Visualizzazione post con etichetta Comanche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Comanche. Mostra tutti i post

venerdì 17 aprile 2015

Comanche, il ciclo del Montana


Dopo il trittico sui fratelli Dobbs, nei racconti successivi Greg mostra lo scontro fra tre civiltà: i nativi, ormai fuori gioco, i pionieri che tentano di opporsi al nuovo progresso dell’Est incalzante sul Far West e la società progredita dell’Est. Per far questo l’autore ricorre alla tipica kermesse in stile americano per le elezioni, argomento già trattato in Blueberry, solo che lì erano presidenziali inquinate da complotti di stato, qui è per una carica di governatore, e con un accenno alla nascente aviazione, rappresentata da una antiquata mongolfiera, accompagnato dall’uso della fotografia, nuovissimo mezzo di comunicazione che servirà a immortalare luoghi e protagonisti dell’epopea western, consegnandoli alla posterità (Furie rebelle); invece della classica guerra fra agricoltori e allevatori, c’è lo sfruttamento minerario di un’azienda che tenta di acquistare anche con la forza terreni ricchi di rame, strappandoli alla proprietà di pionieri (Le Doigt du diable), e per finire ci sono le assicurazioni dell’Est (Et le diable hurla de joie…) ed è interessante vedere lo scontro fra la furberia del venditore di polizze e la dabbenaggine dei pionieri.


Red Dust, nominato sul campo sceriffo di Greenstone Falls, dopo aver visto Comanche, da brava arrampicatrice sociale, frequentare salotti mondani in cui prende il tè con notai, sindaci e avvocati dimenticandosi del bovaro che le ha più volte salvato la vita e il ranch, decide di abbandonare il Wyoming e riprendere la vita da nomade verso il Montana.
A questo punto si deve aprire una parentesi sul legame che unisce questi due personaggi. Sicuramente il rosso Dust ha subito il fascino della ragazza corvina, tanto da ritornare sempre al ranch. Hermann, in un’intervista, ha giudicato Dust un fesso perché ama non riamato Comanche, si spacca la schiena per il ranch e dorme sulla paglia sperando che un giorno lei si accorga di lui, Comanche, invece, sembra non essere interessata a lui ma quando lo sa in pericolo corre a perdifiato in suo soccorso. Sempre secondo Hermann, la ragazza sembra dire: ”Va bene, mi hai tirato fuori dai guai. Ti voglio bene ma levati dalla testa di allungare le mani sulle mie mutandine



Lei sembra più interessata a ingrandire il proprio ranch e migliorare il proprio stile di vita che di intrecciare una relazione con chi puzza di sterco di cavallo. Ci sarà stato un approccio fra i due? Questo aspetto gli autori non lo hanno mai approfondito, tenuto conto che per quanto sia uno splendido western era pur sempre pubblicato su Tintin, periodico con ascendenze cattolico-educative da cui il sesso era bandito!
Nel Montana il nostro eroe incontra Jed “Devil’s finger” Dexter, pistolero ormai a riposo e con una figlia, che, come Dust, vuole finire in pace la travagliata vita vissuta fra pistole e duelli. Purtroppo arriva Dan Wallach, pistolero assoldato da un’azienda mineraria, incaricato di farlo sloggiare con le buone o con le cattive. Con l’aiuto di Dust il tentativo fallisce e momentaneamente Red si stabilisce con padre e figlia, aiutandoli nella ricostruzione del ranch finché i guai arrivano sotto forma di sei ex-sceriffi. Costoro lo cercano per condurlo a salvare Comanche, in un paese assediato da una banda di disertori scappati da un campo disciplinare dell’esercito e guidati da un tipo poco raccomandabile. Dust riesce a salvare la sua bella (Les Shériffs).


Nell’episodio Et le diable hurla de joie l’abile Greg mostra un altro aspetto della civiltà occidentale. La trama ricorda il recente film Promise Land (2012) con Matt Damon, anche questo sui venditori di grandi compagnie che tentano di circuire la buonafede degli abitanti di piccole cittadine agricole con false promesse di arricchimento. Alla fine sia il piazzista delle assicurazioni dell’Est che Damon confessano l’imbroglio ai cittadini turlupinati risarcendoli, eventi improbabili che accadono solo nelle fiction, purtroppo.


L’ultimo racconto lungo disegnato da Hermann (Le Corps d’Algernon Brown) si basa su di uno scambio di persone, creato da una tragedia tipica del Far West, un omicidio avvenuto durante un assalto a una diligenza. L’ultima vignetta ci mostra un Dust che salva ancora una volta la sua Comanche dalle sabbie mobili.
Nel corso di questi episodi il segno grafico di Hermann si ripulisce, perde quella pesantezza barocca che ha caratterizzato il primo periodo, risultando molto più leggibile. Da sottolineare le sue insuperabili e stupende scene notturne e quelle con personaggi fra il fogliame!


Dopo aver abbandonato Comanche nelle mani di Michel Rouge, Hermann si è dedicato a Les Tours de Bois-Maury, nella collezione Vécu di Glénat, unica collaborazione con un editore francese. Mentre i precedenti Bernard Prince, Comanche, Jugurtha li ha presentati su Lombard, Nic e Jeremiah su Dupuis. I numerosi racconti one-shot scritti da suo figlio Yves, sono pubblicati, invece, di volta in volta sulle collezioni Air Libre della Dupuis, Signé della Lombard, Un monde della Casterman, praticamente i grandi editori BD di matrice belga.


Le avventure lunghe di Comanche
Testi di Greg, disegni di Hermann


4 - Furie rebelle
Tintin ed.belga dal n.38 al n.52 del 1975
Album 6 (Le Lombard 1976)


- Furia ribelle
volume 5, Vallecchi 1978
Comanche, Nuove storie del vecchio west, Vallecchi 1978
Lanciostory dal n.19 al n.21 del 1980, Eura Editoriale
volume 1, Planeta De Agostini 2008
Comanche 3 - GP Pocket 3, GP Publishing 2012
Collana Western 29, Gazzetta dello Sport 2015


5 - Le doigt du diable
Tintin ed.belga dal n.40 al n.53 del 1976
Album 7 (Le Lombard 1977)

- Il dito del diavolo
Lanciostory dal n.31 al n.33 del 1980, Eura Editoriale
Grandi Eroi 1, Comic Art 1986
volume 2, Planeta De Agostini 2009
Comanche 4 - GP Pocket 4, GP Publishing 2012
Collana Western 30, Gazzetta dello Sport 2015


6 - Les sheriffs
Tintin ed.belga dal n.6 al n.20 del 1979
Album 8 (Le Lombard 1980)


- Gli sceriffi
Lanciostory dal n.27 al n.39 del 1980, Eura Editoriale
Grandi Eroi 2, Comic Art 1986
volume 2, Planeta De Agostini 2009
Comanche 4 - GP Pocket 4, GP Publishing 2012
Collana Western 30, Gazzetta dello Sport 2015


7 - Et le diable hurla de joie
Tintin ed.belga dal n.37 al n.51 del 1980
Album 9 (Le Lombard 1981)

- E il diavolo urlò di gioia
Lanciostory dal n.50 al n.52 del 1980, Eura Editoriale
Grandi Eroi 5, Comic Art 1986
volume 2, Planeta De Agostini 2009
Comanche 5 - GP Pocket 5, GP Publishing 2012
Collana Western 31, Gazzetta dello Sport 2015


8 - Le Corps d’Algernon Brown
Tintin Nouveau dal n.351 al n.364 del 1982
Album 10 (Le Lombard 1983)


- Deserto senza luce
Lanciostory dal n.31 al n.33 del 1983, Eura Editoriale
Grandi Eroi 7, Comic Art 1986
volume 2, Planeta De Agostini 2009
Comanche 5 - GP Pocket 5, GP Publishing 2012
Collana Western 31, Gazzetta dello Sport 2015


sabato 28 marzo 2015

Red Dust con un piede in due staffe




Qualche lettore, che si è imbattuto nella lettura della checklist di aprile dell’Editoriale Cosmo, si sarà chiesto come sia possibile che il prossimo mese sia pubblicato un albo di Comanche quando, contemporaneamente, questa serie è distribuita in edicola dalla Gazzetta dello Sport.


Precisiamo che non ci sarà nessuna sovrapposizione tra le due case editrici: la Gazzetta terminerà le storie “lunghe”, mentre la Cosmo si dovrà accontentare degli episodi “brevi”, che in precedenza erano già stati presentati da Alessandro Editore nel volume cartonato Il prigioniero e da Planeta De Agostini in appendice ai corposi integrali con le storie realizzate dalla coppia Hermann & Greg, e recentemente da LancioStory.


Anticipiamo, inoltre, che l’ultimo albo di Comanche della Gazzetta, oltre all’episodio di Rodolphe e Michel Rouge intitolato Red Dust Express, sarà ricco di contenuti speciali, illustrazioni e pagine redazionali provenienti dagli archivi della casa editrice Le Lombard.


mercoledì 25 marzo 2015

Comanche – Il ciclo dei Dobbs


Ben realizzato è il trittico sui fratelli Dobbs, Les loups du Wyoming (1974), Le ciel est rouge sur Laramie (1975) e Le Désert sans lumiére (1976).
La vita di un ranch all’epoca del Far West non era tutta rose e fiori e lo dimostrano le trame di Greg, stringate, lontane dai contorcimenti soggettistici di un Charlier che tendeva sempre a ideare piani arzigogolati per permettere al furbo Blueberry di sventare complotti di stato, salvare la propria vita e quella di eserciti o tribù di pellerossa!


I 6 del ranch Triplo 6 invece devono affrontare sfide un poco più terra terra per salvare il bestiame, il ranch e la propria pelle. Apparentemente le tematiche di Greg riecheggiano quelle di Charlier per Blueberry, infatti non mancano intrallazzi ai danni delle tribù cacciate in riserve inadeguate al loro sostentamento e al loro stile di vita, giovani indiani insofferenti al gioco imposto dal governo centrale che si ribellano agli anziani della tribù, la costruzione della ferrovia, simbolo dell’avanzante progresso occidentale, l’eroe ingiustamente imprigionato, le avvincenti sparatorie fra cow boys alla Mezzogiorno di fuoco, degne della migliore tradizione dell’epopea e della cinematografia western.


In realtà così non è. In alcuni episodi della saga di Blueberry il giovane Mike sembra più un semplice spettatore degli avvenimenti che si succedono davanti ai suoi occhi, in Comanche, invece, il protagonista principale è e rimane il “pacifista” Red Dust, che deve sbrogliare situazioni in cui si trova imbrigliato suo malgrado, perché il suo grande desiderio non è fare il pistolero bensì il cow boy (trad. vaccaro), un mandriano nel vero senso della parola! Ma il Fato (cioè Greg) ha deciso diversamente e lui, trascinato metaforicamente per i capelli, deve sistematicamente affrontare situazioni critiche che possono essere risolte solo riallacciando il cinturone con le pistole.


Scopriamo un Red Dust giustiziere che vuole vendicare la morte del pistolero Brian “Il Predicatore” Braggshaw, ucciso dall’ultimo dei Dobbs, spietato assassino anche di persone inermi, e poi un Dust, condannato ingiustamente alla prigione, piegato nello spirito ribelle, uno che ha imparato a dire sissignore a carcerieri e sceriffi, che volta le spalle alle provocazioni e che è rilasciato nella società cosiddetta civile con la clausola di comportarsi bene, che tradotto significa non creare o non finire nei guai, non impugnare armi e non uccidere qualcuno!
Si tratta di una rivoluzione copernicana, ancora più profonda di quella avvenuta prima con Jerry Spring, protettore degli oppressi e degli indiani, e poi con Blueberry, insubordinato, beone, donnaiolo e attaccabrighe. Red Dust è l’apoteosi dell’antieroe imposto dall’imperante Noveau Western nella BD!



Sui disegni di Hermann, che si può dire? I suoi volti tradiscono la tensione drammatica delle storie e non sempre il colore rende giustizia ai suoi disegni veramente superbi! Forse un’edizione futura in bianco e nero formato album permetterebbe di gustare al meglio la sua arte. Lo stile un poco barocco è molto dinamico, soprattutto nelle scene dei duelli o delle cavalcate di indiani e cow boys, degli scontri a fuoco, niente a che vedere con i suoi attuali disegni con figure dai volti squadrati, talvolta sgradevoli da guardare, fermo restando che si tratta pur sempre di alta scuola. 



Le avventure lunghe di Comanche
Testi di Greg, disegni di Hermann


1 - Les loups du Wyoming
Tintin ed.belga dal n.27 al n.45 del 1972
Album 3 (Le Lombard 1974)

- L’ultima sfida\ I lupi del Wyoming
inserto Corriere dei Ragazzi n.28 e n.29 del 1974
volume 3, Vallecchi 1977
Comanche - Nostalgia del vecchio west, Vallecchi 1978
Lanciostory dal n.11 al n.13 del 1980, Eura Editoriale
volume 1 2008 Planeta De Agostini;
Comanche 2 - GP Pocket 2, GP Publishing 2012
Collana Western 28, Gazzetta dello Sport 2015


2 - Le ciel est rouge sur Laramie
Tintin ed.belga nei n.32,35,38,42,45,49 del 1973
Album 4 (Le Lombard 1975)

- Il cielo è rosso su Laramie
Corriere dei Ragazzi dal n.5 al n.11 del 1975
volume 4, Vallecchi 1978
Comanche, Nuove storie del vecchio west, Vallecchi 1978
Lanciostory dal n.14 al n.16 del 1980, Eura Editoriale
volume 1 2008 Planeta De Agostini;
Comanche 2 - GP Pocket 2, GP Publishing 2012
Collana Western 28, Gazzetta dello Sport 2015


3 - Le dèsert sans lumiére
Tintin ed.belga dal n.38 al n.49 del 1974
Album 5 (Le Lombard 1976)

- Deserto senza luce
volume 5, Vallecchi 1978
Comanche, Nuove storie del vecchio west, Vallecchi 1978
Lanciostory dal n.19 al n.21 del 1980, Eura Editoriale
volume 1 2008 Planeta De Agostini;
Comanche 3 - GP Pocket 3, GP Publishing 2012
Collana Western 29, Gazzetta dello Sport 2015

mercoledì 18 marzo 2015

Comanche, le prime storie



Con Blueberry sul settimanale Pilote della Dargaud e, prima di lui, con Jerry Spring sul settimanale Spirou della Dupuis, il western franco-belga sembra avere raggiunto il massimo dell’espressione artistica. In realtà il mondo della BD riserva ancora molte frecce nella sua faretra.
Nel 1965, il belga Michel Luis Albert Regnier, più noto come Greg, creatore di Achille Talon, il tipico logorroico francese fracassone, di Les As, Rock Derby, Zig et Puce nonché soggettista di personaggi di successo (Bernard Prince, Modeste et Pompon, Bruno Brazil, Luc Orient, Olivier Rameau e altri) assume l’incarico di caporedattore del settimanale Tintin. Fonda, inoltre, lo Studio Greg, in cui ogni autore lavora con il proprio nome, al contrario di quanto succede negli altri celebri studi belgi di Hergé e Peyo. In esso vedono la nascita autori del calibro di Dany, de Groot, Dupa, Turk e Hermann.


Greg si rende conto che in quasi 20 anni di presenza nelle edicole, il catalogo Le Lombard, che pubblica gli episodi apparsi sul mitico periodico Tintin dell’editore Leblanc non ha un vero western. Non fanno testo i racconti datati e poco incisivi dei primi anni, disegnati da Etienne le Rallic (Jojo cow-boy), dai coniugi Fred e Liliane Funcken (Jack Diamond e Doc Silver) e da Paul Cuvelier (l’episodio Corentin chez le Peaux-Rouges), e neanche i racconti brevi sui protagonisti dell’epopea western, di cui un acerbo Hermann su soggetti di Yves Duval ne ha firmati tre nel 1966, Crazy Horse (n.15), Billy the Kid (n.18), Sitting Bull (n.38) e uno l’anno successivo, Les Dalton (n.38).


Spinto da un’asserzione, azzardata in verità, di René Goscinny il quale afferma che dopo Blueberry non possono essere fatti altri western, Greg si impunta a crearne uno. E trova un artista che non aspettava altro, Hermann Huppert, in arte Hermann. Dopo lunghe discussioni i due decidono i confini entro cui creare il loro universo western, che, ovviamente, non deve avere niente in comune con quelli di Blueberry e Jerry Spring.

Nel 1969 inizia sul settimanale la pubblicazione di Comanche.


La prima differenza che si nota con i due più noti personaggi è sul titolo, in quanto il nome non è riferito alla nazione indiana che si staccò dal popolo Shoshone nel 1700 circa, né a un suo guerriero, bensì a una donna, proprietaria del ranch 666.

La seconda differenza è la location, il Wyoming, lontano, quindi, dalla frontiera messicana, scenografia preferita dagli autori degli altri due western.

La terza differenza consiste nei primi episodi pubblicati, non a puntate di due tavole ma come storie brevi di 7-10 pagine per volta. Queste undici bevi avventure sono state raccolte nei primi due album della serie.


Anche se il titolo è dedicato alla proprietaria, in realtà l’eroe protagonista è Red Dust, un pistolero irlandese dai capelli rossi, che non ama sparare e vuole, o meglio, vorrebbe solo vivere in pace allevando bestiame nel ranch 666. Si associa nella gestione del ranch a Ten Gallon, ripreso dallo stereotipo cinematografico del classico vecchietto, doppiato sugli schermi italiani dal grande Lauro Gazzolo, o se preferiamo, del simpatico Cherry Brandy della serie Mani in alto! creata da Rinaldo “Roy” D’Ami nel 1949. Ai due si aggiungono il giovane impetuoso Tenderfoot Clem, detto Cheveux Fous, l’uomo di colore Toby soprannominato Face Sombre e il giovane comanche Tache de Lune. Con questo sestetto particolare e fuori scala per un western, i due autori regaleranno un altro capolavoro ai lettori innamorati dell’epopea del Far West.



L’ultima, grande, differenza è costituita dai disegni di Hermann: assolutamente superlativi, ancora oggi a distanza di quasi mezzo secolo, soprattutto se gustati in bianco e nero, come fu pubblicato il secondo episodio in un inserto allegato al Corriere dei Ragazzi n.26 del 1973!

Storie brevi di Comanche
Testi di Greg, disegni di Hermann

1 - Red Dust (8 tavole)
Tintin ed.belga n.50 del 1969

2 - Ten Gallons (8 tavole)
Tintin ed.belga n.15 del 1970


3 - Greenstone–Falls (8 tavole)
Tintin ed.belga n.32 del 1970

4 - Les longhorns (8 tavole)
Tintin ed.belga n.38 del 1970

5 - L’étoile ternie (7 tavole)
Tintin ed.belga n.41 del 1970


6 - La piste de fer (7 tavole)
Tintin ed.belga n.44 del 1970

      Raccolte nell’album 1 - Red Dust (Le Lombard  1972)



- Comanche e Red Dust\Red Dust
Corriere dei Piccoli dal n.3 al n.9 del 1971
volume 1, Vallecchi 1977
Comanche - Nostalgia del vecchio west, Vallecchi 1978
Lanciostory dal n.51 al n.53 del 1979, Eura Editoriale
Comanche l’integrale 1, Planeta De Agostini 2008;
Comanche 1 - GP Pocket 1, GP Publishing 2012
Collana Western 27, Gazzetta dello Sport 2015


7 - Les guerriers du désespoir (8 tavole)
Tintin ed.belga n.23 del 1971

8 - Le peuple qui refusait la mort (8 tavole)
Tintin ed.belga n.26 del 1971

9 - Le feu aux poudres (10 tavole)
Tintin ed.belga n.30 del 1971


10 - Big Keenan (10 tavole)
Tintin ed.belga n.35 del 1971

11 - Géant du bout du monde (9 tavole)
Tintin ed.belga n.40 del 1971

Raccolte nell’album 2 - Les guerriers du désespoir (Le Lombard 1973)


- Guerrieri senza speranza\Guerrieri disperati\I guerrieri della disperazione
allegato al Corriere dei Ragazzi n.26 del 1973
volume 2, Vallecchi 1977
Comanche - Nostalgia del vecchio west, Vallecchi 1978
Lanciostory dal n.5 al n.7 del 1980, Eura Editoriale
Comanche l’integrale 1, Planeta De Agostini 2008
Comanche 1 - GP Pocket 1, GP Publishing 2012
Collana Western 27, Gazzetta dello Sport 2015