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lunedì 9 novembre 2015

Lucca 2015 e... l'amore!

Manifesto dell'edizione 2015 di Lucca, opera di Karl Kopinski.
Dopo il reportage da Angoulême e quello dell'ARF, il buon amico ANDREA PAU chiude l'annata calando il tris e regalandoci un bel resoconto della sua Lucca, edizione 2015 (29 Ottobre - 1 Novembre).

Andrea Pau è autore della serie di romanzi Rugby Rebels (Einaudi Ragazzi); insieme a Jean Claudio Vinci ha creato il fumetto Radio Punx, leggibile anche su Verticalismi.

Un corposo grazie fumoso ad Andrea per... la disponibilità e l'ottimo lavoro!
L'AMORE AI TEMPI DI LUCCA COMICS
un reportage di Andrea Pau 

Gianfranco Manfredi sul suo Facebook diceva di aver letto i reportage di un sacco di persone su questa Lucca Comics e nemmeno uno che raccontasse di aver scopato, durante la fiera.
Beh.
Saltiamo i particolari scabrosi, così potrete godervi la giornata tipo del visitatore di Lucca Comics (sarò breve, come disse Pipino).

LA MATTINA
Se non avete una casa dentro le Mura, e venite da Monte San Quirico, è d’obbligo far colazione da Marinella. Mentre risucchiate un tè caldo e vi mangiate una pasterella (ricordatevi che da queste parti si chiamano, inevitabilmente, ‘pezzi dolci’), potete leggere i gioviali articoli della stampa locale. Il primo giorno titolavano ‘L’invasione del popolo dei comics’, il venerdì come vedete nella foto.
Per il sabato probabilmente avranno scritto qualcosa di misurato tipo “L’assalto dei fumettisti”, “Il flagello degli inchiostratori”, “La peste bubbonica dei nerd”.
Dopo aver trovato fortunosamente parcheggio in un campo di girasoli, oltrepassate le Mura ed ecco la prima buona notizia di Lucca 2015: LA FIERA È VIVIBILE, ALLELUJA! So che pare incredibile, ma invece di restare incasellati per otto ore tra un Naruto e un disegnatore dotato di cartella A2, quest’anno potete persino arrivare da un punto A a un punto B senza dover scomodare un’ambulanza.
Sono miglioramenti sostanziali rispetto all’edizione di un anno fa, e bisogna fare i complimenti a chi ha cercato nuove soluzioni (il tetto massimo di biglietti? Diversa dislocazione dei padiglioni? Irripetibili preghiere a Shub Niggurath?).

Arrivate in piazza San Michele, ed ecco la seconda buona notizia: C’È LA BATMOBILE, CRISTOSANTO. LA BATMOBILE! Restate in adorazione come davanti a una batmadonna, poi vi fate forza e viaggiate verso Piazza Napoleone.
Bat-figate!
E poi verso il padiglione Games. 
Folla immane ai Games.
E poi verso il Family Palace (dove potrete farvi passare per un seienne con la barba e sparare con le Nerf). In questo dolce girovagar, potrete incontrare ospiti della manifestazione come Paul Azaceta, cocreatore di Outcast, il nuovo fumetto di Kirkman; Asaf Hanuka, bravissimo autore israeliano che ha disegnato Il Divino, libro che vi aveva talmente affascinato ad Angouleme da comprarne l’edizione francese (voi che di francese notoriamente capite enormi cazzi); Pierdomenico Baccalario, scrittore  che presentava The Lock, progetto editoriale sviluppato a metà tra il Giappone e l’Italia da Gakken e Atlantyca Entertainment; Kim Jung Gi, illustratore coreano che è un vero fenomeno: in area performance disegnava soggetti difficilissimi come i cavalli – in prospettiva, per giunta!-  senza nemmeno la traccia a matita… peccato che come narratore a fumetti sia troppo barocco, per non usare epiteti di cui potreste pentirvi; gli illustratori Otto Schmidt e Luis Quiles. Potreste trovare anche Herbie Brennan e Robert Kuntz che conoscete anche se leggete pochissimo fantasy e durante i giochi di ruolo vi addormentate con crasse russate. 
I "disegnini" di Kim!
Dopo tutto questo popò di gente, potreste accorgervi che è ora di 

PRANZO

Come sempre, la vostra meta preferita è Pinelli, la magica pasticceria che, oltre ai già citati pezzi dolci, propone appetitosi  pezzi salati  i cui prezzi – giuda ballerino, che calembour!- non sono affatto salati. Ahahahah, quanto siete matti!
Il pomeriggio potreste andare assistere a qualche incontro, a un educational, a uno showcase… insomma, fate un po’ il cazzo che vi pare, magari iniziando con le mostre. Lo so, non vi piace essere roboanti o sensazionalisti, sono caratteristiche che non vi appartengo MAPPORCOGGIUDA, QUANTO ERANO UNA BOMBA!

Entrate nella prima sala, dedicata a Bonvi e  alle Strurmtruppen. Perdetevi nella personale di Richard McGuire, nelle illustrazioni tratte da Qui, istantanee che raccontano le storie di alcuni luoghi, dalla preistoria al futuro prossimo venturo. Fatevi percuotere dalla passione dei ciclisti dipinti da Kopinski, dove il colore pastoso cola come il sudore, trasmettendo tutta la fatica del gesto sportivo. Inginocchiatevi dinanzi al genio di  Tuono Pettinato, che racconta la sua mostra in prima persona (o meglio, la fa raccontare dal suo avatar disegnato).
Rideren con Bonvi.
I luoghi di McGuire.
Il sofferente Pantani di Kopinski.
Ma ohibò, ecco che qualcosa vi turba. Uno stimolo più forte ancora dell’arte, naturale eppure maledetto: cercate un cesso, orsù. Spingete la vostra ricerca fino ai locali della Fondazione Banco di Lucca. A quel punto venite attratti da un cartello e cominciate a salire le scale, senza farvi scoraggiare dai gradini.
Lassù, all’ultimo piano, troverete la personale di Stefano Faravelli. Non avete mai sentito parlare di lui? Probabile, ma appena vedrete un suo quadro, sarete fatalmente trascinati dentro i suoi paesaggi. Dai carnet di viaggio alle panoramiche a metà tra realismo e ricostruzione onirica, la sua arte giocosa vi farà passare quasi un’ora fuori dalla follia della fiera. Ascoltatelo mentre spiega il suo lavoro, perché usa le parole come magia. Faravelli è puro magnetismo.
I paesaggi di Faravelli.
Lasciata la mostra e vi viene in mente che, affascinati, non avete fatto pipì. Infilatevi in un Sebach. Uscite che è già il

TRAMONTO
Fate una capatina allo stand Panini, arrivate in quello Bonelli. Osservate l’automobile che sta all’esterno. Si tratta di Monolith, la macchina protagonista del film tratto dal fumetto di prossima pubblicazione di Recchioni, Uzzeo e LRNZ. Sì, perché quest’anno la terza notizia è che: IL FUMETTO INCONTRA LE ALTRE ARTI. Bonelli la fa da padrone: oltre al film, a breve sarà coinvolta in una serie tv (The Editori is in, che racconta la quotidianità di un redattore che viene in contatto diretto con autori e, soprattutto, con i personaggi della casa editrice, in un connubio di animazione e live action). Ma sono importanti anche progetti come Ernest Egg, che nasce libro, vuole crescere board game e, intanto, è quasi diventato un film in stop motion! Onore agli autori (il buon Paul Izzo su tutti) che hanno coinvolto nel progetto uno come Claudio Di Biagio. Il regista, già odiato/amato per il fanfilm su Dylan Dog, è un noto youtuber, e non è l’unico saltato a bordo del carrozzone lucchese. Nel gigantesco stand Shockdom, ad esempio, erano ospiti i Nirkiop e il bravo Dario Moccia, e in generale gli scambi tra i due ambiti sono sempre più stretti. Qualcuno li guarda con sufficienza, ma voi siete per niente schizzinosi: come nella società reale, credete che la commistione tra persone con interessi diversi possa creare ibridi molto interessanti anche nel fumetto. Soprattutto quando c’è il talento: a usare una webcam sono bravi tutti, a sapere come utilizzarla con gusto, no.

Tornate in Piazza Napoleone e nello stand di Edizioni BD notate un autore internazionale. Spalancate gli occhi: è un autore  maturo; uno che ha lavorato con un personaggio leggendario, entrato nell’immaginario dei suoi lettori grazie a storie di violenza e redenzione; uno che dall’America ha conquistato tutto il mondo. No, non sto parlando di James O’Barr, l’acclamato autore del Corvo, ma del disegnatore che gli sedeva a fianco: Daniele Serra, che ha illustrato una storia del mai troppo lodato scrittore texano Joe R. Lansdale. Sfogliate il libro di Daniele, ammirate quel suo tratto sporco e scuro ed esplodete in espressioni di sorpresa.

Poi lasciate piazza Napoleone, oltrepassate il cortile degli Svizzeri, infilatevi in Self Area e guardatevi attorno: è pieno di fumetti! Certo, voi siete sagaci e sapete bene che i fumetti si trovano anche in fumetteria, ma alla Self Area trovate soprattutto roba che in libreria non arriverà mai. Sfogliate, sfogliate. Sfogliate Mother, progetto collettivo di Delebile, che nasconde vere perle dentro un contenitore dalla grafica curata. Aprite Rock Motel (Squame), libro bellissimo che contiene un centinaio di illustrazioni raffiguranti icone del rock. Fatevi attrarre da La rabbia del canarino (Incubo alla balena), antologia di racconti brevi dai tratti spesso ostici e dalla narrazione altalenante (su tutte, la allucinata storia casalinga di Niccolò Tonelli vale il prezzo del libro). Ammirate il quarto numero della saga di Black Block, dei ragazzi di Damage Inc.

Poi fermatevi da loro: i Mammaiuto, collettivo che da anni regala via web fumetti di qualità sempre sopraffina. Quest’anno, i gran visir della Self Area sono protagonisti di due colpacci: hanno vinto la menzione speciale del Gran Guinigi con From Here to eternity di Guarnaccia (libro che fortunatamente avete comprato l’anno scorso, dato che è esaurito) e hanno tirato fuori un antologico di storie con un unico soggetto, che è anche il titolo del volume: Un ragazzo parte per un viaggio ferisce qualcuno non torna più a casa.
Stanno per chiudere i padiglioni, quando tornate in piazza del Giglio a comprare Amazzoni (Passenger Press): un insieme di autori bravissimi dentro una curata confezione pocket.
Puccini by night.
È SERA, ORMAI.
Infilatevi al Caffè del Mercato, fermatevi a riflettere: Lucca quest’anno pare meglio degli anni scorsi. Ordinate un peschino: sia mai che è migliorato anche lui. Sorseggiatelo. Niente da fare, resta ancora troppo legato alla tradizione. Cercate un ristorante dove mangiare, avete l’imbarazzo della scelta… se trovate un posto libero, otto volte su dieci mangerete bene. Se siete davvero fortunati, potreste capitare a cena a casa delle editor più brave del fumetto italico, e durante l’agape improvvisare con gli altri ospiti una tavola rotonda sulla scena fumettistica nazionale: Gipi, Fior, Pira, Ratigher, Reviati, Sio e chi più ne ha. Uscite satolli, e 
Lucca notturna.
LA NOTTE
vi avvolge. Vi dirigete al Borda Fest, che durante il giorno ospitava incontri e mostra mercato di autoproduzioni, mentre la notte presenta concerti e decibel e luci soffuse e gente che urla per parlare e birre che non si capisce bene da dove arrivino.
Concludete poi la serata in Piazza Anfiteatro: là, dove i confini si annullano e il mondo del fumetto è un’unica isola felice lambita da ondate di birra dozzinale; là, dove l’autoproduttore parla con Manara che parla con un letterista che parla con Liberatore che parla con voi.
Innamoratevi venti volte delle fumettiste, attaccate bottone, poi tornate a casa sconsolati.

Diavolo di un Manfredi, quanto aveva ragione.
Sardi uniti a... Lucca!

mercoledì 8 aprile 2015

recensioni in 4 parole [30]

Nemo: River of ghosts
Un ciclo si chiude.
Tutti giù nelle tenebre.
The Realist: Joker
L'economia del ridere.
Howard The Duck (2015) N.1
Mancava giusto il papero.
*********
Abbiamo detto 4 parole su:
Nemo: River of ghosts (in Inglese)  
di Alan Moore (testi) e Kevin O'Neill (disegni)
Editore:Top Shelf
Formato: cartonato, 152 pagine, colore
Prezzo: $ 14.95 (USD)
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI (in Inglese) 

Dylan Dog N. 343 - Nel fumo della battaglia
Soggetto, sceneggiatura, disegni: Gigi Simeoni
Copertina: Angelo Stano
Editore: Sergio Bonelli Editore
Formato: brossurato, 98 pagine, bianco e nero
Prezzo: € 3,20
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI 

The Realist: Joker (in Inglese) 
di Asaf Hanuka
Formato: webcomic
Anno di pubblicazione: 2015 

Howard The Duck (2015) N.1 (in Inglese)
di Chip Zdarsky (testi) e Joe Quinones (disegni)
Editore: Marvel
Formato: spillato, 32 pagine, colore
Prezzo: $ 3.99 (USD)
Anno di pubblicazione: 2015
Per qualche parola in più: QUI (in Inglese)

giovedì 11 aprile 2013

Asaf Hanuka il Realista

Asaf Hanuka per The Realist
Asaf Hanuka, fratello gemello di Tomer Hanuka (visto all'opera su alcune serie DC Comics), è uno straordinario autore ed illustratore israeliano, ingiustificatamente, poco noto in Italia. Personalmente l'ho scoperto, tempo fa, per il suo contributo all'eccellente Valzer con Bashir (sempre insieme a Tomer), per poi ammirarne, di tanto in tanto, la potenza delle illustrazioni e, più di recente, seguendo online, con regolarità, il suo The Realist.

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in una sua recente intervista condotta da Yannis Tzannis, pubblicata il 21 Marzo scorso su Chasseur Magazine, e ho pensato fosse una buona occasione per proporla su questo blog e far conoscere "maggiormente" Asaf Hanuka ai lettori italiani.

Ringrazio sentitamente Yannis Tzannis per l'autorizzazione a tradurre l'intervista per questo blog.

L'intervista originale può essere letta qui.
Illustrazione di Asaf Hanuka.
Intervista © Yannis Tzannis

Asaf Hanuka non ha bisogno di grandi presentazioni. Illustratore di fama mondiale, medaglia d'oro della Society of Illustrators e vincitore del Communication Arts Annual, Hanuka è diventato una fonte d'ispirazione per un'intera generazione di nuovi illustratori grazie al suo approccio originale nel ritrarre la vita di tutti i giorni. 
Dopo aver lavorato per committenti prestigiosi come Nike, Canal +, New York Times, Forbes, attualmente vive a Tel Aviv con la sua famiglia, dividendo il proprio tempo tra l'attività d'insegnamento allo Shankar College of Engineering and Design e la realizzazione di un nuovo graphic novel. 

Dal 2010 sei al lavoro su The Realist, un fumetto a cadenza settimanale, vincitore di diversi premi, in cui racconti la tua vita. Che cosa ti ha spinto ad illustrare le tue "avventure quotidiane"?
In realtà è nato su commissione di un giornale di Tel Aviv, la città dove vivo. Si chiama Calcalist ed è un quotidiano economico, e il fumetto viene pubblicato nell'ultima pagina dell'edizione del weekend. Dal momento che il giornale si occupa di questioni finanziarie mi chiesero se fossi interessato a realizzare un fumetto in cui raccontare i miei sforzi per acquistare un appartamento a Tel Aviv. È così che ho iniziato, ma dopo pochi mesi il fumetto si è indirizzato verso questioni più personali.

Fino a quanto si possono spingere i propri limiti, dal punto di visto creativo, quando questi sono i protagonisti dei propri fumetti?
Usare episodi e personaggi tratti dalla vita reale è per me un modo di "barare" dal momento che non sono uno sceneggiatore vero e proprio e mi riuscirebbe quasi impossibile inventare una storia. Per questo presento degli eventi reali e cerco di raccontarli in un modo interessante. Credo che, partendo da questo assunto, ci sia moltissima libertà, almeno nel mio caso, perché, alla fine, sto usando l' "esterno" per disegnare l' "interno".
Asaf Hanuka per The Realist
I tuoi lavori sono un meraviglioso mix di immagini visivamente attraenti e di forti dichiarazioni politiche. Trovi che i fumetti siano un ottimo mezzo per esprimere questo tipo di idee?
Il vantaggio di fare fumetti è che spesso si possono dire delle cose che non passerebbero in altre forme d'espressione, perché la gente crede ancora che se è disegnato deve trattarsi di una storiella o di roba per bambini. E specialmente in Israele, dove la politica è al centro della vita di tutti i giorni, i fumetti sono un modo nuovo di affrontare questi temi. 

Bipolar [miniserie di cinque albi edita da Alternative Comics tra il 2000 e il 2004, N.d.T.] è stata uno delle tuoi primi progetti insieme a tuo fratello gemello, nonché illustratore di fama mondiale, Tomer Hanuka. Come vedi la tua evoluzione da allora?
Il lavoro di Tomer su Bipolar, raccolto poi nel volume Placebo Man (Alternative Comics), è stato la principale ispirazione per il mio The Realist. Tomer prese i suoi ricordi d'infanzia e li trasformò in storie. Allora per me fu come una porta che si apriva e, anni dopo, l'ho aperta di nuovo. Ai tempi di Bipolar lavorai insieme allo scrittore Etgar Keret e adattai a fumetti le sue storie. Col tempo pensai d'avere delle cose da dire come autore completo ma, per un po', non sono stato sicuro di riuscirci. Non ne sono ancora sicuro, ma farlo con un ritmo settimanale mi aiuta a migliorare. 

Qual è il "procedimento" che segui?
Tutto ha inizio con lo stress che mi assale il sabato notte, dal momento che so che devo mandare il fumetto al giornale entro martedì. La domenica inizio a buttare giù qualche frase sulla settimana appena trascorsa, cercando di trovare un'idea. Se sono fortunato lo schizzo per la pagina è pronto per lunedì, poi martedì inchiostro e coloro.
Illustrazione di Asaf Hanuka.
C'è stato un episodio specifico che è stato particolarmente difficile da realizzare?
È sempre molto difficile. Ogni volta c'è un "punto di rottura" in cui mi sento come se quello che ho fatto fosse inutile e vorrei soltanto bruciare tutto e uccidermi ma poi guardo l'orologio, penso alla scadenza che sta arrivando e al fatto che devo mandare qualcosa. E devo semplicemente venire a patti con quello che ho disegnato. 

Insegni Illustrazione e Fumetto allo Shenkar College of Engineering and Design. Secondo te, che cosa ha da offrire questa nuova generazione di illustratori?
Vita, energia, un nuovo punto di vista, originalità, nuovi trend... tutte quelle cose che possedevamo anche noi quando abbiamo iniziato.

Per molte persone i fumetti rappresentano una "scappatella" dalla routine quotidiana. Visto che sei costantemente circondato dall'arte, in cosa trovi "sollievo"?
Mi piace molto camminare.

Qual è il tuo prossimo progetto?
Una graphic novel a colori di 150 pagine, in collaborazione con mio fratello Tomer e con lo scrittore Boaz Lavie. S'intitola The Divine.
Tutte le immagini usate in questo post sono © Asaf Hanuka

domenica 24 febbraio 2013

recensioni in 4 parole [3]

Gli scrupoli del mercenario. 
La collezione
Di fumetti e dissolvenze.
 Rabbia, disegno, lavoro: perché?
Non è come sembra.
********* 
Abbiamo detto 4 parole su:
Saga N. 9
Autori: Brian K. Vaughan (testi), Fiona Staples (disegni)
Editore: Image Comics
Prezzo: $2.99
Anno di pubblicazione: 2013
Per qualche parola in più: QUI.  


La collezione
Autori: Alessandro Bilotta (testi),  Francesco Cattani (disegni)
Formato: 2 pagine, colore
Pubblicato il 24/02/2013 su La Lettura, l'inserto culturale de Il Corriere della Sera.

The Realist: You are what you draw
di Asaf Hanuka
Formato: webcomic
Anno di pubblicazione: 2012
Per qualche parola in più: QUI.  


Il lato oscuro della Luna
Soggetto e sceneggiatura: Alessandro Bilotta
Disegni: Matteo Mosca
Copertina: Aldo Di Gennaro
Editore: Sergio Bonelli Editore; Collana: Le Storie N.5
Formato: brossurato, 114 pagine, bianco e nero
Prezzo: € 3,50
Anno di pubblicazione: 2013
Per qualche parola in più: QUI.