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lunedì 10 novembre 2025

RE-POST & RE-LOAD - Roberto Vecchioni live in Vidracco (TO) 1977 & live in Aosta 2011 (post originale 8 maggio 2017)

 

Cari amici, eccoci alle prese con un nuovo re-upload e già che ci siamo con un bel re-post richiesti dal nostro amico Albe. Ogni tanto mi piace interrompere la normale "produzione" per andare a riesumare qualche vecchio post con i link inattivi, come nel caso in oggetto. Protagonista è Roberto Vecchioni, oggi, come ben sappiamo, non solo autore, compositore e musicista ma anche opinionista in qualche salotto televisivo dove brilla la sua verve e la sua profonda cultura classica (ce lo ricordiamo ospite di Massimo Gramellini). I due concerti qui riproposti risalgono rispettivamente al 1977 e al 2011 e facevano parte di un post piuttosto lungo e complesso appartenente alla serie "Yesterday & Today" n. 16 dell'8 maggio 2017. Entrambi gli show era la prima volta che venivano pubblicati sul web. Questa la pagina del post originale (qui). Detto questo, iniziamo con la musica.

YESTERDAY
Roberto Vecchioni live in Vidracco (TO), Teatro Tenda 
ottobre 1977 (concerto acustico)


TRACKLIST:

01. I poeti (da "Ipertensione", 1975)
02. Per un vecchio bambino (da "Samarcanda", 1977)
03. Velasquez (da "Elisir", 1976)
04. Canzone per Francesco (da "Elisir", 1977) 
05. Alighieri (da "Ipertensione", 1975)
06. Canzone per Laura (da "Ipertensione", 1975)
07. L'ultimo spettacolo (da "Samarcanda", 1977)
08. Pesci nelle orecchie (da "Ipertensione", 1975)
09. Figlia (da "Elisir", 1976)


Di seguito quanto scrissi a suo tempo:

Vidracco è un paesino di poche migliaia di anime in mezzo alle campagne del Canavese, in provincia di Torino, dove annualmente si tiene la "Festa dell'uva", momento di rilievo per tutti gli amanti della buona tavola e, soprattutto, di qualche buon calice di nebbiolo. Roberto Vecchioni era l'ospite dell'edizione 1977. Il mese era quello di ottobre, la data esatta non la ricordo in quanto non indicata sull'etichetta del nastro. Poco male. Alle spalle Vecchioni aveva già otto album, dal debutto del 1971 con "Parabola" a "Samarcanda" del 1977, fresco di stampa al momento del concerto. Vecchioni, nel contesto di questa festa di paese, si esibisce "unplugged", accompagnato solo dalla sua chitarra acustica e da quella dell'amico Carlo Coccioli. Si diverte a dialogare con il pubblico tra un brano e l'altro, con messaggi decisamente politici e anticlericali. Lui, allora ancora insegnante di latino e greco nei licei, con una laurea conseguita alla Cattolica di Milano, canta di poeti, di navigatori, di letterati, di amori infranti, con un linguaggio ironico, pungente e spesso dissacrante ("Alighieri"), mai volgare. Vecchioni è un intellettuale e non tradisce le sue origini e il suo bagaglio culturale. Il concerto è veramente piacevole (peraltro credo che esistano ben poche testimonianze dal vivo di quel periodo) e la registrazione, perdonate l'immodestia, è veramente di buona qualità, pur essendo una audience. Niente Philips K7 questa volta, ma un registratore semi professionale con due microfoni stereo. I brani proposti attingono a piene mani  dagli album "Elisir" e "Ipertensione". Solo un paio di tracce provengono da "Samarcanda". In ogni caso, giusto per essere precisi, ho indicato tra parentesi l'album da cui è tratto ogni singolo brano.
NB - la tracklist è distribuita su 2 files. 


...AND TODAY
Roberto Vecchioni live in Aosta, piazza Emile Chanoux,
7 settembre 2011


TRACKLIST:

01. Voglio una donna
02. Lettura di una poesia di Pablo Neruda
03. Dentro gli occhi
04. Sogna ragazzo sogna
05. Figlio
06. Viola d'inverno
07. Mi porterò
08. Stranamore (pure questo è amore) / Milady
09. Le rose blu
10. Chiamami ancora amore
encore
11. Luci a San Siro
12. Samarcanda


MUSICISTI:

Roberto Vecchioni - voce
Lucio Fabbri - chitarra, violino, mandolino
Massimo Germini - chitarra
Eros Cristiani - pianoforte, fisarmonica
Stefano Cisotto - tastiere
Antonio Petruzzelli - basso
Roberto Gualdi - batteria


Anche in questo caso vi riporto quanto scrissi nel 2017

Una forbice di 34 anni separa i due concerti. Anche questa registrazione è opera mia, in occasione di un concerto tenutosi nella centralissima piazza Emile Chanoux, il cuore di Aosta, il 7 settembre 2011. L'occasione era quella della Festa della Regione, che si celebra ogni anno in virtù della sua autonomia. La piazza era gremita all'inverosimile e il caldo pubblico aostano (nonostante la latitudine) ha saputo accogliere e sostenere con il suo entusiasmo Vecchioni e la sua band. Anche in questa occasione Vecchioni dialoga e scherza con il pubblico, racconta barzellette, con quel suo modo un po' gigione, da vero intrattenitore. Quanta acqua è passata sotto i ponti rispetto al Vecchioni di 34 anni prima. Gli scatti fotografici sono quelli del concerto e sono opera mia e, in parte, di Gaetano Lo Presti e Roger Berthod, che ringrazio.  Nel 2011 era appena stato pubblicato il CD "Chiamami ancora amore", contenente l'omonimo brano con il quale Vecchioni vinse, nel febbraio dello stesso anno, il Festival di Sanremo. 


Un Roberto Vecchioni in stato di grazia e in gran forma sale sul palco aostano subito dopo il set dei Nomadi. L'apertura è con "Voglio una donna" (uno degli inediti compresi nel doppio live "Camper" del 1992), seguita da una breve poesia di Pablo Neruda. Il gruppo che lo sostiene è ben amalgamato, rodato da decine e decine di concerti, dove brilla il virtuosismo tecnico del gigante Lucio Fabbri, di Massimo Germini e di Roberto Gualdi. La sequenza dei brani è assolutamente equilibrata tra vecchi e nuovi successi, incluse le storiche "Luci a San Siro" e "Samarcanda" (brano che si rifiutò di suonare nel concerto del 1977) eseguite entrambe come bis. La qualità della registrazione è dignitosa. Soffre un po' della dispersione del suono (mancano i bassi), considerato il luogo all'aperto. Il concerto è  posto su un unico file. Poco più di 70 minuti di grande musica. Le foto le ho scattate io - tranne una - nel corso dello show.
E' tutto. Buon ri-ascolto




NEW LINK Vidracco 1977
NEW LINK Aosta 2011

Re-post & Re-load by George

lunedì 8 maggio 2023

Artisti vari - Club Tenco vol. 1 (1991) e vol. 2 (1993) - 20 anni di canzone d'autore (post by George, Osel & Cimabue)

 

Questo post contenente le due compilation del Club Tenco datate 1991 e 1993 è frutto di un lavoro a sei mani: quelle del sottoscritto, che ha curato testi, immagini e impaginazione e quelle dei collaboratori di lunga data Osel e Cimabue che, bontà loro, mi inviarono i file qualche tempo fa. Grazie amici, per il prezioso contributo che arricchisce ulteriormente le pagine dedicate ai Dischi del Club Tenco. Sono felice che queste collaborazioni proseguano costantemente nel tempo. Sono la garanzia che il blog continua a rimanere vivo e, soprattutto,  partecipato. Conclusa la breve premessa passiamo alle tracklist dei due album. 

Artisti vari - 1991 - Club Tenco
 Vent'anni di canzone d'autore - Volume primo


TRACKLIST:

01. Antonio Silva – Presentazione
02. Gino Paoli - Lontano lontano
03. Ornella Vanoni - Tatuaggio
04. Roberto Benigni – Mi piace la moglie di Paolo Conte
05. Paolo Conte – Dal loggione
06. Roberto Vecchioni - Canzone per Francesco
07. Francesco Guccini - Luci a San Siro
08. Francesco Baccini - Le donne di Modena
09. Fiorella Mannoia - La storia
10. Pino Daniele - Na tazzulella  e' caffé
11. Ivano Fossati e Ars Antiqua - Confessione di Alonso Chisciano
12. David Riondino e Paolo Rossi - Canzone del silenzio degli animali
13. Gianna Nannini - Dea
14. Francesco Guccini e Roberto Vecchioni - Gli amici
15. Antonio Silva - Buonanotte


Il volume primo proviene dagli archivi di Marco Osel a cui rivolgo il mio ringraziamento. Venne pubblicato nel 1991 dall'etichetta Dischi del Club Tenco sia in formato CD che come doppio LP-vinile (etichetta CGD), nonché in musicassetta. Le 15 tracce - 13, escludendo la presentazione e la buona notte di Antonio Silva - sono  tutte registrate dal vivo a Sanremo nel corso di varie Rassegne della Canzone d'Autore e in larga misura sono inedite. La compilation offre l'opportunità di ascoltare una buona fetta di grandi interpreti della canzone italiana che vanno da Gino Paoli a Paolo Conte, da Roberto Vecchioni a Francesco Guccini, passando attraverso Ivano Fossati, David Riondino, Pino Daniele e altri ancora. Piuttosto anomala la presenza di Roberto Benigni con una composizione ironica e divertente, dedicata alla moglie di Paolo Conte (che ricambierà la cortesia qualche tempo dopo). Assolutamente pregevoli i duetti presentati  nella sezione finale dell'album.: Ivano Fossati con gli Ars Antiqua, David Riondino con Paolo Rossi e, ultima delizia, Francesco Guccini con Roberto vecchioni in una registrazione del 1989 dedicata ad un amico allora da poco scomparso, ovvero il celebre "Bigi", anima del Club Tenco al fianco di Amilcare Rambaldi. Di seguito le pagine del booklet con le foto dei protagonisti,


Artisti vari - 1993 - Club tenco
Vent'anni di canzone d'autore - Volume secondo


TRACKLIST:

01. Antonio Silva – Presentazione
02. Milva - Lontano lontano (live 1991)
03. Gianni Morandi - Uno su mille (live 1986)
04. Roberto Vecchioni - Alessandro e il mare (live 1990)
05. Enzo Jannacci - Musical (live 1989)
06. Bruno Lauzi – Quella gente là = Ces gens là (live 1977)
07. Paolo Pietrangeli - Io ti voglio bene (live 1988)
08. Gianna Nannini – Come una schiava (live 1989)
09. Francesco Guccini–Il frate (live 1989)
basso – Ares Tavolazzi; batteria – Ellade Bandini
chitarra – Juan Carlos "Flaco" Biondini*; tastiere - Vince Tempera
sax. armonica - Roberto Manuzzi
10. Enzo Gragnaniello – Indifferentemente (live 1990)
11. Francesco Baccini – Genova Blues (live 1990)
12. Pino Daniele – Napule è (live 1989)
13. Angelo Branduardi – Il ladro (live 1991)
14. Mia Martini – Almeno tu nell'universo (live 1989)
15. Ivano Fossati – Luna Spina (live 1990)
16. Zucchero & Gino Paoli – Come il sole all'improvviso (live 1986)
piano – Gino Paoli, Zucchero; sax – Eric Daniel
17. Antonio Silva – Buonanotte


Ed eccoci al volume secondo, pubblicato nel 1993 come sempre dall'etichetta I Dischi del Club Tenco. I file provengono dagli archivi del nostro amico e collaboratore Cimabue, che ringrazio. L'album venne immesso sul mercato sia in formato CD che musicassetta. Le compilation, anche in questo caso, raggruppa una serie di esibizioni live inedite di molti artisti italiani  provenienti da varie edizioni della rassegna (tra parentesi ho indicato l'anno). La voce del presentatore è sempre quella di Antonio Silva, una sorta di istituzione. Curiosamente l'album si apre nuovamente con "Lontano lontano", questa volta interpretata da Milva con la sua splendida voce. Oltre a ritrovare Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Gianna Nannini, Pino Daniele e Ivano Fossati (le colonne portanti del Club Tenco), abbiamo il piacere di ascoltare un Gianni Morandi (edizione 1986) con la sua classica "Uno su mille" e anche un ottimo Bruno Lauzi d'annata, edizione 1977, con "Quella gente là", il brano più "vecchio" della compilation. Angelo Branduardi e Mia Martini sono a mio avviso i gioiellini di questo album. E a proposito di duetti, che dire dell'inedita accoppiata Zucchero-Gino Paoli? Assolutamente unici. 
Per completezza, inserisco anche per questo secondo volume le immagini del booklet. 
Con questo vi saluto e vi auguro buon ascolto.


LINK Club Tenco - volume primo (1991)
LINK Club Tenco - volume secondo (1993)

Post by George - Music by Osel & Cimabue

lunedì 17 ottobre 2022

I dischi del Club Tenco: Artsti vari - Omaggio a Pablo Milanés e ad Amilcare Rambaldi

PREMESSA

Il mitico Osel, subito dopo il recente post di uno dei numerosi dischi sfornati negli anni dall'etichetta del Club Tenco - per la precisione si trattava de "Il Volo di Volodja" - mi ha inondato di altri album prodotti dalla suddetta etichetta. Fermo restando il mio più profondo ringraziamento nei suoi confronti (Osel deve avere una collezione sterminata), ho faticato nel scegliere due dischi da condividere con voi. Alla fine la scelta è ricaduta su due omaggi, il primo a Pablo Milanés, il secondo al leggendario Amilcare Rambaldi. Ricordo che fu proprio Rambaldi a fondare il Club Tenco a Sanremo nel lontano 1972, col fine di sostenere la canzone d'autore, sia italiana che internazionale. Lo Statuto recita: "Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d'autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo". Il Club opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall'industria musicale. Negli anni è divenuto il più prestigioso organismo del settore. 

Numerosi sono dal 1972 i dischi e i libri pubblicati così come le rassegne organizzate in tutta Italia, la più nota delle quali è la “Rassegna della canzone d'autore”, comunemente chiamata Premio Tenco e nata nel 1974" (fonte Wikipedia). Se avete voglia di dare un'occhiata a Discogs troverete l'elenco degli album pubblicati ad iniziare dai primi anni '90. La maggior parte di questi album si caratterizzano per il fatto di contenere brani inediti, realizzati appositamente per l'occasione. Sono delle vere e proprie leccornie per i malati di completismo, tra i quali mi ci metto a pieno titolo. Chiusa la premessa passiamo all'analisi dei dischi.

Artisti vari - 1994 - Omaggio (a Pablo Milanés)


TRACKLIST

01. Cristiano De André – Per non morire (Para Vivir)
Bass [Warwick 6 Corde] – Ares Tavolazzi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards – Vittorio Cosma
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Cristiano De André

02. Rossana Casale - Grazia Di Michele - Tosca –Voglio (Quiero Ser De Nuevo El Que Te Amo)
Mandolin – Lucio Fabbri
Bass – Franco Cristaldi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards – Stefano Cisotto
Trumpet – Demo Morselli
Vocals – Grazia Di Michele, Rossana Casale, Tosca

03. Roberto Vecchioni – Dove saranno (Cuanto Gané Cuanto Perdí)
Acoustic Guitar – Saverio Porciello
Bass [Warwick 6 Corde], Electric Guitar – Ares Tavolazzi
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Roberto Vecchioni

04. Eugenio Finardi – Lo sai (Ya Ves)
Violin, Viola – Lucio Fabbri
Guitar – Saverio Porciello
Vocals – Eugenio Finardi

05. Yo-Yo Mundi Mandela (Nelson Mandela Sus Dos Amores)
Backing Vocals – Fabio Martino
Acoustic Bass, Backing Vocals – Andrea Cavalieri
Drums, Backing Vocals – Eugenio Marico
Vocals, Guitar – Paolo Archetti Maestri

06. Pierangelo Bertoli – Una verde mattina (Comienzo Y Final De Una Verde Mañana)
Bass [Warwick 6 Corde] – Ares Tavolazzi
Guitar, Drums, Percussion – Saverio Porciello
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Pierangelo Bertoli


07. Enzo Gragnaniello – Anni (Años)
Acoustic Guitar – Michele Montefusco
Computer [Programming], Keyboards – Paolo Varriale
Double Bass – Rino Zurzolo
Vocals, Guitar [Classica] – Enzo Gragnaniello

08. Mimmo Locasciulli – Guardami bene (Mirame Bien)
Double Bass – Greg Cohen
Cello – Fabrizio Fabiano (2)
Clarinet – Eric Daniel
Viola – Anna Maria Sorgi
Violin – Corrado Stocchi, Francesca Gravina
Vocals, Piano – Mimmo Locasciulli

09. Edoardo Bennato – Io vivo (Yo Me Quedo)
Ensemble – Antonio di Francia, Gerardo Morrone, Lino Cannavacciuolo, Solis String Quartet, Vincenzo Di Donna
Guitar – Gigi De Rienzo
Vocals, Harmonica – Edoardo Bennato

10. Rossana Casale - Grazia Di Michele - Tosca –Propositi (Proposiciones)
Bass – Franco Cristaldi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards, Piano – Stefano Cisotto
Trumpet – Demo Morselli
Vocals – Grazia Di Michele, Rossana Casale, Tosca

11. Gino Paoli – Quello che ho (Tengo)
Keyboards – Adriano Pennino
Bass – Aldo Mercurio
Drums – Vittorio Riva
Guitar – Maurizio Fiordaliso
Vocals – Gino Paoli

12. Mau Mau – Omaggio (Homenaje)
Accordion, Harmonium – Fabio Barovero
Backing Vocals – Sergio Sacchi
Backing Vocals, Bells – Esmeralda Sciascia
Double Bass – Roberto Musso
Percussion, Backing Vocals – Valerio Perla
Shaker – Carlo U. Rossi
Vocals, Backing Vocals, Guitar – Luca Morino

13. Pablo Milanés –Yolanda
Bass Guitar – Jorge Reves
Orchestra – Camerata Brindis de Sala
Percussion – Jose E. Quintana
Vocals, Guitar – Pablo Milanés


Il disco, pubblicato nel 1994, contiene 13 brani registrati in studio. Si tratta di traduzioni in italiano di testi scritti dallo stesso Pablo Milanés. Vediamo di conoscere il personaggio. Classe 1943, nasce a Cuba, dove studia al conservatorio de L'Havana. E' tra i fondatori della Nueva Trova Cubana, un movimento culturale e musicale che utilizza testi letterari, molto critici nei confronti degli abusi da parte degli Stati Uniti verso il popolo cubano. Nel corso della sua carriera artistica, affiancata dall'impegno politico, compone anche vari tempi per il cinema e collabora insieme ad altri famosi musicisti cubani, compreso Silvio Rodríguez, ad un progetto per la formazione musicale dei giovani talenti cinematografici. 
All'inizio degli anni ottanta, Pablo Milanés forma un proprio gruppo ed esplora una notevole varietà di generi musicali, mentre i testi conservano contenuti fortemente sociali. 


È di questo periodo l'importante album "Querido Pablo", un disco-tributo a cui partecipano tra gli altri artisti come Víctor Manuel, Ana Belén, Luis Eduardo Aute e Mercedes Sosa. Il disco avrà un seguito venti anni più tardi con "Pablo Querido" (2001), che vedrà la collaborazione anche di artisti pop come Fher dei Maná e Armando Manzanero. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Tenco. Per l'occasione il Club Tenco ha presentato questo disco, intitolato "Omaggio". Gli artisti coinvolti nel progetto, che interpretano i brani scritti di Milanés, sono Cristiano De André, Rossana Casale-Grazia Di Michele-Tosca, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, Yo Yo Mundi, Pierangelo Bertoli, Enzo Gragnaniello, Mimmo Locasciulli, Edoardo Bennato, Gino Paoli, Mau Mau. A chiudere la carrellata troviamo "Yolanda", composta nel 1970 e interpretata dallo stesso Pablo Milanés. 


Artisti vari - 1999 - Roba di Amilcare
(21 interpretazioni inedite eseguite al Club Tenco) 


TRACKLIST:

01. Francesco Guccini – Lontano lontano
02. Roberto Benigni – Amilcare Rambaldi
03. Ligabue – Camera con vista sul deserto
04. Ornella Vanoni –Tre uomini (Teresinha)
05. Chico Buarque De Hollanda – Genova per noi
06. Paolo Conte – Roba di Amilcare
07, Giorgio Conte – De Profundis
08. Cristiano De Andrè – Per non morire (Para Vivir)
09. Fabrizio De Andrè – La guerra di Piero
10. Eugenio Finardi – Dal fronte non è più tornato (On Ne Vernulja Iz Bojai)
11. Roberto Vecchioni – Waterloo
12. Ivano Fossati – Il disertore (Le Déserteur) 1:56
13. Giovanna Marini – Lamento per la morte di Pasolini
14. Vinicio Capossela – Se potessi amore mio
15. Gino Paoli – Col tempo (Avec Le Temps)
16. Angelo Branduardi – Primo Aprile 1965
17. Sergio Godinho – Il primo giorno (O Primeiro Dia)
18. Jovanotti – Attaccami la spina
19. Gianni Siviero – Rientro
20. Francesco Baccini –Trenta secondi
21. David Riondino – Milonga bislonga


Questo secondo album, pubblicato nel 1999 contiene ben 21 interpretazioni inedite, registrate dal vivo al Club Tenco in tempi diversi (negli anni 80 e 90). Come potete vedere, tranne qualche variazione, gira e rigira i protagonisti sono gli stessi. Il disco prende il nome da un brano composto e interpretato da Paolo Conte, dedicato all'amico Amilcare Rambaldi, fondatore del Club Tenco e ideatore della “Rassegna della canzone d'autore” comunemente nota come “Premio Tenco”, scomparso nel 1995. Questa canzone venne suonata per la prima volta, proprio sul palco del Premio Tenco, nel 1997, ed è presente nell'album dal vivo "Tournée 2" (1998), oltre che in questa compilation. 


Fanno riflettere le parole che Rambaldi stese il primo giorno della prima edizione della Rassegna parlando della sua neonata creazione. “Oggi, 24 luglio 1974, alle ore 21.30, nasce la Rassegna della Canzone d'Autore – Premio Tenco. E' stata una gestazione travagliata. Vedremo, dopo i primi quattro giorni se questa creatura è viva e vitale. La manifestazione si intitola al più geniale e tormentato cantautore italiano. Egli ci ha lasciato un messaggio che noi abbiamo raccolto. Cercheremo di non tradirlo, richiamandoci sempre alla qualità della canzone, rifiutando ogni compromesso, e pazientemente, lentamente, faticosamente proseguirà la nostra azione intesa a divulgare una canzone di maggior impegno poetico, culturale, sociale. Vorremmo che tutti considerassero questa rassegna non solo spettacolo ma riunione di amici del Club che ascoltano altri amici del Club. Per questo non abbiamo dato alcuna forma di ufficialità, neppure per la consegna del Premio Tenco. Tutto deve svolgersi in tutta semplicità, cordialità, nello spirito di amicizia che è proprio del Club. C'è un unico tocco frivolo in questa cornice: un ciuffo di fiori. Ce lo siamo permessi. Siamo a Sanremo.”


Negli anni a venire, grazie alla sua instancabile e determinata attività culturale, Amilcare ritira vari meritati premi, fra i quali il riconoscimento di “cittadino benemerito” di Sanremo nel 1978, quello di “Amico di Barcellona” nell'ottica del suo impegno nella valorizzazione della realtà musicale catalana, ed il premio speciale istituito nel 1994 dal Gruppo Giornalisti Musicali per gli operatori culturali.
Amilcare Rambaldi si spegne nel sonno all'età di 84 anni, il 4 novembre 1995, dopo una vita passata a portare avanti il proprio sogno. E con questo vi saluto e vi lascio all'ascolto dei due album. A presto.


LINK Omaggio (a Pablo Milanés)
LINK Roba di Amilcare

Post by George - Music by Osel (thanks friend)

venerdì 23 settembre 2022

Artisti vari - 1993 - Il volo di Volodja (15 canzoni per Vladimir Vysotskij)

 

TRACKLIST:

01. Eugenio Finardi – Dal fronte non è più tornato – 4:24
02. Roberto Vecchioni – Vladimir – 4:33
03. Luciano Ligabue – Variazioni su temi zigani – 5:49
04. Vinicio Capossela – Il pugile sentimentale – 2:02
05. Marina Vlady – Ho portato la mia pena – 3:41
06. Cristiano De André – Il bagno alla bianca – 6:47
07. Paolo Rossi – Ginnastica – 2:37
08. Juan Carlos "Flaco" Biondini – Humo – 4:31
09. Francesco Guccini – Il volo interrotto – 4:21
10. Milva – Cavalli bradi – 5:55
11. Giorgio Conte – De profundis – 3:29 – (Liberamente tratto da "Il defunto" di Vladimir Vysockij
12. Andrea Mingardi – Il volo di Volodja – 4:00
13. Angelo Branduardi – L'ultimo poema – 2:45
14. Marina Vlady & Eugenio Finardi – Il canto della terra – 3:38
15. Vladimir Vysockij – Ochota na Volkov – 3:18 – Versione originale


Dopo la grande abbuffata con i potenti suoni del Banco del Mutuo Soccorso, torniamo a navigare in acque più tranquille. Il disco che vi propongo oggi, omaggio del nostro amico e collaboratore Marco Osel, che ringrazio, contiene 15 tracce in stile cantautorale, eseguite da artisti di grosso calibro quali Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Cristiano De André, Angelo Branduardi, Milva, Vinicio Capossela, giusto per citarne alcuni. In parole povere il gotha della musica d'autore italiana. Ma cosa ci fanno tutti questi artisti radunati in un disco pubblicato nel 1993 dall'etichetta I dischi del Club Tenco? Beh, già l'etichetta è un marchio di garanzia. Ricordo che è nata agli inizi degli anni '90, grazie alla collaborazione con il Club Tenco, iniziando a lavorare con cantautori quali Paolo Conte, Fabrizio De André, Enzo Jannacci, Francesco Guccini. E' poi nata la "rassegna della canzone d'autore", l'unica collana italiana che raccoglie opere di artisti molto noti che hanno partecipato alle omonime 44 edizioni, tenutesi al Teatro Ariston di San Remo dal 1974 in poi. 
Passiamo al disco: raccoglie 15 brani con i testi scritti dal poeta russo Vladimir Vysotskij (nato a Mosca nel 1938 e scomparso a Parigi nel 1980) e tradotti da Sergio Secondiano Sacchi.


La vita di questo poeta presenta alcune analogie con un altro grande poeta russo, Sergej Esenin. Anche Vladimir infatti ebbe una vita travagliata e devastata dall’alcool. Vi riporto alcune parti del booklet.
“Vladimir, o Volodja secondo il vezzeggiativo russo,Vysotskij nasce a Mosca il 25 gennaio 1938. Nel 1961 scrive le sue prime canzoni che diventano in breve tempo famose in tutta Mosca. All’attività ufficiale di attore, affianca quella di poeta e cantautore: ma le sue composizioni, ritenute dal regime troppo scomode, vengono dapprima attaccate dalla stampa, quindi complessivamente ignorate. Nel 1967 conosce l’attrice francese Marina Vlady (qui presente con un brano) che sposa l’anno seguente. Scrive oltre 500 canzoni; incide i suoi dischi all’estero, in Francia e Canada, quando - dopo il ‘75 - gli viene concesso il passaporto in quanto marito di una cittadina straniera. Ignorato e boicottato dal regime, ma sempre più amato dal popolo russo, Vysotskij diventa il poeta più popolare del paese malgrado di lui non sia mai stato pubblicato, in patria, nemmeno un verso. Un infarto lo stronca nella notte del 25 luglio 1980. La notizia viene taciuta dalla stampa ufficiale, ma il grido ‘Volodja è morto!’ rimbalza nelle metropolitane e nelle strade di Mosca. Quasi un milione di persone seguono il suo funerale.” Vi rimando a questa pagina per leggervi la biografia di Vladimir (qui).

Vladimir

Wikipedia ci fornisce una serie di ulteriori interessanti informazioni sull'album. Ve le riporto.

"Il disco nasce dall'opera di Sergio Secondiano Sacchi, uno dei componenti storici del Club Tenco ed esperto italiano del cantautore russo. Quasi tutti i brani sono il frutto di un lungo lavoro di adattamento sulle traduzioni, testi pubblicati in un libro edito sempre sotto l'egida del Club Tenco un anno prima della produzione del disco (successivamente le due opere verranno riunite per la vendita), a cui è poi seguito il lavoro di arrangiamento svolto in comune dagli artisti. Uniche eccezioni sono il secondo brano, omaggio originale scritto e interpretato da Roberto Vecchioni, e la traccia numero 12, creazione originale dello stesso Sacchi. La traccia finale è invece una registrazione originale dell'autore russo, risalente al 1977. I brani sono stati registrati in vari studi (Esagono di Rubiera, Highland di Milano, Metropolis di Milano, Mulinetti di Recco), successivamente mixati e riuniti nel disco. La copertina è opera dell'artista grafico Giuliano Ghelli, che aveva offerto la sua collaborazione anche in occasione della presentazione del libro di Sacchi. Gran parte delle canzoni sono state eseguite dagli artisti presenti nel disco nell'ambito dell'edizione 1993 della consueta Rassegna della canzone d'autore, dedicata al cantautore moscovita scomparso nel 1980, prima e fino ad ora unica occasione di attribuzione postuma del premio". Abbiamo concluso. Vi lascio con il consueto buon ascolto.

Vladimir e Marina


Post by George - Music by Osel

domenica 27 dicembre 2020

AA.VV- 1983- Natale con i tuoi (vynil)



TRACKLIST:

01- Happy Christmas (War is over)- POOH

02- Tu scendi dalle stelle - IVAN CATTANEO

03- Adeste fideles- GIUNI RUSSO

04- Mull of Kintyre- DARIO BALDAN BEMBO

05- Little drummer boy- CATERINA CASELLI e RETTORE

06- Dalle stelle alle stalle (Canto in Natale in prosa) (O tannenbaum)- ROBERTO VECCHIONI

07- Bianco Natale- ADRIANO CELENTANO

08- Jingle bells- HEATHER PARISI

09- Pace - RICCARDO FOGLI

10- Go tell it to the mountains- JOSY A.NOWACK

11- Stille Nacht- ORNELLA VANONI

12- Biglietto d'auguri (Amazing Grace)- PIERANGELO BERTOLI


Amici, sappiamo che apparentemente questo post giunge fuori tempo massimo, ma sappiate che in Russia il Natale si festeggia il 7 gennaio, e per Piero Ciampi era il 24 dicembre. 

Per questo accogliamo ben volentieri il contributo che ci ha inviato Frank-One, una compilation natalizia con più di qualche chicca.

Ma lasciamo che sia lo stesso Frank-One a parlarcene.

So bene che purtroppo questi auguri arriveranno in ritardo, ma d’altra parte cosa abbiamo avuto di razionale in questo anno terribile e crudele?

 Cerchiamo di sorridere con questo album del 1983, che fu realizzato a sostegno della Associazione Italiana per lo studio, la prevenzione e la terapia delle malformazioni, al quale tutti gli artisti presero parte a titolo ovviamente gratuito.

E’ un album di facile ascolto, con cover natalizie eseguite da artisti italiani o comunque ben conosciuti in Italia, brani mai più pubblicati, a mio sapere, in nessuno dei loro seguenti lavori, e interessante quindi proprio per la loro unicità, tra l’altro con realizzazioni e produzioni da parte di molte nostre “vecchie” conoscenze.



Aprono i Pooh con un brano di John Lennon e Yoko Ono , ovviamente oggi con un’emozione maggiore proprio per la recente scomparsa di Stefano D’Orazio, segue Ivan Cattaneo con un brano realizzato da Roberto Cacciapaglia, e poi Giuni Russo con una realizzazione di Alberto Radius. Dario Baldan Bembo esegue Paul McCartney arrangiato da Lucio “Violino” Fabbri, e a seguire Caterina Caselli e Donatella Rettore con un brano che fu eseguito in coppia da David Bowie e Bing Crosby nel 1982. Roberto Vecchioni sulle note di O tannenbaum recita un testo di sua composizione. Nel lato B due voci straniere benché note soprattutto in quegli anni al pubblico italiano per le loro presenze televisive: Heather Parisi e Josy A. Novack, anche quest’ultima arrangiata dall’allora componente della P.F.M. Lucio “Violino” Fabbri, e poi Adriano Celentano, Riccardo Fogli, Ornella Vanoni ed infine una voce a me molto cara, quel Pierangelo Bertoli che ci lasciò troppo presto, che esegue con un testo italiano un brano natalizio del 1700.

Mi rendo conto che siamo abituati a lavori di ben altro spessore, eppure credo che in un’ottica di augurio per un Natale ormai già andato, ma soprattutto per un 2021 che ci possa donare più serenità e maggiore sicurezza rispetto a quel 2020, nella speranza che con la sua fine porti via anche tutte le sventure che ci ha arrecato.

Auguri cari amici, dal profondo del cuore per tutti gli angoli del mondo che ci leggono e ci ascoltano,

                                                                                                                            FRANK - ONE


Ovviamente mi associo agli auguri di Frank-One e auguro un 2021 che ci conduca in un mondo migliore.


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Post by Andrea Sprassolati, testo e materiale di Frank-One

mercoledì 23 settembre 2020

Serie "Bootleg" n. 313 - Guccini, Vecchioni, Negretti - Bologna, Ostaria delle Dame, 1975

 FIRST TIME ON THE WEB


INTRODUZIONE
Vorrei aprire il post con un profondo ringraziamento da parte mia e del Capitano all'amico e collaboratore Frank-One per avere recuperato questa rarissima registrazione e averla messa a disposizione di tutti gli amici della Stratosfera. Si tratta di un concerto straordinario tenuto nella celebre Ostaria delle Dame di Bologna nel lontano 1975. Inutile ricordare che questo nastro vede la luce sul web per la prima volta. Lode e gloria a Frank-One a cui va il merito di averlo ritrovato e rippato, suddividendo altresì i file. A lui anche il merito di avere curato tutti i testi con dovizia di particolari, come d'abitudine. 


TRACKLIST:

01. Pesci nelle orecchie
02. Luci a San Siro
03. I poeti
04. I fichi parte 1 - Sei minuti all'alba
05. Canzone per Piero
06. Canzone delle ragazze che se ne vanno
07. I fichi parte 2
08. Canzone di notte n. 2
09. Canzone della triste rinuncia


Sovente quando noi collaboratori della StratoSfera pubblichiamo qualcosa sul nostro blog, crediamo, a torto o a ragione, di pubblicare qualcosa di raro, di introvabile, di “mai visto prima”. Questo può essere certificato da un lato quando appare per la prima volta sul web (in questo senso meraviglioso l’archivio dell’amico Osel) dall’altro quando abbiamo modo di visionare per prodotti ufficiali le quotazioni raggiunte dalle piattaforme di vendita quali Discogs o Ebay. Ebbene qui ci troviamo di fronte ad un lavoro definito impossibile da trovare dallo stesso Guccini e dal suo entourage, ma andiamo con ordine.
Francesco Guccini nel 2012 pubblicando l’album L’Ultima Thule dichiarò che quello sarebbe stato il suo ultimo lavoro discografico, partecipazioni, tributi o antologie escluse. Negli anni si susseguirono  molte di queste, quando nel 2017 vide la luce un cofanetto veramente bello, bello e interessante, il cui titolo è L’OSTARIA DELLE DAME (attenzione, Ostaria non è un refuso, è proprio così). 


Un cofanetto con all’interno 6 CD per 3 concerti tenuti in questa particolare …..oggi si direbbe location, un luogo simbolo per Bologna e per Guccini ma non solo. I tre concerti sono datati 1982, 1984 e 1985, tre bellissimi momenti dove in una cornice estremamente intima il “Maestrone”, come spesso veniva definito il cantautore emiliano, dà il meglio di sé con aneddoti, inediti, cavalli di battaglia, lontano da platee e palchi ben più affollati. Non vi sto a tediare raccontando dell’Osteria delle Dame, la sua storia, le sue vicissitudini eccetera, usate la rete per soddisfare eventuali curiosità, ma ciò di cui voglio parlare è il bellissimo libro incluso nel cofanetto, oltre 80 pagine di storia, di aneddoti, di foto, di personaggi passati o che avrebbero dovuto passare dall’Ostaria, uno per tutti il compianto Claudio Lolli. Alla fine del libro leggo proprio in chiusura : Francesco Guccini e Roberto Vecchioni all’Osteria (qui Osteria) delle Dame – Bologna 1975 : come potete notare nella scansione che allego si fa riferimento ad una rarissima registrazione che ha avuto come protagonisti i due amici cantautori, che però non si è riuscita a trovare in alcun modo.  “ O H I B O ‘ “ penso  “Ma io quella registrazione ce l’ho”, corro negli archivi delle mie audiocassette...et voilà !!!!


Chiariamo subito!!! Non è un concerto come i tre che ho citato prima, ma probabilmente in una sortita del cantautore milanese di adozione dal suo fraterno amico emiliano in quel di Bologna, qualcuno dei presenti aveva un registratore e come si faceva tra amici ha registrato vari momenti della serata. Vecchioni aveva dato alle stampe quell'anno  "Ipertensione", mentre Guccini l’anno prima "Stanze di vita quotidiana".  I primi tre brani sono cantati chitarra e voce dal Professore milanese, probabilmente come avrebbe voluto pubblicarli se gli fosse stato concesso dai suoi discografici: Pesci nelle orecchie dilatata di oltre due minuti dall'originale per un totale di 11 minuti, con strofe inesistenti nella versione ufficiale, con Dio che gioca a Monopoli con gli uomini e Vecchioni che invita a guardare negli occhi di un bue svizzero. Segue una Luci a San Siro ovviamente improponibile in quegli anni : “Hanno ragione, sono un coglione”, “ho amato anche tra le sue gambe”, fino all'apice : “...fatti pagare, fatti valere, più lecchi i culi e più ti dicono di si, e se hai la bocca sporca di merda tienila chiusa nessuno lo saprà”. Ne I poeti anche qui nuove rime e nuove strofe. A questo punto arriva il divertissement de I fichi, parte 1 prima e poi parte 2, improvvisazione di Guccini di nonsense. Nel mezzo un brano di Jannacci, Sei minuti all'alba,  cantato da un amico, tal Negretti definito anche lui cantautore, e col controcanto dell’intera compagnia presente. Inizia la seconda parte cantata dal solo Guccini, ma prima di Canzone per Piero un Vecchioni dalla voce poco sobria si lascia andare ad un: “Ma che cazzo ci faccio io a Meeeeesssina”, che ci riporta al brano Messina presente ne "Il re non si diverte" del 1973. 


Dopo di che 4 canzoni del solo Guccini : Canzone per Piero, Canzone delle ragazze che se ne vanno, Canzone di notte n.2, Canzone della triste rinuncia, con I fichi parte.2 tra la seconda e la terza. Qui Guccini dà meno soddisfazioni rispetto a Vecchioni per quanto riguarda i testi variati, ma è simpatico sentire come ad alcuni commenti sulla bellezza di alcune strofe nella Canzone delle ragazze che se ne vanno, Guccini le risuoni e le ricanti con i commenti di una platea la cui voce oramai volge verso lidi incontrollati. Si chiude con cazzeggi vari e con la cassettina che probabilmente volgeva al termine.


E’ tutto cari amici, non aspettatevi un Hi-Fi particolare, ho dovuto lavorare e non poco per riportare il tutto ad un livello almeno ascoltabile con un nastro di 45 anni, spero di avere fatto un buon lavoro, sarete voi a dirmelo. Buon ascolto e buona salute a voi tutti,    


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Post by George - Words & Music by Frank-One