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sabato 30 gennaio 2021

Le prime storie di Graton


Prima di dare inizio alle avventure di Michel Vaillant all'inizio del 1959, Jean Graton ha realizzato circa 150 storie brevi di 4 pagine per i settimanali Spirou (dal 1951) e Tintin (dal 1953).

Ecco la prima per Spirou dal n.705 del 10 ottobre 1951:




E la prima per Tintin 25 del 25 giugno 1953:




E questa è la prima mai apparsa in Italia, da Tintin Vallardi del 15 aprile 1956:






giovedì 21 gennaio 2021

Jean Graton se ne è andato!


Purtroppo, sta scomparendo la generazione degli autori che hanno creato la bédé franco-belga. Ultimo ad andarsene è Jean Graton, il papà di Michel Vaillant, il pilota di auto che ha allietato con le sue avventure automobilistiche i lettori europei, italiani compresi. Graton faceva parte della leggendaria seconda ondata di autori chiamati a rimpolpare il settimanale Tintin negli anni Cinquanta.


Ha avuto il merito di inventare un mondo, quello delle gare di Formula 1 e dei motori in generale, che nessuno pensava potesse diventare genere fumettistico avventuroso gradito ai lettori. Nessuno, come lui, ha saputo ricreare le atmosfere delle kermesse sui circuiti di tutto il mondo, la perfezione dei particolari, meccanici e scenografici, scrivere le trame delle storie sulla famiglia Vaillant e Steve Warson, storie immerse in un mondo reale, create da quel lontano 1957. Esse sono state capaci di appassionare un largo pubblico di lettori europei.


Noi lettori italiani abbiamo imparato ad apprezzare l’autore e le sue bédé fin dalla prima apparizione di Michel Vaillant sui Classici Audacia. E molti, come i curatori di questo blog, lo hanno sempre considerato degno di figurare nel Pantheon dei grandi autori della bédé.


Grazie per le gradevoli storie che ci hai regalato.

venerdì 5 settembre 2014

Jean Graton, bici e motori


Forse non molti lettori dei fumetti di Michel Vaillant sanno che il suo autore, Jean Graton, oltre che di automobilismo, è stato sempre un grande appassionato di ciclismo. Non a caso il papà di Michel, il signor Henri, per recarsi al lavoro nel tragitto che collega la residenza di famiglia La Jonquière allo stabilimento Vaillante, ama utilizzare proprio la sua fedele bicicletta che gli fu regalata per il compleanno dai figli durante l’avventura Il pilota n.8.


Per la rivista francobelga Tintin, Jean Graton ha disegnato numerose copertine e brevi storie dedicate alle grandi corse a tappe e ai grandi campioni che hanno reso leggendario lo sport dei pedali. 







Graton Éditeur, nel 2003, ha pubblicato nella collana Michel Vaillant présente: Palmares inedit l’album L’inconnu du Tour de France che raccoglie dodici di queste storie.


Tra queste ce n’è una che tradusse in italiano, nel lontano 1966, anche l’editore Pubblipresse nel terzo numero del suo periodico Buffalo Bill. Il titolo di questo racconto di quattro tavole è Come nacque il Giro di Francia (Comment naquit le Tour de France).


L’amore per le corse ciclistiche è condiviso da Christian Lippens, che di Jean Graton fu per molti anni assistente. Lippens ha disegnato su sceneggiatura di Yves Duval l’album: Les fabuleux exploits d'Eddy Merckx stampato nel 1974 da Arts & Voyages Gamma.


Questo fumetto dedicato al grande campione belga, detto il «cannibale», venne pubblicato anche in Italia con il titolo: Eddy Merckx il campione che vince tutto, nell’albo Gulp! allegato al Corriere dei Ragazzi numero 25 del 1973.


Purtroppo l’albo spillato fu stampato in bianco e nero e diverse tavole furono tagliate. La speranza è quella che la Gazzetta dello Sport recuperi questo materiale e decida di pubblicarlo nelle sue collane dedicate al fumetto franco belga, magari in occasione di un’edizione del Giro d’Italia che lei stessa organizza.