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giovedì 19 febbraio 2015

Esprit Charlie


Chi va oggi a Parigi non può non andare anche in place de République, luogo divenuto simbolo della “francesità” e della libertà di espressione. Forse è una sosta turistica con foto ricordo troppo scontata, ma è indubbio che deve essere vista per poter capire meglio lo spirito iconoclastico che animava i disegnatori uccisi nei sanguinosi avvenimenti del 7 gennaio e l’orgoglio che anima il popolo francese, ferito nel suo anelito di satira irriverente verso tutto e tutti.


Il monumento dedicato alla Repubblica, con le allegorie della Liberté, Fraternité, Egalité e del Suffrage Universel (il leone in bronzo), opera di Léopold Morice, è rivestito da fogli e imbrattato da scritte inneggianti ai poveri redattori uccisi di Charlie Hebdo, con mazzi di fiori e lumini tutt’intorno nella base.


Certo a dare un’idea del clima non mancano controlli sugli zaini quando si entra in un grande negozio o in un museo o soldati con i mitra a guardia dei luoghi di rilevanza ebrea.


Nelle edicole francesi è un coro unanime di condanna sull’attentato nelle riviste di ogni genere: in una specializzata in barche è ricordata la figura di Charb, amante del mare e della navigazione!
Ma a noi interessa vedere come i magazine sulla BD hanno ricordato i propri martiri.


Il primo impatto in edicola è con il numero speciale Hors-série di Spirou, sulla cui copertina uno Spirou serio e crucciato si slaccia la celebre giubba di groom dell’Hotel Moustique per mostrare la scritta Je suis Charlie sulla T-shirt nera.


Il settimanale, diretto da Frédéric Niffle, è interamente dedicato dagli autori della Dupuis ai disegnatori di Charlie e il ricavato delle vendite andrà in favore di Charlie Hebdo e dei familiari delle vittime.



Ogni pagina è piena di vignette di autori differenti che insorgono, ognuno alla propria maniera, contro il barbaro omicidio. La parola più diffusa nei testi delle vignette, riferita agli assassini, è “cons” (diciamo "stupidi", ma è un po' più forte!).


Altro numero speciale è il n.272 di Psikopat, la rivista satirica di Carali, pubblicata dalle Edition du Zébu.



Oltre l’omaggio in copertina di Coco, tante vignette umoristiche e satirichesulla perdita di colleghi, autentici totem della satira libertaria francese.


Non poteva mancare all’appello l’Echo des Savanes n.331, entrata a far parte del gruppo Glénat attraverso Mediamania e diretta da Claude Maggiori.




Fra i vari omaggi una lunga sequenza di pagine estratte dal volume Pitié pour Wolinski di Georges Wolinski.




Sul n.39 di Siné Mensuel, il giornale mensile satirico delle Editions du Crayon fondato e diretto dal vecchio ma ancora graffiante Siné, sono presenti vignette sull’evento delittuoso.
 


Lanfeust Mag n.183, rivista della Soleil diretta da Guy Delcourt con caporedattori Christophe Arleston e Dominique Latil, rende omaggio ai colleghi a pagina 3.



Su dBD n. 90 e L’Immanquable n.49, i due mensili targati DBD SARL e diretti da Frèdéric Bosser, due pagine ricordano i colleghi uccisi.



Anche Casemate n.78, la rivista edita da Pommes Presse, diretta da Frèdéric Vidal, presenta due pagine sull’affronto subito dalla BD francese e riporta il ricordo di Milo Manara per Wolinski, da lui conosciuto quando lavorava per Charlie Mensuel.
E questi sono solo quelli che abbiamo trovato in edicola.