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giovedì 28 aprile 2016

I mille viaggi straordinari di Druillet – parte seconda


Nel 1973 e nel 1974 realizza, sempre per la Dargaud e in collaborazione con Michel Demuth, Yragaël e Urm le fou.


Contemporaneamente realizza per la fanzine Phénix dei racconti brevi con protagonista un personaggio completamente fuori dagli schemi classici, Vuzz, disegnato con uno stile grafico meno elaborato, più caricaturale ed essenziale, lontano da quello precedente, disegnando alcune tavole direttamente con l’inchiostro.


Vuzz è un personaggio più duro, amorale, primordiale, se vogliamo, per l’autore rappresenta un’esperienza profonda perché, a suo dire, inizia ogni racconto senza sapere come andrà a finire; si tratta di storie più dirette, che però piacciono al pubblico tanto da protestare quando l’autore lo fa morire alla fine del secondo volume (Là-bas, Humanöides Associées 1978).


L’autore ricorda anche che alla Dargaud tutta l’attenzione della casa editrice era riservata a Asterix e Lucky Luke, mentre gli altri autori erano considerati oggetti “d’arte”, begli oggetti e basta e i soldi delle promozioni andavano soprattutto a quei due personaggi.


Motivo per cui nel 1974 c’è l’abbandono suo e di altri, però senza rinnegare niente dello splendido periodo trascorso a Pilote. Si associa con Moebius, Jean-Pierre Dionnet e Bernard Farkas per creare gli Humanoïdes Associés e la celebre rivista Métal Hurlant, per la quale disegna una copertina già dal numero 2. L’entusiasmo per la creazione di una rivista fatta da loro, nata dalle loro decisioni, dove pubblicare ciò che piace a loro senza rendere conto a nessun altro, è altissimo.



Nel 1975, a causa di una malattia tumorale della moglie Nicole, da lui ritratta in varie occasioni nei suoi fumetti,


Druillet compone per la rivista musicale Rock and Folk il racconto violento La Nuit (volume Humanoïdes Associés, 1976).


Durante la realizzazione si istalla nella camera di ospedale della moglie, per proseguire nel lavoro e per darle l’impressione di una normalità, ormai irrimediabilmente compromessa, quando improvvisamente lei decede. Questo accentua la sua disperazione che si riversa come un torrente in piena nel racconto, il più cupo mai realizzato dall’autore, in cui urla tutta la sua disperazione. C’è anche un personaggio femminile, Anita joli joint, ripreso da una omonima donna reale, che poi diviene la sua seconda moglie. In ogni caso La Nuit è da lui considerato come il proprio Taj Mahal.


Su Métal pubblica parecchi racconti completi riuniti nel volume Mirages (1976) e le nuove avventure di Vuzz (Là-bas, 1978).


Poi è la volta del primo tomo di Salammbô di Gustave Flaubert (1980). Ritornato alla Dargaud disegna il seguito nel volume Carthage (1982) mentre il terzo e ultimo episodio, Matho, appare nel 1986.


Nella triade di Salammbô, riunita nel volume Magic Press, ritroviamo Lone Sloane nelle vesti del mercenario Matho. Indubbiamente è lodevole questa importante iniziativa editoriale che fa vedere degli episodi inediti al pubblico italiano, però, dobbiamo ribadire la medesima critica fatta al precedente volume dedicato a Sloane: il formato è troppo piccolo per gustare i disegno particolareggiato dell’universo fantastico creato da Druillet!


Infine pubblica Nosferatu (1989), realizzato in bianco e nero con personaggi e astronavi colorati con un azzurrino chiaro quasi fosforescente.
Artista eclettico non si fossilizza solo nel campo fumettistico ma esplora altre strade della grafica in cui esprimere tutta la sua potenza visionaria:




Ecco quindi il portfolio Elric le necromancien nel 1969, illustrazioni per libri, sculture, un progetto per la stazione Porte de la Villette della metropolitana parigina, scenografie per opere liriche, ovviamente wagneriane, disegni animati, dipinti, locandine cinematografiche (In nome della rosa, La guerra del fuoco), spettacoli audiovisivi con giochi di luce laser,



giochi elettronici, gioielli, mobili e altro ancora.


Ha partecipato alla trasmissione televisiva francese Tac au Tac con Forest, Franquin e Gigi.

In Italia è stato premiato nel 1970 al Salone di Lucca con il premio Yellow Kid consegnatogli da Claude Moliterni ed Ernesto G. Laura.


e poi è stato ospite a Roma con la mostra “Philippe Druillet: Luci e ombre” nell’edizione di Expocartoon 1997 insieme ad altri celebri autori francesi, come si può vedere nella foto con Philippe Graton, figlio del celebre Jean creatore di Michel Vaillant,


oltre a Jean Claude Meziérés e Paul Gillon.


Nel catalogo di quella manifestazione (Expocartoon n.4, 1997) è tradotto un articolo di George Lucas, intitolato “Philippe Druillet, creatore di mondi”, in cui il celebre regista non nasconde tutta la propria ammirazione per gli universi fantastici creati dall’artista francese, ai quali si è ispirato per i mondi di Star Wars. Il regista ha recepito anche alcune immagini dell’artista francese, immettendole nella sua saga spaziale.


I loro universi immaginati hanno in comune una cosa, una grande coerenza! I due grandi della sci-fi, nati entrambi nel 1944, hanno collaborato più volte. Lucas ha scritto le prefazioni per due volumi di Druillet, in cui, in una di esse, afferma: «Le sue leggende barbare non hanno finito di affascinarmi e lo considero un superbo illustratore dotato di una potente visione creatrice»


Ancora oggi i viaggi del solitario Sloane sono uno shock per il nostro apparato visivo e costituiscono una sconvolgente visione apocalittica sulla storia umana. Ci piacerebbe  vedere altri volumi Magic Press con le rimanenti storie, in maggior parte inedite in Italia, uscite dalla sua fervida e allucinata fantasia. 

Selezione di opere di Druillet


Yragaël ou la fin du temps
testi di Michel Demuth
Album Dargaud 1974

(inedito in italia)


Urm le fou
testi di Michel Demuth
Pilote 21bis del 1976
Album Dargaud 1975

(inedito in italia)


Vuzz
Phénix dal n.28 al n.35, 1973-1974


1- Vuzz
Album Dargaud 1974


2 - Là-bas
Les Humanoïdes Associés 1978

(inedito in italia)


Mirages
Album Les Humanoïdes Associés 1976

(inedito in italia)


La Nuit
Album Les Humanoïdes Associés 1976

- La notte
Collana Umanoidi 8, Nuova Frontiera 1982


Nosferatu
Album Dargaud 1988

- Nosferatu/
Edizioni Di, 2002


Voyages
catalogo della mostra di Atene, giugno 2008
Hazard Editore 2008


Visioni di fine millennio
catalogo della mostra a Milano, dicembre 1999 - febbraio 2000

Hazard Editore 1999

giovedì 14 aprile 2016

I viaggi straordinari di Druillet – parte prima


Nel panorama che ha rivoluzionato in Francia la BD negli anni 60-70 un nome merita una menzione per il suo graffiante stile grafico, visionario come pochi, allucinogeno come nessun altro, parliamo di Philippe Druillet. Un autore che ha saputo creare un universo fantastico assolutamente personale, pur contaminato all’inizio da influenze di vari stili, come vedremo. La Magic Press ha pubblicato un volume contenente l’integrale della saga del suo personaggio più celebre, Lone Sloane. Il formato è un forse troppo piccolo per fare apprezzare i suoi primi disegni, molto particolareggiati, però è un’occasione per rileggere questa saga unica nel suo genere.


In effetti non si tratta di un‘integrale sull’eroe spaziale perché manca la primissima storia pubblicata presso l’editore Eric Losfeld nel 1966, in compenso contiene tutti racconti che hanno reso celebre la saga spaziale presso il grande pubblico, compresi i due inediti in Italia Gail e Delirius 2. Inoltre Sloane è protagonista, sotto le vesti del mercenario Matho, nella trilogia di Salammbô, un altro volume tradotto dalla Magic Press di cui parleremo.


Druillet, cresciuto leggendo i maestri franco-belgi Hergé, Jacobs, Vandersteen, Macherot e Franquin e quelli statunitensi Alex Raymond, Phil Davis, Lee Falk, inizia a lavorare facendo il fotografo, poi decide di andare nella redazione del giornale Chou-Chou per mostrare i propri disegni. Sfortunatamente si presenta nel giorno della sua chiusura, ma lì incontra Jean-Claude Forest che lo spinge a illustrare i romanzi di sci-fi per le collane Fiction e Galaxie. Poi va nelle redazioni di Vaillant, dove incontra Raymond Poivet e Lucien Nortier, le due colonne del settimanale, e di Pilote, dove René Goscinny lo rimanda indietro dicendogli che è venuto troppo presto (per come si immagina di impostare nel futuro il suo giornale), salvo poi scrivergli un’entusiastica prefazione al primo volume Dargaud.


A quel punto, nel 1966, incontra l’editore Eric Losfeld che pubblica all’epoca Barbarella di Forest, un’opera che Druillet tiene in molta considerazione. Losfeld, pur non sapendo niente di fumetti, è l’unico che si può permettere di editare volumi al di fuori degli schemi classici.


Per stimolarlo a vendere, l’editore lo spinge a disegnare calcando la mano sull’aspetto erotico. A detta di Druillet, pur non essendo Losfeld uno che paghi i propri collaboratori, riesce comunque a strappargli alla fine 3000 franchi dell’epoca sulle vendite, pagati di volta in volta a 100-200 franchi dopo sceneggiate umilianti per l’autore.


Il suo primo volume nella celebre collana Le Terrain Vague si intitola Lone Sloane, le mystère des abîmes, un racconto che inizia a metà strada fra l’heroic fantasy e l’erotico per finire in una specie di “orgasmo cosmico”, in cui il suo stile grafico è ancora lontano da quello particolarissimo con cui è noto nel mondo del fumetto.


L’anno della svolta è il 1970 quando entra alla Dargaud e pubblica sul settimanale Pilote i sei capitoli che, riuniti successivamente, compongono il volume della collana Histoires fantastiques Les six voyages de Lone Sloane (1972), tradotto l’anno successivo dalla Mondadori con il titolo I viaggi straordinari di Lone Sloane.


La storia è quella di un avventuriero galattico che scorazza per la galassia sulla sua astronave O Sidarta (reminiscenze letterarie o religiose?) prendendosi gioco di pirati, pianeti, dei, imperatori e creature da incubi lovecraftiani.


I disegni sono di una potenza incredibile, rivoluzionaria, basati su di un misto di arte gotica, barocca, indù e Op art, con richiami a Escher e al miglior John Buscema, quello di Silver Surfer, con smantellamento della tipica suddivisione in vignette nelle sue tavole, qualcosa che prima di lui in Francia aveva osato solo René Pellos negli anni Quaranta in Futuropolis!


Ogni tavola è un’incredibile esplosione di colori e immagini mecha.


L’autore non riesce a spiegare come mai ci sia stata questa soluzione di continuo fra il primo racconto di Sloane del 1966, disegnato francamente male anche per i canoni dell’epoca, e quello stupefacente, successivo, apparso su Pilote.


Di quel periodo ricorda che Jean Giraud gli stava dietro la schiena chiedendogli come mai non squadrasse il foglio per le vignette e non tenesse in nessun conto la prospettiva all’interno della tavola ma lui non lo ascoltava, conservando nella memoria solo i consigli di Gir sulla tecnica.

Per le sue storie su Pilote non ha avuto alcuna censura, solo due volte dei richiami per mostri e colori troppo aggressivi!


Due anni dopo, con la collaborazione di Jacques Lob alla scrittura del soggetto, pubblica il seguito, Delirius consolidando la fama di grafico rivoluzionario.


La storia narra di un furto galattico che il nostro deve portare a compimento nel pianeta Delirius, il cui nome è tutto un programma.


Il quarto capitolo di Lone Sloane è Gaïl (Dargaud, 1978). Come avverte l’autore, le prime otto tavole sono del 1974.



In mezzo, prima della conclusione dell’episodio, c’è l’orrore e la disperazione de La Nuit, di cui diremo prossimamente



Quindi l’episodio risente di quella disperata angoscia che attanaglia l’animo dell’artista. Impressionanti le foto della moglie Nicole, soprattutto quella incorniciata nelle assurde strutture create dall’artista!


Nel 2000 crea il quinto capitolo della saga spaziale, Chaos, per le edizioni Albin Michel, che ripubblicano le sue opere a fumetti e poi un volume antologico, Les Univers de Druillet (Albin Michel 2003).


Chaos è frutto di un’ulteriore evoluzione del suo disegno, con immagini che nascono da oggetti fotografati sovrapposti e ripetuti più volte in una stessa tavola.


Un disegno più schizoide e nel medesimo tempo più equilibrato, ma sempre di altissima qualità.

Infine, ha disegnato l’ultimo episodio del solitario Sloane, Delirius II per la collana Drugstore (Glénat, 2012).

Lone Sloane
Cronologia


1 - Le mystère des abîmes
di Philippe Druillet (t/d)
volume Eric Losfeld 1966

inedito in italia


2 - Les six voyages de Lone Sloane
di Philippe Druillet (t/d)
Dargaud 1972


- Le trône du dieu noir
Pilote n.538 del 1970

- Il trono del dio nero
Horror 13, Gino Sansoni 1971
I viaggi fantastici di Lone Sloane, Mondadori 1973
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016


- Le îles du vent sauvage
Pilote n.553 del 1970

- Le isole del vento selvaggio
Horror 15, Gino Sansoni 1971
I viaggi fantastici di Lone Sloane, Mondadori 1973
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016


- Rose
Pilote n.562 del 1970

- Rose
Horror 16, Gino Sansoni 1971
I viaggi fantastici di Lone Sloane, Mondadori 1973
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016



- Torquedara Varenkor – Le pont sur les etoiles
Pilote n.569 del 1970

- Il ponte sulle stelle
Horror 14, Gino Sansoni 1971
I viaggi fantastici di Lone Sloane, Mondadori 1973
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016


- O Sidarta
Pilote n.578 del 1970

          - Sidarta
I viaggi fantastici di Lone Sloane, Mondadori 1973
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016


- Terre
Pilote n.598 del 1972

          - Terra
I viaggi fantastici di Lone Sloane, Mondadori 1973
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016


3. Délirius
testi di Jacques Lob e disegni di Druillet
Pilote dal n.651 al n.666 del 1970
Dargaud 1973

- Delirius!
volume Il piacere della paura, Mondadori 1973
Il Mago dal n.28 al n.35, Mondadori 1974/75
volume Vertige, Edizioni Di 2003
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016


4. Gaïl
testi e disegni di Druillet
Metal Hurlant dal n.18 al 20 e dal 22 al 27 del 1977
Volume Philippe Druillet 1978


          - Gail
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016


5 - Salammbô
testi e disegni di Druillet
Les Humanoïdes Associés 1980


          - Salambò
Pilot dal n.13 al n.16, Nuova Frontiera 1983
Salambò - L’Integrale, Magic Press 2016

6 – Carthage
testi e disegni di Druillet
Dargaud 1982

          - Cartagine
Salambò - L’Integrale, Magic Press 2016

7 – Matho
testi e disegni di Druillet
Dargaud 1986

          - Matho
Salambò - L’Integrale, Magic Press 2016


8 – Chaos
testi e disegni di Druillet
Albin Michel 2000

- Caos
volume Vertige, Grifo 2001
Lone Sloane - L’Integrale, Magic Press 2016

9 - Delirius 2
testi di Jacques Lob e Benjamin Legrand e disegni di Druillet
Drugstore 2012

- Delirius 2
Lone Sloane - L’Integrale - L’Integrale, 2016, Magic Press