Visualizzazione post con etichetta Gaetano Simarco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gaetano Simarco. Mostra tutti i post

domenica 17 dicembre 2023

Reparto "Sconosciume" - Riccardo Parmigiani: Melopea (2005) + Il viaggio (2008)


TRACKLIST:

01. Parte I
022. Parte II
03. Parte III
04. Parte IV


Ecco nuovamente Riccardo Parmigani sulle nostre pagine. Lo avevamo conosciuto corca un anno fa presentando il suo album "Stimme" risalente al 2010 (qui). Ricordo che questo CD mi venne inviato dall'amico Osel. Dato che le informazioni sul musicista erano (e lo sono ancora) praticamente assenti sul web, ne nacque un dibattito tra gli amici della Stratosfera, alla ricerca di qualche informazione. Insomma, per farla breve, ad un certo punto ci scrisse proprio lo stesso Riccardo Parmigiani. Vi riporto il suo commento (che abbiamo letto con molto piacere: 

". Ciao ragazzi, stavo guardando se c'era ancora qualcosa dei miei album in giro per il web e sono capitato qua. Sono contento che i miei lavoretti abbiano girato un po', sono cose super amatoriali fatte in casa, tecnicamente sono a zero e si sente. Dal 2001 al 2013 fare cd casalinghi è stato il mio hobby principale, una volta finito l'album lo mettevo su emule specificando che era "Italian progressive rock" e la gente scaricava. Che dire, se un pochino vi sono piaciuti, sono contento. Mi trovate su Facebook e Instagram (r.iccardo1982),ciao e grazie"

Subito a ruota, un altro grande amico della Stratosfera, Gaetano Simarco (che saluto e ringrazio profondamente) mi inviò i file degli altri due album realizzati da Riccardo, ovvero "Melopea" del 2005 e "Il viaggio" del 2008. Avevo promesso di pubblicarli quasi subito e invece li ho persi nel marasma di album e file contenuti in vari hard disk
Sono così passati parecchi mesi, per cui mi scuso e mi cospargo il capo di cenere. Meglio tardi che mai...eccoli qui.


"Melopea", in ordine cronologico, è il primo album di Riccardo Parmigiani nelle nostre mani. Non credo sia il primo album "casalingo" da lui registrato nel suo studio, visto che nel commento riferisce di avere iniziato l'attività nel 2001. "Melopea" è un album completamente strumentale, così come gli altri due, suddiviso in 4 parti (senza titolo), con ampio utilizzo di chitarre, sia elettrica che acustica e tastiere. Devo ammettere che Riccardo è veramente un ottimo strumentista. Difficile classificare il genere musicale proposto, ma un po' di amore verso il prog sicuramente non manca. Quello che si può bonariamente rimproverare è la ripetitività che rischia di annoiare l'ascoltatore. Ma questo è solo un mio parere personale. Tre anni dopo viene registrato un nuovo album. 

Riccardo Parmigiani - 2008 - Il viaggio


TRACKLIST:

01. Prologo, decisione, partenza
02. Rimpianti
03. Incontri pericolosi: il fiume, alta marea, sette giorni
04. Appunti
05. Lotta
06. Equinozio
07. La notte di Natale
08. Diario di viaggio
09. Ritorno, realtà, epilogo


In questo secondo album le atmosfere cambiano. Forse l'idea di Riccardo, visti anche i titoli, era quella di realizzare un concept strumentale. Non lo sappiamo. L'apertura è molto "pinkfloydiana" con la chitarra elettrica sulla base di tastiere, ma il brano si sviluppa poi in modo diverso. All'interno del disco troviamo approcci musicali molto diversi, compreso il jazz elettronico  de "Il viaggio". o il rock di "Lotta": Tutti i brani, in genere, presentano repentini cambi di tempi e atmosfera, rendendo l'ascolto più movimentato, abbandonando quella patina di monotonia che caratterizzava il lavoro precedente. Bravo Riccardo, ci sei piaciuto anche in questa prova. Incredibile ma vero, sono anche riuscito a trovare una foto del musicista. Grazie ancora all'amico Gaetano. Chissà che Riccardo Parmigiani non si faccia nuovamente sentire. Noi lo aspettiamo nei nostri commenti. Sarà sempre il benvenuto. A voi tutti auguro il consueto buon ascolto.


LINK Melopea
LINK Il viaggio

Post by George - Music by Gaetano Simarco 

martedì 25 luglio 2023

Antonio Infantino: Tarantella Tarantata (1996) & Tara'n Trance (2004)

 

Per completare la discografia di Antonio Infantino mancavano all'appello ancora due album, che rappresentano le sue produzioni in CD. Tutta la discografia in vinile l'abbiamo proposta tempo fa e la ritroverete qui, qui e qui (incluso un bootleg del 1979). I due album mancanti per il completamento del mosaico (compilation escluse) sono quelli più recenti, risalenti agli anni '90 e 2000, ovvero "Tarantella Tarantata" del 1996 e "Tara'n Trance", l'ultimo lavoro in studio risalente al 2004. Il primo segue i solchi  della tradizione, il secondo è decisamente "alternativo" e va ben al di là degli schemi del folk tradizionale. Resta esclusa la monumentale doppia  "Anthology of Taranta & Tarantella", pubblicata nel 2006. Forse...in futuro.

Antonio Infantino e i Tarantolati di Tricarico
Tarantella Tarantata (1996)


TRACKLIST:

01. Tarantella pezca
02. Palomm e palombella
03. Ondiani Ondiana
04. Cubba Cubba
05. O'forestiero
06. Lena Lena
7Titinch Titanch
08. Oilat
09. Tarè
10. Matarrese grottesca
11. Carceri
12. Psatura
13Chimmaffatta fa
14. Filastrocca
15. La vera mamma
16. Tarantella pezca finale
17. Il gatto
18. Il gallo
19. Chiusura


MUSICISTI:

Antonio Infantino: chitarra, tamburello, voce
   
 TARANTOLATI DI TRICARICO:
    Agostino Cortese: voce, grancassa
    Rocco Paradiso: voce, percussioni
    Raffaele Goiso : voce, percussioni
    Pasquale Scarano: voce, percussioni
    Antonio Bruno: voce, chitarra, basso elettrico
    Giorgio Bruno: voce, percussioni
    Lucia Calabro: voce
    Rocco Armento: percussioni
    Mimmo Ciello: percussioni
    Francesco Ballerini: percussioni
    Victoria Whitehouse Infantino: voce
    Cathrine Whitehouse Infantino: voce
    Cristina Whitehouse Infantino: voce


Come prima cosa voglio ringraziare il nostro amico "storico" Gaetano Simarco, a cui va il merito di avermi inviato i file di questo splendido album. Grazie Gaetano e ben tornato tra di noi. Infantino, insieme ai suoi immancabili Tarantolati di Tricarico, ci regala ben 19 brani di grande intensità, ad iniziare dalla "Tarantella pezca" posta in apertura, preludio, almeno nei testi, del futuro disco "Tara'n Trance". La tradizione della sua terra natale, la Lucania, la si ritrova anche nelle ballate più delicate (Ondiani Ondiana, O forestiero, Tarè - voce, coro e chitarra acustica). Incredibili "Il gatto" e "Il gallo": non voglio spoilerare. Ascoltateli e basta. I Tarantolati ancora una volta hanno il potere di creare un energico vortice sonoro che parte dalle radici della musica tradizionale per reinterpretare i suoni e le armonie vocali e collocarli nella contemporaneità. Il CD, pubblicato dalla Amiata Records, è stato ristampato nel 2005. Per la biografia di Infantino vi rimando ai precedenti post  (vedi link indicati in apertura). 

Antonio Infantino - Tara'n Trance (2004)


TRACKLIST:

01. Part I - 15:27
02. Part II - 15:19
03. Part III - 15:21
04. Atarà - 1:28
05. Part III (Radio Edit) - 6:18


Niente si crea, niente si distrugge, ma tutto si combina, vola e va...

Prendendo spunto dalla celebre frase attribuita al chimico francese Antoine Lavoisier, che sta alla base della legge della conservazione della massa, Antonio Infantino (che ripete fino alla nausea questa frase) realizza un album assolutamente inusuale, avanguardistico, lontano anni luce dalle sonorità a cui ci aveva abituati. Infantino non crea, non distrugge, ma spezza i suoni della tradizione, li ricombina con ritmi elettronici forsennati, unisce canti e recitati in arabo, inglese, latino, dialetto, miscela folk, elettronica, trance music, world music, in un piccolo capolavoro che trasuda attualità a distanza di quasi 20 anni dalla sua realizzazione. Potrebbe essere la colonna sonora di un rave party: passate questi file ad un dj della costiera romagnola e ne farà buon uso almeno per una intera serata. Come già ricordato in un precedente post, "Tara'n Trance" entrò  nelle classifiche delle discoteche statunitensi, sorpassando pop star di grido quali Britney Spears e Mariah Carey.  E' un disco di musica contemporanea che sicuramente non vi deluderà. 




Pubblicato, come il precedente in versione CD dall'etichetta Amiata Records (con booklet di 40 pagine), è stato prodotto da Eraldo Bernocchi, che ne ha curato anche  la parte elettronica. Si compone di sole 5 tracce e la parte del leone la giocano le prime 3, basate su ritmi ossessivi, della durata media di 15 minuti. La track 5 (Part III - radio edit) venne anche immessa sul mercato come singolo nel 2003. Di seguito la copertina.


Con questi due album abbiamo concluso la discografia di Antonio Infantino e dei suoi Tarantolati. Non mi resta che augurarvi il consueto buon ascolto.

LINK Tarantella Tarantata (1996)
LINK Tara'n Trance (2004)

Post by George - Music by Gaetano Simarco & George


lunedì 8 agosto 2022

Serie "Bootleg" n. 332 - La Storia dei New Trolls - Live Tour 2016 - Tiriolo (CZ), 10.08.2016 with bonus tracks

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST CD 1:

1. Una nottre sul Monte Calvo
2. Quelli come noi
3. Faccia di cane
4. America OK
5. Una miniera
6. Signore io sono Irish
7. Allegro
8. Adagio
9. Shadow (per Jimi Hendrix)
10. Let it be me


TRACKLIST CD 2:

11. Poster
12. Primo Movimento dal Concerto Grosso n. 2
13. Le Roi Soleil
14. Il treno
15. Visioni
16. Ho veduto
17. Davanti agli occhi miei
18. Che idea
19. Aldebaran
20. Quella carezza della sera


FORMAZIONE:

Vittorio De Scalzi  voce , tastiere e flauto 
Roberto Tiranti - basso e voce
Andrea Maddalone - chitarra
Lorenzo Ottonello - batteria


In questa torrida estate fioccano i bootleg e continuano i post in memoria del grande Vittorio De Scalzi. Quest'oggi nel nostro lettore abbiamo un doppio CD de La Storia dei New Trolls (una delle incarnazioni post scioglimento del gruppo madre), omaggio dell'amico e collaboratore Gaetano Simarco (autore anche delle copertine e delle foto qui pubblicate). Il concerto, dalla qualità audio veramente ottima, è stato registrato a Tiriolo, in provincia di Catanzaro ed è una esclusiva della Stratosfera (first time on the web). Dopo quella meravigliosa compilation di inediti, che ha voluto intitolare "Miniera di...sensazioni", questa volta Gaetano ci regala un inedito concerto che lui stesso ci descrive brevemente nelle note sottostanti:
"Serata di mercoledì 10 agosto 2016, nell'ambito della festa “Piazza di Sapori e Colori”, il quartetto, in gran forma, capitanato da Vittorio De Scalzi, propone 20 brani ripercorrendo il repertorio che ha contraddistinto negli anni i New Trolls. Assente giustificato è Nico Di Palo causa i problemi fisici dovuto all'incidente".


A proposito della compilation di inediti, Gaetano aveva escluso tre brani per questioni di tempo. Ve li ripropongo qui di seguito, come bonus track.

Vittorio De Scalzi - Live bonus tracks


01. Fiume Sand Creek (live 2019)
02. Un giudice (live 2019)
03. Shadows (per Jimi Hendrix) (live 2019)

Liner notes by Gaetano
"Sono tre esecuzioni live che per la fretta ho dimenticato di inserire nella cartella dei file relativi a "Miniera di ... sensazioni!". Trattasi di due brani eseguiti il 13 dicembre 2019 a Catanzaro, ovvero "Fiume Sand Creek" con Edmondo Romano che accompagna con il low whistle, e "Un giudice" con Edmondo al flauto dolce. Il terzo brano è la celebre "Shadows" con Vittorio accompagnato dall'Orchestra del maestro Leonardo Quadrini e dagli Osanna con Lino Vairetti al controcanto, eseguita nel settembre 2019 sempre a Catanzaro, nell'ambito della rassegna "Settembre al Parco".  

Chiudiamo con un ultimo saluto (almeno per il momento) al nostro amico Vittorio De Scalzi.
A voi tutti il mio consueto buon ascolto.
 

LINK La Storia dei NT live Tiriolo 2016 CD 1
LINK La Storia dei NT live Tiriolo 2016 CD 2
LINK Vittorio De Scalzi bonus tracks

Post by George - Words by George & Gaetano - Music by Gaetano


martedì 26 luglio 2022

Vittorio De Scalzi - Una miniera di...sensazioni - (R.I.P. 1949-2022) - Il ricordo (part II) - Special post by Gaetano Simarco

 

TRACKLIST:

01. Bourée (con Aldo Tagliapietra de Le Orme, Lino Vairetti degli Osanna e Clive Bunker  ex Jethro Tull al Teatro San Carlo di Napoli)

 02. Il volo del falco  (dall'album dei Vidocq, "Il volo del falco" - feat. Aldo Tagliapietra)
 03. Norwegian Wood (album "Vietato ai Maggiori di Pochi Anni" del 1966 - prima incisione di Vittorio)
04. Take A Heart (album "Vietato ai Maggiori di Pochi Anni" del 1966)
 05. Le onde del sonno (testo Inedito di Fabrizio De André - musicato da Vittorio)
 06. Don Raffaé (duetto con il maestro Peppe Barra al Teatro San Carlo di Napoli)
 07. Tutto il resto può cambiare (da "Bardóci - Inediti e Rarità di Sergio Bardotti" pubblicato nel 2008 - brani interpretati dagli artisti del Club Tenco)
 08. Lugano addio (Evento Special Teramo 2017)
 09. A Dumenega (De Andrè Day - San Piero - Isola d'Elba, edizione 2010)
10. Per la libertà (composta da Vittorio De Scalzi e Marco Ongaro e presentata allo spettacolo musicale e teatrale "Genova dell'inno - Genova dei Mille", ideato e diretto da Gian Piero Alloisio, andato in scena il 12 marzo 2011 nelle strade e nei palazzi del centro storico di Genova, per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia)
11. L'attesa (esecuzione live)
12. I Can See The Rain (con i New Trolls, dal film spagnolo "Nunca En Horas De Clase" del 1978)
13. Barbon (dal vivo)
14. E' dolce morire nel mare (dalla raccolta "Capo Verde terra d'amore" Vol. 8)
15. Una miniera (duetto con Aldo Tagliapietra)
16. Tante gocce (live al Festival Internazionale di Poesia di Genova del 2011 con Andrea Maddaloni alla chitarra, Francesco Bellia al basso, Edmondo Romano ai fiati, Andrea Chellini alla batteria)
17. Io il matto (dalla poesia di Riccardo Mannerini presentata al Festival Internazionale della Poesia a Genova il 15 giugno 2011. Ad accompagnare Vittorio De Scalzi: Andrea Maddaloni alla chitarra, Francesco Bellia al basso, Edmondo Romano ai fiati, Andrea Chellini al batteria)]
18. Senza una voce (Verona 2011)
19. Un giorno dopo l'altro (stralcio del brano di Luigi Tenco) 
20. Vinçenso (dal  vivo a Rai 1)
21. Fogli bianchi (dalla raccolta "Ritratti d'Autore")
22. The Winner 2010 (dalla colonna sonora della serie televisiva "L'Ispettore Coliandro")
23. POSTER - (al Blubar Festival nel 2016)
24. Shadow (esecuzione live da Red Ronnie)


Questa volta l'amico Gaetano Simarco ci ha voluto stupire con effetti speciali. Per commemorare la scomparsa di Vittorio De Scalzi ha assemblato una spettacolare raccolta di rarità da farci leccare i baffi. Mi piace anche il titolo scelto per questa compilation, "Una miniera di...sensazioni", così come sono di tutto rispetto le due copertine appositamente realizzate per l'occasione. Si tratta di ben 24 tracce, parte in studio e parte dal vivo, che fotografano Vittorio alle prese con cover, inediti e collaborazioni varie con altri artisti. Un modo meraviglioso per ricordare, ancora una volta, questo grande artista. Grazie Gaetano, hai fatto un lavoro superlativo, degno dei migliori post della Stratosfera. 


E ora il breve saluto di Gaetano al nostro amico Vittorio:

"La notizia è di quelle tristissime. Se ne è andato un grande artista ... uno di quei bravi ragazzi che, con professionalità e signorilità, ha segnato profondamente la storia della musica italiana.
Non bastano parole, a parlare sia la sua musica.
Quello che vi propongo è un mio personale, tempestivo e improvvisato tributo, assemblato frettolosamente ma fatto col cuore. 
Grazie Vittorio. Riposa in pace".

E per concludere uno scatto fotografico che cattura Gaetano insieme a Vittorio De Scalzi. A voi tutti, buon ascolto.



Post by George - Words & Music by Gaetano Simarco (thanks friend)

martedì 19 luglio 2022

Serie "Bootleg" n. 330 - Le Orme - Concerto in Piazza Skanderberg - Caraffa (CZ), 5 luglio 2019

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST CD 1 (covers & old songs)

01. I Put A Spell On You (Alan Price cover)                                           
02. Don't Let Me Be Misunderstood (The Animals cover)
03. Dear Mr. Fantasy (Traffic cover)
04. Hey Joe (Jimi Hendrix cover)
05. Senti l'estate che torna
06. Irene
07. Una miniera (New Trolls cover)
08. Impressioni di settembre (Premiata Forneria Marconi cover)
09. Non mi rompete (Banco del Mutuo Soccorso cover)


TRACKLIST CD 2 (Le Orme songbook)

10. Collage
11. La porta chiusa
12. Gioco di bimba
13. Amico di ieri
14. Sulle ali di un sogno
15. La danza di primavera
16. Canzone d'amore
17. Cemento armato
18. Felona

encore
19. Amico di ieri
20. Sguardo verso il cielo

bonus track
21. Figure di cartone - dal vivo a Carpanzano (CS), ottobre 2018


FORMAZIONE:

Michi Dei Rossi  - batteria
Michele Bon - tastiere, sinth, Hammond, guitar simulator
Alessio Trapella - basso, chitarra acustica, pedal bass e voce solista
Ivan Geronazzo - chitarra elettrica, classica ed acustica a 12 corde)


Gran bel regalo estivo da parte del nostro amico e collaboratore Gaetano Simarco, che ha realizzato anche la front e la back cover. Grazie per questa magnifica registrazione di altissima qualità, per la prima volta sul web (e dunque sulla Stratosfera). Troviamo Le Orme, gruppo da noi sempre amato, con Michi Dei Rossi unico membro storico (lo potremmo definire "padre fondatore"), in gran forma alle prese, in apertura di concerto,  con una serie di cover mai ascoltate fino ad ora. Anche i ripescaggi dal primo repertorio non sono niente male. Addirittura ripropongono "Irene", uno dei primissimi successi risalente al 1969. 
Ma lasciamo che sia il nostro amico Gaetano ad illustrarci il concerto.

"Il 23 marzo 2019 ero presente al Teatro Sybaris di Castrovillari (CS) in occasione della tappa della tournée per la presentazione dell’album “Sulle ali di un sogno” nella quale la formazione si presentò nella line up di cui al live qui proposto, annoverando anche un chitarrista elettrico. Anche in questa occasione il quartetto licenziò una più che dignitosa esibizione. Con questi presupposti la sera del 5 luglio 2019, insieme ad altri amici patiti del gruppo, ero a Caraffa (CZ) in Piazza Skanderberg (festeggiamenti per la ricorrenza di Santa Domenica) per riascoltare nuovamente dal vivo il gruppo.
Quello che segue è il resoconto della serata.



E’ bastato arrivare fin sotto il palco, giusto il tempo per capire che la line-up di assoluto valore del gruppo, Michi Dei Rossi, Michele Bon (Hammond, piano e sinth), Alessio Trapella (basso, voce, chitarra e pedaliera di basso) e Ivan Geronazzo (chitarra elettrica, classica e acustica), musicisti di ottimo livello come si percepisce durante l’esibizione, stava per trasformare la piazza del paese in un luogo magico e incantato. Le Orme hanno accumunato giovani e meno giovani col solo obiettivo di godere di buona musica, riempiendo il cuore di chi, nonostante l’afa, non ha voluto perdere il concerto, rappresentando la colonna sonora di una serata da incorniciare, riuscendo a portare indietro nel tempo i numerosi fans accorsi per l’occasione. I quattro musicisti hanno profuso energia e sudore con un’esibizione memorabile.




Una serata nella quale l’età non destava importanza grazie alle sonorità proposte che hanno unito fino alla chiusura in maniera festosa (gran finale con fuochi pirotecnici) generazioni distanti tra loro, ma unite per un’idea di musica che difficilmente tramonterà. Mai avrei pensato ad un’apertura del genere: attaccare senza un secondo di esitazione e appropriarsi e rivisitare classici del rock con enorme rispetto degli originali e con personale esecuzione, più intima e riflessiva, a tratti jazzata. Il talento dei quattro ha reso le cover un vero esercizio di stile e intatto è stato anche il gradimento dei presenti, che hanno riempito ogni spazio del luogo. 



Non è stato difficile immaginare come avrebbe potuto comporsi la setlist che ha iniziato a dipanarsi subito dopo la riproposizione di “Senti l'estate che torna” e “Irene” e gli impensabili omaggi alle storiche band nazionali (New Trolls, P.F.M. e Banco). Dubbi spazzati via immediatamente con l’attacco di “Collage” per poi piombare negli immancabili brani storici del gruppo sapientemente rivisitati per l’occasione, tra cui alcune delle loro migliori produzioni anni settanta, riaccendendo il barlume di quella scintilla che li aveva resi una delle creazioni più affascinanti del rock progressive. “Sguardo verso il cielo”, proposto come bis finale ha concluso il concerto e i presenti hanno sicuramente fatto ritorno a casa consapevoli di aver assistito ad un ennesimo evento memorabile e di aver sognato ad occhi aperti". 
Buon ascolto



LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George - Music, Words & Covers by Gaetano Simarco

lunedì 9 maggio 2022

The Night of the Acoustic Guitars: Stefano Rosso & Beppe Gambetta

 

Part 1: il fingerpicking
Dalle origini folk fino al rock contemporaneo passando per il jazz e la world music, il fingerpicking è una tecnica esecutiva per chitarra che ha conquistato la scena musicale. Fingerpicking, dall’inglese pizzicare con le dite, è una tecnica di esecuzione per la chitarra basata sull’uso diretto delle dita che pizzicano, per l'appunto, le corde, senza ricorrere all’uso del plettro. Si tratta di un particolare modo di suonare la chitarra che può risultare meno agevole per un principiante, ma capace di liberare energie creative e dare grandi soddisfazioni. Ogni singolo dito diventa un potenziale plettro e l’esecutore ha modo di sviluppare un contatto diretto con lo strumento sfruttandone al meglio tutte le potenzialità polifoniche. Ciò che contraddistingue il fingerpicking è l’uso del pollice della mano destra che viene utilizzato per suonare quello che viene definito il basso alternato, ovvero suona una nota bassa (generalmente collocata sulla quarta, quinta e sesta corda) marcando ogni quarto di battuta, mentre alle altre dita è affidata l’esecuzione degli accordi o dell’armonia. Questa modalità esecutiva consente di creare linee di basso indipendenti e addirittura contrappuntare la melodia. La libertà delle dita permette, inoltre, di sfruttare al meglio la loro indipendenza arricchendo l’esecuzione anche con suoni percussivi, colpendo cassa e corde in diversi modi. 


Fatta questa debita premessa di natura tecnica, non ci resta che passare all'ascolto di un maestro del fingerpicking: sto parlando di Stefano Rosso alle prese con un album decisamente atipico nella sua discografia. Vediamolo da vicino.. 

Stefano Rosso - 1983 - 
La chitarra fingerpicking di Stefano Rosso (vinyl)


TRACKLIST:

Lato A
01. Blues For Gary
02. Castles Of Scotland
03. Lady Madonna
04. Blind Lemon Blues
05. Chimes Of Love
06. Buffalo Gals
07. Polka-Choro

Lato B
08. Fire On The Hill
09. The Entertainer
10. Feet-Flat
11. Blues
12. American's Tracy
13. Nashville Rag
14. Preludio N° 2
15. The Piper


Il primo protagonista della nostra Night of the Acoustic Guitars è Stefano Rosso, autore ed esecutore di questo vinile del 1983, uscito dai mei archivi (e mai ristampato in CD), pubblicato dall'etichetta Lupus. Si tratta del 7° album , in ordine cronologico, della discografia ufficiale del cantante, autore e chitarrista romano. Abbandonati, almeno per questo episodio, i panni del cantautore impegnato, con le sue  storie disoneste, le bioradiofotografie e le donne (protagoniste dell'omonimo album del 1982), Stefano decide di ritagliarsi uno spazio dedicato esclusivamente alla sua chitarra acustica, suonata con la tecnica del fingerpicking di cui è maestro. Eccolo allora pronto a sciorinare 15 gioiellini che scorrono lisci come l'olio, tra rielaborazioni di brani tradizionali (Buffalo Gas, The Entertainer), arrangiamenti di brani di altri autori (Lady Madonna di Lennon & McCartney, Blues di George Gershwin) e brani originali scritti dallo stesso Stefano Rosso. L'apertura è potente, con quel magnifico Blues For Gary, evidentemente un omaggio al leggendario Reverend Gary Davis, cui hanno reso tributo mostri sacri della chitarra blues, tra cui il grande Jorma Kaukonen, All'album venne allegato un booklet redatto dallo stesso Stefano Rosso contenente le tablature dei brani eseguiti e una spiegazione sulla tecnica del fingerpicking. Per i più curiosi ricordo che la chitarra qui utilizzata è una Eko Korral. 


Part 2 - Il flatpicking
Flatpicking è un nome poco conosciuto in Italia, che ricorda il fingerpicking ma che tale non è. Questo perché il flatpicking è una tecnica che ha trovato il suo sviluppo grazie al bluegrass, altro nome cui noi italiani siamo poco abituati. Il bluegrass è un genere che ingloba molti stili, parte dal blues (con successive influenze jazz), si incontra con il country e con la musica tradizionale irlandese, fino alla inevitabile influenza con la musica afroamericana. In realtà non è altro che l’intramontabile folk americano vecchio stile, con la sua inconfondibile impronta blues ma dalle note più allegre, che evocano l’Irlanda. Con il bluegrass si sviluppa il flatpicking quando cioè la chitarra smette di essere un semplice strumento di accompagnamento e inizia a ritagliarsi un ruolo da protagonista. I chitarristi cercano un timbro unico, suonando le note e le singole corde, una alla volta, con il plettro. Il flatpicking è quindi una tecnica che può essere considerata speculare al fingerpicking: non si pizzicano le singole corde con le dita, ma si usa un plettro piatto (i comuni plettri usati per le pennate), chiamato appunto flat pick.
Tra i maestri del flatpicking abbiamo Beppe Gambetta, secondo protagonista della nostra Night of the Acoustic Guitars.

Beppe Gambetta - 1988 - Dialogs


TRACKLIST:

01. Slow Creek (G. Gambetta)
02. Bully Of The Town (Tradizional)
03. Model 400 Buckboard (Jimmy Bryant)
04. The Arkansas Traveller (Tradizional)
05. Home Sweet Home (Tradizional)
06. Siegel's Candy Shop (Dick Siegel)
07. Incredible (J. Jorgenson)
08. Gold Watch And Chain (A.P. Carter)
09. Ragtime Annie (Tradizional)
10. Scotland (Bill Monroe)
11. The Storms Are On The Ocean (A.P. Carter)
12. Randy Lynn Rag (Earl Scruggs)
13. All You Need Is Love (Lennon-McCartney)

Bonus Tracks
14. La città vecchia (cover live di Fabrizio De Andrè)
15. Bocca di Rosa (cover live di Fabrizio De Andrè)
16. Creuza de ma (dalla raccolta "Ma se ghe penso")
17. L'iride (dalla raccolta "Ma se ghe penso")
18. Beppe Gambetta & Carlo Aonzo - La doccia


Innanzitutto voglio ringraziare l'amico Gaetano Simarco per avermi inviato un po' di tempo fa (perdona il ritardo, Gaetano) i file di questo album, primo lavoro in assolto del chitarrista Beppe Gambetta. Gaetano ha impreziosito questo post con ben 5 bonus track e con una ottima recensione, che leggerete qui sotto. Ricordo solo in premesse che Beppe è genovese di origine e ha alle spalle la realizzazione di ben 13 album (l'ultimo è del 2017), una compilation e alcuni DVD. Non è poco. E ora lascio la parola a Gaetano.


Beppe Gambetta, che nel 1977 aveva formato il gruppo bluegrass Red Wine, è un compositore, chitarrista italiano. Musicista straordinario che ha diffuso il flatpicking (tecnica di colpire le corde di una chitarra con un plettro tra il pollice e una o due dita) in tutta Europa, forgiando il suo approccio unico alla chitarra on the road. Le sue composizioni e gli arrangiamenti riflettono un variopinto mosaico di influenze musicali. E' riuscito ad unire senza sforzo bluegrass, musica folk dell'Europa centro/orientale, ritmi celtici e musica dal suo paese natale, l'Italia, fino  alle danze del Mediterraneo. Il modo di suonare e cantare (rimanendo saldamente radicato nella tradizione) si distingue per le emozioni intime, la comunicazione, la sobrietà, evitando di basarsi esclusivamente sul suo alto livello di eccellenza tecnica. La sua chitarra ha una voce particolare, quasi una sintesi tra le diverse tecniche popolari che sfocia in uno stile molto personale che si esprime con passione, forte senso melodico e ritmico, sempre con una forte connessione con le radici. 


Beppe si è conquistato, anche al di là delle nostre frontiere, un sempre più vasto apprezzamento. Il suo curriculum vanta un'attività internazionale estremamente intensa. Pur essendosi affermato in veste di solista, nella sua intensa carriera, Beppe ha collaborato con i vecchi suonatori della tradizione popolare italiana ed europea, ma anche con i musicisti acustici americani di avanguardia. Artisti del calibro di Dan Crary, Tony Trischka, Gene Parsons, Carlo Aonzo, Doc Watson, Mike Marshall, Martin Simpson, Bela Fleck, Norman Blake, Riccardo Tesi, Darol Anger, Peppino D'Agostino, J.M.Cutcheon, Hot Rize, David Grisman, Tommy Emmanuel, Francesco Guccini, Allan Taylor, vantando partecipazioni a festival prestigiosi, con emozionanti incontri con i grandi geni della musica, da Fabrizio De Andrè e altri ancora. 

Beppe Gambetta & Pete Seeger

Questo suo primo album scaturisce da un lungo indimenticabile viaggio “coast to coast” attraverso gli Stati Uniti d’America, alla ricerca dei suoi idoli musicali, bussando alla porta dei maestri americani che lo avevano ispirato, dialogando con i grandi maestri del flatpicking, dodici maestri della chitarra acustica, chitarristi straordinari come: Norman Blake, Alan Munde (banjo, già nei Flying Burrito Brothers), Mike Marshall (chitarra e mandolino), Dan Crary, Danny Weiss, Joe Carr dei Country Gazette, Phil Rosenthal, John Jorgenson (chitarrista della Desert Rose Band di Chris Hillman che ha addirittura composto il brano "Incredible" espressamente), Raul Reynoso, Rob Griffin (chitarra e mandolino), Charles Sawtelle e David Grier (ha partecipato come giovane chitarrista emergente).
Registrato nelle case dei musicisti con un registratore digitale Sony a due tracce, tranne "Siegel's Candy Shop"  e "All You Need Is Love" (cover dei Beatles), registrate al Mobius Music Studio di San Francisco. Tutte le registrazioni sono state fatte dal vivo, con la chitarra di Beppe sempre sul canale giusto. Il dispositivo di registrazione portatile è stato fornito da ACOUSTECH di Rob Griffin, Columbus, Ohio. 


Il lavoro che ne è uscito è davvero straordinario, un vero e proprio capolavoro. Beppe registra tredici brani con dodici chitarristi in dodici luoghi diversi, cioè con Norman Blake nella sua fattoria di Rising Fawn, in Georgia, con Alan Munde a Levelland, in Texas, con Dan Crary a Santa Ana, in California, ecc.. Sembra dialogare davvero con loro attraverso un meraviglioso duello di plettri.
Il disco contiene già tutti gli elementi della sua poetica musicale e di vita: il vivere on the road e l’incontro con altri musicisti ed altre culture. Mette in mostra in modo efficace la musica relativa al bluegrass e offre l'opportunità di provare gli stili e i suoni di questi straordinari musicisti.

Annotazioni sulle bonus track
Ho aggiunto cinque bonus track: due personali cover live (La città vecchia e Bocca di Rosa di Fabrizio De Andrè), le due tracce live (Creuza de ma di F. De andrè e L'iride) contenute nella raccolta "Ma se ghe penso (Antologia della canzone genovese) del 2000 e, infine, La doccia (con Carlo Aonzo) dalla raccolta Acoustic Guitar Highlights, Vol. 3.

Beppe Gambetta & Dan Crary

Conclusioni
La nostra Night of the Acoustic Guitars termina qui, Lo so, potrebbe andare avanti a lungo, visto che in Italia vi sono numerosi chitarristi dediti a queste tecniche. Per ora accontentiamoci di questi due protagonisti. Vediamo anche quale sarà il gradimento rispetto a questo post un po' anomalo e originale.
Concludo augurandovi il mio consueto buon ascolto. E se volete studiare o approfondire queste tecniche ecco un interessante manuale.


LINK Stefano Rosso (from George archives9
LINK Beppe Gambetta (from Gaetano archives)

Post by George - Music & Words by George & Gaetano Simarco