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mercoledì 2 dicembre 2020

Si torna su Aldebaran!


Sul n.2382 di Lanciostory in edicola questa settimana è cominciata la pubblicazione del terzo episodio di Ritorno su Aldebaran di Leo. Tutti i precedenti cicli della saga di Aldebaran erano composti da cinque episodi con l’eccezione di Antares prolungato a sei, ma questa volta Ritorno su Aldebaran sarà “appena” una trilogia.


Si sa comunque che si tratterà, come nei cicli precedenti, di una conclusione temporanea in attesa di un prevedibile e auspicabile seguito delle appassionanti avventure dei pionieri terrestri alle prese con alieni di diverse razze in quella lontana galassia, per non parlare della splendida fauna e flora, dove il disegno di Leo, forse un po’ statico nelle figure umane, dà il meglio.


Sono passati più di venticinque anni da quando I mondi di Aldebaran ha avuto inizio con il primo ciclo che porta il nome del pianeta centrale della saga. Ma il progetto di questa serie di successo internazionale risale a molto tempo prima, ai primi anni 80, quando Leo si trasferì in Francia dal Brasile.


Mentre lavorava in un’agenzia di pubblicità, scrive e disegna le prime tavole di Mission Contact, una storia fantasy-horror dove si incontrano e si riconoscono alcune delle protagoniste dei Mondi di Aldebaran, come Alexa e Mai Thai. Il progetto non piace a nessun editore e Leo mette da parte le tavole finora realizzate.


Avevo esagerato il lato sexy per impressionare [gli editori] ma non è avvenuto per nulla… Devo ammettere che la storia era un po’ stupida e il mio disegno non era ancora a punto… non succedeva granché e i personaggi parlavano, parlavano, parlavano… ma quell’insuccesso mi è stato utile.


"Ogni tavola mi richiedeva quattro o cinque giorni di lavoro...avevo paura di lasciare troppo bianco nelle vignette... Ci ho trascorso su un tempo folle ma questo mi ha dato l'occasione di fare progressi."


Dopo essersi depurato dell’influenza di Moebius, dopo aver aggiunto profondità e spessore politico alla storia, dopo aver ripulito le tavole da eccessi di grafismo, dopo una dozzina d’anni, l’artista brasiliano è pronto per dare inizio ai Mondi di Aldebaran!



giovedì 29 ottobre 2020

Enigmi in bédé


Il personaggio è noto ai tanti affezionati lettori della Settimana Enigmistica, ma anche a chi l’ha avuta in passato tra le mani come geniale passatempo estivo e non solo. Si tratta dell’acuto protagonista delle Indagini di Leo, una rubrica fissa del settimanale che anni fa invitata i lettori a imitare Leo nel risolvere velocemente l’enigma proposto.


Leo in realtà si chiama Ludovic, familiarmente chiamato Ludo, e nasce sul primo numero di Pif Gadget il 24 febbraio 1969 per mano di Marc Moallic. Vi comparirà ogni settimana per molti anni fino al n.630 del 21 aprile 1981 in quasi 700 casi da risolvere dal momento che talvolta ne è proposto più di uno nelle pagine del periodico.



Dopo poco meno di un centinaio di puntate, Moallic viene affiancato da Henri Crespi per i testi e questa collaborazione proseguirà con pochissime eccezioni fino alla fine delle piccole microstorie di Ludovic. Tra il 1971 e il 1972 un altro sceneggiatore, Cyrille De Neubourg, collaborerà con Moallic in una ventina di casi.


 
La rubrica nel corso del tempo cambierà il proprio nome da Les Enigmes de Ludo (utilizzato dal 1969 al 1976) a Les Enquêtes de Ludo (dal 1977 al 1981), dopo una brevissima parentesi in cui si chiamava semplicemente Ludo.


Limitate a una sola tavola, rarissimamente a due, delle inchieste di
Ludo ne sono state realizzate anche cinque brevi storie:

- Vol au Splendid Hotel (5 tavole)

Pif Gadget 265 (25/02/1974)


            - Ludo contre le pyromane
(5 tavole)

Pif Gadget 300 (25/11/1974)


            - Ludo et le gang des faux tableaux
(5 tavole)

Pif Gadget 314 (03/03/1975)


- On a enlevé Ludo (5 tavole)

Pif Gadget 338 (18/08/1975)


- Une poursuite mouvementée (5 tavole)

Pif Gadget 342 (15/09/1975)



Nel 1975 il personaggio è stato anche il presentatore di una ventina di inserti di giochi sulle pagine di Pif Gadget nel 1975 dal titolo Ludo mène le jeu, all’interno della quale compariva una mezza tavola a fumetti.


Le indagini di Ludo sono apparse anche dal luglio del 1972 al giugno del 1977 in un trimestrale omonimo e dall'aprile del 1979 all'agosto del 1983 sul mensile 
Le Journal de Ludo,.



Un'integrale delle in corso di pubblicazione dal 2006 da parte delle Éditions du Taupinambour è giunta quest'anno al settimo volume.


Ma la storia dei legami tra la bédé e gli enigmi polizieschi sulla
Settimana Enigmistica non finisce qui, o meglio non comincia qui. Ma ne parleremo in un successivo post.

 


mercoledì 23 gennaio 2019

Ritorno su Aldebaran


È iniziato venticinque anni fa il primo e più ampio ciclo di avventure scritto, e interamente disegnato da Leo (Luis Eduardo de Oliveira). Aldebaran, questo il nome della saga sviluppata in sottocicli di cinque o più volumi, che prosegue adesso con ritorno di Lynn, la ragazzina della colonia di Antares che ha vissuto straordinarie avventure su più mondi, incontrando creature fantastiche e intessendo stretti rapporti con umanoidi alieni, sul pianeta dove tutto ha avuto inizio, Antares.


Anche se impegnato su più fronti, ovvero a proseguire il Ciclo di Kenya con Amazonie e quello di Mermaid Project con Mutations, Leo ha terminato nella metà del 2018 il primo episodio di Retour sur Aldebaran, dove Lynn trova una nuova compagna di avventure, Manon Servoz.



Manon è la protagonista di un altro dei sottocicli della serie, Survivants, e accompagna il personaggio centrale del Ciclo di Aldebaran per risolvere uno dei tanti misteri che gli umani incontrano nel loro bisogno di trovare mondi dove trasferirsi da una Terra devastata.



Malgrado le storie siano ambientate a circa un secolo da oggi, temi ricorrenti della saga sono la discriminazione femminile, il degrado ambientale, il settarismo ideologico in una sorta di pessimismo che non vede l’evoluzione sociale progredire in parallelo con quella tecnologica.


Ecco quindi che l’autore ci mostra personaggi femminili molto più interessanti e validi di quelli maschili e una natura bellissima e selvaggia che spesso travolge e distrugge uomini e cose, senza mai servirsi di soluzioni scontate e conclusioni prevedibili.


Quanto durerà Retour sur Aldebaran? Aspettiamoci almeno cinque volumi con una cadenza di uscite speriamo di poco inferiore ai due anni.


In lingua originale i primi tre sottocicli della saga sono già usciti anche in versione integrale in unico volume, ovvero Aldebaran nel 1999, Betelgeuse nel 2006 e Antares nel 2018, tranne quindi Survivants che probabilmente vedrà la versione in unico volume tra qualche anno..


In Italia il Ciclo di Aldebaran è pubblicato a puntate sul settimanale Lanciostory e poi ripresentato in volume, in passato su AureaComix ora su Aurecomix Linea BD. Ritorno su Aldebaran è ancora inedito nel nostro paese.



venerdì 16 marzo 2018

Il giorno delle Sirene


Nel 2014 abbiamo dedicato un post intitolato I mondi di Leo e l’anno successivo uno alla giubba rossa Trent, entrambi sulle opere di Leo, acronimo dell’eccellente autore brasiliano Luis Eduardo de Oliveira.


Le sue opere, pubblicate da Dargaud, vanno dalla storia intimista di Trent (8 volumi dal 1991 al 2000), su testi di Rodolphe...


...al ciclo dei Mondi di Aldebaran, composto da Aldebaran (5 volumi dal 1994 al 1998),


Betelgeuse (5 volumi dal 2000 al 2005)


e Antares (6 volumi dal 2007 al 2015),


All’interno di questo ciclo, del quale ha scritto e disegnato tutti gli episodi, va compreso anche uno spin-off, I sopravvissuti - Anomalie quantiche (5 episodi dal 2011 al 2017).


Un altro ciclo importante comprende Kenia (5 volumi dal 2001 al 2008),


Namibia (5 volumi dal 2010 al 2015)


e Amazonia (dal 2016, tuttora in corso, con due volumi già pubblicati e il terzo di imminente uscita).  Di questo ciclo, scritto in collaborazione con Rodolphe, Leo ha disegnato solo la prima stagione, le successive sono della penna di Bertrand Marchal,


Altre serie invece lo vedono solo come soggettista:
Dexter London (3 episodi dal 2002 al 2005) disegni di Sergio Garcia,


Terre lontane (5 episodi dal 2009 al 2012) disegni di Christophe Semal,


Ultime frontiere (dal 2014, tuttora in corso, quattro volumi già pubblicati) disegni di Icar,


Centaurus (dal 2015, tuttora in corso, tre volumi già pubblicati) disegnato da Zoran Janjetov e in collaborazione con Rodolphe per i testi.


Sempre con Rodolphe ha scritto i testi di La porte de Brazenac (2014), uno one-shot disegnato da Patrick Pion.


Tutte le sue storie dei suoi cicli si sviluppano prevalentemente in cinque episodi, il più lungo è Trent che è in otto. Come si vede è frequente anche la collaborazione ai testi di Rodolphe, nome de plume del prolifico soggettista Rodolphe Daniel Jacquette.


La concezione fantascientifica di Rodolphe e Leo sulla colonizzazione di mondi e sugli extraterrestri, intesi sia come alieni, che come discendenti dei colonizzatori terrestri, è stimolante; le ricostruzioni scenografiche di Leo risentono molto dell’origine brasiliana, le creature, le faune e le flore aliene da lui descritte sono molto intriganti.


Oltre a ripresentare, prima come Eura, la stragrande maggioranza di queste opere in Italia, dal 2015 Aurea ha pubblicato su LancioStory i cinque episodi della serie Progetto Mermaid (Mermaid Project), scritta da Leo


con la belga Corine Jamar


su disegni di Fred Simon, riproponendoli poi dal 2017 su cinque cartonati nella collana Aureacomix Linea BD.


La storia si sviluppa in un mondo futuro, ma non tanto lontano, in cui le risorse energetiche si sono esaurite, pesanti sconvolgimenti economici e climatici hanno modificato la società, in cui le altre etnie hanno preso il sopravvento su quella di carnagione bianca. Parigi, New York e Rio sono divenute metropoli molto più multirazziali di quanto non lo siano già adesso, in cui circolano pochissime auto e con pochi cittadini di pelle bianca, considerati alla stregua di quelli di colore nella nostra epoca.


La protagonista è Romane Pennac, ispettrice dell’Ottavo Distretto della polizia parigina, una biondina esile, apparentemente imbranata e fragile, in realtà intelligente e ottima investigatrice, con buone performance atletiche, dotata di una mira micidiale, sottostimata dai suoi colleghi maschi, tutti di etnie differenti.


L’ispettrice, gemella di uno scienziato impiegato presso la multinazionale Algapower, collabora con l’agente speciale Brahim El Malik a risolvere un serio problema su misteriose ricerche genetiche svolte dalla suddetta industria.


Il personaggio di Romane, come impostazione e nel suo rapporto con El Malik, ricorda un poco quello televisivo dell’eccentrica criminologa Chloé Saint-Laurent, magistralmente interpretata da Odile Vuillemin nella serie tv Profiling (Profilage, 2009-2015).
Il racconto di Leo e di Jamar ovviamente è piacevole, l’idea di una “disfatta” dei popoli di carnagione bianca è provocatoria e, perché no, plausibile in una prospettiva a lunga scadenza, roba da Medioevo prossimo venturo (1971) di Roberto Vacca!


Non vogliamo addentrarci troppo nel racconto della trama perché non desideriamo svelare i segreti, togliendo il piacere della lettura a coloro che ancora non conoscono la miniserie. Diremo solo che una parte fondamentale è giocata dalle ricerche sull’uso improprio dei delfini, argomento che ricorda il celebre film di fantascienza statunitense Il giorno del delfino (The Day of the Dolphin, 1973), diretto da Mike Nichols con protagonista George C. Scott


tratto dal romanzo La notte dei delfini (Un animal doué de raison, 1967) dello scrittore francese Robert Merle,


mentre l’idea dell’attacco da parte dei cetacei alla base dell’Algapower fa venire alla mente un altro celebre romanzo, Il quinto giorno (Der Schwarm, 2004), il techno-thriller dello scrittore tedesco Frank Schätzing.


Sui disegni di Simon nulla da eccepire, sono realizzati con un tratto apparentemente grezzo ma in realtà pulito, chiaro e gradevole, anche se in alcune inquadrature paga un grosso pegno ai manga.


Ricordiamo, inoltre, che è stato l’autore di Rails, su testi di David Chauvel, tradotto in Italia con un primo episodio sulla rivista Bronx (Nuova Frontiera, 1995), poi integralmente in un volume brossurato in bianco e nero della Phoenix Ent. (1998) che riproponeva quello integrale della Delcourt dell’anno prima, e infine a puntate su Skorpio (2003-2004).


Altri suoi personaggi inediti in Italia sono Le poisson clown (1997-2001),


Popotka le petit sioux (2002-2007) e


L’ile au trésor (2007-209), tutti su soggetti di Chauvel e


L’appel de la forêt (2010), da solo.

Progetto Mermaid (Mermaid Project)
testi di Leo e Corine Jamar, disegni di Fred Simon

- Épisode 1 (Dargaud 2012)


- Prima parte
Lanciostory dal n.37 al n.39 del 2015, Editoriale Aurea
Aureacomix Linea BD n.19, Editoriale Aurea 2017

- Épisode 2 (Dargaud 2013)


- Seconda parte
Lanciostory dal n.40 al n.42 del 2015, Editoriale Aurea
Aureacomix Linea BD n.20, Editoriale Aurea 2017

- Épisode 3 (Dargaud 2014)


- Terza parte
Lanciostory dal n.46 al n.48 del 2015, Editoriale Aurea
Aureacomix Linea BD n.22, Editoriale Aurea 2017.

- Épisode 4 (Dargaud 2015)


- Quarta parte
Lanciostory dal n.49 al n.51 del 2015, Editoriale Aurea
Aureacomix Linea BD n.25, Editoriale Aurea 2017

- Épisode 5 (Dargaud 2017)


- Quinta parte
Lanciostory dal n.2201 al n.2203, Editoriale Aurea 2017
Aureacomix Linea BD n.27, Editoriale Aurea 2018