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domenica 12 novembre 2023

Contro le Profondità Dimenticate

 
Et in Norindaal ego.

Uscito sicuramente già a Modena (risulta stampato a maggio 2023), l’ho preso solo adesso a Lucca. Finalmente i giocatori di Four Against Darkness possono far avanzare i loro personaggi oltre il nono livello: era ora.

Contro le Profondità Dimenticate si fa apprezzare non solo perché in sostanza è due volumi al prezzo di uno, visto che si occupa sia del livello eroico (10°-14°) che di quello leggendario (15°-19°), ma anche perché approfondisce il mondo di campagna (il Norindaal) svelandone un po’ del passato lovecraftiano e introducendo elementi della sua geografia sotterranea, quella che dovranno affrontare i personaggi di alto livello.

Come al solito a una prima parte introduttiva e regolistica segue una seconda traboccante di nuove tabelle. Di regole nuove in realtà non ne viene introdotta quasi nessuna (l’uso del grado per determinare certi parametri del gioco aveva fatto già capolino in almeno un’avventura) mentre la sezione sulle nuove abilità eroiche è molto ricca – assai meno quella sulle abilità leggendarie, essendo quasi solo uno sviluppo delle precedenti. Vengono anche introdotti incantesimi ad hoc, dalla reperibilità rarissima e gravosi da memorizzare.

A causa delle nuove dinamiche per salire di livello l’impressione è che sia un processo assai arduo e lungo (tanto più che deve riguardare tutti i componenti del gruppo), ma ovviamente bisogna giocarci per avere conferma della cosa. Per ovviare alla frustrazione di vedersi ammazzati personaggi di livello tanto alto Andrea Sfiligoi (coadiuvato nella stesura da Anna Pashchenko) ripropone il concetto di “compagnia” di personaggi: una scuderia di 12 avventurieri da utilizzare a rotazione e con cui tamponare le eventuali defezioni.

All’orizzonte si profila un ulteriore, ultimo manuale, che riguarderà i personaggi di livello epico dal 20° in poi. Ma quello possiamo pure aspettarlo con calma, vista la faticaccia che ci vorrà per arrivare sino al 19°.

venerdì 11 novembre 2022

Intervista ad Andrea Sfiligoi

Allora, come sta andando Four Against Darkness?

Sta andando molto bene, abbiamo avuto degli ottimi riscontri anche dalla Polonia dove è uscita da poco un’edizione. Stiamo parlando con l’editore polacco per fare supplementi che saranno in un formato grafico diverso che stanno curando loro.

In Italia continua a essere un prodotto di punta, va molto bene. In lingua inglese sta andando avanti dal 2016 e al momento ci sono più di 55 supplementi, poi adesso abbiamo la linea delle avventure-poster, i dungeon creabili con i mazzi di carte… c’è insomma un sacco di materiale che, ci tengo a sottolinearlo, è tutto giocabile: non facciamo prodotti che sono semplici gadget, tutti i prodotti hanno un’applicazione nel gioco. Possiamo dire che si tratta di un sistema per vendere delle avventure ma in formati sempre nuovi.

I poster sono questi che vedi allo stand, molto belli, fatti da un fan spagnolo che si chiama Jaime che poi ha accettato di diventare un collaboratore. Ci piaceva molto come disegnava, è un disegnatore vecchia scuola che lavora ancora in bianco e nero sul cartaceo, si diverte a fare questi dungeon molto elaborati e per questo ci siamo detti che era il caso di farli diventare delle avventure. Lui era semplicemente un giocatore che postava sul gruppo internazionale di Four Against Darkness i suoi dungeon, io l’ho notato e gli ho detto che il suo stile andava molto bene e quindi poteva fare delle cose professionali per noi. Così abbiamo fatto questa linea di tre poster e adesso vediamo come vanno, chiaramente in caso di buon riscontro si può espandere con altri poster. Lui è molto lento, perché come puoi vedere fa un tipo di lavoro molto elaborato e minuzioso, però se ci sarà domanda potrà sicuramente fare altri prodotti di questo genere.

Come hai detto Four Against Darkness esiste dal 2016… quando pubblicherete finalmente le regole per arrivare oltre il 9° livello? Ho dei personaggi fermi che aspettano…

In effetti quel supplemento sarebbe già dovuto uscire ma c’è stato il problema della guerra in Ucraina: io vivevo in Ucraina con mia moglie, a Charkiv, e inevitabilmente questa cosa ci ha fatto saltare tutti i piani. Più o meno abbiamo un anno di ritardo sulla tabella di marcia. Il libro è quasi pronto quindi io conto di farlo uscire in inglese per Natale e dopo lo darò all’editore italiano e vediamo quando lo traducono e lo faranno in italiano. Sono ragionevolmente sicuro che lo faranno perché è la continuazione naturale del gioco quindi sicuramente sarà fatto, a maggior ragione visto che i ragazzi di MS Edizioni hanno fatto da modelli per la copertina!

Altri progetti per il futuro?

Proprio in questi giorni, il 31 ottobre e il 1 novembre, a Lucca farò in zona demo delle dimostrazioni di Eldritch Wood, il mio nuovo gioco che è sempre solitario/cooperativo. Si tratta di un gioco con un’indole più narrativa rispetto a Four Against Darkness. La novità di questo gioco è che non si interpreta un gruppo di avventurieri oppure un unico personaggio come avviene in Alone Against Fear ma si interpreta un intero villaggio, cioè è un gioco di troupe dove c’è un cast di 36 personaggi e c’è una tecnica nel gioco che riproduce la macchina da presa di un serial televisivo che passa da un personaggio all’altro a seconda delle scene.

L’ambientazione è un villaggio medievale (parliamo di un Medio Evo “pop”, non è un Medio Evo storico) durante il periodo dell’Inquisizione in cui i personaggi, chiamati “Notabili” (cioè i personaggi più importanti del villaggio), dovranno affrontare una minaccia sovrannaturale che all’inizio del gioco non si sa cos’è ma si scopre pian piano nel corso del gioco. Il tutto si gioca con un calendario e un’agenda dove tu annoti le azioni che fai in ogni giorno. Meccanicamente è un gioco molto semplice. Tu puoi giocare ognuno dei 36 personaggi che sono nel gioco e anche alcuni png che temporaneamente possono passare sotto il tuo controllo. Non è un gioco di ruolo, è un ibrido, un adventure game un po’ come Four Against Darkness. Diciamo che la sensazione che procura quando ci giochi è la stessa del gioco di ruolo, in più c’è questa novità di gestire appunto una troupe di personaggi, quindi c’è proprio un gruppo di personaggi in cui ti sposti da uno all’altro a seconda di quelle che sono le situazioni del gioco. Spero che alla dimostrazione partecipino molti giocatori, così da interessare anche l’editore italiano.

martedì 10 maggio 2022

Four Against Darkness - Tane, Rifugi e Nascondigli - Contro il Caos

Tecnicamente non è proprio un gioco di ruolo, ma lo metto comunque nella categoria perché non sono un esperto e non saprei che altra Etichetta mettere. Lo avevo già adocchiato come premio a un concorso a cui sarei pure arrivato primo se non fosse che un nuovo conteggio dei voti mi ha fatto scendere in classifica e quindi il nuovo vincitore me l’ha soffiato! L’altro giorno un amico ha provvidenzialmente pensato di regalarmelo per il compleanno insieme a un paio di supplementi.

Nonostante il titolo in inglese e le prime edizioni estere, l’autore è l’italianissimo Andrea Sfiligoi, che dal cognome potrebbe essere triestino e forse dai riferimenti alla «Dama in bianco» di Duino.

In sostanza Four Against Darkness è la versione cartacea di un rogue-like, o almeno credo si dica così, in cui si gioca in solitario muovendo 4 personaggi in un dungeon che viene generato casualmente turno dopo turno. Dopo aver determinato la stanza di partenza si tirano due dadi (i d6 sono gli unici usati in questo manuale di base) per definire le altre stanze o corridoi collegati, con la facoltà per il giocatore di modificarne l’inclinazione o l’orientamento o (un po’) le dimensioni affinché siano coerenti col resto del dungeon e rimangano all’interno della griglia consigliata di 20 per 28 quadretti.

Gli otto personaggi di base tra cui scegliere sono il classico eptagono del vecchio Dungeons & Dragons con l’aggiunta del Barbaro. Al di là delle abilità specifiche, tutte le prove vengono effettuate lanciando il dado ed eventualmente aggiungendo il livello del personaggio: Barbari, Elfi, Guerrieri e Nani lo aggiungono ad esempio ai tiri per colpire (non con tutte le tipologie di armi e con occasionali bonus a seconda della razza del nemico) mentre Elfi e Maghi lo aggiungono al lancio degli incantesimi. Il parametro fondamentale è il Livello, sia dei personaggi che dei mostri, visto che non sono i nemici ad attaccare ma i personaggi a effettuare un tiro per difendersi basato appunto sul Livello altrui.

Il Caso è sovrano e anche se si incontra qualche mostro assai potente (magari dopo che i Gremlin Invisibili hanno fottuto tutte le armi del gruppo) esiste sempre la possibilità di sconfiggerlo grazie alla regola del “6 esplosivo”, ovvero cumulativo finché non si ottiene un risultato diverso da 6, che poi sarebbe una versione in sedicesimo del tiro high open-ended di Rolemaster. D’altro canto nemmeno la vittoria è scontata, perché un tiro di 1 è sempre un fallimento. Sempre a causa dell’alea i dungeon possono assumere forme assurde o chiudersi molto rapidamente.

Pur con i limiti imposti dai meccanismi di gioco e dall’assenza di interazione con altri giocatori, è lodevole l’ampio ventaglio di possibilità che viene dato, come l’occasione di ottenere Indizi e quindi scoprire Segreti, rinvenire oggetti o passaggi segreti, farsi affidare missioni e interagire coi nemici in modi che non siano solo uno scontro. E in ogni caso sono previste anche altre modalità di gioco in cui ci siano più partecipanti in competizione o in collaborazione tra di loro.

Al di là di questo troviamo le situazioni tipiche dei giochi di ruolo fantasy, con personaggi stereotipati ma non troppo: qui nessuno ha l’infravisione e addirittura i nani sono miopi! E riescono pure ad “annusare” l’oro e a rivendere gemme e gioielli a prezzo maggiorato!

L’unico elemento che ho trovato un po’ stridente è la necessità del possesso e del trasporto della lanterna: tocca ricordarsi di spendere soldi in tal senso quando invece sarebbe stato opportuno e realistico fornirla direttamente con l’equipaggiamento di partenza di un personaggio, ad esempio il Furfante. E in effetti nel supplemento Contro il Caos (scritto in collaborazione con Erick N. Bouchard) un nuovo personaggio, il Veterano, ce l’ha in partenza ma nel suo caso si tratta di una tipologia di personaggio che, se ho ben capito, è pensato principalmente per essere usato come un “di più”, un supporto al tipico gruppo di 4 avventurieri che non rientra nel computo – anche se si possono fare gruppi costituiti solo da Veterani. C’è poi da dire che la dinamica secondo cui lo scopo è raggiungere il Boss Finale e quindi tenere traccia degli incontri con i mostri maggiori non è immediata da ricordare, così come rintracciare le singole tabelle nel manuale è un po’ farraginoso. Ma immagino che si tratti di cose che col tempo diventeranno automatiche.

È invece inevitabile che a un certo punto i personaggi e le avventure casuali esauriscano le proprie attrattive, proprio per il ricorso a stereotipi, alla ripetitività degli incontri (se poi regolarmente a ogni partita si beccano i fottuti Gremlin Invisibili…) e alla limitatezza di certi elementi come l’equipaggiamento. Ma il manuale di base è stato accompagnato da molti supplementi che arricchiscono le dinamiche di gioco e che addirittura presentano delle avventure strutturate come moduli canonici per giochi di ruolo. O così almeno ho capito: di quelle contenute in Tane, Rifugi e Nascondigli si dice chiaramente di non leggerle prima di giocarle per non rovinarsi la sorpresa e così ho fatto. Inoltre 4AD è un sistema in divenire, in cui molte novità vengono accennate ma sviluppate in manuali di prossima uscita. Non solo: è evidente da alcuni dettagli letti qua e là che si tratta di un progetto articolato con un proprio mondo di ambientazione alle spalle.

Le illustrazioni, spesso opera dello stesso Sfiligoi, sono di buon livello, ricordando un po’ il ruspante entusiasmo di Willingham, Roslof o Truman ma coniugandolo con un’estetica più che dignitosa.

L’edizione italiana comprende anche alcune tabelle aggiuntive a opera di Victor Jarmusz sui nemici “Diabolici”, cioè più potenti di quelli di base (con relativo tesoro potenzialmente più cospicuo) il cui utilizzo è consigliato dal 3° livello in poi. O, aggiungo io, quando uno si stufa di incontrare sempre i soliti Goblin o i fottutissimi Gremlin Invisibili.

La copia che mi è stata regalata è addirittura la sesta ristampa (!) del manuale di base, uscita un anno fa. Chiaramente le tirature sono un segreto di Stato ma visto che avrebbe poco senso stampare poche copie per volta (aumentando così il prezzo unitario della singola copia) immagino e mi auguro che qualche migliaio di copie siano già riusciti a smerciarle.

D’altra parte l’editore italiano MS Edizioni ha pubblicato e sta pubblicando un bel po’ di supplementi e materiale correlato, quindi 4AD deve aver avuto il suo bel riscontro. Perciò mi aspetta un bel po’ di roba da comprare tra un paio di settimane al PlayModena.