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domenica 26 gennaio 2025

Roberto Mazza - Cyprea (1999)

 

TRACKLIST:

01. Il battito del cuore
02. Le cicogne volano a Nord
03. Beau Jeu
04. Solo in Tin Tal
05. Esperidi
06. Souvenirs et Carillon
07. Acrostici indolenti
08. Leo's Lullaby
09. Come la pioggia
10. L'Elfo di Pian Bernardo
11. Rose di ghiaccio


Altra grande sforbiciata alla wishlist. Il merito e i conseguenti ringraziamenti vano all'amico e storico collaboratore della Stratosfera, Adix. Questo si chiama gioco di squadra, Ancora una volta si dimostrano l'interesse e la partecipazione, due elementi fondamentali che permettono al blog di crescere in maniera esponenziale. "Cyprea" è il secondo e ultimo album solista di Roberto Mazza, ottimo polistrumentista e compositore, Per quanto riguarda gli strumenti suonati da Roberto l'elenco sarebbe lungo: vi cito i principali: arpa, oboe, sax e sintetizzatore. Roberto non è un personaggio conosciutissimo, anche se qualcuno di voi lo ricorderà sicuramente nel Telaio Magnetico, uno tra i più coraggiosi ensemble di musica sperimentale, gruppo autore di un breve tour nel 1975 e di un album intitolato "Live 75" pubblicato nel 1995. Il super gruppo era guidato da Franco Battiato che aveva coinvolto musicisti quali Juri Camisasca, Giacomo Di Martino, Lino Capra Vaccina, Terra Di Benedetto e, per l'appunto Roberto Mazza. Il debutto di Roberto come solista avvenne nel 1991 con l'album "Scoprire le orme", pubblicato dalla ADN (già presente sulla Stratosfera qui). 


"Cyprea", pubblicato dall'etichetta Ripamonti nel 1999, mancava ancora nel nostro catalogo, almeno fino ad oggi. Si compone di 11 tracce, tutte strumentali, caratterizzate dal un suono particolarmente dolce e liquido, dove i protagonisti sono l'arpa, il violino, l'oboe, le percussioni e non solo. Purtroppo non ho sotto mano l'elenco degli altri musicisti che accompagnano Roberto in questa avventura sonora. Unica pecca, ma questo è un mio personale giudizio, una eccessiva ripetitività che rischia di rendere un po' monotono (passatemi il termine) l'ascolto del disco nella sua complessità. Ancora un grande ringraziamento ad Adix (che tra l'altro mi ha inviato un secondo album incluso nella wishlist che vedrà la luce tra non molto). A voi tutti auguro buon ascolto. Ci risentiamo nei commenti. 



Post by George - Music by Adix

venerdì 10 novembre 2023

Roberto Mazza - 1991 - Scoprire le orme (vinyl)

 

TRACKLIST:

Lato A
A1 Vulcani blu - 4:26
A2 First Song - 1:50
A3 Stanze parallele - 2:30
A4 Ebridi - 4:15
A5 Acrostici indolenti - 3:20
A6 Altari della Luna - 2:25

Lato B
B1 Visioni del sentiero azzurro - 4:50
B2 Esperidi - 3:40
B3 Mahoraga - 1:45
B4 Artigli arguti - 2:15
B5 Koan - 3:50
B6 Le lunghe ore luminose - 2:10


Questo album ci è stato regalato dall'amico e collaboratore Cimabue, che ringrazio di cuore per avere voluto condividere questo gioiellino con il popolo della Stratosfera. "Scoprire le orme" uscì inizialmente nel 1991 in musicassetta per l'indistria milanese ADN e solo nel 2017 riversato e stampato dall'etichetta Soave sia in vinile nero che trasparente. Le copertine sopra riportate sono quelle dell'edizione vinile. La biografia di Roberto Mazza è stampata sulla back cover. Riporto di seguito quanto scrive Cimabue a proposito dell'album: 
"Dall'esperienza del Telaio Magnetico, leggendario gruppo sperimentale protagonista di un'epico tour nel sud Italia (il disco venne stampato solo nel 1995 dalla Musicando e successivamente nel 2017 e nel 2020 in expanded version) recuperiamo uno dei protagonisti, il polistrumentista Roberto Mazza (oboe, sassofono, arpa, sintetizzatore, etc) che nel 1991 diede alle stampe un interessante lavoro strumentale intitolato Scoprire le orme. Roberto - uno dei sodali del Franco Battiato più misconosciuto (quello della "fase contemporanea" 1975-1978 per intenderci) ci regala un lavoro di musica popolare di tutto rispetto, in cui atmosfere placide si alternano stacchi più energici. Bisserà nel 1999 con Cyprea, edito su formato CD dall'etichetta discografica Ripamonti e poi di lui - discograficamente parlando - se ne perderanno le tracce". Intanto Cyprea finisce tout court nella nostra wishlist. Da qualche parte ho letto dell'esistenza di una compilation intitolata "Rève Bleu", pubblicata nel 2000. Ma non ne sono del tutto sicuro. 

la cover della Mc del 1991

Ha fatto benissimo l'amico Cimabue a recuperare il lavoro di uno dei musicisti forse più trascurati nella line-up del Telaio Magnetico. La visibilità di Juri Camisasca, di Giacomo Di Martino o di Lino Capra Vaccina, per citare altri protagonisti del Telaio (Battiato escluso, ovviamente) è decisamente superiore se confrontata con quella di Roberto Mazza. Eppure il "dimenticato" Roberto è un ottimo polistrumentista, con una particolare passione per le timbriche indoeuropee e scozzesi. ma è rimasto nel limbo per quasi 20 anni dall'esperienza del Telaio Magnetico prima di cimentarsi col suo primo lavoro solista. Nel frattempo la memoria di lui si era persa. Riporto di seguito quanto pubblicato su "Onda Rock" a proposito di Scoprire le orme



"Concepito per oboe, arpa bardica (dovuta al contatto con l'arpista Vincenzo Zitello), sintetizzatori e percussioni etniche, è una raccolta di bozzetti di breve durata che esplorano uno spettro concettualmente pan-etnico ma stilisticamente piuttosto ristretto. Una certa magia permea comunque l’aggraziato duetto di oboe e arpa, in un’allucinazione d’echi, di “Ebridi” (fa pensare alla “Crosswinds” dei Dif Juz), oppure “Vulcano blu”, danza marocchina generata dalle risonanze delle tastiere come campane tubolari, o “Visioni del sentiero azzurro”, la più tumultuosa ritmicamente. Al limite dell’aforisma sonoro, purtroppo incompiuto o proprio asettico, sono poi i brevi panneggi per sola arpa, colti tra diffrazioni in penombra (“Stanze parallele”) fino a svolazzare in staccato ultraterreni (“Acrostici indolenti”, “Artigli arguti”). Qualcosa di più moderno arriva verso la fine, una “Mahoraga” quasi ambient-techno con preziosismi nipponici, una “Koan” sostenuta da un ticchettio da orologeria, e, finalmente, una quasi riuscita sublimazione tra codici arcaici e futuribili, “Le lunghe ore luminose”.
Bene, con questa dotta recensione abbiamo concluso il post di oggi. Ancora un grazie a Cimabue e a voi tutti auguro un buon ascolto.



Post by George - Words by Cimabue & George - Music by Cimabue

giovedì 2 marzo 2017

Albergo Intergalattico Spaziale (same) - 1978 & Angeli di solitudine (provini inediti 1974-96) - 2009


Albergo Intergalattico Spaziale è la creatura di Giacomo Di Martino, detto Mino, che vanta una straordinaria carriera artistica. Prima con il gruppo beat Gli Amici, quindi chitarrista con I Giganti, poi nel Supergruppo (con Ricky Gianco, Victor Sogliani e Gianni Dall'Aglio) e ancora nel Telaio Magnetico insieme a Franco Battiato, Juri Camisasca, Roberto Mazza e Lino Vaccina con i quali registra il leggendario "Live '75". Nel Telaio Magnetico fece la sua apparizione anche l'attrice Edda "Terra" Di Benedetto, all'epoca moglie di Mino Di Martino. Evidentemente le esperienze sonore del Telaio Magnetico lasciarono una traccia profonda nei due, tant'è che nel 1978 fondarono l'Albergo Intergalattico Sperimentale (dal nome di un locale aperto a Roma dalla coppia, che proponeva concerti live di musica underground). 

Mino Di Martino, evidentemente già profondo conoscitore ed estimatore della musica cosmica tedesca, passò a suonare le tastiere e a comporre musiche sperimentali, elettroniche sorrette dal canto, o meglio dai vocalizzi (niente a che vedere con gli orrori di Yoko Ono) di Terra Di Benedetto. Una serie di tracce e di provini registrati nel corso del 1975 presero forma per poi confluire tre anni più tardi, nel 1978, nell'album eponimo, unico vero prodotto della scarna discografia del duo.

Albergo Intergalattico Spaziale - 1978 - Same


TRACKLIST:

01. Live Pistoia  7:58  
02. Phasing  2:31  
03. Senza titolo  2:30  
04. Tastiera solo  5:21  
05. Improvvisazione  4:46  
06. 4 tracce  4:48  
07. Variazioni su 'Angeli di solitudine'  7:20  
08. Sabbie vergini   2:05
09. Hymalaya (bonus track)  4:25


FORMAZIONE

Mino Di Martino - tastiere, voce
Terra Di Benedetto - voce


Disco interamente autoprodotto, pubblicato dall'etichetta LDM in poche centinaia di copie, ha una copertina assolutamente originale: si tratta di uno scatto fotografico effettuato durante una manifestazione antinucleare. Nonostante ci si trovi di fronte ad un album sperimentale, dominato dal suono del synth e delle tastiere, con la bella voce di Terra Di Benedetto a farcire le 10 tracce, il disco scorre senza particolari difficoltà. I suoni liquidi, delicati, evocano indubbiamente i maestri che hanno influenzato Di Martino, dal Franco Battiato più sperimentale ai grandi innovatori del krautrock della prima metà degli anni '70. I titoli dei brani danno un'idea della provvisorietà che permea l'intero lavoro: Senza titolo, Tastiera solo si commentano da soli. Improvvisazione non è altro che una rivisitazione in chiave elettronica e vocale del celebre "Inno alla gioia" di Beethoven. Il disco è stato ristampato due volte in versione vinile, dalla Psych Out nel 2001 (in sole 300 copie) e dalla Markuee/LDM nel 2011,ancora in sole 300 copie. In entrambe le ristampe è stata inserita una bonus track, Hymalaya. Il CD è stato invece realizzato dalla Musicando nel 1994, sempre con il brano aggiutivo. La versione che ho postato è tratta dalla prima ristampa in vinile.



Albergo Intergalattico Spaziale - 2009 - Angeli di solitudine (provini inediti 1974-96)


TRACKLIST (con descrizione delle singole tracce)

01 Luna di marzo  4:31
(il brano è ispirato ad un racconto di E.A. Poe, I provini sono stati registrati a Roma nel 1977. Questa versione, registrata a Milano nello Studio Radius nel 1980, è stata arrangiata con la collaborazione di Franco Battiato. I musicisti sono Giusto Pio al violino, Alfredo Golino alla batteria e Mino Fabiani al basso)  

02 Marte  2:33 
(Marte, Oltre la morte, Silenzio mondi, Sideree isole, Irradia trottole e specchi poesia sono frammenti di "Nostalgia del Paradiso", poema scientifico e filosofico ispirato dalla potenza delle leggi cosmiche, dedicato a Keplero. Registrazioni del 1983) 

03 Stella  3:13 
(registrazione privata effettuata a Roma nel 1982)

04 Esodo  4:45
(poema scritto nel 1974, registrato più volte nel corso del 1978-79. Questa versione è stata registrata nello Studio Cenacolo di Roma nel 1980)

05 Luce di stelle siamo oltre la morte  2:45  
06 Angeli di solitudine  4:33
(poesia esoterica dedicata a Max Ernst, risalente al 1971. Il brano è stato registrato a Roma, nello studio Jimmy Fontana, nel 1975)

07 C'incontreremo  1:45  
(preghiera poetica dedicata a Gilbert Levesque. Registrazione privata risalente al 1981)

08 Silenzio mondi  0:43  

09 Giglio di novembre  3:43 
10 Movimenti senza eventi  3:59  
("Triade erotica maledetta", poetica sonora. Registrazione privata effettuata a Roma nel 1981)

11 C'è uno strano fiore  3:00  
(poesia esoterica visionaria ispirata a W. Blake. Il brano è stato registrato nello Studio Pomodoro di Roma, nel 1979, con Giusto Pio al violino e Gianfranco Benigni al violoncello)

12 Lo scorpione  2:24  
("Triade del sogno e del terrore", poetica sonora. Brano registrato nello Studio Pomodoro di Roma, nel 1980. Gianfranco Benigni al violoncello)

13 Il Sole sembra la Luna  0:45 
(brano scritto nel 1961. Registrazione privata risalente al 1981)

14 Sideree isole  0:29 

15 Il tempo gira  4:27 
(ne esistono varie tracce registrate nel corso del 1976. Questa versione è stata registrata nello Studio Cenacolo di Roma nel 1977, con Franco Battiato alle tastiere e coro)

16 Irradia trottole e specchi poesia  4:43
(il brano è stato registrato dal vivo a Bologna nel 1996, con Mauro Remiddi al pianoforte e Jerry Cutillo al flauto)   

17 Centrale nucleare  1:34  
(monito a non dimenticare il plutonio occultato sul pianeta, nascosto agli occhi e alla coscienza)

Bonus track
Terra - Angeli e dinosauri (45 giri, lato A, 1982)


Ci ricorda Augusto Croce sul suo blog Italian prog che il duo, subito dopo l'uscita del disco e per buona parte degli anni '80, proseguì con le sperimentazioni, esibendosi anche dal vivo. Mino Di Martino ha anche scritto  intorno alla metà degli anni '90, uno spettacolo teatrale, "Le campane del gloria",  basato sulle poesie di Pier Paolo Pasolini, con l'aiuto dell'ex componente degli Stormy Six, Tommaso Leddi. Terra Di Benedetto realizzò nel 1982 un singolo a nome "Terra" per l'etichetta It, con Angeli e dinosauri sul lato A (qui incluso come bonus track). Il retro, Silenzio, il tempo gira, è probabilmente un rifacimento della track 15 contenuta nel disco di provini "Angeli di solitudine". A proposito di questo album di inediti, le note di copertine ci dicono che le 17 tracce sono state registrate in un arco temporale piuttosto ampio, dal 1974 al 1996. Alcune sono solo frammenti, altre più compiute, con l'apporto di archi, basso, batteria e percussioni. Attenzione perché in alcuni brani offrono il loro contributo sia Franco Battiato che lo scomparso Giusto Pio. Sorprendente la track 16, Irradia trottole e specchi poesia, la più prog in assoluto, registrata dal vivo a Bologna nel 1996 con tanto di flauto traverso a ricamare i vocalizzi della Di Benedetto.
Per completezza di informazioni ricordo che la Giallo Records ha pubblicato nel 2012 un'altra raccolta di inediti intitolata "Cammino sotto il mare (idee per canzoni)" ma è troppo recente per essere pubblicato sul nostro blog. Accontentiamoci intanto di questi due lavori. Fatemi sapere cosa ne pensate. I commento sono l'anima della Stratosfera.
Buon ascolto.


Link A.I.S. 1978
Link Angeli di solitudine 2009

Post by George

sabato 15 ottobre 2011

Serie "Lo scrigno del Dottor Phibes" n. 3 - Telaio Magnetico - 1975 - Live

"TRACKLIST" :

01 - Reggio CalabriaParte I
02 - Reggio CalabriaParte II

03 - Reggio CalabriaParteIII

04 - Gela Parte IV

05 - Gela Parte V

Cari frequentatori della Stratosfera, sono sicuro che vi stavate preoccupando... Era un bel po' di tempo che l'amabile dottor Phibes non passava da queste parti per tormentare le vostre notti con i suoi suoni improponibili e psicoanestetizzanti, perchè vi ricordo che questo è ciò che il vostro buon dottore sa fare meglio. Parlando di quest'album, il santone del rock progressivo italiano Augusto Croce, sul suo sito italianprog, dice che, musicalmente, trattasi di "avanguardia di stampo free"...avanguardia di stampo free = pipponi intergalattici = dilatazione sensoriale = mente spappolata = cibo per il buon dottore. Ed ecco spiegato, con mirabile equazione, perchè il vostro adorato appropinquatore di mondi sonori malati ed alla deriva doctor Phibes vi presenta quest'album. E per unire alla teoria un po' di sana sperimentazione pratica, ho deciso di svolgere in diretta un'osservazione su una cavia umanoide degli effetti dei suoni quì proposti... Per quanto riguarda la cavia, l'amato blogger Roby, noto a voi viaggiatori della stratosfera, ha deciso volontariamente di sottoporsi all'esperimento (una lama arruginita di opinel n° 34 puntato alla gola, usato tra l'altro per tagliare chilate d'illegalità, ha aiutato la volontarietà). Per rendere l'esperienza più vivida e gradita ed aumentarne il livello scientifico, sempre volontariamente, il già nominato blogger è stato potenziato grazie ad una nuova mistura psichefolleggiante, chiamata Alito di drago (Phibes trademark) a base di datura stramonium, muscarina, baanistertia capii, mescalina, l'immancabile psilocibina, olio d'hashish, purea di noce moscata e saccarosio, in dosi segrete e casuali... ogni volta non so bene cosa c'ho messo dentro e quanto ce ne ho messo, ma una cosa è certa: ogni cosa ce l'ho messa e mò sò cazzi del Roby. Registrerò le reazioni e le sensazioni del malcapitato blogger durante l'ascolto di quest'album e le annoterò precisamente... La pupilla vitrea ed appannata del blogger cavia, la sua lingua che comincia a penzolare ed il fatto che sta dicendo "ma cosa ci faccio io liquefatto in questo brodo primordiale, faccio a botte coi neutrini e mi pappo sti mitocondri", mi dice che è cucinato a dovere e possiamo dare il via ufficiale all'esperimento. Due cuffie legate alle orecchie dell'ignara cavia ed il volume dell'impianto a palla ci garantiranno una buona riuscita dell'esperimento.

FASE 1 : Inizia l'ascolto, apparentemente Roby sembra beato d'ascoltare quei soavi synth e le voci di Camisasca e della Di Benedetto. Se non fosse per una bizzarra e distorta risata sguaiata che gli esce dalla gola, in modo ininterrotto dal minuto 1:10" della prima canzone. Interrompe le risa solo al minuto 5:32" della già citata song, per emettere queste parole: "In cima al monte son salito, per immolare la bestia putrescente. Ascolta, mi dice la musica, all'indietro sarà il mio procedere, ascolta, me lo ulula l'orrenda donna-uomo con voce unisuona" Il senso è sconosciuto, forse la prosecuzione dell'esperimento potrà far luce sul significato di queste parole

FASE 2 : Inizia un pianto che pare inconsolabile, dura per tutta la seconda canzone, muco e lacrime si accumulano addosso al malcapitato blogger, che per tutta risposta succhia il pollice e si gratta i marroni. L'aria è beota, il volto deformato (se già era brutto dovreste vederlo ora tutto moccolante). E a me scusate, sarà che pregusto già il finale, mi viene da ridere. Siamo al minuto 9:15 della terza canzone, voci psichedeliche dall'aldilà che si rincorrono, e finalmente il blogger sembra consolarsi ed emette altre frasi, che quì riporterò fedelmente: "oggi a scuola la maestla mi ha messo in castigo, cattiva maestla, blutta maestla, io non voglio più andale a scuola!!!" A quanto sembra, iniziano a presentarsi fenomeni regressivi...

FASE 3 : Il blogger, al minuto 6:34" del 4° pezzo, è sceso dalla sedia e ha cominciato a gattonare per l'ambiente (per quanto la cuffia legata saldamente alla testa poteva permettergli... Devo procurarmi il wireless!!). Cerco di riportare fedelmente le varie sonorità emesse: "Voio pappa, awà, cacca culo chifo, mammammammamma, tètè pappappappa, uuueeeeeeh uuuueeeeeeh, ecc. ecc." Inaspettatamente, si registra una regressione completa in meno di mezz'ora allo stato infantile. Il controllo sfinterico, a giudicare dall'olezzo tremebondico che proviene dal soggetto, non è più presente. L'età mentale del soggetto è ormai inferiore ai 2 anni, e dato che mancano circa 8 minuti di album, mi chiedo dove potrà arrivare...

FASE 4: siamo al 4° minuto dell'ultimo pezzo, la fine dell'album si avvicina, il blogger è oramai incapace di qualsiasi vocalizzo che somigli ad una pur elementare forma di linguaggio, anche il movimento, sin'ora presente, si è ridotto. Il soggetto è rimasto riverso in posizione fetale. Si nota enuresi, presenza di sostanza fecale, sfoghi cutanei purulenti, perdita incontrollata di muco e saliva, sguardo assente e vistosa fuoriuscita di sostanza gelatinosa grigia da entrambe le cavità auricolari.

FASE 5 : Esperimento finito, teorema dimostrato, ed al Doc non resta che tirar fuori la cannuccia, collocarla presso le cavità auricolari del buon, anche se apparentemente piuttosto vegetale, blogger e succhiare quella gustosa ed invitante massa grigia che vi cola... Ascoltate pure anche voi questo fantastico esperimento sonoro e, alla conclusione dell'ascolto, chiamate pure l'amabile doctor Phibes che, armato di cannuccia, asporterà l'ormai inutile materia grigia che vi colerà fastidiosamente dalle orecchie... Yayayayak

Il TELAIO MAGNETICO :

Juri Camisasca - Voce

Terra Di Benedetto - Voce
Franco Battiato - Tastiere

Mino Di Martino - Organo
Roberto
Mazza - Oboe, sax
Lino "Capra" Vaccina - Percussioni, vibes

Buon ascolto... Ah ah ah ah ah aaaah

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(27-2-2015)

Post by Doctor Phibes