La collana Finestrini di MalEdizioni continua a riservare piacevoli sorprese. Sebbene non presente alla Self Area di Lucca come editrice, era comunque tra le tante proposte acquistabili nell’area vendite dello Spazio Agorà.
Ho strabuzzato gli occhi nel vedere le tavole delicatamente colorate di Graziella: non poteva essere lo stesso Luca Genovese che ricordavo per alcune produzioni indipendenti di secoli fa e per certi (per fortuna rarissimi) fumetti che erano approdati nientemeno che su Lanciostory. Questo libricino è infatti disegnato benissimo, ma dalla stringata biografia in quarta di copertina mi pare di evincere che sia proprio lo stesso Genovese, anche se gli editori con cui ha collaborato non vengono citati.
Terhi Ekebom disegna con le matite colorate che danno una sensazione di evanescenza alle sue figure, la cui semplificazione anatomica è anche giustificata se inseriamo il fumetto nel contesto della fiaba. A differenza di altri prodotti della collana, tra cui il succitato Graziella, Logbook è un fumetto “parlato” e i balloon sono stati letterati a mano. Un ulteriore tocco di classe in un fumetto che vive di suggestioni ma che può anche essere goduto così com’è.
Nell’Area Self c’erano anche altri Finestrini, ma un po’ per scarso gradimento dei disegni e un po’ perché qualcuno lo ho già ordinato in fumetteria mi sono limitato a prendere solo questi due. Figuriamoci poi se all’Area Self facevano sconti per lisciare il pelo ai potenziali clienti – in compenso regalavano una stampa con ogni acquisto.
| Io ho preso questa |