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martedì 15 maggio 2018

Io mi libro di Alessandro Pagani, 500 frasi per ridere. Fosse anche per 500 minuti.


ridere

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.
Italo Calvino


Da adulti facciamo fatica a ridere, abbiamo bisogno di costruzioni ricercate, per i bambini è tutto il contrario qualsiasi cosa buffa li fa ridere, basta una parola, un gesto per innescare la risata. Loro sanno ridere, sarà per questo che i bambini ridono 500 volte in un giorno e gli adulti appena 15.

Senza scomodare le statistiche, penso a me stessa da piccola e oggi da adulta, ci sono giorni in cui non rido mai, a volte settimane. Provate a pensarci, sicuramente facendo mente locale succederà anche a voi. Siamo schiacciati dall’infelicità e schivarla diventa un fatto estremamente serio.

domenica 12 febbraio 2017

Carlos Drummond de Andrade... Il Poeta della domenica.


Carlos drummond de andrade-sentimento del mondo-antonio tabucchi-il tempo prezioso delle persone mature-poesia-poeti della domenica-la santafuriosa


Di fronte agli ultimi avvenimenti

Via! Siamo pornografici
(dolcemente pornografici).
Perché essere più casti
del nostro antenato portoghese?

Via! Siamo naviganti,
pionieri e guerrieri,
siamo tutto ciò che si vuole,
soprattutto pornografici.

sabato 6 agosto 2016

E-state con Foodbook: Cibo, Natura Abitare. Un libro di ricette che diventa luogo e momento d'incontro.



L'estate mediterranea con i suoi celi smaltati, gli odori dell’orto, i colori della frutta, fa venire voglia di lasciarsi andare ai profumi, abbandonarsi ai piccoli piaceri del vivere con lentezza e fa soprattutto venire voglia di organizzare cene tra amici, magari su un terrazzo affacciato sul mare… Che atmosfera perfetta!

Cucinare insieme, chiacchierare, grandi piaceri da condividere e ospite d’onore il cibo con i suoi prodigiosi “strapiombi sensoriali” che nella nostra bocca si trasformano in “estasi culinarie”.

Il primo passo sarà creare la lista della spesa per realizzare una ricetta saporita e stuzzicante.

INGREDIENTI

mercoledì 10 febbraio 2016

Le imprese “eretiche”: Massimiliano Capalbo e Orme nel parco. Cronache da Gotham 1/3



Visto che per il 2016 ho scelto il verbo “fare” (di cui c’è un gran bisogno), il “do it” per essere meno provinciali, nel parlare della città che abito, e dintorni, sto provando a raccontarvela con le storie di chi la città la vive e soprattutto la fa, voce del verbo fare, appunto!

Si potrebbe stare seduti ad aspettare Batman, oggi, domani, dopodomani, il rischio è aspettarlo all’infinito, allora se è vero, come lo è, che “Non è essere Batman che ti rende un uomo degno; è esattamente il contrario.”, ognuno di noi può, se davvero lo vuole, fare i conti con la propria realtà senza bisogno della maschera ed essere un uomo “degno”.

Il primo passo per far sì che i conti tornino è scardinare i recinti in cui ci hanno o ci siamo rinchiusi e anche qui non è l’avere le ali che ci fa superare le palizzate.

"La terra dei recinti" (Rubettino editore) è anche titolo  e contenuto del libro di Massimiliano Capalbo imprenditore eretico calabrese.

mercoledì 23 dicembre 2015

CHIUDI E VAI! – Viaggi calabresi di un capotreno esistenziale (il diario di Antonio Calabrò)


Antonio Calabrò incontra l'ultracentenario Vincenzo Scali durante uno dei suo viaggi in treno 

«Mai preso caffè e mai fumato sigarette. Solo adesso, da qualche tempo, al mattino, un goccio appena di caffè. E poi abbondante latte, con un biscottino, a volte.  “Mi vedete pancia, voi ?” mi chiede.
“Mangiare poco e camminare assai. E il vino solo adesso, dopo i novant’anni. Mezza tazzina dopo dei pasti. Così, per la circolazione. Ma camminare , camminare assai.” Ed è vero. Mi raccontano di una sua recente camminata chilometrica, dopo aver perso il treno. »

A parlare è il signor Vincenzo Scali, 103 anni, a raccontare è il signor Antonio Calabrò, capotreno. La chiacchierata credo sia avvenuta nel 2013, oggi il signor Scali ha compiuto i 105 anni e il signor Calabrò ha pubblicato CHIUDI E VAI! – Viaggi calabresi di un capotreno esistenziale (Disoblio Edizioni), non si può certo dire che non ne abbiano fatta di strada.

venerdì 4 dicembre 2015

Stazione FS R.C. S. Caterina: lo scrittore Gioacchino Criaco corre "Il saltozoppo".


«Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.» (José Saramago da Viaggio in Portogallo)

Ho ri-citato Saramago perché difficilmente avrei potuto meglio presentare e tirare i fili di un incontro.

Per un attimo torniamo indietro, torniamo al 31 agosto 2014. Tenete a mente questa data!


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