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lunedì 25 marzo 2013

La bambina che contava le formiche e mangiava pollo fritto!

Dont' you worry child - Sweedish House Mafia
Non tanto tempo fa ho avuto il privilegio di trascorrere una splendida giornata a Firenze con altre amiche blogger, per la presentazione di un libro scritto da una donna speciale. 
Il libro, di cui ho parlato qui è la storia di Gabriella Ganugi e di come questa donna sia riuscita a cambiare la sua vita seguendo con grande convinzione un sogno che ha preso vita nella sua mente in un momento difficile della sua vita. 
Però questo libro è anche un testo di cucina, in cui sono registrate numerose ricette che hanno corollato l'esistenza dell'autrice ed hanno segnato il passo delle sue fasi esistenziali. 
Con le amiche blogger che hanno partecipato alla giornata di Firenze, abbiamo deciso di fare omaggio a Gabriella, riproducendo ognuna una ricetta dal libro a seconda del nostro gusto personale. 
Io ho scelto "Il pollo fritto alla Fiorentina", dalla sezione delle Ricette della brava moglie (anche un po' noiose). 
In realtà mi sono chiesta come un piatto come questo possa essere considerato noioso. 
Personalmente per il pollo fritto ho una specie di adorazione
Non mi vergogno di ammettere che appena mi capita di partire per gli Usa, una delle prime tappe golose che mi concedo in qualche posto poco "fancy" e molto "old fashioned", è per addentare una coscia di pollo super croccante e super spicy. 
Senza disdegnare il buon vecchio Kentucky Fried Chicken ovunque mi trovi nel mondo. 
Così, portando nella testa il ricordo del pollo fritto alla fiorentina mangiato in un piccolo ristorante a Santa Croce famoso proprio per questo piatto, ho deciso che mi sarei cimentata su questa ricetta, cercando di non mortificare i miei bei ricordi. 
Oggi potrete leggere anche le ricette che le mie amiche blogger hanno preparato per l'occasione, ma soprattutto non perdetevi il bellissimo post di Silvia su Zebuk, il blog per gli appassionati della letteratura, in cui troverete una recensione de "La bambina che contava le formiche"
Ecco allora alcune ricette che potrete gustare per cominciare bene la settimana:
Il sugo finto di Jul's Kitchen
L'arista arrosto con mele e prugne di Aurelia Profumi in cucina
Il pollo all'arancia di Ilaria Comfort Foodie and co.
Zuppa di calamari di Tery Peperoni e Patate
Chocolate pound di Ricette di Stagione 
Da me trovate come anticipato, Il Pollo Fritto alla Fiorentina
Ingredienti per 4 persone:
1 pollo tagliato a pezzi 
succo di un limone
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi d'aglio schiacciati
sale, pepe
2 uova sbattute 
farina
olio per friggere. 
Marinare il pollo nell'olio d'oliva, l'aglio, il succo di limone, il sale ed il pepe per 30 minuti o un'ora.
Asciugare con delicatezza nella carta da cucina i pezzi di pollo, passarli prima nella farina, poi nelle uova sbattute e salate e friggere i pezzetti di carne in olio bollente finche non saranno dorati e croccanti.
NOTE PERSONALI:
  • In primo luogo devo fare un'osservazione sulla scrittura delle ricette nel libro di Gabriella. Trovo che sia molto simile alle note che le mamme o le nostre nonne scrivevano su quaderni o foglietti volanti giusto per tenere a memoria gli ingredienti. Molta parte della ricetta era e restava nella loro testa quindi il compito dei successori è quello di interpretare la preparazione attraverso la propria esperienza. Anche una ricetta molto semplice come questa può dare grandi soddisfazioni, ma anche fallire completamente se non si ha pratica con il fritto, perché friggere non è un gioco da ragazzi.  Credo comunque che il libro di Gabriella non si ponga come manuale di cucina, piuttosto come raccolta di memorie culinarie. 
  • Prima cosa bisogna cercare di fare il pollo a pezzi non troppo grossi perché la sua cottura richiede almeno 5/7 minuti ma va tenuta sempre sotto controllo la temperatura dell'olio per non rischiare di bruciare la panatura e ritrovarsi il pollo crudo. Ed il rischio principale con il pollo fritto, è il non cuocerlo perfettamente
  • Prima di friggere cerco di avere tutti gli ingredienti ben freddi per creare uno choc termico che conferisca croccantezza al fritto. Dalle uova alla farina ed ovviamente il pollo. Passo tutto almeno un paio d'ore in frigo. 
  • Per friggere uso esclusivamente olio extravergine perché è quello che mi consente di protrarre più a lungo la frittura senza rischi di uccidere il gusto del fritto e di bruciare l'olio. 
  • Alla farina ho aggiunto un paio di cucchiai di farina di mais perché conferisce ancora più croccantezza alla panatura. 
  • La ricetta funziona ed è ovviamente buonissima: il mio test sulla figlia affamata di rientro da scuola, ha superato ogni aspettativa. 

lunedì 4 marzo 2013

La bambina che contava le formiche e la donna che realizzava i sogni

The impossible dream - The man of the Mancha
Certe vite assomigliano al prodotto della fantasia di uno scrittore capriccioso. 
Più imprevedibili di un romanzo di avventura, più dense di un giallo, più struggenti di una storia d'amore dal finale incerto. 
Nelle nostre tranquille esistenze, riusciamo ad emozionarci leggendo un romanzo senza renderci conto che alcuni, il loro romanzo lo vivono giorno dopo giorno. 
Lo scorso giovedì 28 febbraio, ho conosciuto una donna che ha domato il proprio destino, ha tolto la penna allo scrittore capriccioso ed ha riscritto la propria vita, da zero. 
Una donna minuta, dal fisico esile e leggero, dall'espressione di ragazza ancora piena di curiosità e di desiderio che un giorno, improvvisamente, dietro l'ombra della depressione e della solitudine, ha avuto una visione e l'ha resa una realtà tra le più esemplari della propria città e nel mondo.
Gabriella Ganugi è una donna da cui tutte noi dovremmo trarre ispirazione. 
Nel suo ultimo libro "La bambina che contava le formiche", Gabriella si confida al lettore, raccontando la sua vita dall'infanzia solitaria trascorsa nel giardino della sua casa di campagna, al fallimento del suo matrimonio, fino all'idea che ha cambiato la sua esistenza e la resa una donna diversa e soprattutto felice. 
Si può dire che è la cucina che ha tratto in salvo Gabriella, in tante fasi della sua vita: il suo amore per il cibo, il suo spiccato olfatto, il potere calmante del preparare un piatto e del cucinare per gli altri. 
Nei racconti delle storie della propria famiglia e dei suoi insuccessi e difficoltà, fino al sorprendente finale (ma è solo l'inizio), questo libro si legge con grande piacere, si ritrovano momenti comuni alla propria infanzia, ci si emoziona. 
La seconda parte del libro, è una raccolta di ricette suddivise come le fasi della sua vita: le ricette della Nonna tanto amata, che riportano all'infanzia di Gabriella; quelle della mamma, grande lavoratrice e instancabile cuoca, esempio di disciplina e premura; quelle di giovane sposa (che lei chiama "Della Brava moglie - un po' noiose secondo l'autrice); le inevitabili Ricette della Tristezza che descrivono il periodo di limbo prima della rinascita; e finalmente "Le ricette della nuova vita", che respirano di libertà e gioia.
Dal 1996 ad oggi, Gabriella ha aperto ben 8 scuole internazionali, cominciando dalla famosissima Apicius, la scuola di cucina internazionale, dando vita alla FUA, Florence University of the Arts. 
Questa sua avventura è cominciata da un sogno, quello di creare una scuola di cucina per stranieri, e come una formica che accumula briciole e semi per il proprio inverno, le briciole accantonate da Gabriella hanno dato vita ad un progetto meraviglioso che abbiamo potuto osservare con i nostri occhi. 
Molte sono le attività ed i progetti seguiti da Gabriella e dai suoi splendidi collaboratori e partner. Vi consiglio di dare un'occhiata qui e qui .
Ai miei occhi, Gabriella è un donna formidabile come lo sono tutte coloro che non si arrendono e che trasformano la propria vita in una missione.




La nostra prima tappa è stata Fedora, l'ultimo spazio nato e da poco inaugurato, come estensione ideale di Apicius. 
Una minuscola pasticceria di grande livello, gestita direttamente dagli studenti della scuola, in cui si possono assaggiare delle incredibili ghiottonerie. Abbiamo avuto modo di visitare i laboratori e vedere i ragazzi all'opera sotto l'occhio attento dello chef Simone De Castro.

Tutte le scuole che abbiamo potuto visitare sono l'esempio di come dovrebbe essere una vera scuola: tecnologia all'avanguardia, spazi dinamici, attrezzati, docenti giovani ed entusiasti. 
Insomma, che tristezza non poter tornare a scuola! 
Al ristorante Ganzo, anche questo frutto del lavoro di studenti che mettono in pratica la propria esperienza al pubblico, abbiamo potuto assaggiare alcuni piatti tratti dalle ricette di Gabriella, una selezione delle sue più amate....da ripetere presto! 
La giornata è terminata con la presentazione del libro e la lettura di alcuni brani fatta dagli amici più cari di Gabriella, persone che hanno condiviso con lei particolari momenti della sua vita. 
Un momento molto bello, intervallato dalla degustazione di dolci tratti sempre dal libro di Gabriella, ed abbinati a vini liquorosi e...a profumi. 
Gabriella insegna che se si può sognare, se siamo capaci di sognare, dobbiamo farlo alla grande! 
Grazie Gabriella per la stupenda esperienza e per l'esempio che sei per chi ti circonda.