era buono come il pane e poi era in debito con noi: gli avevamo passato tanti di quei compiti che non c'erano abbastanza lenti per fare pari!

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lunedì 27 aprile 2015

Il video della settimana - 18/2015 - My Sharona

Potrei aver scritto The Knack, che sono il gruppo statunitense che ha scritto e portato al successo questa canzone del 1979, ma a parte questo pezzo chi li ha più sentiti???

Quindi parlo di questo grande successo mondiale, con più di 6 milioni di copie vendute, innumerevoli cover, con uno dei riff più noti e copiati di sempre.

Sharona aveva 16 anni ed il cantante degli Knack 27.
Lui si innamorò a prima vista e la corteggiò diversi mesi prima che lei capitolasse dopo aver ascoltato la canzone che lui le aveva dedicato in sala di incisione .

L'amore durò quattro anni ma la fama della canzone resta eterna. 
Citata, ripresa in più occasioni, rifatta come parodia, presente nella colonna sonora di film e telefilm, è un classico del power pop/new wave.

State attenti che se mi capita di sentirla mi comporto proprio come le protagoniste del film "Giovani, carini e disoccupati"...




lunedì 13 aprile 2015

Il video della settimana - 16/2015 - Glen Hansard & Markéta Irglova


Chi sono direte?
Infatti non sono notissimi, anzi.

Io li ho scoperti solo la settimana scorsa quando incuriosita da un commento di un'amica su Facebook mi sono sintonizzata sul canale 50 di Feltrinelli per vedere il film "Once" del 2006.




Un film irlandese dal bassissimo budget, girato a mano libera, senza trucco e senza inganno, che ha vinto comunque un paio di premi importanti e soprattutto l'Oscar per la miglior canzone con Falling Slowly.

Un ragazzo e una ragazza, la storia di un'amicizia che poteva essere amore, la storia soprattutto della costruzione di un album di canzoni indie-rock piacevolissime.

Glen Hansard era già noto per essere la voce e la chitarra del gruppo The Frames, mentre la pianista e cantante ceca Marketa Irglova collaborava con Hasgard già dall'anno prima del film, solo diciassettenne, e con lui formava il duo folk The Swell Season.

In questo film-gioiellino lui è un busker che per vivere aggiusta aspirapolveri e lei è una ragazza madre che vende le rose per strada e fa la domestica a ore.
Lei lo sente suonare, si complimenta e da cosa nasce cosa, provano Falling Slowly in un negozio di strumenti musicali (come capita solo nei film ne esce subito una versione perfetta...), si raccontano i propri sogni: per lui riuscire a pubblicare un album con le sue canzoni e per lei avere un pianoforte da poter suonare a casa propria.

Alla fine, con molti sacrifici e un po' di fortuna ognuno ottiene ciò che desiderava ma resta il dubbio che i desideri nel frattempo fossero un po' cambiati...

Condivido anche una scena della registrazione dell'album, uno dei momenti più godibili del film.





lunedì 30 marzo 2015

Il video della settimana - 14/2015 - ABBA


Non ne ho accquistato uno degli oltre 370 milioni di dischi venduti da questo gruppo svedese ma puoi star certo che appena sento una loro canzone la canticchio senza nemmeno rendermene conto.


Agnetha, Benny, Björn e Anni-Frid ecco come nasce il loro nome e con la canzone che condivido, SOS, abbiamo il primo doppio acronimo palindromo della storia della musica!




Non si sono mai ufficialmente sciolti ma dopo aver divorziato hanno preso strade diverse, i due uomini in realtà hanno collaborato ancora ma dietro le quinte e sono apparsi sporadicamente tutti insieme in occasione delle uscite dei loro fortunati Greatest Hits o per occasioni benefiche.

Il loro periodo d'oro è stato quello degli anni '70, con la vittoria all'Eurofestival che li ha portati al successo in tutto il mondo, soprattutto in Australia e Nuova Zelanda ma anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

Il trionfo del musical  "Mamma mia" prima a Broadway e poi al cinema (nel 2008) li ha portati nuovamente ai vertici della popolarità.

Io riguardo sistematicamente il film. Faccio outing.
Sto lì, mi crogiolo nel paesaggio idilliaco di questa isoletta greca, non vado a sindacare sull'assurdità di tutta la storia, da Meryl Streep in salopette a Colin Firth gay passando per James Bond/Pierce Brosnan che si sgola e fa il romanticone.
Mi va bene tutto.  Canto dall'inizio alla fine come una scema.

La ciliegina sulla torta sono i titoli di coda, con i protagonisti vestiti con tremende zeppe e tute aderenti con pantaloni a zampa e strass, che con grande divertimento e autoironia cantano Waterloo.
Un mito.





lunedì 9 marzo 2015

Il video della settimana - 11/2015 - Star trek: Enterprise



Ogni tanto ho scritto di sigle televisive.

Ci sono musiche e immagini che riescono a introdurti “spiritualmente” nella storia che andrai a vedere e che ti rimangono appiccicate per sempre.

Twin Peaks, Una mamma per amica, Happy days, Fame, Friends….

Le ascolti e il pensiero va lì, dove hai lasciato i personaggi che avevi imparato a conoscere così bene ed è come ricordare qualcosa di reale, come se anche tu avessi fatto parte di quella storia.




Da qualche settimana Rai4 ripropone la serie Star Trek: Enterprise, la quinta ambientata nell’universo Star Trek e, lo dico per chi non mastica questo argomento, si tratta di un prequel.

Infatti racconta avvenimenti accaduti circa 150 anni prima di quelli narrati nello Star Trek degli anni ’60, quello con il capitano Kirk e Spock tanto per intenderci.

I puristi non me ne vogliano, ma è la serie che preferisco.

L’umanità ha da poco scoperto la mitica “velocità curvatura” e a bordo della nave spaziale Entrerprise si avventura in galassie lontane per conoscere nuovi mondi e i loro abitanti.

Il capitano Archer è un uomo empatico, con un grande senso del dovere e dell’onore, appassionato di pallanuoto e accompagnato in questa avventura dal suo beagle Porthos, un cagnolino meraviglioso.

Il sub-comandante T’Pol è il personaggio preferito da mio marito.
Infatti si tratta di una vulcaniana con un fisico da capogiro, fasciato da una tutina aderentissima.
In quanto vulcaniana non mostra emozioni e vive secondo una logica stringente che mi fa spesso desiderare di prenderla a sberle e scuoterla violentemente. Ma ogni tanto, vista la sua coabitazione forzata con gli umani, dà prova di qualche sentimento e la sua espressione cambia leggermente.

Poi c’è Hoshi, l'ufficiale alle comunicazioni, che riesce ad imparare qualsiasi lingua in pochi minuti, cosa per la quale io provo grande invidia.

L’altro alieno dell’equipaggio è il dottor Phlox, un denobulano, sempre ottimista e sorridente. Cura qualsiasi malattia usando animali alieni e sostanze abbastanza schifose con risultati sorprendentemente positivi.

C’è l’ufficiale scientifico Trip e l’addetto agli armamenti Reed, che spesso battibeccano ma insieme riescono sempre a risolvere qualsiasi problema.

Una bella squadra cha avevo lasciato una decina di anni fa (la serie è finita nel 2005) e che sono stata proprio contenta di ritrovare.

Tornando alla sigla: un piccolo capolavoro.

La canzone è cantata da un tenore inglese, tale Russel Watson e si intitola Where my heart will take me.

E’ stata usata come sveglia su due Space Shuttle, così tanto per raccontarvi un piccolo aneddoto.

Le immagini che l’accompagnano raccontano alcuni punti salienti della storia delle esplorazioni, prima in mare e poi in aria fino allo spazio. Disegni di Leonardo, velieri, i fratelli Wright, Amelia Earhart, missioni Apollo, l’impronta sul suolo lunare, la stazione spaziale, il primo shuttle fino alla prima astronave Enterprise Nx-01.

Racconta la voglia dell’uomo di superare i propri confini.

Secondo questa storia mancano poche decine di anni alla creazione del motore a curvatura proprio da parte del padre del capitano Archer…

" It's been a long road getting from there to here.
It's been a long time but my time is finally near.
And I'll see my dream come alive at last.
I'll touch the sky.
And they're not gonna hold me down no more... No,
they're not gonna change my mind.
Cause I got faith of the heart.
I'm going where my heart will take me.
I got faith to believe. I can do anything.
I got straight of the soul.
And no-one's gonna bend or break me.
I can reach any star.
I got faith, I got faith, faith of the heart"



lunedì 2 marzo 2015

Il video della settimana - 10/2015 - Radiohead



Non so se credo ai segni del destino, ma Creep, la canzone dei Radiohead che condivido questa settimana, è stata praticamente una scelta obbligata.




Durante la prima puntata di The voice of Italy una sconosciuta siciliana ne ha fatto una versione che mi ha colpito profondamente e lasciata con l'occhio lucido e un brividino lungo la schiena.




Poi alla televisione e alla radio hanno continuato a promuovere l'uscita imminente dell'ultimo film di Sergio Castellitto: Nessuno si salva da solo, dove la musica in sottofondo è proprio quella di Creep.


Una canzone uscita nel 1992, che io credo di non aver mai sentito prima.
Infatti i Radiohead sono un gruppo "alternative rock" che ho sempre scansato, non so bene perchè.

Invece in questi giorni sto cercando di mettermi al pari ed è un vero piacere.
In Inghilterra Creep non era piaciuto molto ed era stato giudicato dai critici troppo deprimente.
Per fortuna nel resto del mondo le cose sono andate diversamente e da allora il gruppo ha venduto più di 30 milioni di dischi.

Bravi bravi. E per niente deprimenti.
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lunedì 16 febbraio 2015

Il video della settimana - 8/2015 - Federico Paciotti


Sanremo è finito e devo dire che se mi ha fatto conoscere il talento di Federico Paciotti, vale la pena aver sopportato tutto il resto, vincitori compresi.

Perchè se proprio dobbiamo registrare un ritorno al "bel canto", alle voci impostate, alla tradizione lirica italiana, allora ben venga questo meraviglioso chitarrista/tenore!



Qualcosa che non irriti la vista e l'udito come i tre de Il Volo, che sembrano i nipoti sfigati di Claudio Villa, buoni solo per qualche matrimonio italo-americano e per farci restare ancora una volta ancorati allo stereotipo mafia/pizza/mandolino agli occhi di qualsiasi straniero li ascolti.

Federico Paciotti invece è pure figo.
Occhio chiaro bistrato, look studiatissimo, nessuna mano che gesticola come a recitare la poesiola sulla sedia ma un pugno nello stomaco per chi lo ascolta per la prima volta e non si aspetta niente del genere.

Ma certo che l'avevamo già visto. A 14 anni aveva vinto Sanremo Giovani col gruppo dei Gazosa. Caterina Caselli aveva avuto buon fiuto allora e oggi si riconferma.

Nel frattempo il ragazzo ha studiato lirica all'Accademia di Santa Cecilia e ha collaborato con il maestro Rolando Nicolosi, leggenda vivente dell'opera.

Ha aperto la serata sanremese dedicata alle cover, quella che ho apprezzato di più.

Io non so dove collocarlo, non so se un intero disco di hard rock misto romanze famose non sia troppo da ascoltare tutto in una volta ma quello che so è che mi ha fatto venire la pelle d'oca e l'occhio lucido, altro che Christian Grey!



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martedì 10 febbraio 2015

Il video della settimana - 7/2015 - Elisa


Oggi inizia il Festival di Sanremo e così ho pensato di condividere il video di Elisa, quando ha partecipato nel 2001 con la canzone Luce (tramonti a Nord Est).

Questa è una delle poche canzoni vincitrici che mi sia piaciuta.

Infatti di solito quelle che preferisco si piazzano fuori dal podio se non addirittura ultime.


In ogni caso Elisa è una cantautrice che apprezzo molto.
Canta bene dal vivo, scrive testi piacevoli, è simpatica.

Di solito predilige i testi in inglese ed è così che ha iniziato, ma per fortuna ci ha allietato anche con delle altre stupende canzoni nella nostra lingua.
La media resta comunque bassa: 19 su oltre 100 testi pubblicati.

Questa la amo particolarmente: Eppure sentire (un senso di te), disco d'oro e miglior video del 2007.




martedì 3 febbraio 2015

Il video della settimana - 6/2015 - Maroon 5


Non si può continuare ad ignorarli.

Ormai sono in giro da più di 15 anni e alla fine ci si ritrova sempre a canticchiare la loro ultima canzone.

Adam Levine e i suoi sono pop, che più pop non si può.


Il frontman ha il suo bel perchè anche quando non canta, ma quando lo fa raggiunge un falsetto difficile da uguagliare.

Nei video cerca sempre di mostrare il suo bel torace e ci riesce sistematicamente.
In quello che condivido questa settimana, Payphone del 2012, si tiene una squallida canottiera ma il bicipite tatuato è comunque in bella vista...

La storia è un filo illogica ma va bene così: lui è un impiegato di banca che durante una rapina (da parte degli altri membri del gruppo) fa l'eroe, ruba una pistola e porta in salvo una collega gnocca.

Viene scambiato per uno dei rapinatori e invece di fermarsi e spiegare la situazione, molla la tipa e scappa su una spider, provocando danni ovunque e arrivando tutto sporco e ferito nella cabina telefonica del titolo.
Boh.

In ogni caso si muove bene davanti la cinepresa e se ne sono accorti pure a Hollywood.
Infatti ha iniziato a fare anche l'attore.

L'ho visto la settimana scorsa in un film molto carino: Tutto può cambiare - Begin again, con Keira Knightley e Mark Ruffalo.
Fa la parte di un cantante (ma va?!?) un po' stronzo ma pronto a pentirsi...

Canta questa dolce canzone per farsi perdonare dalla bella Keira:




martedì 13 gennaio 2015

Il video della settimana - 3/2015 - Ed Sheeran

Un bel video romantico questa settimana: Thinking out loud di Ed Sheeran.
Questo cantautore inglese è diventato popolare pochi anni fa con Lego House.
Niente orpelli, solo lui, la sua musica, la sua chitarra e la sua voce.
Semplice e piacevole.

Ha i capelli rossi.
Io-ho-sempre-avuto-un-debole-per-gli-uomini-con-i-capelli-rossi-ma-non-ditelo-a-mio-marito...
Il mio primo amore "adulto" è stato proprio per un crudele ragazzo pel di carota che non mi ha mai filato nemmeno di striscio.
Bello e impossibile.

Ma tornando al nostro Ed in questo video si è proprio superato: è dimagrito e ha preso lezioni di danza per cinque ore al giorno per un mese.
Il testo della canzone è quanto di più dolce e sentimentale si possa desiderare in vista del prossimo San Valentino: una dichiarazione d'amore che è una promessa per la vita, pensata ad alta voce.

Condivido anche il video di Lego House perchè il protagonista, che interpreta uno stalker dello stesso Sheeran è Rupert Grint, il mitico Ron Weasley di Harry Potter.
Neanche a dirlo che la famiglia Weasley era la mia preferita...








lunedì 5 gennaio 2015

Il video della settimana - 1/2015 - Pino Daniele

Come esimersi?
Condivido Il sole dentro di me, che esprime proprio quello di cui ho bisogno.

Pino Daniele mi ha accompagnato con le sue belle canzoni da sempre.
Difficile scegliere e difficile non essere banali e retorici.

Vi lascio anche la versione dal vivo registrata durante un X-Factor di qualche anno fa.
Alla fine J Ax si inchina verso di lui esprimendo evidentemente rispetto e gratitudine.

Mi associo.


martedì 16 dicembre 2014

Il video della settimana - 51/2014 - The Wham

Perchè scrivere un nuovo post se quello perfetto per questa settimana l'ho già scritto? Allora eccolo qui:

mercoledì 26 dicembre 2012

"Il" video natalizio - The Wham



Quand’è veramente Natale per me? 
Quando accendo Mtv e c’è la non-stop dei video “a tema”.
 
E allora vai con Band Aid, Usa for Africa, John Lennon, Something stupid di Robbie Williams e lei, la canzone che per me fa Natale più di tutte: Last Christmas degli Wham.
 
Quale ragazza della mia generazione, ancora ignara della gayaggine di George Michael, non ha sognato di trascorrere due giorni in uno chalet sperduto nei boschi innevati insieme a lui?
 
Una bella compagnia, il camino, i regali, storie che si intrecciano, sguardi d’intesa…coperte di pelliccia….
 
Sembrava così sexy… che spreco! 
E il video di Careless whisper? Ne vogliamo parlare? Non c’entra col Natale ma mi è venuto in mente lo stesso…
 
In ogni caso Last Christmas per me funziona molto meglio di Jingle Bells, che iniziano a propinarci già da novembre e giunti a quest’oggi non si può più sopportare.
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martedì 9 dicembre 2014

Il video della settimana - 50/2014 - John Lennon


34 anni fa, come ieri, veniva assassinato John Lennon.

Neanche a dirlo, me lo ricordo benissimo.

Era appena uscito l'album Double Fantasy e alla radio imperversava Woman, un lento che nelle nostre festine andava per la maggiore.

Io e il mio ragazzo di allora l'avevamo eletta "nostra" canzone. 
Mi fa tenerezza pensarci oggi, ma allora la drammatica concomitanza della morte del cantante ci aveva gettato in un grande sconforto.

Mi sembra ieri (ieri + 34 anni...) che mi accascio sulla poltrona di camera mia, piangendo e dicendo "no no no, non è possibile!".

Ci si aspetta che qualche politico subisca un attentato, ma un personaggio dello spettacolo, uno dei Beatles! No.

Ma così è andata. E John Lennon, il paladino del pacifismo, ci ha lasciati nel modo più drammatico.

Non doveva avere un carattere facile e non risultava sempre simpatico, ma era un grande autore e sia le canzoni composte con Paul McCartney che quelle scritte da solo, fanno indiscutibilmente parte della storia della musica.

Visto il periodo natalizio condivido anche un grande classico del mitico John, Happy Xmas (War is over), del 1971.




martedì 2 dicembre 2014

Il video della settimana - 49/2014 - a-ha

Take on me del gruppo norvegese degli a-ha.

Ma soprattutto il video di Take on me.

E l'inconsueta estensione vocale del cantante Morten Harket (5 ottave) .

Tralasciamo i commenti sulla sua "bella presenza"...



Chi non ricorda questo video del 1985 !?!?

Diretto da Steve Barron è un misto di live-action e cartoon che ha vinto innumerevoli premi, una canzone che da sola ha venduto 7 milioni di copie.

Mi piace ancora oggi.  Ne hanno fatto alcune cover, ma io amo ancora molto l'originale ed il video non ha perso il suo smalto.

Ho scoperto un po' di cose informandomi su quello che hanno fatto gli a-ha fino ad ora.
Non sono stati con le mani in mano.
Ognuno ha portato avanti i suoi progetti solisti, sia musicali che artistici che filantropici.
Pensate che nel 2012 sono stati insigniti del titolo di Cavalieri della corona di Sant'Olav, la più alta onorificenza norvegese.

Un'altra bella canzone è questa, che ha fatto da sigla ad un film di 007, The living daylights




martedì 25 novembre 2014

Il video della settimana - 48/2014 - Lorde

Questa neozelandese, coetanea di  mia figlia, mi piace.
Ha questo aspetto malmostoso, questo modo di fare così lontano dalle varie smorfiosette che si dimenano ammiccanti nei video su MTV.
Torva e diversamente bella.

Non ho una padronanza dell'inglese così profonda da poter apprezzare in tutte le sfaccettature i suoi testi, che mi dicono essere molto ricercati e innovativi.


Sarà la madre poetessa che le ha passato la passione per le parole...

Il suo album Pure Heroine fa parte della colonna sonora della mia vita da qualche mese.
Team, il video che condivido, parla di lei, dei suoi amici, di come sopravvivere nel mondo normale, magari facendo squadra.
Un tale boom di visualizzazioni che appena uscito ha fatto fare crash al sito di VEVO.

Sono una dei tanti milioni di persone che la considerano fenomenale e la ammirano con malcelata invidia e rimpianto: raggiungere il successo mondiale a nemmeno 17 anni non è da tutti, soprattutto farlo grazie alla propria bravura e non al proprio aspetto.

Ma è così. 
Milioni di copie vendute, record in ogni paese, grammy, i migliori artisti che fanno cover delle sue canzoni e tutta la vita davanti.

Ha curato la colonna sonora dell'ultimo film della trilogia di Hunger Games e questa è la sua canzone:

Che temperamento!
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martedì 18 novembre 2014

Il video della settimana - 47/2014 - Lucio Battisti

É sempre difficile trovare "la canzone" quando si parla di quelli che hanno fatto la storia della musica.
Infatti devo ancora condividere qualcosa dei Beatles o dei Pink Floyd.

Del caro Lucio Battisti avevo già parlato in occasione del 40° compleanno de "La canzone del sole", ma lì era tutto un discorso nostalgico.
Come qui del resto!

Come non avere nostalgia di Lucio Battisti?!? Ancora oggi, quando penso che non ci sarà mai più nessun album di cui aspettare l'uscita mi sento attraversata dallo sgomento e dalla tristezza.
Dopo tanti anni è ancora così.

Pur preferendo tutte le sue canzoni con i testi di Mogol faccio un'eccezione per l'album Don Giovanni, del 1986, che considero un capolavoro unico nel suo genere.

Qui Pasquale Panella è riuscito a creare metafore e giochi di parole che mi colpiscono e affascinano ancora oggi.
C'è ironia, c'è romanticismo, ci sono rime ardite e aggettivi inventati.

Ascoltavo queste canzoni sul lettore a cassette della mia Citroen 2CV, spesso versando lacrime che ben si accompagnavano al testo de "Il diluvio" che condivido oggi.

... e piove piove, siamo annaffiatoi, dopo di noi il diluvio....

Oggi per fortuna c'è il sole!













lunedì 10 novembre 2014

Il video della settimana - 46/2014 - Nena

Dovete sapere che per me sentire parlare in tedesco ha lo stesso effetto del gesso che stride sulla lavagna.

Ne consegue che sono ben pochi i pezzi cantati in questa lingua che mi piacciono.

99 Luftballons è uno di questi.
(Gli altri sono Lili Marlene cantato dalla Dietrich e Der Kommissar di Falco)

Quando Nena e la sua band lo pubblicarono nel 1983 il muro di Berlino era ancora in piedi e il testo scritto dal chitarrista Carlo Karges ipotizza la reazione dei soldati di fronte ad un'invasione di palloncini scambiati per un'astronave nel clima di guerra fredda di quell'epoca.

Ieri era il 25° anniversario della caduta del muro.
Come sempre la mia vetustà mi permette di ricordare com'era prima.
Quando esisteva la cortina di ferro. Quando c'era non solo Berlino Est ma anche la DDR.
E l'Urss e la Yugoslavia e l'Albania era qualcosa di inaccessibile come la Cina.

Quanti film e quanti libri su tentate fughe, su scambi di spie.
Specchio di una realtà che per fortuna non esiste più.

Non che la realtà di oggi sia tutta rose e fiori, ma almeno Berlino e la Germania si sono riunite e viaggiare nei paesi dell'Est non richiede più trafile interminabili e controlli di ore alla frontiera.

Accontentiamoci.

P.S.
Il video esiste in ben quattro versioni. Io ho condiviso la più vecchia ma qui sotto beccatevi anche quella del 2009.




martedì 28 ottobre 2014

Il video della settimana - 44/2014 - Backstreet Boys


Su su, bando agli snobismi.

É Halloween e uno dei video più belli, dopo l'inflazionatissimo Thriller, è questo dei Backstreet Boys!

Everybody è il primo singolo estratto dall'album Backstreet's back del 1997. 
Da solo ha venduto più di 2 milioni di copie.

Complessivamente questa boy band americana ha venduto più di 130 milioni di dischi e quindi bisogna darle un minimo di credito...

Il video racconta di cinque ragazzi costretti a passare la notte in un castello a causa di un guasto al loro furgone.
L'autista (io me lo ricordo in Starsky & Hutch...) li ha fregati!

Infatti dopo una notte in cui si sono trasformati chi in Dracula chi in una mummia, nel fantasma dell'opera, in un lupo mannaro e in Dr Jeckyll, credono che si sia trattato di un incubo ma...non è così.

Per i cinefili come me non sarà difficile riconoscere negli interni la location del film Casper del '95:






martedì 21 ottobre 2014

Il video della settimana - 43/2014 - Terence Trent D'Arby



A nessun ragazzo degli anni '80 può essere sfuggito l'esordio di Terence Trent D'Arby.

Una deflagrazione soul in un mare di pop music.

Una voce e un aspetto così diversi e magnifici da lasciare il segno in ognuno di noi.

Polistrumentista, cantante e ballerino newyorkese.
Arrivato all'improvviso e sparito subito dopo.



In realtà ha continuato a suonare e a pubblicare dischi.
Ma il suo carattere non deve certo averlo aiutato.
Egocentrico e megalomane.

Ha cambiato nome, ha sposato un'italiana e vive a Milano.
Ma a me importa poco.

"Introducing the hardline according to Terence Trent D'Arby" (1987), questo è L'ALBUM.

Condivido Wishing well, ma ogni canzone è un gioiello prezioso.

Sa di viaggi notturni, torbide serate, balli lenti ormai sconosciuti alle nuove generazioni...