martedì 28 settembre 2010

I have a nightmare

Stando alle ultime direttive Gelmini - La Russa, tra qualche anno la copertina del quaderno di mio figlio potrebbe essere così:

lunedì 20 settembre 2010

Da che pulpito (2)

Dal sito Corriere.it di stamattina:

«Napoli ha sempre vissuto di pane e di speranza. Ora sembra che siamo arrivati ad un punto di svolta: niente è scontato, nè il pane nè la speranza. Come è potuto accadere?». Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe nel corso dell'omelia per il prodigio del miracolo di San Gennaro, che si è ripetuto anche quest'anno. L'arcivescovo di Napoli ha richiamato tutti a fare «un serio esame di coscienza collettiva nel quale tutti, per la parte di propria competenza, sono chiamati in causa».

Da Wikipedia:

PROCEDIMENTI GIUDIZIARI - Nel 2010 [il Cardinale Sepe] è stato iscritto al registro degli indagati dalla Procura di Perugia, insieme all'ex ministro dei trasporti Pietro Lunardi, per dei sospetti e delle incongruenze riguardanti la manutenzione della facciata del palazzo di Propaganda Fide in Piazza di Spagna, che pur essendo un palazzo di proprietà dello stato della Città del Vaticano e godendo di extraterritorialità è stata finanziata, ma non portata a termine, dallo stato italiano. L'accusa della magistratura è che l'ex ministro abbia finanziato tali lavori in cambio di appartamenti di proprietà dell'organizzazione concessi a prezzi estremamente bassi al ministro e a altre persone. L'indagine è tuttora in corso. Indagine per lo stesso cardinale, anche per la presunta assunzione presso l'ANAS del nipote.

Un curioso caso di omonimia, anche se non ne conosco poi così tante, di persone che hanno la fortuna di chiamarsi Crescenzio.

lunedì 6 settembre 2010

Mirabello caput Italiae

Dopo tutto quel che è successo ieri sera, col Fini che ha detto su Silvio tante cose che avremmo voluto sentir dire da Bersani, il paesello di Mirabello è improvvisamente balzato agli onori di tutte le cronache, vero e proprio caput Italiae per un giorno.

E, a questo punto, in tanti si sono anche chiesti (a volte anche ironicamente, come l'amico Alexfor), perché proprio Mirabello, e se ci siano significati particolari dietro la scelta di questo paese.

Ci sono, eccome.

Mirabello, che ormai da un quarto di secolo organizza il raduno annuale dei fascisti-postfascisti-exfascisti-pidiellini pentiti, è nel bel mezzo di una vasta area nella zona occidentale della provincia di Ferrara, che comprende anche paesi non proprio piccoli (Cento, Bondeno, Sant'Agostino…) ed è stata una delle prime ad essere colonizzata dalla destra nella “rossa” Emilia, insieme a Parma e parte del Piacentino. E' un po' il simbolo della progressiva trasformazione dell'Emilia-Romagna da roccaforte inespugnabile a terra sempre più colorata di azzurro (ma non c'entra l'Adriatico) e di verde (ma non c'entrano le pinete). E non c’è verso di batterli, almeno per ora. Nel frattempo, per restare in Regione, si sono presi anche altri comuni di media grandezza, in precedenza sempre amministrati dalla sinistra, come Sassuolo, Guastalla, Comacchio e alcuni comuni del Riminese.

E io sono molto preoccupato.

Sì, davvero molto preoccupato.

Di tutti questi negri.

giovedì 2 settembre 2010

Rieccomi (2)

Stavolta ero qua. Direi che ne è valsa la pena.

(P.S. la foto non è mia, io guidavo)