Questa volta una vera e propria primizia. A primavera si colgono solo i prodotti più freschi, croccanti, colorati, intensamente saporiti e portatori di sana allegria. Quindi cosa c'è di meglio di un libro di Jamie Oliver, non ancora pubblicato in italiano e pieno zeppo di sorprendenti ricette tutte made in Great Britain?
Avrete capito senza troppi preamboli che lo Starbooks di Marzo è lui, Jamie's Great Britain e la squadra delle intrepide 5 si tufferà a bomba tra le pagine di questo splendido volume, contenente oltre 130 ricette della tradizione anglosassone e altrettante meravigliose fotografie che ne fanno un libro tutto da gustare.
Personalmente sono dotata di una devastante ignoranza sulla cucina britannica: a parte qualche raro incontro di primo tipo con fish an chips, roast-beef, scones e puddings di vario genere, la mia cultura in questo campo si ferma lì. Quelle fortunate volte in cui mi sono fermata a Londra, ho frequentato ristoranti di ogni dove e la mia impressione è sempre rimasta (fino ad oggi ovviamente), che la cucina inglese fosse quella che potevi assaggiare nei Pub e in qualche taverna. E come me la pensano in molte!
Ecco, QUESTO LIBRO CI SBUGIARDA BENE BENE TUTTE QUANTE!
Jamie ha raccolto strepitose ricette della tradizione inglese suddividendole per temi fondamentali: troverete quindi i ricchi piatti del Breakfast anglosassone, confortevoli zuppe, divertenti ed immaginifiche insalate, svariate leccornie da Pub, immancabili infiltrazioni orientali della nuova generazione inglese multirazziale, l'imperdibile esperienza dell'high tea, molteplici splendidi piatti di mare (lo sapevate che l'Inghilterra è un'isola?), intramontabili Puddings e Pie dolci e salate e poi ancora la cacciagione (non dimentichiamoci che qui la caccia è ancora un rito inossidabile), piatti vegetariani e condimenti speciali per tutti i gusti. Vi ho incuriosito? Spero proprio di si.
Allora state con noi perché per tutto il mese di Marzo celebreremo una cucina ancora poco conosciuta e sorprendente come quella di Jamie e la sua Great Britain!
Con un numero così consistente di ricette, la suddivisione in argomenti principali sembrava indispensabile. Abbiamo deciso per temi ragionati (ogni settimana ne scoprirete uno), in modo da poter lavorare sulle più rappresentative o accattivanti per ogni tema. Quello di oggi, in apertura della nostra rubrica è GOD SAVE THE QUEEN e LA CUCINA DELL'IMPERO, ovvero piatti sontuosi, importanti, oppure semplicemente facenti parte del gusto personale dei reali e della loro tradizione a tavola, senza perdere d'occhio le contaminazioni dalle colonie. Prima di passare a parlarvi della mia ricetta (vi vedo già lì che trattenete l'acquolina), vi prego di non perdervi le stupende realizzazioni delle mie compagne di avventura, che promettono grandi sorprese:
L'immancabile recensione del libro seguita dalla spettacolare Kate and Will's Wedding Pie a casa Menu Turistico
La Roasted apple and Squash soup a casa Aleonlykitchen
Il Superb Pork Loin a casa Insalata Mista
La Creamy Crunchy Leeks a casa Vissi d'arte e...di cucina.
Per l'occasione tutte le ricette sono state tradotte con attenzione in italiano ed arricchite come sempre da interessanti note e commenti personali.
Per God Save the Queen non poteva certo mancare la torta preferita da H.M. Queen Victoria. Questa incredibile donna salita al trono giovanissima (come già successe ad una sua precedente celeberrima antenata), fu la più longeva regnante del Regno Unito e nei suoi oltre 60 anni di regno trasformò l'Inghilterra in un vastissimo Impero. Alla sua morte la Gran Bretagna era indubbiamente lo stato più potente al mondo. La Regina Victoria fu però anche una donna sfortunata, che perse prematuramente il marito molto amato e fu segnata dall'immenso dolore di sopravvivere ai suoi 9 figli che vide andarsene per gravi malattie e disgrazie uno dopo l'altro. Di questo grande personaggio che ha fatto la storia di un paese, mi affascina non tanto la sua grande capacità di regnante, ma la sua storia di donna che non esitò a mostrare al mondo intero il dolore di un lutto per un amore sincero fino a ritirarsi a vita privata.
Circa il nostro dolce, la storia vuole che alla Victoria bambina, fosse vietato bere te e che una volta raggiunta l'età adulta, questa non perdesse occasione di concedersi una tazza del migliore infuso accompagnata immancabilmente da questa torta spugnosa che originariamente era farcita da un solo velo di confettura di lamponi o fragole e che in suo onore, salì nell'empireo dei grandi dolci di pasticceria grazie ad una ricca farcitura di panna e frutta fresca.
Io l'ho scoperta in questa occasione e la trovo veramente fantastica servita con il te grazie alla sua caratteristica ed umida porosità da cui emerge importante l'aroma del burro, accompagnato da quello della vaniglia ed in questo caso dall'arancia che armonizza il tutto.
Ingredienti per 8/10 persone
250 gr di burro morbido non salato ed extra per imburrare
250 gr. di farina auto-lievitante (o 2 cucchiaini di lievito per dolci)
250 gr di zucchero semolato superfine (tipo Zefiro)
4 uova grandi da allevamento a terra
la scorza grattugiata di una arancia
qualche goccia di acqua di rose per insaporire
4 cucchiai da tavola di ottima confettura di lamponi
150 gr di lamponi freschi
zucchero a velo per spolverare
Per la crema di vaniglia
150 ml di crema densa "JERSEY" (sostituita da 100 gr di mascarpone morbido e 180 ml di panna fresca)
i semi di mezza stecca di vaniglia
2 cucchiaini di zucchero semolato (che io ho sostituito con zucchero a velo).
Preriscaldate il vostro forno a 190° (io ho cotto il tutto a 180° per qualche minuto in più). Imburrate 2 stampi da torta da 20 cm di diametro e coprite la base con carta da forno e spolverate leggermente di farina il tutto.
Battete il burro e lo zucchero insieme fino ad ottenere un composto molto chiaro e gonfio. Aggiungete le uova, una alla volta, facendo molta attenzione che la prima sia ben incorporata prima di passare alla prossima, poi aggiungete la scorza di arancia e per ultimo la farina (con il lievito). Dividete il composto nei due stampi. Spalmatelo bene con una spatola e fate cuocere da 20 a 25 minuti o comunque fino a che il colore non è marrone dorato e lo stecchino esce asciutto. Fate raffreddare poi con delicatezza, capovolgetelo su una griglia da dolce e fate raffreddare completamente.
Versate un paio di gocce di acqua di rose nella composta, ma non esagerate: è molto intensa (personalmente non l'ho usata)
Montate a neve ferma la panna con i semi di vaniglia, quindi spalmate la marmellata quindi la panna sulla base di uno dei dolci e distribuite i lamponi in cima. Coprite il tutto con il secondo dolce, spolverate con lo zucchero a velo e decorate con lamponi freschi o petali di rosa cristallizzati. Servite su una elegante alzata da dolci per mostrare la vostra bella creazione e godetevela.
Con questa ricetta partecipo inoltre al contest di Polvere di peperoncino - The foodbook - il libro è servito!