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giovedì 6 ottobre 2011

É arrivata la felicità (Mr. Deeds goes to town)

anno: 1936   
regia: CAPRA, FRANK  
genere: commedia  
con Gary Cooper, Jean Arthur, George Bancroft, Lionel Stander, Douglass Dumbrille, Raymond Walburn, H.B. Warner, Ruth Donnelly, Walter Catlett, John Wray  
location: Usa
voto: 5,5

Frank Capra è il più degno erede della cosmogonia dei padri fondatori degli Stati Uniti d'America, l'ideale trait-d'union con Washington e Benjamin. I suoi film sono la summa del pensiero liberale americano e l'incarnazione del suo sogno. Non fa eccezione questo Mr. Deeds goes to town, tradotto banalmente con È arrivata la felicità, titolo che ammicca ironicamente alle disgrazie di un americano medio semplice e buono (Cooper), dotato di saldissimi principi, che si vede arrivare una eredità miliardaria da uno zio semisconosciuto. Speculatori e parenti alla lontanissima vorrebbero succhiargli il sangue, una giornalista (Arthur) approfitta della sua ingenuità per ritrarlo come uno stupido bonaccione ma l'uomo, con la sua dignità e i suoi principi chiarissimi, mette a posto tutti persino in tribunale e regala la sua fortuna ai poveri.
Peccato che nella versione italiana siano andate perse ampie tracce del doppiaggio, lasciando spazio alla calata slang del protagonista e rendendo poco chiari alcuni passaggi cruciali, perché il film è un apologo sulla bontà disinteressata e sul bene comune che trasuda idealismo e scivola su qualche banalità, muovendosi tra melodramma e commedia. A Capra valse l'Oscar per la regia.
Curiosità: il film è uno dei casi in cui il cinema influenza la lingua. Da allora il termine picchiatello vene acquisito anche nei nostri vocabolari.    

sabato 9 gennaio 2010

Io, loro e Lara

anno: 2009       
regia: VERDONE, CARLO  
genere: commedia  
con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro, Olga Balan, Agnese Claisse, Tamara di Giulio, Cristina Odasso, Giorgia Cardaci, Marco Guadagno, Roberto Sbaratto, Loukoula Letizia Sedrick Boupkouele, Antoinette Kapinga Mingu, Nimata Carla Akakpo, Gianfranco Mazzoni, Valeria Ceci, Marco Minetti  
location: Italia
voto: 4

Lasciata la missione in Africa un po' per ragioni di fede e un po' per ragioni logistiche, don Carlo (Verdone) ritorna a Roma. Qui trova il fratello cocainomane (Giallini) e la sorella psicoterapeutica nevrotica (Bonaiuto) pronti a dare battaglia alla donna slava che da badante è assurta al ruolo di compagna dell'anziano padre (Fiorentini). Alla morte di questa, il padre decide di lasciare il proprio appartamento a Lara (Chiatti), la figlia della sua compagna, ragazza con una vita non proprio esemplare.
Al suo ventiduesimo film il regista romano dimostra di non aver perso l'attitudine all'analisi dei tic e delle stramberie degli italiani, confermandosi l'erede ideale di Sordi. Osservati attraverso il prisma dei loro clichè, nel loro egoismo solipsistico gli italiani di Io loro e Lara offrono più di un'occasione per ridere a denti stretti. Peccato che l'ironia scivoli nella parodia e il sarcasmo nella caricatura, con attori molto sopra le righe e una coprotagonista (Chiatti) ancora a digiuno dall'abbecedario della recitazione.    

giovedì 17 marzo 2005

Hitch - Lui sì che capisce le donne

anno: 2005       
regia: TENNANT, ANDY 
genere: commedia 
con Will Smith, Eva Mendes, Kevin James, Amber Valletta, Michael Rapaport, Adam Arkin, Julie ann Emery, Kevin Sussman, Amy Hohn, Robinne Lee, Rebecca Mader, Maulik Pancholy, Navia Nguyen, Paula Patton, Mercedes Renard, Marlyne Afflack, Doug Aguirre, Casper Andreas, Andre Blair, Philip Bosco, Michelle Dibenedetti, Ato Essandoh, Darrell Foster, Janet Huege, Lou Irizarry, Erickka Jones, Bill Kotsatos, Alexa Lane, Kevin kean Murphy, Trevor Richardson, Amro Salama, Matt Servitto, Alexander Skarsgard, Olivia Weston, David Wike 
location: Usa
voto: 5

Alex Hitchens, detto Hitch (Smith), fa il consulente sentimentale per conto di uomini che incapaci di conquistare la donna dei loro sogni. Ma i consigli che dispensa ai suoi clienti sembrano non valere per se stesso: quando infatti Hitch si innamora di una giornalista che si occupa di cronaca rosa (Mendes), interessata al caso di una ricchissima ereditiera (Valletta) che ha ingaggiato una relazione proprio con un modesto cliente di Hitch (James), le cose si complicheranno con inevitabile commedia degli equivoci.
Programmaticamente cerchiobottista nel suo tentativo di rimanere in bilico tra il politically correct e una certa dose di comicità sessista, il film tratto dal soggetto di Kevin Bisch alterna momenti esilaranti a un sentimentalismo patinato tipico delle commedie rosa sfornate a Hollywood.