lunedì 25 maggio 2009

La strada infinita

Mentre leggo dell'ultimo ribaltone di Lombardo, che in un colpo solo ha azzerato la sua giunta (forse non gli piace stravincere, o forse gli sono finalmente arrivati i pizzini coi nomi giusti), squilla il telefono di casa. Sono i miei suoceri dalla Sicilia, parlo un po' con loro. - E la strada? - chiedo a un certo punto a mia suocera - L'hanno finita di aggiustare? - La strada è quella che in paese chiamano il "Uazzicuccu" (anche se la U iniziale non è proprio U... è quasi una W). E' una stradina stretta e tortuosa, a senso unico, in forte pendenza, fiancheggiata da case e con due punti a strapiombo, protetti solo da muretti. Ma è anche l'unica strada che permette di scendere dal centro storico alla parte bassa del paese. La scorsa estate, quando siamo scesi in Sicilia per le vacanze, era in fase di riasfaltatura. Avevano appena iniziato e stavano sostituendo il bitume ormai sgretolato con cubetti di una pietra rosata, durevole e bella da vedere. Bene, penso io: anche qui in paese ci si dà da fare per l'arredo urbano. Siamo ridiscesi per Pasqua: i lavori erano avanzati di appena cento metri, e da mesi ormai girare in auto per il paese si era trasformato in un'autentica gimkana, con sensi unici, sensi di marcia invertiti e deviazioni su stradine che sembrano solo aspettare le tue fiancate. E adesso? I lavori sono fermi. L'azienda appaltatrice è scandalosamente in ritardo, il Comune non sa che pesci pigliare, e la strada resta lì: nel suo piccolo, l'ennesima incompiuta. E io pensavo: prova a farlo col Ponte sullo Stretto.

lunedì 18 maggio 2009

Non sempre i cattivi presagi...

Ecco, già decidere di partire per una settimana in Inghilterra, non dà garanzie di bel tempo, in nessun periodo dell'anno. Per Pasqua, poi, ancora di meno. Quando poi arrivi sotto una fastidiosissima pioviggine, il timore di aver sbagliato luogo e/o tempo cresce sempre di più. Ma quando, il pomeriggio del primissimo giorno, decidi comunque di fare un giro e ti imbatti in un'auto così

capisci che la tua sfiga è destinata a diventare qualcosa di cosmico.

Invece no, alla fine niente, per tutta la settimana non è piovuto, sole e temperatura mite. Mi sa proprio che non conviene dare troppo credito ai cattivi presagi.

mercoledì 6 maggio 2009

Muovere il passo?

Leggo oggi su Repubblica.it: "Lo sport italiano aveva un delfino in Luca Pancalli, 45 anni, presidente del Comitato Paralimpico Italiano, già commissario della Federcalcio ai tempi di Calciopoli, vicepresidente del Coni, uomo espertissimo [...] ma al momento di muovere il passo è sparito". Peccato che Pancalli, anche se volesse muoverlo, questo passo, non potrebbe: da anni è immobilizzato su una sedia a rotelle. Complimenti, Fabrizio Bocca: il Pulitzer 2009 è tuo.