mercoledì 24 agosto 2011
Rinforzo positivo
martedì 23 agosto 2011
Informarsi prima
Bene, mi metto all'opera. Cerco su Internet e finalmente trovo un appartamento con veranda ed aria condizionata, a soli 50 metri dal mare.
Arriva il giorno prescelto: ci mettiamo in macchina, tre ore abbondanti di strada, ed eccoci giunti all'appartamento.
I proprietari sono gentilissimi, l'appartamento corrisponde appieno alla descrizione, però fin da subito c'è qualcosa che non mi convince. Innanzitutto, le strade, tutte parallele tra loro, non hanno nomi, ma sono identificate da un numero. E già questo mi suona strano. Di solito non promette nulla di buono. Quando poi decidiamo di scendere in spiaggia, il mio presentimento trova conferma. La casa è effettivamente a 50 metri dal mare, ma dopo quella ce n'è un'altra, e poi un'altra ancora, finché la strada si interrompe sfumando nella sabbia del litorale, a non più di una ventina di metri dal mare.
Il primo giro sulla spiaggia, sviluppata per chilometri in lunghezza ma ormai ridotta a una striscia sottilissima, mi apre definitivamente gli occhi. Quelli della strada in cui avevamo la casa non erano neppure stati tra i più sfacciati. Duecento metri più in là c'è una casa in costruzione quasi sull'acqua, e la strada arriva a un punto che, se a un'auto si rompe il freno a mano, la ritrovano a mollo in due minuti netti. Il tutto in un'area che, fino agli anni Sessanta, aveva un arenile enorme, ricco di dune e di vegetazione spontanea.
Tornato a casa con la sgradevole sensazione di essere stato, sia pure inconsapevolmente, complice di uno scempio paesaggistico di proporzioni barbariche, ho finalmente fatto quello che avrei dovuto fare prima della partenza: cercare informazioni sulla località di villeggiatura su Google. Avrei trovato questo. E anche questo. E, di certo, avrei cambiato idea. Dannata pigrizia.